
A soli 16 anni, la giovane atleta di San Sebastiano al Vesuvio vola a Milano-Cortina nello slalom: un traguardo mai raggiunto prima dallo sci campano

Una data destinata a restare scolpita nella storia dello sport campano. Per la prima volta, una sciatrice della Campania viene convocata ai Giochi Olimpici Invernali. A firmare questa pagina storica è Giada D’Antonio, appena sedici anni, la più giovane atleta del team azzurro di sci alpino.
Nata da padre napoletano e madre colombiana, cresciuta a San Sebastiano al Vesuvio, in provincia di Napoli, Giada rappresenterà l’Italia alle Olimpiadi di Milano-Cortina nella specialità dello slalom. Un traguardo che fino a pochi mesi fa sembrava un sogno lontano e che oggi è realtà.
Il suo nome spicca nell’elenco ufficiale dei convocati della Federazione Italiana Sport Invernali tra le undici atlete della squadra femminile di sci alpino, accanto a campionesse affermate come Sofia Goggia e Federica Brignone. Un’accelerazione impressionante, iniziata appena otto mesi fa con la convocazione nella squadra giovani della FISI.
Il talento di Giada è apparso subito cristallino. Il suo percorso, rapido e senza precedenti, ha sorpreso addetti ai lavori e appassionati. Occhi da cerbiatta e carattere da predatrice, non a caso è soprannominata la Black Panther. Dopo il debutto in Coppa del Mondo meno di un mese fa, il salto è stato diretto e vertiginoso: dai circuiti giovanili al Circo Bianco, fino al palcoscenico più ambito dello sport mondiale, quello dei cinque cerchi.
«Grazie alla nostra Giada lo sci campano ha finalmente un’olimpionica» ha dichiarato Antonio Barulli, presidente del Comitato Campano della Federazione Italiana Sport Invernali. «Oggi scriviamo una pagina di storia del nostro movimento. Siamo orgogliosi di averla vista crescere nel Comitato e nello Sci Club Vesuvio. Da anni supportiamo il suo percorso e continueremo a farlo. Sempre forza Black Panther».
Entusiasmo e commozione anche nelle parole di Stefano Romano, presidente dello Sci Club Vesuvio, i cui colori Giada indossa fin da quando ha infilato per la prima volta un paio di sci. «Un’emozione sempre più forte, soprattutto dopo l’esordio del 28 dicembre. Questa convocazione è il coronamento di un lavoro lungo e serio svolto dal club e la conferma delle immense capacità di Giada. Le sue qualità principali sono l’umiltà e la normalità, valori che hanno guidato ogni scelta fatta in questi anni».
Il 18 febbraio Giada D’Antonio sarà al cancelletto di partenza a Cortina.
E, idealmente, con lei ci sarà un’intera regione: a tifare, a emozionarsi, a riconoscere che anche dal Vesuvio può partire una traiettoria olimpica.



