“Patrizio VS Oliva”: da venerdì 29 novembre al Teatro Nuovo di Napoli

Un grande Patrizio Oliva torna a a Teatro e lo fa alla grande con un nuovo spettacolo in scena al Teatro Nuovo di Napoli da venerdì 29 novembre fino a domenica 1 dicembre.

Ormai il teatro si sta rivelando la sua grande e nuova passione. Già in scena nel 2013 con “Due ore all’alba”, Oliva si ripropone con questo spettacolo che rappresenta la sua vita.

Ananke, per gli antichi greci Dea pre-olimpica del Fato, della Necessità dell’agire umano, era definita da Omero la “necessità di combattere”.

Patrizio Oliva è stato uno dei più grandi pugili della boxe italiana. Scorrendo la sua vita appare evidente come sia stata una qualche Ananke a seguirlo da vicino e le sue fatiche sportive ci ricordano le gesta di un semidio.

La sua determinazione a prendere a pugni, più che gli avversari, le ferite della vita, hanno reso la sua parabola sportiva ineluttabile: titoli italiani, oro olimpico, titolo europeo, titolo mondiale. Ma nel ring aperto di un teatro, la sua storia ci racconta le peripezie, le crisi, gli ostacoli che ad ogni passo, sia tu un uomo o un semidio, ti fanno dubitare, anche solo per un attimo, che il tuo destino sia già scritto.

Tra i vapori di una sauna olimpica, dove nel tempo sospeso di una preoccupante seduta, si sudano i grammi di troppo per rientrare nel peso consentito, tra i fumi delle macerie di un terremoto familiare più esistenziale che fisico, tra le nuvole bianche su cui troppo presto è volato a riposare un amato fratello, ci convinciamo che Patrizio facendosi, da pugile-semidio, un semplice attore, sia il solo che può raccontare la sua storia.

O pugile, semidio e attore sono forse sinonimi?

Patrizio Oliva appartiene a quella categoria di persone tenaci e caparbie, e capace di trovare, fra mille difficoltà, le risorse che gli hanno permesso di eccellere sia nel ring sia fuori. La sua storia, che ha rappresentato, e ancora rappresenta, un sano esempio per i giovani, arriverà sul palcoscenico del Teatro Nuovo di Napoli, venerdì 29 novembre 2019 alle ore 21.00 (repliche fino a domenica 1 dicembre) con lo spettacolo Patrizio vs Oliva di Fabio Rocco Oliva, per la regia di Alfonso Postiglione.

Presentata da ArteTeca, Laprimamericana e Teatro Segreto, la pièce è la trasposizione teatrale del libro autobiografico Sparviero – La mia storia (Edizioni Sperling&Kupfer), che il campione napoletano ha scritto a quattro mani con il nipote Fabio Rocco Oliva.

Patrizio Oliva sperimenta, in scena, le vesti di attore, non spogliandosi in realtà mai dei panni a lui più congeniali, e la sua determinazione a prendere a pugni, più che gli avversari, le ferite della vita, hanno reso la sua parabola sportiva ineluttabile.

Al suo fianco Rossella Pugliese, nel ruolo di madre, tratteggia il ritratto di una donna calabrese abituata al sacrificio, ma fortemente piegata da un doloroso e incedibile fardello.

Il protagonista assimila il palco a un ring, metafora delle tante volte in cui la vita ha provato, talvolta riuscendoci, a prendere a pugni Patrizio, emblema dei tempi d’oro della boxe, quasi un “Dio” con le sue 155 vittorie su 160 incontri disputati.

È un uomo con i guantoni in perenne posizione di guardia e lo sguardo sempre fisso a sfidare ostacoli, crisi, disgregazione familiare e il dolore mai sopito per la prematura perdita del fratello Mario.

Patrizio vs Oliva è tutto questo, ma è soprattutto il racconto di come un bambino, nato in Via Stadera e segnato interiormente dalla perdita di figure maschili di riferimento, riesca con tenacia, sudore e sacrificio a tener fede alla promessa fatta di non intraprendere cattive strade e di lasciarsi  salvare dall’agonismo inteso come valore sano.

Nel ring aperto di un teatro, la sua storia racconta le peripezie, le crisi, gli ostacoli che ad ogni passo fanno dubitare, anche solo per un attimo, che il destino sia già scritto.

Il palcoscenico “rivela” l’interezza e la complessità di chi, round dopo round, ha vinto nella vita come nello sport: una splendente e naturale evoluzione del campione di ieri nell’uomo di oggi.

L’allestimento si avvale dello spazio scenico a cura di Daniele Stella, i costumi di Giuseppe Avallone, i disegni e le illustrazioni di Daniele Bigliardo, le musiche di Stefano Gargiulo.

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