BeautyEstetica

Rimodellamento glutei senza bisturi: il protocollo in sei step del Dott. Riccardi Donato

Il Dott. Riccardi Donato, presenta il suo protocollo esclusivo in sei step per il rimodellamento della regione glutea: un approccio multi-layers che combina trattamenti complementari per migliorare tono, qualità della pelle, proiezione e armonia del gluteo, senza ricorrere alla chirurgia. Ci spiega tutto in questa intervista.

Dottor Donato, negli ultimi anni il modo di intendere il rimodellamento dei glutei è cambiato profondamente. Cosa è successo?
Fino a pochi anni fa, quando si parlava di sollevare o rimodellare la regione glutea, il riferimento era quasi esclusivamente alla chirurgia, con interventi importanti, anestesia generale e tempi di recupero lunghi. Oggi la medicina estetica offre un approccio completamente diverso, capace di ridefinire i contorni, migliorare la qualità della pelle e ottenere un effetto lifting senza bisturi e con un downtime, cioè un tempo di recupero, praticamente assente.

Lei ha sviluppato un protocollo specifico per questo tipo di trattamento. Qual è la filosofia che lo guida?
Non esiste un trattamento miracoloso. Il vero cambiamento consiste nell’utilizzare una strategia combinata e sequenziale, intervenendo su livelli anatomici differenti: dalla microcircolazione alla qualità della pelle, fino alla struttura del tessuto e al tono muscolare. L’obiettivo non è semplicemente aumentare il volume, ma rigenerare e riposizionare i tessuti strato dopo strato, rispettando la naturale dinamica del corpo.

Il suo protocollo è articolato in sei fasi. Da dove si parte?
Il primo step è la carbossiterapia, che rappresenta la fase di preparazione del tessuto. Attraverso la somministrazione sottocutanea di anidride carbonica medicale si ottiene una vasodilatazione riflessa con miglioramento del microcircolo e dell’ossigenazione dei tessuti grazie al cosiddetto effetto Bohr, cioè quel meccanismo fisiologico che facilita il rilascio di ossigeno ai tessuti. Questo trattamento contrasta la ritenzione idrica, migliora la cellulite, favorisce la lipolisi, ovvero lo scioglimento dei grassi localizzati, e prepara il tessuto a ricevere in maniera ottimale le terapie successive.

Perché inserire un peeling chimico in un protocollo dedicato ai glutei?
La pelle dei glutei è spesso soggetta a sfregamenti continui, pressione dovuta alla sedentarietà, esiti di follicolite e discromie. Per questo il secondo step consiste in peeling chimici specifici, come acido mandelico, salicilico oppure combinazioni con TCA a bassa concentrazione. Il loro compito è levigare la superficie cutanea, uniformare il colorito e stimolare il turnover cellulare. In questo modo si interviene anche sull’ipercheratosi, cioè quell’ispessimento della pelle che può renderla più ruvida, restituendo un tessuto più uniforme e setoso.

Il terzo passaggio prevede l’utilizzo dell’acido ialuronico non cross-linkato ad alto peso molecolare. Qual è il suo ruolo?
L’acido ialuronico non cross-linkato ad alto peso molecolare non serve ad aumentare il volume. La sua funzione è quella di biorivitalizzare il tessuto e stimolare la matrice extracellulare, cioè quella rete che sostiene le cellule della pelle e ne mantiene struttura e idratazione. Richiamando grandi quantità di acqua, migliora l’idratazione, restituisce turgore e luminosità alla pelle e contrasta quell’aspetto svuotato che accompagna il naturale invecchiamento cutaneo.

Il quarto step è rappresentato dall’acido polilattico. Perché è così importante?
Perché lavora sulla qualità strutturale del tessuto. L’acido polilattico è un potente induttore della elastogenesi, cioè la produzione di nuove fibre elastiche, e della neocollagenesi, ovvero la formazione di nuovo collagene. Agisce stimolando i fibroblasti, le cellule responsabili della produzione di collagene ed elastina. Non crea un volume artificiale immediato, ma induce una progressiva ridensificazione del tessuto nelle settimane successive. In questo modo migliora la tonicità, contrasta la lassità cutanea e garantisce un effetto lifting naturale e duraturo.

A questo punto entra in gioco il filler di acido ialuronico cross-linkato. Qual è il suo obiettivo?
Solo dopo aver costruito una buona struttura di base si passa alla fase di precisione. Il filler di acido ialuronico cross-linkato micromolecolare permette di rifinire la silhouette con la massima naturalezza, lavorando sia nel sottocute per aumentare il volume, sia nel grasso profondo per migliorare la proiezione del gluteo. Il target principale è il polo superiore e gli Hip Dips, cioè quelle naturali rientranze laterali tra il fianco e il gluteo che, se trattate correttamente, consentono di ottenere una linea più armoniosa, sempre nel rispetto delle proporzioni anatomiche del paziente.

L’ultimo step è probabilmente quello che incuriosisce di più: il botox nel muscolo grande gluteo. Come funziona?
È quello che considero il “jolly” del protocollo. La tossina botulinica viene infiltrata in modo mirato nei fasci inferiori del muscolo grande gluteo. Rilassando temporaneamente quelle fibre che esercitano una trazione verso il basso, si permette ai fasci superiori di lavorare senza opposizione. Il risultato è un naturale effetto up-lift, cioè un sollevamento del polo inferiore del gluteo, accompagnato da una migliore definizione del solco sottogluteo.

Quali sono i principali vantaggi di un protocollo multi-layers rispetto a un singolo trattamento?
Il protocollo multi-layers offre un rimodellamento completo perché agisce contemporaneamente su tutti gli strati del gluteo, trattandoli in modo specifico dalla superficie alla profondità:

  • Strato cutaneo (Derma)
  • Strato sottocutaneo (Grasso superficiale e profondo)
  • Strato muscolare (m. Grande gluteo)

Trattare ogni singolo livello permette di risolvere contemporaneamente flaccidità, svuotamento e mancanza di tono, garantendo un risultato armonioso e stabile.

Qual è il risultato finale che si propone di ottenere con questo protocollo?
L’obiettivo non è avere un gluteo semplicemente più grande. Il risultato ideale è un gluteo visibilmente più alto, più tonico, con una pelle di qualità superiore, una migliore proiezione e un’armonia complessiva che accompagna naturalmente i movimenti del corpo.

Con un approccio che unisce medicina estetica, rigenerazione tissutale e conoscenza anatomica,
il Dott. Riccardi Donato, Medico Chirurgo Estetico, Medico Chirurgo Anestesista, Tricologo e Chirurgo della Calvizie, propone una nuova visione del rimodellamento gluteo: non un semplice aumento di volume, ma un percorso volto a restituire equilibrio, tonicità e naturalezza ai tessuti.

Articoli Correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio