
A Napoli la presentazione del volume di Marone e Canestrelli: oltre 400 immagini per raccontare il lavoro tra storia, passione e visione collettiva.

C’è un momento, davanti a certe fotografie, in cui il tempo smette di correre e si accuccia in silenzio dentro l’immagine. Il lavoro nella fotografia contemporanea. La collezione Marone, firmato da Riccardo Marone e Giovanni Canestrelli, nasce proprio da questa sospensione: uno spazio in cui il lavoro diventa racconto visivo, memoria condivisa, materia viva.
Il volume raccoglie oltre 400 fotografie dedicate al tema del lavoro, provenienti dalla collezione di Rita e Riccardo Marone. Non una semplice raccolta, ma un percorso costruito seguendo una bussola emotiva più che razionale. Perché collezionare, qui, non è accumulare: è lasciarsi attraversare dalle immagini, inseguirle con una passione quasi febbrile, trasformarle in un archivio dell’anima.
Le fotografie attraversano principalmente la seconda metà del Novecento, anni in cui il lavoro era carico di aspettative e visioni, spesso legate alla speranza di una giustizia sociale possibile. Dentro queste pagine convivono sguardi diversi: grandi fotografi, fotogiornalisti affermati e autori mossi da pura vocazione. Il risultato è un mosaico visivo che restituisce il lavoro in tutte le sue forme: fatica, dignità, appartenenza.
La presentazione del libro si terrà il 13 aprile 2026 alle ore 17:45, nella sede dell’Associazione Costruttori Edili di Napoli (ACEN), alla Riviera di Chiaia 202, Palazzo Ruffo della Scaletta.
Un appuntamento che non è solo editoriale, ma culturale: un momento di riflessione collettiva sul valore delle immagini e sulla loro capacità di raccontare il reale.
All’incontro interverranno Gaetano Manfredi, Angela Madesani e Titti Marrone, mentre il saluto istituzionale sarà affidato al presidente ACEN Antonio Savarese. Saranno presenti anche gli autori, a guidare il pubblico dentro le pieghe del progetto.
In occasione della presentazione sarà inoltre inaugurata una mostra, curata da Carla Viparelli, con una selezione di fotografie vintage tratte dalla collezione. Un’estensione fisica del libro, quasi un’eco visiva che esce dalle pagine per occupare lo spazio.
Il volume, pubblicato da Editori Paparo, è proposto al prezzo di 59,50 euro (anziché 70 euro), ma il suo valore va oltre qualsiasi cifra: è un documento che restituisce al lavoro la sua dimensione più umana.
Sfogliandolo, si ha la sensazione che ogni immagine non chieda di essere semplicemente osservata, ma riconosciuta. Come se quelle mani, quei volti, quei gesti appartenessero già alla nostra storia.
E forse è proprio così.



