
A volte la memoria non si celebra soltanto, si assapora. Nasce da questa idea il menù “La Memoria che Vive”, progetto carico di significato ideato dallo chef-pizzaiolo Antonio Della Volpe, patron della pizzeria La Vita è Bella di Casal di Principe, realtà premiata con due spicchi dal Gambero Rosso.

Un percorso gastronomico che rende omaggio a Don Peppe Diana attraverso ingredienti semplici, autentici, profondamente legati alla tradizione e al territorio. Casal di Principe, nel cuore dell’Agro Aversano, è la terra che ha dato i natali al sacerdote simbolo di coraggio civile. Sono passati quasi trentadue anni da quel 19 marzo 1994, giorno in cui Don Peppe Diana fu assassinato nella sua chiesa, poco prima della messa, per mano della camorra. Un evento tragico che, paradossalmente, segnò l’inizio di una nuova coscienza collettiva.
Da quel dolore è germogliata una reazione forte della comunità. Il muro dell’omertà ha iniziato a cedere, lasciando spazio a una profonda trasformazione sociale. Casal di Principe è diventata nel tempo un laboratorio di legalità e riscatto, grazie anche alla nascita di cooperative sociali e iniziative sviluppate su beni e terreni confiscati alla criminalità organizzata.
In questo contesto si inserisce il lavoro di Antonio Della Volpe. Con la preziosa collaborazione dei fratelli di Don Peppe Diana, Marisa ed Emilio, il pizzaiolo ha dato vita a un menù che non è solo cucina, ma racconto e testimonianza. “La Memoria che Vive” rievoca i sapori e i piatti amati dal sacerdote, reinterpretati con rispetto e sensibilità, valorizzando materie prime e identità locale.







Il risultato è un’esperienza gustativa intensa e armonica, capace di unire emozione e cultura gastronomica. Le degustazioni sono state accompagnate da etichette del territorio, tra cui Il Principe – Asprinio Spumante delle Cantine Vitematta, e dalle birre artigianali del birrificio Alba: Chiara, Dream e D’oro.
Più di un semplice menù, “La Memoria che Vive” rappresenta il segno concreto di come il futuro di Casal di Principe continui a essere scritto da chi ha scelto impegno, passione e dedizione. Perché la memoria, quando diventa azione, sa davvero cambiare la storia.



