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Pioggia e vento: mareggiata sul lungomare di Napoli

Una mareggiata mai vista ieri sera sul lungomare di Napoli.

Se via Caracciolo è rimasta “illesa” dalle onde del golfo di Napoli, non si può dire la stessa cosa per via Partenope.

Le onde sono arrivate fino ai locali della stessa strada e sono entrate nei locali adibiti a ristoranti.

Danni ingenti in un anno per gli imprenditori del lungomare già negativo per via del Covid.

Nino D’Angelo: tour fantastico nel 2021

Sarà un 2021 ricco di impegni per Nino D’Angelo grazie al suo progetto ‘Il poeta che non sa parlare’, diviso tra un libro, un album e un tour che prenderà il via dal prossimo 4 novembre dal Teatro degli Arcimboldi di Milano e che toccherà in pratica tutta l’Italia, da Nord a Sud, anche nel 2022. “Sarà una tournée – precisa Nino – dove canterò i successi che mi hanno accompagnato nel corso della mia carriera. Sarà anche l’occasione per raccontarmi a tutto tondo, rivelando anche alcuni aneddoti divertenti che in pochi conoscono”.

Dopo il debutto meneghino, le prime date per il 2021 sono: 5 novembre Varese (Teatro Apollonio); 7, Torino (Teatro Colosseo); 20, Roma (Auditorium Conciliazione); 21, Pescara (Teatro Massimo); 7 dicembre Catania (Teatro Metropolitan); 8, Palermo (Teatro Golden), 18, Frosinone (Teatro Nestor); 26, Napoli (Teatro Palapartenope).

La scaletta di questo live (che sarà molto più di un concerto…) verterà sul repertorio di oggi con canzoni come ‘‘O pate’, ‘Senza giacca e cravatta’, ‘Si turnasse a nascere’, senza tralasciare alcuni tra i più vecchi successi, come per esempio ‘Nu jeans e ‘na maglietta’: “Canterò ogni brano con grande rispetto”.

Si tratta di una delle tournée più attese del nuovo anno, sulla scia del successo riscosso, per esempio, nel 2013 quando D’Angelo si esibì al Teatro San Carlo di Napoli con il melodramma ‘Memento-Momento’, dedicato al cantautore e compositore Sergio Bruni con il maestro Roberto De Simone che curò la composizione strutturale cameristica, oppure quando fece registrare nel 2017 il tutto esaurito allo stadio San Paolo di Napoli per festeggiare il suo sessantesimo compleanno.

I biglietti dello show, prodotto dalla DI.ELLE.O e distribuito dalla ‘STEFANO FRANCIONI PRODUZIONI’, saranno in vendita dalle ore 11 di lunedì 28 dicembre 2020 su ticketone.it e nei punti vendita autorizzati.

‘Il poeta che non sa parlare’ sarà anche un album e un libro che raccoglierà una serie di aneddoti sulla vita che hanno caratterizzato la carriera artistica di D’Angelo, ma anche la narrazione di episodi legati al privato, come per esempio quando parlerà del padre, il suo primo falsario…

Ma il titolo del progetto come è nato? “Ai tempi della scuola – racconta D’Angelo – la maestra  mi disse: Tu sei un poeta che non sa parlare, arrivi al cuore anche quando ti esprimi male. Questa frase mi è rimasta impressa da allora ed è ora di condividerla con il mio pubblico”.

IPhone 12 è diventato lo smartphone 5G più venduto al mondo

A ottobre l’iPhone 12 è diventato lo smartphone 5G più venduto al mondo, seguito da iPhone 12 Pro, altro modello presentato a ottobre dall’azienda di Cupertino. Lo certifica la società di analisi Counterpoint.

Insieme, i due dispositivi della Mela, valgono quasi un quarto di tutte le vendite di terminali 5G nel mondo. Le vendite risultano elevate negli Stati Uniti, ma anche in Cina e Giappone, dove i terminali Apple di ultima generazione si confrontano con terminali Android di costruttori locali.

Secondo gli analisti, questo rappresenta una spinta all’adozione della tecnologia 5G mmWave per il momento disponibile solo nei modelli Apple venduti in Usa, che è più che raddoppiata dal 5% di settembre al 12% in ottobre proprio grazie agli iPhone 12 e spingerà gli operatori a velocizzare installazione e reti con questa tecnologia.

Al terzo posto dei dispositivi 5G più venduti, c’è Samsung Galaxy Note 20 Ultra 5G in commercio dal mese di settembre. Al quarto e quinto posto troviamo rispettivamente Huawei Nova 7 5G e Huawei P40 5G. Al sesto posto Oppo A72 5G e al settimo Huawei P40 Pro 5G.

Fonte Ansa

Grande Napoli, primo nel girone di Europa League

Un grande Napoli non si fa sfuggire l’occasione in casa e pareggia con  la Real Sociedad per 1-1. 

Parte forte la Real ma il Napoli è attento in difesa. 

Occasione per gli spagnoli non sfruttata al 30mo ed allora ci pensa Zielinski a metterla dentro con un gran tiro dai 16 metri. 

Nel secondo tempo, il Napoli gestisce, ma negli ultimi minuti Josè regala la qualificazione agli spagnoli. 

“Donna nera”, ecco il nuovo singolo di Carlo Mey Famularo

Da oggi, giovedì 10 dicembre, è disponibile in streaming e in digital download “DONNA NERA” (Cieffe Label/Soundrop), il nuovo brano del cantautore napoletano CARLO MEY FAMULARO, interprete maschile della sigla della celebre soap-opera “Un Posto Al Sole”. “DONNA NERA” è il secondo singolo estratto dall’album “Cuba Cafè” in uscita nel 2021.

Prodotto e arrangiato da Max Marcolini (producer di Zucchero “Sugar” Fornaciari), “DONNA NERA” è un brano che mescola musicalità blues, afro e la melodia Italiana. Gli autori del brano sono Carlo Mey Famularo e Max Marcolini. “Donna nera” è stato registrato nello studio ART MUSIC STUDIO di Max Marcolini (http://www.maxmarcolini.com/biografia.html).

Releases | donnanera

«Durante la mia infanzia ho vissuto per 6 anni in Venezuela nella città di Caracas – racconta Carlo Mey Famularo – durante quegli anni avevo una bambinaia che si prendeva cura di me: Ines, una bellissima ragazza di colore. Questa canzone è dedicata a lei. Grazie a lei, fin da bambino, ho capito che non esistono differenze di razza e di colore. Con lei avevo instaurato un bellissimo rapporto d’amicizia, d’affetto e di condivisione. Un rapporto sincero che annulla qualsiasi differenza. In Venezuela ho capito cosa fosse la vera integrazione. Questa canzone è un omaggio alla bellezza fisica e spirituale della Donna Nera che mi ha cresciuto».

Carlo Mey Famularo, al secolo Carlo Famularo, è un cantautore e musicista napoletano, noto come l’interprete maschile della sigla della celebre soap-opera italiana “Un Posto Al Sole”. Inizia la sua carriera musicale nel 1991, suonando con Billy Preston e Sam Moore in una data della loro tournée Italiana. Nel 1994 è ideatore di “Canzoni per la Vita” (Warner Music), album a cui partecipa con un brano, insieme ad artisti come Ivan Graziani, Paolo Vallesi e Lighea. Nel 1996 interpreta insieme a Monica Sarnelli la sigla musicale della soap-opera “Un Posto al Sole”, in onda dal 1996 su Rai Tre e ascoltata ogni sera da 1,4 milioni di persone in Italia e da 20 milioni di italiani residenti nel mondo, grazie a Rai Italia. Con quasi 6000 puntate in 24 anni, la sigla, e così la voce del cantautore, detengono un record di presenza su una rete nazionale. Nel 1997 esce “Spiritonero”, il primo album da cantautore di Carlo Mey Famularo, distribuito da Rti Music mediaset group. Nel 2002 esce l’album “Konfusione”, distribuito da Sony Music Italia e realizzato da musicisti del calibro di Massimo Riva (chitarrista di Vasco Rossi). Nel 2005 pubblica il terzo album “Night Club”, interamente registrato a Toronto e prodotto da Joel Joseph e Kenny Moran (musicisti di Nelly Furtado e produttori di Earth Wind and Fire). Nel 2014 pubblica la raccolta “Fragile Collection 2014”. Nel 2018 realizza il suo quinto album “Accadrà” in cui figurano collaborazioni con musicisti quali Paolo Costa, Giorgio Cocilovo, Fabrizio Fedele, Ernesto Vitolo, Luca Rustici, Joel Joseph e Kenny Moran. A giugno 2020 pubblica “Soul Cafè” il primo singolo che anticipa l’album “Cuba Cafè” che vedrà la luce all’inizio del 2021.

Premier Conte: “Natale non è solo shopping, lo passeremo con pochi intimi in famiglia”

“Considereremo la curva epidemiologica che avremo a dicembre ma il Natale non lo dobbiamo identificare solo con lo shopping, fare regali e dare un impulso all’economia. Natale, a prescindere dalla fede religiosa, è senz’altro anche un momento di raccoglimento spirituale. Il raccoglimento spirituale, farlo con tante persone non viene bene”, conclude Conte.

“Il prossimo anno deve essere l’avvio di un piano straordinario per creare lavoro, non per licenziare”. Lo ha affermato il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, all’iniziativa “Futura: lavoro, ambiente, innovazione”, nel confronto con il premier Giuseppe Conte. Il blocco dei licenziamenti e la proroga della cig fino alla prossima primavera è una scelta “molto importante e intelligente, che abbiamo fatto insieme con il consenso di tutti i soggetti, perché è il momento di dare un messaggio di protezione e di non lasciare solo nessuno, di non far chiudere le imprese ma anche di non licenziare nessuno” , ha detto Landini, ma bisogna anche “cominciare a progettare il futuro”.

Fonte: Ansa

COVID, D’ANDREA: «UN BUCO NELLA FORMAZIONE DEI FUTURI MEDICI A CAUSA DELL’EMERGENZA SANITARIA» LA DENUNCIA DEL PRESIDENTE DEL COLLEGIO UNIVERSITARIO DEI CHIRURGHI PLASTICI AL GOVERNO

LA DENUNCIA

«Un buco formativo inerente alla formazione degli specializzandi in medicina»: è la denuncia al Governo di Francesco D’Andrea, presidente del Collegio universitario dei chirurghi plastici, che spiega: «Gli studenti in medicina, soprattutto gli specializzandi delle varie branche, avranno un buco formativo che durerà per tutta l’emergenza Covid e che porterà al conseguimento del diploma senza una completa acquisizione delle conoscenze specifiche per le singole discipline».

L’EMERGENZA

«L’emergenza Covid, le misure intraprese per affrontare la diffusione del contagio e la gestione dei degenti – prosegue D’Andrea – ha determinato un potenziamento dell’assistenza esclusivamente orientato sui pazienti affetti da Coronavirus a scapito dell’assistenza di coloro che sono affetti da altre patologie. Tale organizzazione che – oltre ad avere una ricaduta negativa generale sulla tutela della salute dei cittadini che, se affetti da patologie non gravi ma comunque invalidanti, sono costretti a rivolgersi ad una sanità privata o ad entrare in liste di attesa interminabili – ha portato una serie di conseguenze negative sulla formazione dei futuri medici».

LA BATTAGLIA

L’importanza della formazione è correlata a un altro tema fondamentale: il contrasto all’abusivismo della professione. D’Andrea è infatti impegnato da due anni in una incisiva battaglia per la lotta contro gli abusivi della categoria dei chirurghi plastici, categoria non tutelata dalla legge italiana. Sulla questione D’Andrea ha attenzionato e incontrato vertici del Governo per cercare di arginare un fenomeno, che crea danni soprattutto ai pazienti che si affidano alle cure di falsi specialisti, che a volte ne causano addirittura la morte.

L’APPELLO

«In qualità di presidente del Collegio universitario di chirurghi plastici – dice D’Andrea – segnalo alle autorità competenti una criticità che coinvolge centinaia di studenti in medicina, ma soprattutto gli specializzandi. La formazione dei giovani medici deve passare inevitabilmente attraverso un’attività di tipo pratico, con frequenza di reparti e sale operatorie e partecipazione diretta a tutte le attività assistenziali che riguardano una specifica disciplina e non soltanto, come sta succedendo in epoca Covid, solo a quelle urgenti e di tipo oncologico. La limitazione attualmente imposta dalle regioni, in gran parte del Paese, di eseguire solo urgenze e di riconvertire i reparti che fanno medicina e chirurgia di elezione in reparti Covid, di fatto penalizza fortemente l’offerta formativa per gli studenti pre e post laurea, concentrandola esclusivamente alla gestione di pazienti urgenti e oncologicii. Credo dunque sia opportuno considerare tale criticità e attuare dei correttivi, come ad esempio prevedere una percentuale di attività di elezione in spazi dedicati o un recupero dell’attività formativa che non si è potuta svolgere in maniera completa in questa fase di emergenza, andando oltre i termini di durata dei singoli corsi di specializzazione stabiliti per legge per un periodo pari al tempo di durata dell’attuale stato di emergenza», conclude D’Andrea.

L’impatto della contraffazione sul settore moda: le esigenze del mondo delle imprese e la risposta delle istituzioni

Confindustria Moda, la Federazione Italiana di Tessile, Moda e Accessorio, in collaborazione con il Ministero dello Sviluppo Economico, in occasione della 5a ed. della Settimana #Anticontraffazione, ha lanciato un grido d’allarme contro la contraffazione attraverso l’evento digitale “L’impatto della contraffazione sul settore moda: le esigenze del mondo delle imprese e la risposta delle istituzioni”.

Secondo i dati OCSE, il valore del commercio mondiale di prodotti italiani contraffatti dei settori Tessile, Moda e Accessorio, ammonta a 5.2 miliardi di euro. Il mercato nero dei prodotti del Fashion #MadeinItaly è una piaga per l’economia italiana, che causa alle aziende manifatturiere italiane 1.3 miliardi di euro di danni per le mancate vendite e 1.4 miliardi ai consumatori per il costo da questi pagato ingiustamente nella convinzione di acquistare un prodotto autentico.
Ma la contraffazione genera anche un impatto negativo indiretto in termini di riciclaggio di denaro, evasione fiscale, sfruttamento del lavoro illegale e sostenibilità ambientale delle produzioni. Il fenomeno genera profitti per le organizzazioni criminali, a fronte di bassi rischi imprenditoriali e penali, che vengono poi utilizzati per sostenere altre attività illecite, legate anche al Covid.

Fonte: PlatformOptic

Oggi è la giornata nazionale AIDO 2020

Domenica 27 settembre 2020 è la Giornata Nazionale AIDO 2020 (Associazione Italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule), denominata “GIORNATA DEL SÌ”. L’intento è, infatti, quello di celebrare, ed insieme promuovere, quel SÌ alla donazione di organi, tessuti e cellule, grazie al quale migliaia di persone ogni anno, con il trapianto, tornano alla vita.

Per domenica è previsto un convegno a Milano, presso la Chiesa di San Gottardo in Corte al Palazzo Reale. 

La diretta, fissata per le 15:30, sarà avviata dalla pagina Facebook di AIDO https://www.facebook.com/Aido.onlus/ e dal canale YouTube di AIDO https:// www.youtube.com/profile?user=AIDONazionale.

Il convegno verte sul tema dell’emergenza etica e socio-sanitaria della donazione e del trapianto di organi, sulle orme del significativo messaggio di Papa Francesco ad AIDO nell’udienza del 13 aprile 2019. Nelle sue more sarà firmato un protocollo di collaborazione tra AIDO e AMCI (Associazione Medici Cattolici Italiani).

Interverranno, accanto alla Presidente di AIDO Flavia Petrin, il Responsabile del Servizio per la Pastorale della Salute dell’Arcidiocesi Ambrosiana, il Rettore dell’Università degli Studi di Milano, il Direttore del CNT (Centro Nazionale Trapianti), il Coordinatore Regionale Trapianti Regione Lombardia, il Presidente della Società Italiana Bioetica dei Medici Cattolici, eminenti professori ed esponenti dell’etica cattolica e laica e delle tradizioni religiose tutte, il Presidente dell’IID (Istituto Italiano della Donazione) e la Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, che ospita l’evento.

“La GIORNATA DEL SÌ è una grande occasione per ribadire con sempre più forza il SÌ alla donazione di organi tessuti e cellule – afferma Flavia Petrin, Presidente AIDO -. E in questo anno particolare, segnato dall’emergenza sanitaria del Covid 19, AIDO vuole ripartire con tutta la forza che ha, quella della sua storia e della sua capillare presenza sul territorio. 1.400.000 persone hanno già detto sì con AIDO, ma il numero dei consensi è ancora drammaticamente insufficiente a far fronte alla richiesta degli oltre 9.000 pazienti in lista d’attesa”. 

PinkLifeMagazine ricorda Giancarlo Siani

Ce la ricordiamo quella notte triste e violenta di 35 anni fa.

Ce li ricordiamo i giorni che hanno raccontato l’assassinio crudele e senza pietà di un grande giornalista: Giancarlo Siani.

A distanza di 35 anni, anche noi di PinkLifeMagazine, vogliamo ricordare il “Giornalista giornalista”.

Giancarlo Siani, vive in tutti noi, in tutti quelli che scrivono articoli e fanno del giornalismo una ragione di vita.

Abbiamo vissuto la storia di Giancarlo nel film Fortapàsc, con un Libero De Rienzo davvero straordinario.

Perchè un vero giornalista, deve scrivere, indagare, informarsi e soprattutto scrivere la verità.

Quella verità scomoda ed infame che ha ucciso un grande giornalista…

Ciao Giancarlo..

Massimiliano Alvino