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TECNOLOGIA, L’AVATAR FACTORY MADE IN ITALY DI IGOODI SBARCA IN GIAPPONE

CONCORRE AL TITOLO DI STARTUP PIÙ INNOVATIVA AL MONDO

Dopo la vittoria nella tappa italiana dell’Open Innovation Contest di NTT DATA, concorso internazionale nato per accelerare la crescita delle startup più innovative, il team IGOODI è in partenza per Tokyo per partecipare alla finale insieme ad altre 27 startup selezionate in tutto il mondo. Tra i contendenti giovani imprenditori da Stati Uniti, Cina, Messico, Canada, Israele e India.

Un importante premio da 100mila dollari da investire in ricerca e sviluppo dei propri progetti e un ambizioso percorso d’inserimento sul mercato globale attraverso il network dei giapponesi di NTT DATA, uno dei principali player a livello mondiale nell’ambito dell’information technology. È questo il traguardo a cui aspira IGOODI, la prima “Avatar Factory100% made in Italy, pronta a prendere il volo per Tokyo dove parteciperà alla finale mondiale dell’Open Innovation Contest in programma il 23 e il 24 gennaio nella capitale nipponica. Guidata dal CEO Billy Berlusconi, IGOODI (igoodi.eu) presenterà la sua avanzata piattaforma tecnologica The Digital You” nell’headquarter di NTT DATA nel corso della prima giornata dell’evento, e sul palco dell’InterContinental ANA Tokyo davanti a un pubblico qualificato nella giornata finale. Con il motto di “Let’s change the world together”, l’autorevole competizione internazionale è nata per selezionare le startup più innovative a livello internazionale, in grado di proporre soluzioni rivoluzionarie in ambito di information technology.

“Essere considerati fra le più innovative startup a livello globale da un colosso della tecnologia come NTT DATA è per noi motivo di grande orgoglio, ancora di più considerando che siamo presenti sul mercato da soli 6 mesi – spiega Billy Berlusconi, CEO di IGOODI – Al tempo stesso siamo davvero interessati a confrontare la nostra vision di umanesimo digitale con le culture, la società e i mercati dell’Estremo Oriente, molto vicini per loro stessa natura al concetto, alla figura e alla valorizzazione dell’avatar; IGOODI vuole infatti essere un ponte tra l’io fisico e l’io digitale, per questo portiamo sul mercato una piattaforma tecnologica in grado di supportare prodotti e servizi in settori in cui l’avatar di ognuno di noi si dimostrerà un utile assistente in grado di semplificarci la vita: dal fashion agli e-commerce, dal wellness al medicale, dai social fino agli e-sport”. A contendere il titolo a IGOODI oltre agli italiani di MDOTM, vincitori assieme alla “avatar factory” della tappa italiana dell’Open Innovation Contest di NTT DATA tenutasi lo scorso dicembre a Milano, saranno presenti ben 26 startup selezionate durante le finali locali svoltesi in 16 città in giro per il mondo: imprenditori e innovatori da Stati Uniti, Cina, Messico, Canada, Israele, India, Giappone, Cile, Brasile, Portogallo, Gran Bretagna, Estonia e Germania stanno per partire per un lungo viaggio alla volta del Sol Levante con l’ambizione di portarsi a casa l’ambito premio e diffondere a livello internazionale le proprie intuizioni grazie al supporto di un importante partner.

AVATAR CON ABITO

EACP-EUROSME, progetto del distretto aerospaziale della Campania

“Aerei del futuro”, “Industria 4.0”, “Tecnologie di osservazione”, “UAV”. Sono i quattro ambiti che costituiscono il nucleo della strategia aerospaziale di specializzazione intelligente comune formalizzata in un accordo di partenariato ad hoc, realizzato nell’ambito del progetto EACP-EUROSME, che vede il Distretto aerospaziale della Campania leader tra i Distretti Europei. Il progetto avviato nell’ottobre del 2018, è oggi ad una significativa tappa intermedia di avanzamento. Sta ottenendo i primi significativi risultati per favorire lo sviluppo delle PMI nel quadro delle azioni di specializzazione intelligente sviluppate in ambito RIS3. I risultati intermedi sono stati presentati all’Assemblea Generale del partenariato europeo dei cluster aerospaziali (EACP) a Torino lo scorso novembre, dove si sono incontrati i dirigenti di  oltre 40 cluster di 18 Paesi. I risultati intermedi possono essere sintetizzati nell’identificazione delle aree prioritarie di specializzazione aerospaziale inter-cluster e nella valutazione dell’innovazione aziendale delle PMI. Sono state coinvolte complessivamente circa 345 PMI, 46 cluster, 6 regioni europee, e poi incontri, seminari ed eventi correlati.

Sono state messe a confronto le Strategie di Specializzazione Intelligente – RIS3 di sei regioni europee identificando 10 argomenti sui quali sono stati analizzati i punti di forza e di debolezza di ciascun cluster. Una ulteriore indagine incrociata sul potenziale di forza e innovazione, che costituisce il piano delle opportunità (Opportunity Map), ha inoltre fatto emergere i quattro temi principali:”Aerei del futuro“, “Industria 4.0“, “Tecnologie di Osservazione della Terra“, “UAV” che costituiscono il nucleo della strategia aerospaziale di specializzazione intelligente comune, come detto in precedenza.

Il progetto EACP-EUROSME, Azioni di specializzazione intelligente tra cluster aerospaziali per la competitività delle PMI con approccio orientato all’economia circolare”, è finanziato dal programma COSME dell’Unione Europea e si svolge sotto il coordinamento del distretto aerospaziale campano, DAC. Gli altri cluster partecipanti sono Hamburg Aviation (Germania), Moravian Aerospace Cluster (Repubblica Ceca), Tecnologie per l’Osservazione della Terra ed i Rischi Naturali (Basilicata), Aerospace Valley (Francia), North West Aerospace Alliance (Regno Unito).

L’obiettivo finale di EACP-EUROSME è realizzare almeno 4 progetti di innovazione tecnologica per un valore complessivo di 20 milioni di euro, pronti per essere finanziati da soggetti pubblici o soggetti privati, contribuendo in tal modo agli obiettivi della Commissione Europea di stimolare la crescita, l’occupazione e gli investimenti in Europa, come espresso nella Carta del partenariato ESCP-S3.

I cluster partecipanti ad EACP-EUROSME rappresentano 938 PMI, 105 delle quali sono state valutate in termini di caratteristiche e capacità di innovazione aziendale. Per ciascuna di esse è stato quindi preparato e proposto un piano d’azione specifico per promuovere le potenzialità identificate. Nell’attuale fase del progetto di innovazione EACP-EUROSME, nell’ambito della strategia comune RIS3, sono stati identificati 52 potenziali progetti per le PMI nelle quattro aree prioritarie sopra menzionate. È stata fissata una metodologia di coinvolgimento che rappresenta un quadro per fornire una pipeline di potenziali progetti per lo sviluppo di partenariati di PMI. Nella fase attuale si stanno individuando progetti di innovazione, attraverso webinar dedicati con la partecipazione di PMI, potenziali partner. I primi quattro webinar, uno per ciascuna delle principali aree comuni identificate, sono stati realizzati nello scorso mese di ottobre durante l’evento di matchmaking tenutosi a Preston (Regno Unito) in cui EACP-EUROSME è stato presentato nell’ambito del programma NATEP (National Aerospace Technology Program) Showcase & Networking.

Questa metodologia è stata illustrata come detto all’Assemblea Generale dell’EACP con l’obiettivo di ampliarla all’intera partnership e di trarre beneficio a lungo termine dai fondi pubblici europei assegnati al progetto EACP-EUROSME.

“Siamo particolarmente orgogliosi di come il progetto si stia sviluppando e di come il DAC si stia affermando tra i distretti europei. Questi risultati, ancora preliminari, si collocano bene nel percorso di eccellenza gestionale dei cluster per la quale il DAC è stato da tempo insignito della Bronze Label. È nostro intendimento andare oltre e puntare a ulteriori riconoscimenti ”, ha detto il Presidente del DAC Luigi Carrino.

TikToK: 236 video al minuto registrati in Italia

In Italia si pubblicano in media 236 video al minuto su TikTok, con picchi durante l’ora di pranzo – 12:30 alle 14:00 – e la la sera dopo le 20. Lo rende noto la app tirando un bilancio del 2019 tra trend, campagne sociali, canzoni e personaggi famosi.

Molto popolare tra i giovanissimi, la app è un fenomeno recente. E’ infatti stata fondata nel 2017, anno dell’acquisizione di Musical.ly, e lanciata nel 2018 come TikTok, nome con cui è ora conosciuta in 150 Paesi e 75 lingue.

Inizialmente l’applicazione ha fatto conquistare popolarità a giovani creatori di contenuti come Jessica Brugali, Rosalba, Gabriele Vagnato e Daniele Davi. A loro, negli ultimi mesi, si sono affiancati personaggi dello spettacolo come Fiorello, Michelle Hunziker, la figlia Aurora Ramazzotti e, più di recente, Chiara Ferragni. La piattaforma ha attratto le star anche all’estero. La più gettonata – nella classifica stilata da TikTok – è Will Smith, seguito da Miley Cyrus.

L’applicazione, che consente di pubblicare brevi video anche usando canzoni come colonna sonora, ha visto trionfare tra i brani in italiano più utilizzati “Io e lei” di Vago, mentre tra gli stranieri il vincitore è “Pookie” di Aya Nakamura feat. Capo Plaza. Tra le campagne di sensibilizzazione dell’anno figurano #SaveOurOceans, #TheRealChallenge e #ForClimate, mentre tra i primi 5 trend ci sono #iosonogiorgia, utilizzato per video ironici sulle note di una canzone creata usando le dichiarazioni di Giorgia Meloni, e #carote, il tormentone di X Factor 2019 cantato dal 16enne Emanuele Crisanti, in arte Nuela.

Fonte: Ansa

Instagram: nelle storie ecco una grande novità

Nelle Storie di Instagram arrivano i collage fotografici. La app ha infatti introdotto una nuova funzione, chiamata Layout, che consente di combinare fino a un massimo di sei foto. La novità consente quindi di creare dei collage all’interno dell’applicazione, senza dover usare app esterne. E tra queste app esterne, che ora diventano inutili, ce n’è una della stessa Instagram, che si chiama proprio Layout.

Per creare un collage, ora basta selezionare la modalità Layout tra le opzioni proposte nelle storie. Qui si accede a varie forme di griglie in cui inserire i propri scatti. Le foto, come sempre, possono essere scelte dalla galleria, oppure scattate sul momento.

Fonte: Ansa

Google: da oggi ecco l’interprete sugli smartphone

Google rende l’interprete linguistico a portata di smartphone. La società ha annunciato la disponibilità sui telefoni della sua “modalità interprete”, che consente di chiedere all’assistente vocale di tradurre frasi in altre lingue in modo rapido, così da consentire un’interazione faccia a faccia tra due perone che parlano idiomi diversi.
    La modalità traduttore, lanciata nel febbraio scorso ma soltanto su altoparlanti e schermi smart di Google, ora è in fase di distribuzione a livello mondiale sugli smartphone Android e sugli iPhone. Pensata per aiutare chi si trova in viaggio in Paesi stranieri, permette all’assistente vocale di Google di tradurre e parlare in 44 lingue, tra cui l’Italiano.
    Per utilizzare la nuova modalità, basta impartire un comando vocale a Google Assistant, ad esempio “Devi essere il mio interprete francese”, “Aiutami a parlare spagnolo”, “Traduci dal polacco all’olandese” o più semplicemente “Interprete cinese”.
    In questo modo la funzione si attiva e traduce in tempo reale, da una lingua all’altra, le frasi pronunciate dagli utenti.

Fonte:Ansa

Tecnologia: Google presenta il Pixel 4

Google è pronta ad alzare il velo sul Pixel 4, il suo nuovo smartphone che sarà presentato il 15 ottobre in un evento newyorchese insieme ad altri dispositivi, come il portatile Pixelbook e gli speaker targati Nest. Il attesa delle immagini ufficiali, sono però già moltissime le anticipazioni e le indiscrezioni sul prossimo telefono che si prepara a sfidare l’iPhone di Apple.

Lo smartphone arriverà in due dimensioni, il Pixel 4 (forse da 5,7 pollici) e il Pixel 4 XL (6,3 pollici). Google ha già mostrato il design della scocca posteriore, che vede la doppia fotocamera alloggiata in un modulo quadrato, in modo simile all’iPhone 11.

Ad attrarre di più l’attenzione è però la parte frontale: la compagnia di Mountain View sta infatti per mostrare una tecnologia di riconoscimento facciale che compete con il Face ID di Apple, insieme a un sensore chiamato “Soli” che funziona come un radar ed è in grado di leggere i gesti della mano, così da usare lo smartphone senza toccarlo.

La fotocamera e i sensori frontali saranno alloggiati in una cornice superiore, scelta da Google al posto dell’ormai classico notch. Nella parte posteriore, invece, potrebbe mancare il lettore di impronte digitali. E anche l’aspetto della scocca sarà diverso: niente più abbinamento di finiture lucida e opaca, ma un colore unico per tutto il retro del dispositivo. Tra i colori disponibili, sono certi il nero e l’arancio, ma non si escludono il bianco e altre tinte, con alcuni rumor che parlano anche di un verde menta.

 

 

 

 

 

Fonte: Ansa