Archivio Categoria: Teatro

Nino D’Angelo canta Bruni: dal 14 marzo al teatro Trianon

Al Trianon Vivianida giovedì 14 marzo prossimo, Nino D’Angelo riporta in scena Dangelocantabruni.

Nato proprio nel teatro del popolo e poi portato con successo anche in una tournée internazionale, questo spettacolo è un concerto teatrale dedicato a Sergio Bruni. In questo omaggio al Maestro – «‘a Voce ‘e Napule», come lo definì Eduardo – D’Angelo interpreta i maggiori successi dell’artista scomparso nel 2003, intervallandoli con i proprî ricordi personali.

Gli arrangiamenti e la direzione dell’orchestra sono diEnzo Campagnoli.

Dangelocantabruni è in scena giovedì 14venerdì 15 esabato 16 marzo, alle 21; domenica 17 marzo, alle 18.

Garage convenzionato (Quick parking porta Capuana a piazza san Francesco di Paola a Capuana) con speciale servizio di navetta gratuito.

Il teatro Trianon Viviani è climatizzato.

Per informazioni: telefono 081 2258285, su Internetwww.teatrotrianon.org.

Teatro Augusteo, in scena Paolo Caiazzo con “Non mi dire te l’ho detto”

Al Teatro Augusteo di Napoli, da venerdì 8 a domenica 17 marzo 2019, sarà in scena Paolo Caiazzo con lo spettacolo “Non mi dire te l’ho detto”, commedia in due atti scritta e diretta da Paolo Caiazzo, con Ciro Ceruti, Yuliya Mayarchuck, Franco Pennasilico, Ettore Massa, Felicia del Prete e Feliciana Tufano.

Il testo è stato scritto nel 1994, quando le prime chat e il corteggiamento anonimo cominciavano ad affascinare il popolo di internet. L’esplosione della rete ha poi investito le generazioni successive, portandole spesso a vivere su due livelli: quello reale e tranquillo, e quello virtuale e spericolato dei leoni da tastiera.

Oggi più che mai non sei al passo con i tempi se non sei ‘social’. E’ l’inevitabile progresso con i suoi effetti collaterali: le principali vittime, al contrario di quanto si possa pensare, non sono gli adolescenti che conoscono bene lo strumento, ma i loro genitori. Le generazioni degli ‘anta’ sono quelle maggiormente in pericolo. Così l’eterno gioco della seduzione, unito al fascino del rischio, investe il precario equilibrio di una coppia borghese, e il maldestro utilizzo dei social li condurrà in una complicata e imbarazzante situazione.

Lo spettacolo è un’attualissima commedia degli equivoci, con un ritmo frenetico di gag, battute e colpi di scena. La trama e gli intrecci si ingarbugliano sempre più, fino a trasformare una piccante serata in una tragedia tutta da ridere.

“Non mi dire te l’ho detto” risulta infine il tormentone dello spettacolo, che ha il semplice scopo di sottolineare, con leggerezza, che cambiano i tempi, le mode e gli strumenti, ma restano invariate le umane debolezze.

Giorni e orari spettacoli: venerdì 8 marzo ore 21:00; sabato 9 ore 21:00; domenica 10 ore 18:00; martedì 12 ore 21:00; mercoledì 13 ore 18:00; giovedì 14 ore 21:00; venerdì 15 ore 21:00; sabato 16 ore 21:00; domenica 17 ore 18:00.

Prezzi

Platea € 35,00

Galleria € 25,00

Domani sera grande evento al Trianon: Napoli ricorda Nino Taranto

A 33 anni dalla scomparsa, Napoli ricorda il grande Nino Taranto. Una serata evento, promossa insieme al quotidiano
Il Mattino, grazie all’impegno della Regione Campania, a cura della
Fondazione Nino Taranto in collaborazione con la Scabec e il teatro del popolo Trianon Viviani.

Attori, registi, scrittori, giornalisti, amici e familiari del grande artista scomparso si avvicenderanno sul palco del Trianon Viviani – nel cuore di Forcella, quartiere
che gli ha dato i natali –, raccontando i loro ricordi e le esperienze professionali e umane. Sul palco a presentare la serata ci sarà l’attrice
Lara Sansone. Tra gli ospiti previsti, con il nipote Corrado Taranto, ci saranno
Ciro Capano, Valerio Caprara, Massimo Masiello, Pietra Montecorvino,
Ingrid Sansone, Miranda Martino, Antonio Merone, Giorgio Pinto,
Giacomo Rizzo, Gustavo Verde. Anche Pippo Baudo sarà presente con un videomessaggio per raccontare il suo ricordo di un grande del palcoscenico. Interverrà
Giulio Baffi, consulente artistico della Fondazione Taranto, che ha collaborato alla realizzazione dell’evento.

La serata sarà arricchita da interventi musicali e
sketches dei tanti ospiti e dai numerosi filmati resi disponibili dalle
Teche Rai.

Sarà anche l’occasione per presentare in anteprima l’autobiografia inedita di Nino Taranto dal titolo
«Una vita per Napoli. Autobiografia di un grande del palcoscenico»,
in uscita a maggio con le edizioni Homo Scrivens, nella quale racconta la sua vita, dalla nascita nel quartiere di Forcella alle tante tappe di una straordinaria carriera artistica che l’ha visto protagonista in teatro, tv e al cinema, fino alla sua
scomparsa all’età di 79 anni. Un racconto in prima persona, arricchito da due scritti che furono realizzati allora dal giornalista e amico
Antonio Ghirelli e da suo figlio Raimondo Taranto e che oggi sono introdotti dalla prefazione dello scrittore
Maurizio de Giovanni.

Il 19 febbraio al teatro Trianon Viviani si scoprirà – per iniziativa della Regione Campania – una foto del giovane Taranto al debutto della commedia
Io song’ ‘o pate nell’ottobre del 1928 proprio in quel teatro di Forcella.

Per partecipare alla serata (gratuita fino a esaurimento dei posti) occorre scrivere all’indirizzo
ufficiostampa@scabec.it
e attendere la conferma. Il biglietto si potrà ritirare al botteghino la sera dell’evento.
ufficio stampa

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“La quinta ora” al Nuovo Teatro Sancarluccio

Da venerdì 15 a domenica 17 febbraio(venerdì e sabato ore 21:00 e domenica ore 18:00), presso il Nuovo Teatro Sancarluccio, si terrà lo spettacolo “La quinta ora” di Anna Mazza con Adele Pandolfi per la regia di Carlo Guitto.

 

 Brevi note d’autore

La Quinta Ora è la dimensione spazio temporale in cui incontriamo Nunzia del Gatto, insegnante di lettere. E’ proprio durante la Quinta Ora, infatti, che la professoressa Del Gatto ha ucciso Acunzo Irene, sua alunna. Perché? Senza nessun motivo, apparentemente, o forse per tanti motivi. Il suo dialogo con il Brigadiere, interlocutore invisibile, sarà la Narrazione dalla quale lo Spettatore potrà inerpicarsi lungo i sentieri di una Storia che porta all’interno di quell’ingranaggio che, per Caso o per Scelta, può diventare da strumento di precisione, scheggia impazzita. Ma sarà lo Spettatore a decidere quale sentiero seguire. Nunzia, infatti, racconterà la sua Storia, le sue ragioni che potranno sembrare folli o essere condivise, essere lucide o meno ai nostri occhi, ma la professoressa Del Gatto non chiede di essere capita o giustificata, né si scusa o si strappa le vesti. Racconta un mondo, il suo piccolo inferno, che forse ci spaventerà perché potrebbe essere anche il nostro.

 

“Usciti pazzi” al Nuovo Teatro Sancarluccio

Da venerdì 8 a domenica 10 febbraio(venerdì e sabato ore 21:00 e domenica ore 18:00), presso il             Nuovo Teatro Sancarluccio si terrà lo spettacolo “Usciti pazzi” con Antonio D’Avino, Laura Pagliara e Valeria Impagliazzo scritto da Antonio Scavone per la regia Niko Mucci.

 

Sinossi

In un ambiente spoglio – un tavolo, delle sedie – un marito e una moglie, Ciro e Ninetta, aspettano l’arrivo di un’ambulanza per il ricovero in una clinica di igiene mentale. È Ninetta, la moglie di Ciro, da ricoverare: è una donna dal tem-peramento forte, risoluto, dispotico. In realtà, Ninetta è bipolare, palesemente os-sessiva-compulsiva, caratterialmente bisbetica e capricciosa. Ciro è un marito ap-prensivo, conciliante: sopporta le recriminazioni e gli sbalzi d’umore di Ninetta – anche quelli violenti – ed asseconda la moglie con dedizione e pazienza tra malumori coniugali e insoddisfazioni quotidiane.
Ma “Usciti pazzi” è anche una farsa, tragica e surreale, dominata da un’esagerazione teatrale dei toni, sulla linea di confine tra normalità e disagio. Quel confine viene per così dire scoperto dall’arrivo dell’Infermiere comandato per il ricovero di Ninetta: si presenta come un primario, un luminare ma, più sem-plicemente, è un imbonitore scaltro e ammaliatore. L’Infermiere mette in mostra tutto il suo repertorio di sapiente parolaio: illustrando la qualità del servizio della clinica trova il modo di far condividere la sua storia personale, fatta di tormenti e delusioni. Tormenti e delusioni farseschi, ovviamente, tali da convincere Ninetta e Ciro di intraprendere un percorso senza ritorno.
Tra lazzi e bizzarrìe, anche questa farsa dal ritmo frenetico e trascinante ha un suo sotto-testo capzioso che è quello di una “normale” alienazione, di una “normale” depressione per uno smarrimento che solo una sovraesposta comicità può smaltire o attenuare. Si “esce pazzi” per una fragilità esistenziale ma Ciro ri-trova per sé e soprattutto per l’instabile Ninetta una praticabile via di riscatto per la quale si può, pur tra travagli e amarezze, recuperare un’alternativa identità di emarginati, di infelici per così dire stabilizzati.

 

 Brevi note di regia

 Gli aspetti farseschi e allo stesso tempo drammatici del quotidiano, in un contesto familiare
popolare quanto problematico a livello psicologico, sono al centro di questo lavoro
che si propone di illuminare ed approfondire le sfaccettature comiche, che ci permettono di
di scherzare e sorridere degli atteggiamenti e degli stati mentali, che lo spettatore
riconoscerà in qualcuno già incontrato o forse proprio in se stesso.
La chiave interpretativa è quella del paradosso verbale ed emozionale, mentre la lunga attesa del soccorso medico è la versione lazzara
delle lunghe dense attese dei testi sacri del teatro contemporaneo (Pinter-Beckett).
Ma l’arrivo della presunta “salvazione salvifica” (il soccorso sanitario), pone i protagonisti di fronte a una scelta che gli farà riconsiderare il senso della propria alienazione mentale, riuscendo a superare così la criticità della propria condizione di soggetti esauriti dalla “normalità”.

 

“Verso la libertà”: al teatro ZTN di Napoli ad inizio febbraio

Sui campi di sterminio nazista esiste una nutrita letteratura. In particolare sul Lager di Auschwitz, forse il più famigerato.

La deportazione nei campi di concentramento, rimane nella storia del XX secolo, una delle pagine più atroci che ha superato qualsiasi altro evento. Il Lager è un luogo dove uomini, donne, bambini, handicappati, omosessuali sono stati umiliati seviziati e sterminati in massa.

Nel 1944 il governo tedesco data la scarsità di manodopera, stabilì di prolungare la vita media dei prigionieri da eliminare. Se non fosse accaduto quello che è successo come la storia ci ha lasciato, cosa e come avremmo potuto ricordare quel tempo?

Verso la libertà è una  stravagante, straordinaria e paradossale storia di cinque amici ebrei Ric, Rob, Ren, Raf, Ros che si differenzia dalle altre. Perché stravagante? Perché Ric,  considerato dai suoi amici pazzo, inventa un modo originale  per salvare la sua comunità dalla deportazione nazista. Perché straordinaria? Perché si deve organizzare un falso treno con il quale viaggiare verso un luogo, cercando di ingannare i tedeschi, facendogli credere di essere deportati ed ufficiali nazisti. Perché paradossale? Perché l’impresa agli altri amici sembra ardua è assurda, infatti dopo varie reticenze e diffidenze, si renderanno conto che l’unica alternativa per salvarsi dalla deportazione, anche se ardua resta quella del pazzo Ric.

Inizieranno anche loro a contribuire ai preparativi, entreranno anche loro con tenacia collaborazione per sottrarsi alla totale umiliazione e demoralizzazione, e in poco tempo tra varie incomprensioni e problemi, lo sgangherato treno è pronto per partire…Verso la libertà

Lo spettacolo andrà in scena al Teatro ZTN di Napoli in vico Bagnara (Piazza Dante) dal 1 al 3 febbraio e dall’8 al 10 febbraio

Il Nuovo Teatro Sanità tra Napoli e Marsiglia con “I kiwi di Napoli”

Martedì 15 gennaio ore 21, lo spettacolo “I Kiwi di Napoli” del drammaturgo tedesco Philipp Löhle, debutta al Nuovo Teatro Sanità, nell’ambito di Cities on the Edge, progetto realizzato dal Goethe-Institut di Napoli e Marsiglia, che coinvolge dieci realtà artistiche che svolgono attività in aree definite marginali o di disagio. In scena, gli attori della compagnia under 30 del ntS’, Vincenzo Antonucci, Luigi Bignone, Anna De Stefano, Carlo Geltrude, Salvatore Nicolella, Alessandro Palladino, Federica Totaro, Beatrice Vento, adattamento e regia di Carlo Geltrude. Dopo il debutto napoletano, il 18 gennaio lo spettacolo vola a Marsiglia e andrà in scena presso la Friche la Belle de Mai.

“I kiwi di Napoli” nasce da una residenza che il drammaturgo tedesco Philipp Löhle ha condotto presso il Nuovo Teatro Sanità, a gennaio 2017. L’autore ha raccolto una serie di interviste fatte ai giovani attori della compagnia, e con loro ha visitato Napoli, facendo confluire il materiale nella stesura del testo. Lo spettacolo racconta il capoluogo partenopeo — in particolare le paure delle nuove generazioni viste con gli occhi dell’autore tedesco —, cercando di attraversare il velo sottile dei luoghi comuni che esiste tra la cultura italiana e quella tedesca. La vicenda si dipana attraverso le storie di un gruppo di giovani che, se all’inizio appaiono indipendenti l’una dall’altra, trovano nel finale un filo rosso che le unisce. Tre storie, tre emergenze, tre tipi di paura che attanagliano la mente dei protagonisti: la paura di non trovare lavoro e di potersi realizzare nella propria città; la paura che la criminalità organizzata possa occupare e gestire in qualche modo la propria vita e la paura atavica, quella che ereditiamo da generazioni, rappresentata dalla grande montagna assopita che può svegliarsi da un momento all’altro.

Fonte: Napoli Today

Al Teatro Trianon arrivano gli “Arteteca”

Un grande appuntamento per gli spettatori del Teatro Trianon.

Dal 17 al 20 gennaio 2019, presso il Teatro del Popolo a Forcella, grande spettacolo del duo “Arteteca” nel loro spettacolo “Cirque du Shatush”.

Comedy show scritto da Arteteca, Nando Mormone e Ciro Ceruti

Biglietti a prezzi popolari, in vendita anche nelle prevendite abituali e online.

Garage convenzionato e speciale servizio di navetta gratuito. Il teatro Trianon Viviani è climatizzato.

Per informazioni: telefono 081 225 82 85, su Internet www.teatrotrianon.org.

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Spettacoli: giovedì 17 gennaio, ore 21, venerdì 18, ore 21, sabato 19, ore 21, domenica 20, ore 18

 

   
   
   
   
 

“Innamorato perso”: dal 28 dicembre a Roma il nuovo spettacolo di Enrico Brignano

Il nuovo one-man-show del “Biglietto d’Oro” Enrico Brignano “Innamorato Perso”prodotto da Max Produzioni in collaborazione con Vivo Concerti, non è ancora iniziato, ma l’attesa è così forte che alle 4 date già annunciate al Palazzo dello Sport di Roma (dal 28 al 31 dicembre) si aggiungono due nuovi appuntamenti sempre nella Capitale, previsti per venerdì 4 e sabato 5 gennaio.

Raddoppiano gli appuntamenti al Mediolanum Forum di Assago (alla serata del 17 gennaio si è aggiunta quella del 18) e al Nelson Mandela Forum di Firenze(in scena il 28 gennaio e ora anche il 29 gennaio).

Oltre agli spettacoli già preannunciati al Pala Alpitour di Torino (23 gennaio) e all’Unipol Arena di Bologna-Casalecchio di Reno (2 febbraio) il tour attraverserà l’Italia da nord a sud con nuove tappe fino a primavera 2019 e anche oltre: Perugia (14 febbraio al PalaEvangelisti); doppia data a Brescia (16 e 17 febbraio al Gran Teatro Morato); tre date a Padova (dall’8 al 10 marzo al Gran Teatro Geox); Rimini (il 20 marzo al Rds Stadium); Ancona (il 23 marzo al PalaPrometeo); Napoli (il 26 marzo al PalaPartenope); Montecatini Terme (il 31 marzo al Teatro Verdi); Acireale (il 13 aprile al Pal’Art Hotel); Bari (il 18 aprile al PalaFlorio).

Intanto fervono i preparativi per l’inizio della tournée, fissato per venerdì 21 dicembre con la data zero di Foligno (Pala Paternesi).

I biglietti già disponibili su TicketOne.it e nei punti vendita e prevendite abituali.

LO SPETTACOLO. C’è qualcosa di più bello di essere innamorato? Di sentire quell’emozione crescere dentro di sé, con le mani che sudano, le ginocchia che tremano, la salivazione azzerata e la lingua felpata… tutti sintomi che indicano l’innamoramento. O la malaria. Dal momento che il medico ha escluso qualsiasi malattia, è apparso evidente che Brignano fosse in preda a un folle innamoramento. Che è totale, a 360 gradi: innamorato della sua bambina, dell’esistenza, del suo lavoro, della sua donna, del mondo, di tutto e di più. E oggi parlare d’amore in tempi di haters, di odio social, di polemiche, di baruffe politiche e di disastri ambientali, è davvero rivoluzionario. Enrico è un innamorato perso con la testa tra le nuvole, ma i piedi per terra; trascorre oltre due ore insieme al suo pubblico, con un corpo di ballo scatenato, al ritmo di musiche originali, circondato da scene fatte di schermi su cui luci e immagini prendono forma. Più che uno spettacolo, un’esperienza indimenticabile. Ridere non è mai stato così emozionante.

“Chiudi fa corrente” al Nuovo Teatro Sancarluccio

Da venerdì 14 a domenica 16 dicembre(venerdì e sabato ore 21:00 e domenica ore 18:00), presso il Nuovo Teatro Sancarluccio di Napoli, si terrà lo spettacolo “Chiudi fa corrente” con Salvatore Esposito e Daniela Cenciotti, che ne cura anche la regia. Musiche di Maldestro.

Breve sinossi

Una commedia divertente e con la giusta dose di sarcasmo tratta da “coppia aperta…quasi spalancata” di Dario Fo e Franca Rame, che racconta la tragicomica storia di una coppia borghese figlia del 68 in una chiave che si rivela ancora attuale. In “Chiudi, fa corrente” le schermaglie d’amore e odio tra i coniugi vengono riportate ai giorni nostri, in cui il concetto di coppia aperta per quanto sdoganato manifesta ancora i suoi limiti e propone le stesse dinamiche.

Le teorie amorose democratiche e progressiste del marito nascondono un maschilismo ipocrita e opportunista che esplode quando lei, dopo aver sofferto accettando passivamente la scelta del marito, riprende la sua femminilità e rinasce grazie ad un nuovo amore. La commedia ripercorre l’evoluzione sociologica della coppia che tenta ancora di uscire dagli schemi borghesi del matrimonio, ma continua a fallire perché “la coppia aperta deve essere aperta da una parte sola, quella del maschio, se è aperta da entrambe le parti poi ci sono le correnti d’aria”.