Archivio Categoria: Teatro

“Vivianesque”: da venerdì 8 a domenica 10 novembre al Teatro Politeama

Alla vigilia del 70° anniversario della scomparsa di Raffaele Viviani, al teatro Politeama di Napoli, in Via Monte di Dio 80, da venerdì 8 a domenica 10 novembre 2019 sarà in scena lo spettacolo di danza contemporanea “Vivianesque”, della compagnia di danza Körper.

Lo spettacolo, con la partecipazione di Lalla Esposito, è un affresco delle opere di Raffaele Viviani reinterpretate attraverso il linguaggio della danza contemporanea, nella visione del coreografo Gennaro Cimmino, che ne cura anche la regia, e che mette in scena il significato della parola “napoletanità” attraverso corpi di ballerini impegnati in mirabolanti coreografie, restituendo allo spettatore il senso, gli umori e i colori delle opere di Viviani alla luce di una Napoli odierna. Al riguardo, Gennaro Cimmino afferma: “Da ragazzo studiavo teatro e danza contemporanea, già allora, leggendo i testi di Viviani, mi sorprendeva l’attualità degli argomenti da lui trattati. L’enorme lavoro di Viviani, attraverso i suoi speciali affreschi del popolo, affronta moltissime tematiche ancora oggi aperte, è da qui che siamo partiti per sviluppare l’intera messa in scena.”.

“Vivianesque”, quest’anno è parte del progetto di formazione/lavoro “Abballamm’!” ideato da Laura Valente, iniziato nel 2016 al Ravello Festival con Dimitris Papaioannou, proseguito negli anni successivi con Marie Chouinard e Bill T. Jones. Continua con il coreografo Gennaro Cimmino, che avvia al lavoro ben 26 giovani professionisti, scelti tra i migliori della Campania, andando in scena l’8 e 9 novembre alle ore 21:00 e il 10 novembre alle ore 18:00 al teatro Politeama; e in replica il 13 novembre al teatro Carlo Gesualdo di Avellino, il 15 novembre al teatro Comunale di Caserta, e infine il 20 novembre al teatro Ateneo dell’Università di Salerno.

Danzatori: Chiara Alborino, Maria Avolio, Chiara Barassi, Giulia Broccoli, Mariapia Capasso, Nicolas Grimaldi Capitello, Sibilla Celesia, Elena Cocci, Alessia Di Maio, Ludovica Di Sauro, Alfonso Donnarumma, Nello Giglio, Mariangela Giombini, Sara Lupoli, Marianna Moccia, Valentino Neri, Antonio Nicastro, Ilaria Punzo, Francesco Russo.

Danzaerea: Marta Alba, Rossella De Rosa, Andrea Guerra, Valeria Nappi, Martina Pisacane, Giusy Piscitelli, Viola Russo.

Cantanti: Lalla Esposito e Massimo Masiello, Paolo Romano (Sha One), e il Coro Giovanile del Teatro San Carlo diretto dal M° Carlo Morelli.

Musiche originali di Vito Pizzo, testi e drammaturgia di Gennaro Cimmino, installazione Video di Alessandro Papa, disegno luci di Gianni Netti, scene di Ciro Rubinacci, costumi di Concetta Iannelli, assistente costumi è Maria Carcuro, sarta di scena è Sandra Banco, assistente alla regia è Roberta De Berardinis, assistenti alle coreografie sono Nicolas Grimaldi Capitello e Marianna Moccia, disegni di Franco Silvestro.

Biglietti disponibili in prevendita presso il botteghino del teatro Augusteo di Napoli, in Piazzetta Duca D’Aosta 263; al botteghino del teatro Politeama la sera degli spettacoli; oppure online sulla piattaforma BigliettoVeloce.

Al Teatro Trianon ecco Simone Schettino

Dopo lo spettacolo musicale inaugurale – che ha anticipato la nuova identità del Trianon Viviani come casa della canzone napoletana, diretta dal gennaio prossimo da Marisa Laurito – il teatro pubblico di Forcella ospiterà Simone Schettino in “Fondamentalmente Show 2.0”. La “prima” giovedì 7 novembre, alle 21.

«Conosciamo tutti la ricetta giusta per condurre una vita all’insegna di sani valori e della rettitudine, che potrebbe garantire una società giusta ed equa i cui benefici favorirebbero ognuno di noi – spiega il popolare Fondamentalista napoletano –, ma c’è l’inghippo che vogliamo applicare agli altri questa sana ricetta, mentre siamo sempre pronti a puntare l’indice contro tutto e tutti piuttosto che ammettere i nostri difetti, convincendoci di essere vittime di una società ingiusta: per cui se è vero che la voglia di un mondo migliore è tanta, quella di migliorare se stessi rimane ferma al palo».

«La comicità ha una funzione terapeutica: dichiarare le proprie debolezze e ammettere di essere tutt’altro che perfetti – prosegue Schettino – e in Fondamentalmente Show 2.0 si ride e anche tanto, basta essere disposti a ridere di se stessi».

Allestito da Tunnel produzioni, lo spettacolo vede la partecipazione straordinaria di Francesco Mastandrea. Con Schettino in scena anche Annalisa Barbato, la live band Federica Celio e i Luna nova e il corpo di ballo costituito da Elena BellopedeMaria BrancatiSara CarannanteGiusy ChianeseFrancesca IovinoAmalia SentieroClaudia Serra e Mariagrazia Vitale.

Le luci sono curate da Dario Vastarella, le scene da Pasquale Meglio, i costumi da Rita Boccarossa e Antonietta Rendina e le musiche da Frank Carpentieri. Le coreografie sono di Anna Malinconico e Naomi Bonanno. Video scenografie di Mariano Soria. Regia di Vincenzo Liguori, assistito da Alessio De Francesco. Supervisione coreografica di Fabrizio Mainini.

Fondamentalmente Show 2.0 sarà replicato tutti i giorni, da giovedì 7 a sabato 9 novembre, alle 21; domenica 10 novembre, alle 18.

Intanto continua la campagna abbonamenti. Il ricco e articolato cartellone, predisposto dal direttore artistico uscente Nino D’Angelo, si compone di quattordici spettacoli a prezzi popolari, tra musica, teatro musicale e commedia, con la partecipazione di molti artisti beniamini del pubblico. Chiuderà la stagione un’edizione particolare del fortunato spettacolo musicale “Carosone, l’Americano di Napoli”, in occasione del centenario della nascita del grande cantante, compositore e pianista partenopeo: scritto da Federico Vacalebre, biografo del musicista, vede protagonista in scena Andrea Sannino, affiancato da Giovanni Imparato e Claudia Letizia, con gli arrangiamenti di Lorenzo Hengeller e la regia di Nello Mascia. Sono previste ancòra due formule di abbonamento: a dieci o a sette titoli a scelta, con prezzi che partono da 90 euro, al netto dei diritti di prevendita. Riduzioni per studenti e iscritti ai cral convenzionati.

Il botteghino del teatro è aperto tutti i giorni: dal lunedì al sabato dalle 10 alle 13:30 e dalle 16 alle 19; la domenica e i giorni festivi dalle 10 alle 13:30.

Informazioni: telefono 081 2258285, sito web all’indirizzo www.teatrotrianon.org.

Marisa Laurito direttore artistico del Teatro Trianon

È Marisa Laurito il nuovo direttore artistico del Trianon Viviani per il triennio 2020/2022.

La popolare attrice è stata nominata oggi dall’assemblea dei soci fondatori, «in funzione del [suo] progetto organico del teatro Trianon Viviani quale polo di riferimento per la promozione e valorizzazione della musica napoletana, del teatro musicale napoletano e della canzone tradizionale napoletana».

Laurito sarà, quindi, la prima donna che ricoprirà il ruolo che dal 2006 – quando il teatro è diventato di natura pubblica – è stato di Nino D’Angelo, due volte, e Giorgio Verdelli.

Il mese scorso il cda della neofondazione teatrale – ne sono soci la Regione Campania e la Città metropolitana di Napoli, con partecipazioni rispettivamente dell’80,40% e del 19,60% – aveva pubblicato un avviso con la manifestazione di interesse per l’incarico di direttore artistico, al quale hanno risposto ben ventisei candidati, di cui uno oltre la scadenza indicata.

Dopo il proprio insediamento, che ha fatto sèguito alla trasformazione della personalità giuridica del teatro in fondazione, sono state esaminate le candidature pervenute, dopo aver rilevato la scelta identitaria stabilita dallo statuto: «la Fondazione svolge attività teatrale articolata nelle stagioni con spettacoli e ogni altra iniziativa che possa ricondursi alla rappresentazione della canzone napoletana». Passando a esaminare i progetti di indirizzo, l’organo amministrativo ha considerato quattro parametri valutativi: il territorio di riferimento, ovvero la capacità di radicamento nella periferia urbana di Forcella e la potenzialità di rivolgersi nel contempo alla città, alla Campania e a una scena nazionale e non solo; la qualità, intesa come combinato disposto dell’organicità della proposta, della potenzialità di svolgere attività con continuità nell’arco dell’anno e dell’uso ottimale del “complesso” teatrale (non solo la sala di spettacolo, ma anche gli spazî annessi per attività di animazione); l’identità, cioè l’unicità del progetto, la sua specificità nella filiera istituzionale e la sua complementarietà nel sistema pubblico-privato; la sostenibilità, ovvero la “cantierabilità” della proposta alla luce del bilancio, la potenzialità di accesso a fondi pubblici e di implementazione di azioni di fund raising, nonché l’impatto sull’indotto esistente e potenziale con la possibilità di creare nuova occupazione diretta e indotta. Sulla base, quindi, dell’identità definita dallo statuto e dei criterî valutativi considerati è scaturita, quindi, la scelta del nuovo direttore artistico della Fondazione.

Inoltre, l’assemblea dei soci ha deliberato l’implementazione di due progetti speciali triennali: il primo per un programma di attività teatrali di inclusione sociale, curato da Davide Iodice – al quale, proprio oggi, è stato assegnato il premio nazionale della Critica 2019 – «per assicurare il maggiore radicamento nel territorio e uno spazio di crescita civile, culturale ed economica nel complesso àmbito sociale di riferimento», missione da sempre indicata dai soci; il secondo, affidato a Nello Mascia, sarà dedicato a Raffaele Viviani, il maggiore commediografo partenopeo del Novecento, cui è dedicato il teatro, di cui l’anno prossimo ricorrerà il settantesimo anniversario della morte.

Intanto, dopodomani, giovedì 31 ottobre, alle 21, il teatro inaugura la stagione 2019/2020 con “Quelle del Festival… Le indimenticabili canzoni di Napoli”. L’appuntamento sembra prefigurare l’identità di promozione e valorizzazione della canzone napoletana stabilita dallo statuto della nuova fondazione.

Dieci cantanti e varî ospiti, tutti insieme per un grande concerto di una ventina di «indimenticabili canzoni di Napoli». In programma molti successi dello storico festival di Napoli, contrappuntati dalla proiezione di video e interviste a personaggi che testimoniano un’epoca, con aneddoti, curiosità e approfondimenti: un percorso musicale che si dipana da Sciummo, presentata da Sergio Bruni nella prima edizione del 1952 e successivamente cantata anche da Frank Sinatra, a Core spezzato del 1968.

Maurizio Palumbo, ideatore e regista dello spettacolo, ha voluto inserire nella scaletta musicale anche alcuni celebri brani presentati da interpreti partenopei al festival di Sanremo. «È una sorta di gemellaggio tra il festival di Napoli e quello di Sanremo – spiega Palumbo –, nel ricordo della manifestazione che si tenne nel 1932 nel casinò municipale della città ligure, il “festival della Canzone partenopea”, ideato e organizzato da Ernesto Murolo, il poeta autore di “Serenata napulitana”, padre di Roberto Murolo». Ecco quindi brani come Il mare di Sergio Bruni, del 1960, e Jammo ja’, cantata nel 2010 da Nino D’Angelo e Maria Nazionale.

Protagonisti dello spettacolo, prodotto da Sud promotion, sono Giusy AttanasioAlessia CacaceLuciano CaldoreGino Da VinciEnzo EspositoMavi Gagliardi di Sud 58, Alfredo MinucciTeresa RoccoAntonio Siano e Lino Tozzi. Dirige l’orchestra Peppino Fiscale, che ha curato anche gli arrangiamenti musicali. Lo spettacolo, in due tempi, è presentato da Edda Cioffi. Con la scenografia di Quintessenza, è curato da Luciano Quagliozzi (direttore di palcoscenico), Daniele Chessa (audio) e Gianluca Sacco (luci).

Il ricco e articolato cartellone, curato dal direttore artistico uscente D’Angelo, si compone di quattordici spettacoli a prezzi popolari, tra musica, teatro musicale e commedia, con la partecipazione di molti artisti beniamini del pubblico. Chiuderà la stagione un’edizione particolare del fortunato spettacolo musicale Carosone, l’Americano di Napoli, in occasione del centenario della nascita del grande cantante, compositore e pianista partenopeo: scritto da Federico Vacalebre, biografo del musicista, vede protagonista in scena Andrea Sannino, affiancato da Giovanni Imparato e Claudia Letizia, con gli arrangiamenti di Lorenzo Hengeller e la regia di Nello Mascia.

Il botteghino del teatro è aperto tutti i giorni: dal lunedì al sabato dalle 10 alle 13:30 e dalle 16 alle 19; la domenica e i giorni festivi dalle 10 alle 13:30. Informazioni: tel. 081 2258285, sito web all’indirizzo www.teatrotrianon.org.

Teatro Cilea: dal 24 al 27 ottobre “Noi restiamo qui” il musical della Cilea Academy

Teatro Cilea: dal 24 al 27 ottobre “Noi restiamo qui” il musical della Cilea Academy

 

Scritto dal direttore generale del teatro Cilea Mario Esposito insieme a Carmine Basolillo,  “Noi restiamo qui” è uno spettacolo dove si  raccontano le mille sfumature della nostra città.  Una commedia musicale che narra di un sogno nel cassetto di un gruppo di giovani con l’amore per la musica, con lo scopo di trasmettere il concetto di  “Insieme” che supera la dimensione individualista. Ispirato ai grandi musical napoletani, “Noi restiamo qui” si rivolge ad un pubblico giovane toccando vari  temi di attualità come: l’immigrazione, la violenza sulle donne, il bullismo, la disoccupazione giovanile e tanti altri.  Senza dimenticare il folclore della nostra terra, tutto sarà raccontato con canzoni, danze e una immancabile  dose di comicità!

Lo stare insieme di questa compagine eluderà i problemi sopra citati e la negatività.

Diretto dai maestri : Lello Arena, Enzo Avitabile, Fabrizio Mainini, Nando Mormone, Mario Esposito, Maria Bolignano  Tony Guido, Mino Abbacuccio e Naomi Bonanno, lo spettacolo vedrà  protagonisti i giovani della Cilea Academy, fucina di nuovi talenti nel panorama delle Arti performative.

Uno spettacolo nato da un concetto didattico chiaro, con uno slang moderno e uno sguardo volto alle nuove generazioni così da permettere una fusione unica tra pubblico e attori per due ore di sana magia.

 

Lo spettacolo, in omaggio per gli abbonati del teatro, sarà in scena

Da giovedì a sabato alle ore 21

Domenica alle ore 18

 

INTERPRETI  “NOI RESTIAMO QUI”

Alessandro Brunelli

Angelo Pepe

Annalisa Barbato

Arianna Brunelli

Asia Troiano

Biagio Cipolletta

Camilla Bruno

Carmine Bassolillo

Chiara Biagini

Davide Richiello

Elisabetta Romano

Esmeraldo Napodano

Fabrizio Signore

Giuseppe Moscarella

Giuseppe Tibaldi

Lorenzo Molitierno

Virginia Santulli

Luca Gaeta

Luca Grassano

Luca Sciarrillo

Ludovica Cinque

Maria Strazzullo

Mariagrazia Vitale

Mariangela Rinaldi

Mariateresa Russo

Mario De Prisco

Melina Merlino

Michele Civitillo

Pasqualina Falsone

Roberta Marzio

Sara Carannante

Serena D’alessio

Umberto Maria Sasso

Valentina De Angelis

Vittorio Armando Aubry

Il Teatro Trianon Viviani incontra il pubblico domenica 20 ottobre

Il Trianon Viviani incontra il pubblico.

Domenica 20 ottobre prossima, alle 18, il teatro pubblico di Forcella, divenuto recentemente fondazione, ha programmato una serata dedicata agli abbonati e a tutti gli spettatori per presentare la stagione 2019/2020.

A illustrare i titoli del cartellone gli stessi artisti protagonisti degli spettacoli.

A seguire lo spettacolo musicale Un viaggio di canzoni… dal Vesuvio al Cupolone.

Ingresso libero.

Il ricco e articolato cartellone, curato dal direttore artistico uscente Nino D’Angelo, si compone di quattordici spettacoli a prezzi popolari, tra musica, teatro musicale e commedia, con la partecipazione di molti artisti beniamini del pubblico.

La stagione sarà inaugurata giovedì 31 ottobre, con Quelle del Festival… Le indimenticabili canzoni di Napoli, un concertone teatrale, curato da Maurizio Palumbo, dedicato alle più famose melodie lanciate dal Festival di Napoli tra il 1952 e il 1970. L’orchestra dal vivo sarà diretta da Peppino Fiscale. Chiuderà la stagione un’edizione particolare del fortunato spettacolo musicale Carosone, l’americano di Napoli, in occasione del centenario della nascita del grande cantante, compositore e pianista partenopeo: scritto da Federico Vacalebre, biografo del musicista, vede protagonista in scena Andrea Sannino, con gli arrangiamenti di Lorenzo Hengeller.

Il botteghino del teatro è aperto tutti i giorni: dal lunedì al sabato dalle 10 alle 13:30 e dalle 16 alle 19; la domenica e i giorni festivi dalle 10 alle 13:30.

Informazioni: tel. 081 2258285, sito web all’indirizzo www.teatrotrianon.org.

Omaggio a Renato Carosone il 25 ottobre al Teatro Bolivar

Due carriere che si abbracciano, due voci all’ombra del Vesuvio che la passione ha fatto incontrare, per la fortuna di migliaia di appassionati di musica napoletana e bel canto. Roberta Tondelli, torrese di nascita e cantante da sempre, e Maria Boccia, sangiorgese con lo stesso percorso musicale; per entrambe, importanti pubblicazioni con eccellenti collaborazioni ed esperienze in contesti nazionali come Castrocaro ed il Festival di Napoli.

Un primo approccio tramite i social e l’idea di celebrare, attraverso un arrangiamento fresco ed attuale, i 30 anni di “Na canzuncella doce doce”, canzone firmata da Claudio Mattone, che il maestro Renato Carosone presentò al Festival di Sanremo (oltre ad essere in tempo per le celebrazioni dei 100 anni dalla sua nascita, il 3 gennaio prossimo), hanno unito gli entusiasmi di Roberta e Maria che, dirette da Mauro Spenillo, propongono una versione elegante ed innovativa della traccia, corredata da un videoclip girato tra i colori ed il sole delle strade di Napoli (guarda il videoclip da YouTube).

Venerdì 25 ottobre, il Teatro Bolìvar a Napoli, ospiterà il loro spettacolo ‘E FEMMENE, un viaggio ordinato e mai scontato, attraverso la musica di Napoli di ieri e di oggi, che ripercorrerà le storie artistiche di Maria Boccia e Roberta Tondelli. La direzione artistica e gli arrangiamenti saranno di Mauro Spenillo che si occuperà anche di dirigere la band condivisa sul palco, il corpo di ballo sarà diretto da Daniele Di Salvo, e la regia sarà di Vincenzo Pirozzi. Molti gli ospiti vip previsti, amici delle due protagoniste e grandi appassionati di musica partenopea (tra i confermati, il rapper Tueff, l’attore comico Angelo Di Gennaro e la regista Lina Marino).
Per inviti riservati alla stampa: info@gigiorosapromotions.it

Rogiosi Editore

presenta

“Il secondo uomo”

Spettacolo teatrale scritto da Gennaro Scarpato e Oreste Ciccariello

con le musiche originali di Tommaso Primo

 

Venerdì 11 e sabato 12 ottobre – ore 20.30 | Domenica 13 ottobre – ore 18.30

Teatro Il Siparietto

San Giorgio a Cremano

Andrà in scena venerdì 11 e sabato 12 ottobre (alle 20.30) e domenica 13 ottobre (alle 18.30) al Teatro Il Siparietto di San Giorgio a Cremano, in via Tufarelli (traversa Cupa Bolino 25) “Il secondo uomo”, spettacolo prodotto da Rogiosi editore con Gennaro Scarpato. I testi sono di Gennaro Scarpato e Oreste Ciccariello. La pièce è impreziosita dalle musiche “spaziali” del cantautore Tommaso Primo e dai futuristici elementi scenici realizzati da Christian Leto. Audio e luci a cura di Antonio Scarpato.

“Un viaggio cosmico di un uomo solo, col pubblico, sul satellite che da sempre affascina e ispira scrittori e poeti – racconta Scarpato -. Un viaggio per andare molto lontano ma anche per avvicinarci molto all’attualità, alla nostra cultura, ai nostri vizi e alle nostre manie”.

Gennaro Scarpato fugge dalla terra e dagli esseri umani, a cui ha “promesso” la luna per cercare qualcosa di nuovo. Vola nello spazio per trovare il suo spazio o, forse, soltanto per ritrovare quella parte di sé, che ha perso sulla terra oramai sempre più caotica e in rovina. Gioca con le parole, attraverso un sentimento di profonda nostalgia, per ammazzare il tempo, prima che sia il tempo ad ammazzare lui. Guarda, facendo guardare allo spettatore, il nostro pianeta da molto lontano e, paradossalmente, tutto gli appare più chiaro. Apre la sua mente davanti al pubblico e compie una vera e propria radiografia comica dei suoi pensieri con la necessità di essere creativo, soprattutto in quest’epoca web, dove sembra che tutto debba essere parodistico, denunciato o spiegato.

Ma nel teatro, al contrario, le parole devono servire all’impossibile, alla complicazione della mente, devono permetterci soltanto di andare lontano. Quanto più lontano possibile: sulla luna.

Ufficiale: il Teatro Trianon è una Fondazione

Il Trianon Viviani ha ottenuto il riconoscimento della personalità giuridica di diritto privato con decreto dirigenziale n. 24 del 4/10/2019 dell’Unità operativa dirigenziale 03 della Regione Campania (persone giuridiche private).

Il soggetto che ha la proprietà e la gestione del teatro di Forcella si trasforma così da società per azioni a intera partecipazione pubblica in fondazione. Soci fondatori la Regione Campania e la Città metropolitana di Napoli, con una partecipazione rispettivamente dell’80,40% e del 19,60%.

Acquisito il riconoscimento della nuova personalità giuridica dell’ente, nella prima metà del mese, il presidente Giovanni Pinto, riconfermato alla guida amministrativa del teatro, procederà quindi all’insediamento del nuovo cda. Nell’organo amministrativo della fondazione, con Pinto, designato dalla Regione, sono stati nominati l’operatrice teatrale Igina Di Napoli, sempre su indicazione del socio di maggioranza, e l’economista Antonio Roberto Lucidi, in rappresentanza della Città metropolitana.

La trasformazione dell’ente in fondazione è avvenuta in ottemperanza al decreto del presidente della Giunta regionale della Campania (dpgrc) n. 274 del 29 settembre 2017 e del d.lgs. 175 del 19 agosto 2016. Il dpgrc 274/2017, che approvava il «Piano di revisione straordinaria delle partecipazioni societarie ex art. 24 d.lgs 175/2016 (Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica)», statuiva la necessità del nuovo corso giuridico per la partecipazione societaria da parte delle amministrazioni pubbliche.

Commenta il presidente Pinto: «Con la trasformazione del Trianon Viviani in fondazione si avvia una nuova fase identitaria e produttiva del teatro, volta a perseguire gli scopi statutarî di sviluppo, qualificazione e divulgazione dell’arte e della cultura napoletana».

Intanto, è fissata per giovedì 31 ottobre l’inaugurazione della stagione 2019/2020, con Quelle del Festival… Le indimenticabili canzoni di Napoli, un concertone teatrale, curato da Maurizio Palumbo, dedicato alle più famose melodie lanciate dal Festival di Napoli tra il 1952 e il 1970. L’orchestra dal vivo sarà diretta da Peppino Fiscale. Il ricco e articolato cartellone, curato dal direttore artistico uscente Nino D’Angelo, si compone di quattordici spettacoli a prezzi popolari, tra musica, teatro musicale e commedia, con la partecipazione di molti artisti beniamini del pubblico. Chiuderà la stagione un’edizione particolare del fortunato spettacolo musicale Carosone, l’americano di Napoli, in occasione del centenario della nascita del grande cantante, compositore e pianista partenopeo: scritto da Federico Vacalebre, biografo del musicista, vede protagonista in scena Andrea Sannino, con gli arrangiamenti di Lorenzo Hengeller.

LA LUNA: un percorso di ricerca e creazione a partire dai rifiuti, gli scarti, il rimosso di una Collettività

NAPOLI – PALAZZO FONDI 24/29 settembre 2019 ore 18.00 e 21.00

 

Ideazione, drammaturgia e regia

Davide Iodice

 

Avviato nell’edizione 2018 del Napoli Teatro Festival Italia, con un laboratorio intensivo presso

l’Accademia di Belle Arti di Napoli, prosegue e si compie in forma scenica (debutto 12/13 e 14

luglio 2019 – ripresa 24/29 settembre 2019 presso Palazzo Fondi – Napoli) il nuovo processo di

indagine antropologica, sociologica e poetica ideato e diretto da Davide Iodice. La luna pone come

centro di riflessione lo scarto, il rifiuto, nella sua accezione simbolica, affettiva e emotiva: ciò di cui

ci si vuole o ci si deve liberare, o che si è ‘messo da parte’. L’ambito della ricerca espressiva è

quindi la Pòlis, la comunità cittadina, chiamata ad essere ‘drammaturga’ del processo creativo. I

cittadini sono stati invitati a portare i loro rifiuti in un luogo, che si è configurato mano a mano

come un vero e proprio “magazzino d’umanità”, dove gli oggetti raccolti ritrovano una dimensione

emblematica e testimoniale. Le narrazioni che accompagnano questi reperti autobiografici sono

state filmate, e hanno costituito via via la base di una scrittura scenica polifonica. Parallelamente è

stata condotta una ‘raccolta porta a porta’, sollecitando individualità ed esperienze variamente

rappresentative della città. Si compie così un atto psicoanalitico collettivo, trasformato

espressivamente dagli attori|performers, qui chiamati a contaminarsi con l’immondo psicologico di

una comunità per ricavarne una idea di mondo, di società, un senso perduto, identitario, pubblico, se

non già quel senno che Astolfo cerca sulla Luna dove “ciò che si perde qui, là si raguna”.

versi Damiano Rossi

training e studi sul movimento Fabrizio Varriale

spazio scenico, maschere e pupazzi Tiziano Fario

costruzioni scenotecniche Luciano Di Rosa

costumi Daniela Salernitano

assistente ai costumi Ilaria Barbato

luce e suono Antonio Minichini

allestimento Mattia Di Mauro

con Francesca Romana Bergamo, Alice Conti, Fabio Faliero, Biagio Musella, Annamaria Palomba,

Damiano Rossi, Ilaria Scarano, Fabrizio Varriale

produzione Teatri Associati di Napoli

direttore di produzione Hilenia De Falco

assistente di produzione Emanuele Sacchetti

produzione esecutiva Interno5

in collaborazione con scuola elementare del teatro |conservatorio popolare per le arti della scena,

ideato e diretto da Davide Iodice e Centro di Prima Accoglienza Napoli

Si ringraziano

Alessandra Attena, Rosa Di Sarno, Ninetynine S.R.L. coordinatore del progetto di valorizzazione temporanea dedicato a

Palazzo Fondi a cura dell’agenzia del demanio, Arianna D’Angiò e i partecipanti al ciclo Creazioni: della Scuola

Elementare del Teatro: Chiara Alborino, Salvatore Antonelli, Roberta Aprea, Livia Bertè, Angelica Bifano, Danilo

Blaquier, Francesco Calicchia, Antonia Cerullo, Veronica D’Elia, Alessandra Del Giudice, Mario De Masi, Giuseppe De

Vincentis, Giovanni Esposito, Greta Domenica Esposito, Emilia Erfolh, Antonella Esposito, Roberta Frascati, Angela

Garofalo, Eloisa Gatto, Alessandro Gioia, Rocco Giordano, Antonio Granatina, Lia Gusein – Zadé, Vincenzo

Iaquinangelo, Francesco Damiano Laezza, Lanà Lemberg, Roberto Maiello, Vittorio Menzione, Mara Merullo, Chiara

Miranda, Andrea Notarnicola, Alberto Ottaiano, Monica Palomby, Raffaele Parisi, Tonia Persico, Teresa Raiano,

Alessio Raiola, Eleonora Ricciardi, Piera Russo, Pasquale Saggiomo, Ilaria Toralbo, Ivan Alfio Sgroi, Stefania Spanò,

Daniele Vicorito, Emanuele Vicorito.

Un ringraziamento particolare va a tutte le persone che, consegnandoci i propri oggetti, ci hanno reso partecipi di una

parte della propria vita.

Teatro Trianon: Pinto riconfermato presidente

Giovanni Pinto è stato riconfermato alla presidenza del Trianon Viviani.

Lo ha deciso l’assemblea dei soci del teatro del popolo di Forcella, che ha nominato il consiglio di amministrazione della costituenda fondazione.

Il Trianon Viviani è di proprietà e gestione di una società per azioni a intera partecipazione pubblica, soggetta alla direzione e il coordinamento della Regione Campania, socio di maggioranza con l’80,40% della quote. L’altro socio è la Città metropolitana di Napoli, con il 19,60% delle azioni.

Con l’approvazione del bilancio di esercizio 2018 – che ha visto il valore della produzione ammontare a 1.629.000 euro, con un utile di 149.916 euro – si era concluso il mandato triennale del cda della società e del direttore artistico Nino D’Angelo.

Nelle prossime settimane, con il riconoscimento della personalità giuridica, il teatro concluderà l’iter di trasformazione in fondazione, in ottemperanza al decreto del presidente della Giunta regionale della Campania (dpgrc) n. 274 del 29 settembre 2017 e del d.lgs. 175 del 19 agosto 2016. Il dpgrc 274/2017, che approvava il «Piano di revisione straordinaria delle partecipazioni societarie ex art. 24 d.lgs 175/2016 (Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica)», statuiva la necessità di tale trasformazione per la partecipazione societaria da parte delle amministrazioni pubbliche.

Nel nuovo cda della fondazione, con il presidente Pinto, designato dalla Regione, ci sarà l’operatrice teatraleIgina Di Napoli, sempre su indicazione del socio di maggioranza, e l’economista Antonio Roberto Lucidi, in rappresentanza della Città metropolitana.

«Ringrazio il presidente della Regione Vincenzo De Luca per avermi voluto riconfermare nell’appassionante e impegnativo incarico di presidente del teatro Trianon Viviani» esordisce Giovanni Pinto, presidente del cda.

«Come dimostra anche il bilancio 2018 approvato dai soci, possiamo archiviare la complessa e difficile situazione economica-finanziaria di partenza quando si insediò il consiglio di amministrazione tre anni fa: il teatro aveva visto il fermo produttivo nei due anni e mezzo precedenti e si era anche trovato messo all’asta per quattro volte», prosegue Pinto, che conclude: «Ora questa sala centenaria è tornata a essere una realtà viva e consolidata della scena teatrale e musicale, grazie al fattivo lavoro di squadra operato con i consiglieri Michele Monetta e Francesco Somma, il direttore artistico Nino D’Angelo, il collegio dei sindaci presieduto da Michele Napolitano, anche lui riconfermato, e tutto il dinamico staff del teatro».

Il ricco e articolato cartellone della stagione 2019/2020, curato da Nino D’Angelo, si compone di quattordici spettacoli a prezzi popolari e dà grande rilievo alla musica, al teatro musicale e alla commedia, con la partecipazione di molti artisti beniamini del pubblico. A inaugurarlo, giovedì 31 ottobre, Quelle del Festival… Le indimenticabili canzoni di Napoli, un nuovo concertone teatrale di Maurizio Palumbo dedicato alle più famose melodie lanciate dal Festival di Napoli tra il 1952 e il 1970. L’orchestra dal vivo è diretta da Peppino Fiscale. Chiuderà la stagione un’edizione particolare del fortunato spettacolo musicale Carosone, l’americano di Napoli, in occasione del centenario della nascita del grande cantante, compositore e pianista partenopeo: scritto da Federico Vacalebre, biografo del musicista, vede protagonista in scena Andrea Sannino, con gli arrangiamenti di Lorenzo Hengeller.