Archivio Categoria: Teatro

Dracula al Teatro Bellini di Napoli

Sergio Rubini e Carla Cavalluzzi riscrivono per il teatro, “Dracula”, di Bram Stoker, romanzo gotico per eccellenza, andato in scena al Teatro Bellini di Napoli dal 17 al 26 gennaio.

La straordinaria interpretazione di attori del calibro di Sergio Rubini nei panni del Professor Von Helsing, Sergio Lo Cascio (Jonathan Harker), Geno Diana (Conte Dracula), Alice Bertini (Mina Murray), Lorenzo Lavia (Renfield), Roberto Salemi (Dottor Seward), immerge lo spettatore in una atmosfera dark, cupa, fatta di banchi di nebbia squarciati da brevi lampi di luce, dalle voci, spesso straziate, dei personaggi, dai latrati di lupi, dal vagito di un bambino.

La storia del giovane procuratore londinese incaricato di recarsi in Transilvania per curare l’acquisto di un appartamento per conto del Conte Dracula, diventa metafora di un viaggio interiore nell’oscurità e nel malessere. Una rappresentazione potente, dai forti connotati psicologici: Dracula, fascinoso e ammaliante da un lato, demonio iracondo dall’altro, rappresenta l’atavica lotta del bene contro il male, della luce contro le tenebre. Il sangue è metafora vita: Renfield arriva a cibarsi di uccelli e insetti perchè crede di poterne immagazzinare un po’, di quella vita. Nella nebbia e nella costante oscurità che avviluppa la scena, ogni spettatore può compiere un viaggio personale attraversando le pieghe più oscure del proprio animo. Il viaggio è anche catarsi: la neve sulle scena, nella parte finale, pare voler gettare un po’ di candore sui personaggi esausti e lavare via il dolore.

Colpisce, inoltre, il costante gioco di attrazione/opposizione verso l’ignoto di cui sono vittima i protagonisti. Loro desiderano ritornare alla normalità, eppure si dicono attratti e ammaliati dalle forze oscure rappresentate dal vampiro. Un messaggio che ci viene rimandato finanche nell’ultima scena, quando Jonathan, tornato ormai ad una vita serena e chiamato dalla voce rassicurante di Mina, indugia davanti alla porta che il Conte Dracula anni prima, gli intimò di non aprire e finisce per aprirla, inondando la scena di carte, vento e nuovo caos.

Stefania Russo

“Confini aperti”: rassegna teatrale al Politeama di Napoli

Al teatro Politeama di Napoli, in Via Monte di Dio 80, gli appuntamenti della rassegna “Confini Aperti”, progetto che conferma e consolida il partenariato tra Teatri Associati di Napoli e il Teatro Augusteo. Tre appuntamenti unici con il contemporaneo al teatro Politeama, un viaggio attraverso i diversi linguaggi della scena. 

A inaugurare la rassegna, sabato 8 febbraio 2020 alle ore 21:00, sarà Daniele Finzi Pasca con lo spettacolo “Bianco su Bianco”, protagonisti Helena Bittencourt e Goos Meeuwsen: uno spettacolo teatrale e clownesco interpretato da due attori con una grande esperienza circense. La storia è raccontata da un’attrice e da un tecnico di scena che, supportandola in modo maldestro, la aiuta a comporre immagini che portano il pubblico in un mondo surreale.

A seguire, sabato 21 marzo 2020 alle ore 21:00, “Sorry, Boys” di e con Marta Cuscunà: dietro a volti di lattice e ferro, nel nero della scena, due schiere di teste mozze, appese. Da una parte gli adulti, i genitori, il preside, l’infermiera della scuola. Dall’altra i giovani maschi, i padri adolescenti. Sono tutti appesi come trofei di caccia, tutti inchiodati con le spalle al muro da una vicenda che li ha trovati impreparati. Uno spettacolo liberamente ispirato a fatti realmente accaduti a Gloucester, Massachusetts.

Infine, sabato 18 aprile 2020 alle ore 21:00, Roberto Zappalà torna a Napoli con una prima assoluta in Campania: “Instrument Jam”, che vedrà in scena 7 danzatori e 3 musicisti. Uno spettacolo frutto di una lunga ricerca tra musica e danza.

Informazioni e biglietti sono disponibili sul sito del teatro Politeama e al botteghino la sera degli spettacoli; inoltre al botteghino del teatro Augusteo tutti i giorni dalle ore 10:30 alle 19:30, la domenica fino alle ore 13:30, telefono 081414243.

Costo dei biglietti:

Platea e palco 1° livello: 20,00 euro

Palco 2° e 3° livello: 15,00 euro

Solo al botteghino del teatro Augusteo, promozione per CRAL e abbonati: 15,00 euro (Posto in platea e/o palco 1° livello)

Hermanos A Virtuoso Guitar Trio

Ritornano a Napoli, il 20 febbraio al Teatro Sancarluccio, gli Hermanos A Virtuoso Guitar Trio. I carismatici e talentuosi, Max Puglia, Nico di Battista e Francesco Cavaliere, imbracceranno nuovamente le chitarre acustiche nel piccolo teatro sito a San Pasquale a Chiaia 44, per un pubblico di massimo 90 persone.

Il trio di eccellenti chitarristi, in ascesa verso i Festival più importanti del Paese, scelgono questa volta un teatro: “Quest’anno scegliamo di suonare nella nostra città a Teatro per motivi ben specifici – ci spiega Max Puglia –  L’assenza di JazzClub e la presenza del “posto a sedere”. La mancanza di luoghi deputati alla arte dei suoni svilisce la musica stessa e l’artista che la produce. Spesso si fa il compromesso con rumori poco interagenti ed un’acustica poco adeguata. Sono 7 anni che facciamo concerti in club, piazze e teatri e troviamo questi ultimi più congeniali. In sala, la poltrona ti induce a seguire il concerto, in assenza di rumori molesti quali posate, bicchieri, risate fuori luogo e chiacchiericcio in sottofondo. Il teatro è empatico. Lo spettatore, se si diverte, applaude ed esce soddisfatto. Pagare un biglietto per vedere ed ascoltare un musicista è il vero sintomo della salute dell’arte.”

Per assistere al concerto del virtuoso trio, la cui musica omaggia il leggendario trio De Lucia-McLaughlin-Dimeola, è possibile prenotare il biglietto (il cui costo è 15 euro comprensivo del dvd #BagnoliSpot)  al numero 0814104467.

“MisStake”al Teatro Elicantropo a Napoli il 23 gennaio

Sarà in scena al Teatro Elicantropo di Napoli, giovedì 23 gennaio 2020 alle ore 21.00 (repliche fino a domenica 26) lo spettacolo MisStake originale monologo/soliloquio di e con Fabiana Fazio, che, attraverso parole e canzoni e partendo dalla tragedia più famosa di Shakespeare, Romeo e Giulietta, affronta il tema dell’amore e delle sue infinite (im)possibilità.

L’allestimento, che si avvale della collaborazione ai movimenti scenici di Maura Tarantino e il disegno luci di Marco Perrella, prende in “prestito” la celeberrima frase del balcone “Romeo, Romeo, perché sei tu Romeo…” e prova ad analizzarla in tutte le sue declinazioni e le sfumature.

Se la storia non fosse andata così, in che altro modo sarebbe andata? La tragedia è tragedia, comunque, perché non può andare altrimenti, qualsiasi cosa si faccia.

Prendono vita, così, appassionate riflessioni sull’amore, quello con la A maiuscola, sempre ammesso che esista. E’ l’amore impossibile e perciò tanto voluto (“volere è potere, ma potere è volere?”), quello ostinato (“che amore non è, che cos’è?”), quello illusorio, quello ideale, quello sempre sognato (“Il mio Romeo”), quello smarrito, l’amor perdutonel tempo e nello spazio (“Romeo, Romeo… perché sei tu Romeo?”, “Io non so più come chiamarti per farti tornare, Amore. Mio”).

MisStake è anche un originale gioco di parole, che prendono vita dalle suggestive crasi, declinazioni e incastri lessicali mutuati dalle parole anglosassoni miss e take, considerando e percorrendo i loro molteplici sensi e significati, secondo il contesto.

Fabiana Fazio conduce lo spettatore nella sua idea di Giulietta e Romeo, senza Verona a fare da scenario: Giulietta e Romeo, una Giulietta e un Romeo.

E così, dopo la primordiale storia, ecco dipanarsi le storie di tanti Giulietta e Romeo qualsiasi, quasi compulsivi nel loro personale desiderio del raggiungimento del ‘per sempre’ e del ‘vissero felici e contenti’.

Essi rappresentano l’essere in un “non luogo” a ripetersi sempre la stessa frase, continuare nelle stesse azioni, gli stessi discorsi, perpetuamente. O anche, tornare indietro, riformulare le domande, porsi la domanda giusta, se la si trova, provare con altre risposte, magari, fino a non trovarne più e continuare in eterno, sempre uguale nel tempo.

Per una serie di sventurate coincidenze tutto finisce, l’amore, la vita, il conflitto. Per una serie di stupidi errori (What a mistake!, appunto) tutto va come deve andare, affinché sia, comunque, la tragedia che deve essere.

Sarà lo spettacolo di Filippo Giardina a inaugurare Stand Up Comedy 2020

Sarà lo spettacolo di Filippo Giardina a inaugurare Stand Up Comedy 2020, terza edizione della fortunata rassegna che, da gennaio a marzo, vedrà alternarsi sul palcoscenico del Teatro Nuovo alcuni degli stand up comedians più conosciuti e apprezzati del panorama nazionale.

Tre artisti in scena sul palcoscenico partenopeo, Filippo GiardinaGiorgio Montanini e Edoardo Ferrario che, grazie alla loro comicità sferzante e senza peli sulla lingua, saranno protagonisti della consolidata rassegna presentata a Napoli dal Teatro Pubblico Campano.

Proporranno monologhi taglienti, specchio di una comicità dissacrante e senza censura, che non risparmia niente e nessuno, e che continua a produrre nuovi monologhi satirici e a riempire i palcoscenici di tutta Italia.

I loro spettacoli, proprio dal vivo, corrodono maggiormente, grazie a un linguaggio crudo e lontano dai luoghi comuni, garantendo la vera libertà di espressione, priva di ammiccamenti, e rovesciando il comune sentire.

A dare il via alla rassegna, venerdì 17 gennaio alle ore 21.00, sarà Filippo Giardinacon Formiche, il nono monologo satirico del padre fondatore della Stand Up Comedy italiana, che ritorna sul palco con il suo ultimo one man show.

Grazie a uno stile comico di stampo anglosassone, Filippo Giardina è divenuto la figura di riferimento attorno alla quale è nato il movimento della Stand Up Comedy in Italia, fondando nel 2009 a Roma il collettivo Satiriasi Stand Up.

Da allora, non ha mai smesso di portare in tour i suoi otto spettacoli live, calcando i palchi di tutta Italia, con monologhi satirici sempre nuovi. Per la TV ha partecipato al cast di “Stand Up Comedy” su Comedy Central IT, “Sbandati” su Rai2 e “Nemico Pubblico” su Rai3.

Formiche è uno spettacolo di pura e autentica satira, come non si vedeva da tempo, e la maturità artistica del comedian romano in questo nuovo monologo può essere riassunta in una sola frase: “Un applauso ad Andreotti”.

Da Giulio Andreotti fino a Leo Ferragni, passando per immigrati, gay, donne, nani e stragi di Stato, in questo spettacolo inedito Giardina non risparmia nessuno, demolendo tutti i capisaldi della nostra società. Per il linguaggio crudo e i temi trattati, lo spettacolo è consigliato ad un pubblico adulto.

Il programma della rassegna proseguirà venerdì 14 febbraio con Come Britney Spears, nono e inedito monologo di Giorgio Montanini, che  mette in discussione l’unico vero baluardo trasversale e condiviso da tutti, quello che tiene in piedi il genere umano: l’antropocentrismo.

Quando si è costretti ad affrontare una situazione critica, il confine che separa la consapevolezza dall’isteria è ambiguo, ingannevole. È dalla sua comparsa sul pianeta che l’essere umano cerca disperatamente e ostinatamente il giusto percorso che lo conduca alla serenità, alla pace e alla felicità. Dalla notte dei tempi a oggi, abbiamo continuamente sbagliato strada a causa della nostra isteria e inconsapevolezza. E il risultato? Ci ritroviamo con pochissimi analfabeti ma tantissimi stupidi.

Presunzione, ipocrisia e politically correct, sono i veri nemici da combattere.
Quando riusciremo a liberarci di questi ingombranti fardelli, potremo vederci finalmente per ciò che siamo: spauriti e insignificanti esseri che tentano di sopravvivere in territorio ostile.

A chiudere la rassegna, venerdì 27 marzo, sarà Edoardo Ferrario, che torna a esibirsi a Napoli con il suo nuovo spettacolo di stand up comedy. Il comico romano offre uno spaccato del nostro Paese e i suoi imprevedibili abitanti: trentenni in fuga, anziani alla ribalta, nuove professioni sinistre, internauti offesi e ed elettori infuriati. Possiamo fidarci almeno dell’intelligenza artificiale? Agli androidi l’ardua sentenza.

Appuntamento, quindi, al Teatro Nuovo di Napoli con i live show dei tre comedians, per la terza edizione della rassegna che si arricchisce di novità propositive e alcune delle più interessanti realtà della scena satirica e comica. Informazioni e programma sul sito www.teatronuovonapoli.it o su facebook @teatronuovonapoli.

“Musica, maestro” di Manlio Santanelli al Teatro Elicantropo a Napoli

Sarà il Teatro Elicantropo di Napoli a ospitare in prima assoluta, giovedì 16 gennaio 2020 alle ore 21.00 (repliche fino a domenica 19) lo spettacolo Musica, Maestro! di Manlio Santanelli, testo inedito del drammaturgo partenopeo scritto per Roberto Azzurro, che si fa interprete e regista dell’allestimento.

Dopo anni di “frequentazione” del teatro e la narrativa di Manlio Santanelli, Roberto Azzurro affronta un nuovo testo del drammaturgo, che scava, come sempre, nei meccanismi che da sempre caratterizzano la sua drammaturgia.

Questa volta il “fattore temporale” è determinante più di tutte le altre volte. Il linguaggio sembra davvero una giostra verbale spericolata, e, allo stesso tempo, rassicurante, pur servendosi di una forma e un vocabolario non proprio consueti, riproducendo tutte queste iperboli verbali in maniera surreale, ma sempre reale. Il grottesco diviene, così, cifra stilistica, contestualmente letteraria e drammaturgica, del racconto.

Con la nascita, ovvero con la caduta nel tempo, l’uomo è costretto a vivere secondo un ritmo immutabile. Il tempo, che per definizione è un concetto assoluto, sul piano personale può dilatarsi o contrarsi a seconda delle circostanze in cui ci si trova. Per questa ragione il tempo trascorso sotto i ferri del dentista sembra molto più lungo di una bella gita al mare.

In questo monologo il tempo va dal momento in cui il direttore d’orchestra batte la bacchetta sul leggio, onde ottenere la concentrazione degli orchestrali, a quello in cui darà l’attacco. Trattasi di pochi secondi, eppure sono sufficienti a contenere un’intera vita.

“Lungi da me – così Roberto Azzurro in una nota – pensare a qualsivoglia tipo di autobiografismo. Qui non riesco però a fare a meno di pensare che l’esperienza di quanto possa dilatarsi la percezione, addirittura reale del tempo, in certi frangenti l’ho proprio vissuta, quando ho subito il noto incidente, al punto che, se decidessi di raccontarla, potrei riempire tomi poderosi. Tanti furono i pensieri e le riflessioni che galopparono a ritmo inverosimile nella mia testa in quei terribili momenti”.

In Musica, Maestro!, presentato da Ortensia T, Roberto Azzurro non tenta in alcun modo di fare rifermento alla sua esperienza personale. Non ha mai fatto biografia nel suo teatro, se non nel porre ogni volta l’attore in scena, che, proprio davanti agli occhi dello spettatore, si trasforma nel personaggio.

“E anche qui – conclude l’attore e regista – sarò io a entrare in scena come attore, e poi a diventare il personaggio”.

Grande successo per “Actor Dei”: ultime repliche al Teatro Trianon di Napoli oggi e fino al 6 gennaio


Si intitola “Actor Dei”, cioè “L’Attore di Dio” e racconta la storia del santo più amato e discusso degli ultimi decenni per la sua fama di taumaturgo, familiarmente ancòra chiamato “Padre Pio” nonostante la canonizzazione avvenuta diciassette anni fa.
Lo spettacolo è stato ideato dall’attore e cantautore Attilio Fontana, qui impegnato non solo nel ruolo del protagonista, ma anche nella direzione musicale e nella scrittura dei testi con Mariagrazia FontanaFrancesco VenturaAntonio CarluccioMichela Andreozzi e Federico Capranica.
Fontana, che ha appena pubblicato l’ultimo singolo Gesù (L’ultimo comunista), con Actor Dei propone un percorso poetico in musica e danza di alcuni momenti della vita del santo, al secolo Francesco Forgione, nato a Pietrelcina nel 1887 e morto a San Giovanni Rotondo nel 1968, un uomo semplice e coraggioso continuamente provato da pene fisiche e spirituali, spinto dalla volontà di sollevare il genere umano dalle sofferenze. Con musiche che spaziano dal sacro al tradizionale della pizzica salentina e al pop, coreografate da Orazio Caiti, l’opera ci restituisce così la giovinezza di Padre Pio, dall’infanzia al miracolo delle stimmate; quindi la sua maturazione spirituale a San Giovanni Rotondo fino alla morte della madre; per arrivare al racconto delle mille traversie per la creazione della Casa sollievo della Sofferenza.
Uno spettacolo coinvolgente con videoimmagini scenografiche, animato da una compagnia composta da una trentina di attori, cantanti e ballerini, per la regia e le scene di Bruno Garofalo.
Nelle vesti di Padre Pio, Fontana conferma quella poliedricità e completezza d’artista che non si accontenta di un solo linguaggio e prosegue il suo percorso di instancabile ricerca umana e artistica. Ciò di cui ha dato prova in teatro, ad esempio con Vacanze romane al fianco di Serena Autieri, e in tv, aggiudicandosi, tra l’altro, il titolo di campione e supercampione della terza edizione di Tale e Quale show. Commenta in proposito Loretta Goggi: «Attilio Fontana in Padre Pio è un interprete duttile e sensibile che passa con disinvoltura dalla dolcezza al tormento, dall’umile obbedienza alla forza e all’irruenza con cui il Santo di Pietrelcina ha combattuto il male, le vessazioni, l’ipocrisia per l’intera sua vita terrena».
Con Fontana in scena, nella parte dell’antagonista, il Diavolo, Lello Giulivo.
Actor Dei è stato allestito da Rosario Imparato per Immaginando produzioni, con l’organizzazione di Mario Minopoli. Il vocal coach della compagnia è Maria Grazia Fontana. I costumi sono firmati da Maria Grazia Nicotra e le videoimmagini scenografiche sono curate da Claudio Garofalo. Regista assistente Gennaro Monti.

Ultime repliche oggi e fino al 6 gennaio al Teatro Trianon di Napoli
Il botteghino del teatro è aperto tutti i giorni: dal lunedì al sabato dalle 10 alle 13:30 e dalle 16 alle 19; la domenica e i giorni festivi dalle 10 alle 13:30.

Informazioni: telefono 081 2258285.

“Felicità Tour special edition”: Siani al Teatro Diana fino al 12 gennaio

DAL 17 DICEMBRE AL 12 GENNAIO

È un gran ritorno ai monologhi dal vivo, dopo la parentesi dello spettacolo corale ‘’Il principe abusivo a teatro’’ con Christian De Sica.

La scelta di ritornare sulle tavole del palcoscenico è stata spinta soprattutto dalla voglia di potermi confrontare con il pubblico, perché lo spettatore è l’unico vero metronomo della vita di un’artista sentire un applauso, una pausa, guardarsi negli occhi resta ancora l’unico deterrente contro l’incomunicabilità oggi più che mai accentuata dalle realtà virtuale.

In questo viaggio artistico non sarò da solo ma ad accompagnarmi ci sarà il maestro e compositore Umberto Scipione che dal vivo suonerà e segnerà le tappe cinematografiche della mia carriera da Benvenuti al Sud passando per il Principe Abusivo e si Accettano Miracoli per concludersi con Mister Felicità.

i monologhi saranno l’occasione per poter raccontare non solo il dietro le quinte di queste pellicole ma anche l’opportunità per poter parlare delle differenze tra nord e sud, tra ricchi e poveri e di sviscerare quelle che si propongono come le nuove tendenze religiose, ma soprattutto evidenziare i tic e le manie di una società divisa tra ottimisti e pessimisti, tra disperati di professione e sognatori disoccupati.

Tutto questo per un unico obiettivo, divertirsi insieme.

Anche perché come dico nel film ‘’Mister Felicità’’

‘’quando si è da soli la felicità dura poco, ma se condivisa dura nu’ poco e’ cchiu’’

Fonte: Teatro Diana

“Raccontami”, una passeggiata devota messinscena di Isa Danieli

Raccontami è un percorso di donna e di attrice che ha attraversato, e attraversa, i generi più diversi delle forme teatrali esistenti. Dal gradino più basso, quello della sceneggiata, alla tragedia greca di Euripide e di Eschilo, fino a incarnare le parole di autori contemporanei che hanno scritto per lei. Da Lina Wertmuller a Ugo Chiti, da Annibale Ruccello a Manlio Santanelli, e poi Enzo Moscato, Letizia Russo e Antonio Tarantino, fino al recente Ruggero Cappuccio.

Una tradizione teatrale antichissima, ”tradita” e amata al tempo stesso. Parole soffiate fino al cuore di chi ascolta, per trattenerle, perché rimbalzino in un’eco mai rassegnata e muta.

“Sono contenta di stare in scena – così la Danieli in una nota – per condividere un privilegio specialissimo: quello di aver dato voce, per un quarto di secolo, come attrice, ad autori e autrici che hanno scritto per me storie che narravano quegli anni e questi anni. La forza, la fragilità, i vizi e le virtù dei personaggi che ho interpretato, sono imbrigliati nei ricordi e in questa lettura ce n’è una testimonianza, che a me fa piacere salutare insieme a voi”.

Isa Danieli si trasforma sempre, ma non c’è da stupirsi, giacchè, da quando ha cominciato a calcare il palcoscenico in età adolescente, ha abituato il suo pubblico a infinite e perfette metamorfosi.

Protagonista del teatro napoletano e italiano, ha intessuto la sua carriera fra magia e mistero, legandosi professionalmente a grandi autori e senza avere la minima idea di cosa fosse il look di un’attrice.

La “passeggiata” di Isa Danieli tra gli autori che hanno segnato la sua carriera di attrice racchiude tutte le sfumature della parola, ripercorrendo alcune tappe fondamentali della sua vita sul palcoscenico.

Pezzi d’autore che hanno fatto la storia del teatro, e che lei porta in scena con il suo impeto elegante, la sua raffinata passione di gran signora del teatro.

Panariello show nel 2020

Il 2020 sarà un anno speciale per Giorgio Panariello che compie 60 anni e festeggia i 20 anni di carriera dal grandissimo successo di “Torno sabato”! …E non poteva che scegliere il palco per celebrare questi importanti traguardi con un nuovo imperdibile tour che da marzo lo vedrà protagonista nei teatri italiani.

Dopo aver conquistato le platee di tutta Italia accanto agli amici di sempre Carlo Conti e Leonardo Pieraccioni, il comico toscano si prepara infatti a tornare con “LA FAVOLA MIA”, un one man show unico in pieno stile “Panariello”.

Tante risate, un pizzico di irriverenza, attualità e grandi classici del suo repertorio: saranno questi gli ingredienti di questo nuovo spettacolo in cui Panariello racconta e si racconta ripercorrendo in una veste inedita e attuale i 20 anni che lo hanno visto protagonista tra teatro, cinema e televisione.

Queste le date al momento confermate: 16 marzo al Teatro Massimo di Pescara18 marzo al Teatro Rossini di Civitanova Marche (Macerata), 19 marzo al Teatro Dei Marsi di Avezzano (L’Aquila), 20 marzo al Teatro Pala Montepaschi di Chianciano Terme (Siena), 21 marzo al Teatro Pala Bassano Due di Bassano del Grappa (Vicenza), 23 marzo all’Auditorium Santa Chiara di Trento24 marzo al Teatro Corso di Mestre (Venezia), 25 marzo Pala Congressi di Lugano27 marzo al Grana Padano Theatre di Mantova2 aprile al Teatro Lyrick di Assisi5 aprile al Teatro Moderno di Grosseto7 aprile al Teatro Galli di Rimini14 aprile al Teatro Nuovo Giovanni da Udine di Udine15 aprile al Teatro Openjob Metis di Varese21 aprile al Teatro Dis_Play di Brescia28 aprile al Teatro Creberg di Bergamo2 maggio al Teatro La Fenice di Senigallia (Ancona), 9 maggio al Politeama Greco di Lecce10 maggio al Teatro Team di Bari15 maggio al Teatro Golden di Palermo16 maggio al Teatro Metropolitan di Catania18 maggio al Teatro Mandanici di Barcellona Pozzo di Gotto (Messina). 

I biglietti per lo spettacolo (prodotto e organizzato da Friends & Partners) saranno disponibili in prevendita dalle ore 16.00 di oggi venerdì 20 dicembre, su www.ticketone.it e dalle ore 11.00 di lunedì 30 dicembre nei punti vendita abituali.