Archivio Categoria: Teatro

Teatro Trianon: Pinto riconfermato presidente

Giovanni Pinto è stato riconfermato alla presidenza del Trianon Viviani.

Lo ha deciso l’assemblea dei soci del teatro del popolo di Forcella, che ha nominato il consiglio di amministrazione della costituenda fondazione.

Il Trianon Viviani è di proprietà e gestione di una società per azioni a intera partecipazione pubblica, soggetta alla direzione e il coordinamento della Regione Campania, socio di maggioranza con l’80,40% della quote. L’altro socio è la Città metropolitana di Napoli, con il 19,60% delle azioni.

Con l’approvazione del bilancio di esercizio 2018 – che ha visto il valore della produzione ammontare a 1.629.000 euro, con un utile di 149.916 euro – si era concluso il mandato triennale del cda della società e del direttore artistico Nino D’Angelo.

Nelle prossime settimane, con il riconoscimento della personalità giuridica, il teatro concluderà l’iter di trasformazione in fondazione, in ottemperanza al decreto del presidente della Giunta regionale della Campania (dpgrc) n. 274 del 29 settembre 2017 e del d.lgs. 175 del 19 agosto 2016. Il dpgrc 274/2017, che approvava il «Piano di revisione straordinaria delle partecipazioni societarie ex art. 24 d.lgs 175/2016 (Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica)», statuiva la necessità di tale trasformazione per la partecipazione societaria da parte delle amministrazioni pubbliche.

Nel nuovo cda della fondazione, con il presidente Pinto, designato dalla Regione, ci sarà l’operatrice teatraleIgina Di Napoli, sempre su indicazione del socio di maggioranza, e l’economista Antonio Roberto Lucidi, in rappresentanza della Città metropolitana.

«Ringrazio il presidente della Regione Vincenzo De Luca per avermi voluto riconfermare nell’appassionante e impegnativo incarico di presidente del teatro Trianon Viviani» esordisce Giovanni Pinto, presidente del cda.

«Come dimostra anche il bilancio 2018 approvato dai soci, possiamo archiviare la complessa e difficile situazione economica-finanziaria di partenza quando si insediò il consiglio di amministrazione tre anni fa: il teatro aveva visto il fermo produttivo nei due anni e mezzo precedenti e si era anche trovato messo all’asta per quattro volte», prosegue Pinto, che conclude: «Ora questa sala centenaria è tornata a essere una realtà viva e consolidata della scena teatrale e musicale, grazie al fattivo lavoro di squadra operato con i consiglieri Michele Monetta e Francesco Somma, il direttore artistico Nino D’Angelo, il collegio dei sindaci presieduto da Michele Napolitano, anche lui riconfermato, e tutto il dinamico staff del teatro».

Il ricco e articolato cartellone della stagione 2019/2020, curato da Nino D’Angelo, si compone di quattordici spettacoli a prezzi popolari e dà grande rilievo alla musica, al teatro musicale e alla commedia, con la partecipazione di molti artisti beniamini del pubblico. A inaugurarlo, giovedì 31 ottobre, Quelle del Festival… Le indimenticabili canzoni di Napoli, un nuovo concertone teatrale di Maurizio Palumbo dedicato alle più famose melodie lanciate dal Festival di Napoli tra il 1952 e il 1970. L’orchestra dal vivo è diretta da Peppino Fiscale. Chiuderà la stagione un’edizione particolare del fortunato spettacolo musicale Carosone, l’americano di Napoli, in occasione del centenario della nascita del grande cantante, compositore e pianista partenopeo: scritto da Federico Vacalebre, biografo del musicista, vede protagonista in scena Andrea Sannino, con gli arrangiamenti di Lorenzo Hengeller.

Esclusiva-Stefano Ariota: “Il teatro è la mia vita”

In esclusiva abbiamo incontrato l’attore di teatro Stefano Ariota, il quale nella prossima stagione teatrale sarà anche in scena al Trianon con “3 pecore molto…viziose” testo e regia di Fabio Brescia:

Sono molto felice di ritornare al Trianon con Fabio Brescia e tutto il gruppo dei miei colleghi. Il Trianon è un teatro storico al centro della città e dà lustro alla tradizione della cultura teatrale napoletana. Le rivisitazioni classiche di Fabio Brescia sono comprensibili perchè sono attualizzate ad una comicità moderna, considerando che il cast è di soli uomini che interpretano sia ruoli maschili che femminili. La compagnia è stata paragonata ai Legnanesi, noto gruppo teatrale che ha adottato in primis questa forma di arte”

 

 

 

 

Massimiliano Alvino

 

We Will Rock You: ecco le date della prossima stagione teatrale

L’11 aprile 2019, nel prestigioso Teatro Regio di Parma, davanti ad un pubblico appassionato e felice, si è conclusa la prima stagione teatrale di We Will Rock You, lo spettacolo con le canzoni dei Queen. Dopo un tour di grande successo sia di pubblico che di critica, e che ha registrato circa 65.000 spettatori paganti nelle 56 repliche che hanno toccato da nord a sud le principali città italiane, Barley Arts annuncia una seconda stagione teatrale, per la regia di Michaela Berlini e la direzione artistica di Valentina Ferrari, che inizierà a novembre 2019 e si prolungherà lungo tutto il 2020.

Queste le prime città annunciate: Senigallia (31 ottobre e 1 novembre, Teatro La Fenice), Napoli (5 novembre, Teatro Augusteo), Bari (8 novembre, Teatro Team), Genova (12 e 13 novembre, Teatro Politeama), Parma (21 novembre, Teatro Regio), Padova (30 novembre, Teatro Geox), Lugano (10 e 11 dicembre, LAC Lugano), Brescia (14 dicembre, Teatro Morato), Sanremo (21 dicembre, Teatro Ariston), Varese (10 gennaio 2020, Teatro Apollonio), Legnano (17 gennaio, Teatro Galleria), Torino (24 e 25 gennaio, Teatro Colosseo), Roma (dal 28 gennaio al 2 febbraio, Teatro Brancaccio), Firenze (dal 7 al 9 febbraio, Teatro Verdi), Cosenza  (12 febbraio, Teatro Rendano), Catania (14 febbraio, Teatro Metropolitan), Ascoli Piceno (18 e 19 febbraio, Teatro Ventidio Basso), Mestre (dal 25 febbraio all’1 marzo, Teatro Toniolo), Vicenza (4 e 5 marzo, Teatro Comunale) e Milano (dall’11 al 15, dal 18 al 22 marzo 2020, Teatro Ciak).

Lo spettacolo originale è stato scritto e prodotto da Ben Elton, in collaborazione con Roger Taylor e Brian May. Le musiche e le canzoni sono quelle originali, cantate in lingua inglese e eseguite rigorosamente dal vivo da un’eccezionale band formatasi per l’occasione.

 

L’attenta rivisitazione e implementazione del testo originale, tradotto da Raffaella Rolla, a cura della Regista Michaela Berlini, del Direttore Artistico Valentina Ferrari e del Produttore  Claudio Trotta hanno conferito allo show motivi di gradimento e interesse da parte di un pubblico estremamente transgenerazionale, valorizzando i contenuti e evidenziando l’attualità di temi quali il bullismo, istruzione, riscaldamento globale, omologazione culturale e oppressiva presenza quotidiana della rete nella vita di tutti.

Per questa nuova stagione del musical sono confermate le dinamiche e moderne coreografie di Gail Richardson, l’apparato scenografico di Colin Mayes, la direzione musicale di Riccardo Di Paola e la preziosa direzione vocale di Antonio Torella.

«Le vicende di Galileo e Scaramouche hanno appassionato a ritmo di Rock platee animate da giovani e meno giovani che hanno condiviso con i protagonisti, tra emozioni e risate, il racconto di una Speranza. Questi due ragazzi, bullizzati ed emarginati vivono in un pianeta Terra completamente disidratato e ridotto a grande centro commerciale. In questo luogo privo di colori, vige la dittatura della Globalsoft, che ha cancellato la memoria storica, ha bandito la musica dal vivo, considerata un grande pericolo in quanto mezzo di espressione e comunicazione, e ha dato vita ad un sistema controllato e ben programmato dove tutti sono omologati e paradossalmente estremamente individualisti. Chiunque esca fuori dallo schema imposto, esprimendo diversità di pensiero è punito con la morte cerebrale. La Globalsoft è molto attenta ad impartire sin dalla giovane età un’istruzione che non insegni ai giovani altro che valori che possano tornare utili al mantenimento del proprio potere. I ragazzi crescono senza coltivare propri interessi, senza curiosità e senza sviluppare un proprio spirito critico. Aspirano a diventare quello che il potere ha in mente per loro. Non si pongono domande. In un panorama così asettico Galileo e Scaramouche sono due personalità insolite, sono due giovani anime da isolare in quanto il loro modo di essere è una minaccia pericolosa per il Sistema.

 

I due ragazzi sono giovani arrabbiati e affamati di verità ed emozioni vere e il mondo in cui vivono è per loro una gabbia. Loro malgrado sono costretti a lottare per opporsi ad un futuro prestabilito che sentono non appartenergli. ‘We Will Rock You’ porta in scena il potere salvifico del Rock and Roll, della condivisione e del diritto di poter esprimere se stessi. Questi due giovani anime ribelli insieme ai Bohemians, ragazzi emarginati come loro, si sostengono nella ricerca della Conoscenza, la sola che possa dare loro il modo di liberare se stessi concedendogli il diritto di sognare e la possibilità di scegliere come stare al mondo. E’ stato emozionante assistere alla catarsi del pubblico che ogni sera si è concesso di sognare lasciandosi pervadere dal proprio spirito Rock. In fondo è vero che il Rock ‘è tutto ciò che vogliamo che sia’ e ognuno di noi ha un proprio rock da vivere.

Credo che sia abbastanza esplicito che la storia che raccontiamo nasconda tra le righe che la Bellezza di questo viaggio che si chiama vita sia la ricerca personale che poi scaturisce anche in quella collettiva e che il vero divertimento è nell’ imparare per poi condividere, perché diciamolo da soli non si va da nessuna parte. Galileo Scaramouche e I Bohemians condividono con il pubblico la loro ricerca e ci ricordano che ‘il Futuro Non è Scritto, il Futuro Dipende Da Tutti Noi’». Così Claudio Trotta aveva sottolineato alla conclusione della prima stagione dello spettacolo che lo ha visto protagonista nella veste di produttore.

 

Partner ufficiale della nuova stagione di We Will Rock You sarà Save the Children, l’Organizzazione internazionale che da 100 anni lotta per salvare i bambini a rischio e garantire loro un futuro. We Will Rock You sosterrà infatti la campagna “Illuminiamo il futuro” lanciata da Save the Children per contrastare la povertà educativa che colpisce i bambini e i ragazzi nel nostro Paese, anche attraverso una rete di 24 Punti Luce in tutta Italia per garantire ai minori una vasta gamma di attività educative gratuite. Durante tutte le tappe dello spettacolo saranno inoltre presenti i dialogatori dell’Organizzazione per sensibilizzare sul tema i partecipanti e fornire loro utili informazioni sull’intervento di Save the Children.

TOUR 2019/2020: DA NOVEMBRE NEI TEATRI ITALIANI

QUESTE LE DATE ANNUNCIATE

Senigallia (31 ottobre e 1 novembre, Teatro La Fenice)

Napoli (5 novembre, Teatro Augusteo)

Bari (8 novembre, Teatro Team)

Genova (12 e 13 novembre, Teatro Politeama)

Parma (21 novembre, Teatro Regio)

Padova (30 novembre, Teatro Geox)

Lugano (10 e 11 dicembre, LAC Lugano)

Brescia (14 dicembre, Teatro Morato)

Sanremo (21 dicembre, Teatro Ariston)

Varese (10 gennaio 2020, Teatro Apollonio)

Legnano (17 gennaio, Teatro Galleria)

Torino (24 e 25 gennaio, Teatro Colosseo)

Roma (dal 28 gennaio al 2 febbraio, Teatro Brancaccio)

Firenze (dal 7 al 9 febbraio, Teatro Verdi)

Cosenza (12 febbraio, Teatro Rendano)

Catania (14 febbraio, Teatro Metropolitan)

Ascoli Piceno (18 e 19 febbraio, Teatro Ventidio Basso)

Mestre (dal 25 febbraio all’1 marzo, Teatro Toniolo)

Vicenza (4 e 5 marzo, Teatro Comunale)

Milano (dall’11 al 15, dal 18 al 22 marzo, Teatro Ciak)

Presentata la stagione teatrale del Trianon Viviani

Quattordici titoli, di cui sei novità assolute e uno speciale ricordo di Renato Carosone, nel centenario della nascita del musicista partenopeo: questa, in sintesi, la stagione 2019/2020 del Trianon Viviani.

Con una politica di prezzi degli abbonamenti sempre molto popolare, il ricco cartellone, curato dal direttore artistico Nino D’Angelo, dà grande rilievo alla musica, al teatro musicale e alla commedia, con la partecipazione di molti artisti beniamini del pubblico.

La prossima stagione si aprirà giovedì 31 ottobre conQuelle del Festival… Le indimenticabili canzoni di Napoli, un nuovo concertone teatrale di Maurizio Palumbo dedicato alle più famose melodie lanciate dal Festival di Napoli tra il 1952 e il 1970. L’orchestra dal vivo è diretta da Peppino Fiscale.

Seguirà, dal 7 novembre, Simone Schettino conFondamentalmente Show 2.0, in cui il famoso comico è affiancato da Francesco Mastandrea per la regia di Vincenzo Liguori.

Altra novità assoluta sarà, dal 14 novembre, l’incontro del cantante Eddy Napoli con Ciro Giustiniani, punta di diamante della fortunata trasmissione televisiva Made in Sud,inEmigranti, uno spettacolo musicale, su un tema di stringente attualità, scritto e diretto da Francesco Velonà, con la Luna rossa orchestra.

Ancòra comicità con Lucio Pierri, autore con Lello Marangio, nonché regista e protagonista della commedia brillante Scacco matto. Le musiche sono di Mr Hyde e Mario Rea. Con Pierri in scena, tra gli altri, Gianni Parisi e Claudia Mercurio (dal 21 novembre).

Terza novità assoluta, dal 28 novembre: Maria Del Monte e Giulio Adinolfi saranno i protagonisti de ‘A rivolta d’‘e mugliere, con Gino CurcioneFranco Cutolo firma il testo, le scene, i costumi e la regia di questa originale riscrittura di Lisistrata, la classica commedia di Aristofane.

Per le festività natalizie (da Natale all’Epifania), l’opera musical Actor Dei, dedicata alla figura di san Pio da Pietrelcina. Protagonista Attilio Fontana. Il ricco cast, che vede la partecipazione di Lello Giulivo, è diretto daBruno Garofalo.

Ancòra musica nel nuovo anno con un’altra novità assoluta, dal 23 gennaio: Duetti napoletani, un concerto che vedrà coppie di cantanti interpretare insieme le più famose melodie partenopee, curato da Maurizio Palumbo con gli arrangiamenti e la direzione dell’orchestra dal vivo di Nuccio Tortora.

Seguirà la classica commedia tradizionale Arezzo 29 in tre minuti, di Gaetano Di Maio, interpretata da Oscar Di Maio, affiancato come sempre da Alessandra Borrelli (dal 30 gennaio).

Quinta novità assoluta, dal 13 febbraio, con Tre pecore (molto) vizioseFabio Brescia, protagonista con Ciro Sannino e Stefano Ariota, firma il testo e la regia di questa commedia, liberamente ispirata a Le procès Veauradieuxdi Alfred Hennequin e Alfred Delacour, nota nella trasposizione farsesca di Eduardo Scarpetta.

Sarà, poi, la volta de L’Oro di NapoliManlio Santanelli ha tradotto teatralmente la raccolta di racconti diGiuseppe Marotta, famosa per la riduzione cinematografica diretta da Vittorio De Sica. Ricco il cast diretto da Nello MasciaRossella AmatoRoberto AzzurroCloris BroscaCiro CapanoGiancarlo CosentinoAntonio D’AvinoRosaria De CiccoGianni Ferreri, lo stesso Nello Mascia, Roberto MasciaMassimo MasielloGiovanni MaurielloMatteo Mauriello,Ciccio Merolla e Gigi Savoia (dal 27 febbraio).

Uno spettacolo dedicato a trasmissione televisiva che è stata una grande fucina della nuova comicità: Tutta colpa di Tele… Garibaldi, con i due mattatori Alan De Luca e Lino D’Angiò (dal 12 marzo).

Sesta novità assoluta, dal 19 marzo, con Lucio Pierri e Ida Rendano nella commedia La scommessa, scritta da Lello Marangio e dallo stesso Pierri, che firma anche la regia. Nella compagnia Serena Stella e Claudia Mercurio.

Un altro classico della commedia tradizionale partenopea di marca scarpettiana con Il medico dei pazzi, interpretato da Giacomo Rizzo, in scena con Caterina De Santis. Regia di Luigi Russo (dal 26 marzo).

Chiuderà la stagione un’edizione particolare del fortunato spettacolo musicale Carosone, l’americano di Napoli, scritto da Federico Vacalebre, biografo del grande cantante, compositore e pianista partenopeo. Con gli arrangiamenti musicali di Lorenzo Hengeller, protagonista in scena Andrea Sannino.

La campagna abbonamenti prevede tre formule di sottoscrizione: a tutti i quattordici spettacoli in cartellone, oppure a dieci, o, ancòra, a sette titoli a scelta, con prezzi che partono da 90 euro, al netto dei diritti di prevendita. Riduzioni per gli “over 65”, gli studenti e gli iscritti ai cral convenzionati.

Gli abbonati alla scorsa stagione teatrale potranno far valere il diritto di prelazione per la conferma dei postientro sabato 14 settembre.

Fino a tutto il mese di settembre, il botteghino del teatro è aperto dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 13:30 e dalle 16 alle 19; il sabato dalle 10 alle 13:30.

Informazioni allo 081 2258285 e sul sito del teatro teatrotrianon.org.

TEATRO LENDI presentata al Gran Caffè Gambrinus, la stagione 2019/2020

TEATRO LENDI

Ecco la stagione 2019/2020 presentata al Gran Caffè Gambrinus

In cartellone

Peppe Barra, Carlo Buccirosso, Maurizio Casagrande, Sal Da Vinci, Biagio Izzo, Serena Autieri, Massimo Lopez e Tullio Solenghi, Simone Schettino, Lucio Pierri e Ida Rendano, Francesca Marini e Massimo Masiello, il trio Balsamo, Esposito e Gisonna.

Fuori abbonamento

Massimo Ranieri in “Sogno e son desto 500 volte”

 

Torna a Napoli, al Gran Caffè Gambrinus, il Teatro Lendi di via A. Volta 176 (strada provinciale Frattamaggiore-Sant’Arprino) che, come da tradizione, presenta la sua nuova stagione in uno dei dieci bar storici d’Italia. Una stagione che diventa sempre più importante e ricca di appuntamenti con nomi della scena nazionale.

Con Francesco Scarano, direttore del teatro, hanno presentato la stagione alla stampa, Peppe Barra, Lello Marangio, Ida Rendano, Francesca Marini, Ciro Esposito.

“L’idea resta quella di far crescere sempre di più il Teatro Lendi e di renderlo punto di riferimento in un territorio che ha bisogno, fame e sete di cultura – afferma Francesco Scarano –. Sono impegnato da dieci anni in questo progetto. Non è semplice costruirsi una credibilità negli ambienti artistici. Io ci provo ogni giorno, con grande impegno, passione e amore per quello che ho scelto come lavoro. Vedere un cartellone che, spettacolo dopo spettacolo, grande all’aiuto degli agenti e all’entusiasmo degli artisti, prende forma, è un’emozione forte e vera. In occasione di ogni “prima”, guardo lo show dal fondo del teatro. Una prospettiva che mi permette di cogliere insieme la bellezza del palcoscenico e di quello che sta accadendo in quel momento, e le reazioni del pubblico. Osservare una platea sempre più piena e sempre più entusiasta è una grande soddisfazione. Gli storici abbonati hanno un diritto di prelazione fino al 14 settembre. Devo a loro il successo del teatro e delle mie scelte”.

Undici spettacoli in abbonamento (con tre repliche), a cui si aggiunge l’atteso appuntamento con Massimo Ranieri, che arriva al Lendi con una tappa del tour 2020 “Sogno e son desto 500 volte” (20 e 21 febbraio). Un nuovo emozionante viaggio tra canzoni intramontabili, sketch divertenti e racconti inediti racchiusi in uno show unico, leggero e sofisticato, travolgente e commovente, che non smette mai di conquistare il pubblico, catturato in due ore e mezza di performance dall’incanto affabulatorio e dall’atmosfera magica creata dall’artista. Ad accompagnarlo l’Orchestra formata da Andrea Pistilli (chitarra), Flavio Mazzocchi (pianoforte), Pierpaolo Ranieri (basso), Marco Rovinelli (batteria), Donato Sensini (fiati), Stefano Indino (fisarmonica), Tony Puja (chitarra) e il Maestro di tip-tap Giorgio De Bortoli. Organizzatore generale dello show Marco De Antoniis, light designer Maurizio Fabretti.

Il cartellone si apre il 6 novembre con Biagio Izzo e “I tartassati dalle tasse”, scritto e diretto da Eduardo Tartaglia. Dal 20 novembre arriva Carlo Buccirosso con “La rottamazione di un italiano perbene”, uno spettacolo di cui è anche autore e regista, che lo vede impegnato in scena insieme a Rosalia Porcaro.

A dicembre, spazio al teatro comico con il trio Fabio Balsamo, Ciro Esposito e Salvatore Gisonna in “Siamo tutti… Felice”, scritto e diretto da Salvatore Gisonna, in scena dal 4 dicembre. A gennaio, in cartellone c’è “Mostri a parte”, diretto e interpretato da Maurizio Casagrande, che ne è anche autore insieme a Francesco Velonà (dall’8 gennaio). Nello stesso mese arrivano Massimo Lopez e Tullio Solenghi in “Massimo Lopez e Tullio Solenghi SHOW” (dal 15 gennaio), scritto da Lopez e Solenghi, in palcoscenico con la Jazz Company, diretta dal maestro Gabriele Comeglio. Sempre a gennaio, Sal Da Vinci arriva al Teatro Lendi con “La fabbrica dei Sogni”, spettacolo di cui è autore insieme a Ciro Villano (dal 29 gennaio). Dal 5 febbraio, in scena ci sarà Serena Autieri in “Rosso Napoletano”, scritto e diretto da Vincenzo Incenzo. Marzo si apre con Simone Schettino in “Se tocco il fondo sfondo”, scritto da Schettino e Vincenzo Coppola (dal 4 marzo) e riserva un appuntamento con un pezzo importante della storia teatrale nazionale con Peppe Barra in “Monsignore”, in scena con Patrizio Trampetti, scritto da Peppe Barra e Lamberto Lambertini, che ne cura anche la regia. Dall’1 aprile ci sono Lucio Pierri e Ida Rendano in “La scommessa”, scritto da Lello Marangio insieme a Pierri, a cui è affidata la regia. Chiude il cartellone “Verso il mito Edith Piaf”, con Francesca Marini e Massimo Masiello, in scena dal 15 aprile.

We Will Rock You, ecco la seconda stagione teatrale

L’11 aprile 2019, nel prestigioso Teatro Regio di Parma, davanti ad un pubblico appassionato e felice, si è conclusa la prima stagione teatrale di We Will Rock You, lo spettacolo con le canzoni dei Queen. Dopo un tour di grande successo sia di pubblico che di critica, e che ha registrato circa 65.000 spettatori paganti nelle 56 repliche che hanno toccato da nord a sud le principali città italiane, Barley Arts annuncia una seconda stagione teatrale, per la regia di Michaela Berlini e la direzione artistica di Valentina Ferrari, che inizierà a novembre 2019 e si prolungherà lungo tutto il 2020.

Queste le prime città annunciate: Senigallia (1 e 2 novembre, Teatro La Fenice), Napoli (5 novembre, Teatro Augusteo), Bari (8 novembre, Teatro Team), Genova (12 e 13 novembre, Teatro Politeama), Parma (21 novembre, Teatro Regio), Padova (30 novembre, Teatro Geox), Lugano (10 e 11 dicembre, LAC Lugano), Brescia (14 dicembre, Teatro Morato), Sanremo (21 dicembre, Teatro Ariston), Varese (10 gennaio 2020, Teatro Apollonio), Legnano (17 gennaio, Teatro Galleria), Torino (24 e 25 gennaio, Teatro Colosseo), Firenze (dal 7 al 9 febbraio, Teatro Verdi), Cosenza  (12 febbraio, Teatro Rendano), Catania (14 febbraio, Teatro Metropolitan), Ascoli Piceno (18 e 19 febbraio, Teatro Ventidio Basso), Vicenza (4 e 5 marzo, Teatro Comunale) e Milano (dall’11 al 15, dal 18 al 22 marzo 2020, Teatro Ciak).

Lo spettacolo originale è stato scritto e prodotto da Ben Elton, in collaborazione con Roger Taylor e Brian May. Le musiche e le canzoni sono quelle originali, cantate in lingua inglese e eseguite rigorosamente dal vivo da un’eccezionale band formatasi per l’occasione.

L’attenta rivisitazione e implementazione del testo originale, tradotto da Raffaella Rolla, a cura della Regista Michaela Berlini, del Direttore Artistico Valentina Ferrari e del Produttore  Claudio Trotta hanno conferito allo show motivi di gradimento e interesse da parte di un pubblico estremamente transgenerazionale, valorizzando i contenuti e evidenziando l’attualità di temi quali il bullismo, istruzione, riscaldamento globale, omologazione culturale e l’oppressiva presenza quotidiana della rete nella vita di tutti.

«Le vicende di Galileo e Scaramouche hanno appassionato a ritmo di Rock platee animate da giovani e meno giovani che hanno condiviso con i protagonisti, tra emozioni e risate, il racconto di una Speranza. Questi due ragazzi, bullizzati ed emarginati vivono in un pianeta Terra completamente disidratato e ridotto a grande centro commerciale. In questo luogo privo di colori, vige la dittatura della Globalsoft, che ha cancellato la memoria storica, ha bandito la musica dal vivo, considerata un grande pericolo in quanto mezzo di espressione e comunicazione, e ha dato vita ad un sistema controllato e ben programmato dove tutti sono omologati e paradossalmente estremamente individualisti. Chiunque esca fuori dallo schema imposto, esprimendo diversità di pensiero è punito con la morte celebrale. La Globalsoft è molto attenta ad impartire sin dalla giovane età un’istruzione che non insegni ai giovani altro che valori che possano tornare utili al mantenimento del proprio potere. I ragazzi crescono senza coltivare propri interessi, senza curiosità e senza sviluppare un proprio spirito critico. Aspirano a diventare quello che il potere ha in mente per loro. Non si pongono domande. In un panorama così asettico Galileo e Scaramouche sono due personalità insolite, sono due giovani anime da isolare in quanto il loro modo di essere è una minaccia pericolosa per il Sistema.

 

I due ragazzi sono giovani arrabbiati e affamati di verità ed emozioni vere e il mondo in cui vivono è per loro una gabbia. Loro malgrado sono costretti a lottare per opporsi ad un futuro prestabilito che sentono non appartenergli. ‘We Will Rock You’ porta in scena il potere salvifico del Rock and Roll, della condivisione e del diritto di poter esprimere se stessi. Questi due giovani anime ribelli insieme ai Bohemians, ragazzi emarginati come loro, si sostengono nella ricerca della Conoscenza, la sola che possa dare loro il modo di liberare se stessi concedendogli il diritto di sognare e la possibilità di scegliere come stare al mondo. E’ stato emozionante assistere alla catarsi del pubblico che ogni sera si è concesso di sognare lasciandosi pervadere dal proprio spirito Rock. In fondo è vero che il Rock ‘è tutto ciò che vogliamo che sia’ e ognuno di noi ha un proprio rock da vivere.

Credo che sia abbastanza esplicito che la storia che raccontiamo nasconda tra le righe che la Bellezza di questo viaggio che si chiama vita sia la ricerca personale che poi scaturisce anche in quella collettiva e che il vero divertimento è nell’ imparare per poi condividere, perché diciamolo da soli non si va da nessuna parte. Galileo Scaramouche e I Bohemians condividono con il pubblico la loro ricerca e ci ricordano che ‘il Futuro Non è Scritto, il Futuro Dipende Da Tutti Noi’». Così Claudio Trotta aveva sottolineato alla conclusione della prima stagione dello spettacolo che lo ha visto protagonista nella veste di produttore.

 

TOUR 2019/2020: DA NOVEMBRE NEI TEATRI ITALIANI

QUESTE LE PRIME DATE ANNUNCIATE

Senigallia (1 e 2 novembre, Teatro La Fenice)

Napoli (5 novembre, Teatro Augusteo)

Bari (8 novembre, Teatro Team)

Genova (12 e 13 novembre, Teatro Politeama)

Parma (21 novembre, Teatro Regio)

Padova (30 novembre, Teatro Geox)

Lugano (10 e 11 dicembre, LAC Lugano)

Brescia (14 dicembre, Teatro Morato)

Sanremo (21 dicembre, Teatro Ariston)

Varese (10 gennaio 2020, Teatro Apollonio)

Legnano (17 gennaio, Teatro Galleria)

Torino (24 e 25 gennaio, Teatro Colosseo)

Firenze (dal 7 al 9 febbraio, Teatro Verdi)

Cosenza (12 febbraio, Teatro Rendano)

Catania (14 febbraio, Teatro Metropolitan)

Ascoli Piceno (18 e 19 febbraio, Teatro Ventidio Basso)

Vicenza (4 e 5 marzo, Teatro Comunale)

Milano (dall’11 al 15, dal 18 al 22 marzo, Teatro Ciak)

Il 15 maggio al Teatro Ciak di Roma “Coro di donna e uomo” con Barbara de Rossi e Francesco Branchetti

Una serata emozionante quella di mercoledì 15 maggio al Teatro Ciak di Roma con Barbara De Rossi e Francesco Branchetti, attesi protagonisti di “Coro di donna e uomo”, il Recital  scritto da Gianni Guardigli, con la regia di Francesco Branchetti e le musiche originali di Pino Cangialosi.

“Un giro del mondo- afferma l’autore Gianni Guardigli – un’immersione nelle epoche e nei luoghi che costituiscono le fondamenta della nostra realtà di oggigiorno. Le voci delle donne tratteggiano un grande quadro multicolore per chiedere giustizia e pietà. Giustizia agli uomini e pietà agli dei e a Dio. Tutto ciò è il leitmotiv della storia dell’umanità. E poi le donne di oggi alzano la voce contro la troppo spesso reiterata violenza che subiscono quasi quotidianamente e che talvolta e purtroppo sempre più spesso conduce al femminicidio. Fanno appello a se stesse e all’universo maschile per riuscire a collocare il nostro tormentato tempo in una “scacchiera civile” in cui il buonsenso e una normale sensibilità ci permetta di vivere in un mondo dai toni più umani”.

Le donne di ieri cominciano a tratteggiare importanti percorsi nelle pagine della mitologia greca. Prima Fedra e poi Andromaca cantano le dolenti note di un destino infausto e sprezzante, che ha scaraventato le loro sensibilità nel tunnel dell’impotenza.

Lady Macbeth presenta con la potenza della disperazione il suo progetto criminale per affondare le unghie sul potere. I personaggi potenti si confrontano con le deboli eroine dei giorni nostri, Saida dà voce al dolore di un popolo vessato da una crudele guerra civile che scaraventò l’Algeria in un orrore incomprensibile al resto del mondo negli anni’90 del secolo scorso.

Ogni singola voce di donna diventa elemento di un coro che canta “la necessità” di una redenzione che ancora aspettiamo, anche se, mettendoci in ascolto delle vicende che pulsano sotto la pelle del nostro mondo attuale, non riceviamo certo segnali che aprono la porta dell’anima all’ottimismo.

Due donne di oggi poi danno voce a un toccante contrappunto in cui si delineano due destini partiti assonanti e conclusi con una netta antitesi. Entrambe hanno incontrato “un amore sbagliato”, entrambe sono entrate nel “tunnel del dolore e dei maltrattamenti ” contornato da muri cupi, intonacati dal mefitico respiro della violenza “travestita da amore”. Ma poi una è riuscita a tuffarsi nella luce chiara che le è apparsa alla fine della galleria, l’altra, purtroppo, è rimasta senza forze all’interno del tunnel.

Accanto alle donne le voci di uomini di ieri e di oggi creeranno un contrappunto di umori e toni per tratteggiare un universo che si espande sopra i tempi e i luoghi e tenta di diventare metafora della grande parabola dell’essere umano, che popola questo pianeta malato; mariti, figli, fratelli che anche oggi combattono le loro piccole battaglie per ritagliarsi un piccolo spazio nel mondo.

Paolo Caiazzo al Trianon Viviani dal 25 aprile

Al Trianon Vivianida giovedì 25 aprile prossimo, ritorna Paolo Caiazzo con Non mi dire te l’ho detto.

Scritto, diretto e interpretato dal popolare comico di Made in Sud e allestito da Tunnel produzioni, lo spettacolo chiude il cartellone in abbonamento del teatro del popolo per la stagione 2018/2019.

Non mi dire te l’ho detto intende fondere, con ritmi serrati, lo stile di una commedia inglese moderna con i sapori di quella veracemente napoletana per parlare delle tresche amorose che possono nascere suisocial media.

Il desiderio di ritrovare vecchi amici e la voglia di collezionarne nuovi ha decretato il successo deisocial. Ma ogni nuova moda ha il rovescio della medaglia e i suoi effetti collaterali. L’eterno piacere del corteggiamento, ancor più spregiudicato se virtuale, minacciano un già precario equilibrio coniugale diGuglielmo e Raffaella Martinelli. Lui dottore mediocre, ma con un invidiabile curriculum di… scappatelle, e lei affascinante ex modella alla ricerca spasmodica di maternità.

Grazie a una collega, il dottor Martinelli ha modificato il risultato delle analisi, nascondendo la propria infertilità e riversando il problema sulla moglie. Raffaella cade in una profonda crisi depressiva. Per il bene della coppia, decidono di avviare le pratiche per un’adozione di un bambino straniero. Raffaella pubblica la notizia sulla propria bacheca, ma un’operazione maldestra del marito sul suo profilo le svela la verità e i numerosi contatti con pazienti-amanti.

Indispettita decide, quindi, di ripagare Guglielmo con la stessa moneta. Crea un falso account e aggancia il suo migliore amico, invitandolo per un appuntamento al buio. La povera vittima è l’imbranatoVincenzo, al quale Guglielmo mette anche a disposizione la casa. Con una banale scusa allontana la moglie, ignaro del fatto che è pronta a rientrarvi come donna del mistero. Per la scioccante scoperta, Vincenzo cerca di scappare, ma Raffaella è decisa a consumare la sua vendetta. Guglielmo non resiste alla tentazione di approfittare dell’assenza della moglie per portare in casa Ketty, una cubista appena conosciuta in un locale notturno.

Nello stesso appartamento si ritrovano due coppie concubine ad alto rischio di incrocio. La situazione si complica per le visite inaspettate di un assistente sociale per la pratica di adozione, di un ispettore dell’ufficio immigrazione e del parroco. Nel panico più totale, incapaci di sbrogliare la matassa, marito, moglie e amante decidono di sedare gli altri. Ma Vincenzo, con una dose sbagliata, ammazza l’assistente sociale.

Una scappatella extraconiugale corre così il rischio di trasformarsi in tragedia, ma tutto volge a un inaspettato lieto fine e… una gravidanza di Raffaella! Dopo esattamente un anno, tutti si ritrovano per festeggiare lo scampato pericolo e per appurare la paternità del bambino.

Con Caiazzo sono in scena Yuliya MayarchukCiro CerutiFranco PennasilicoFelicia Del Prete,Feliciana Tufano ed Ettore Massa.

Luci di Dario Vastarella, scene di Max Comune e costumi di Rita Boccarossa e Antonietta Rendina. Aiuto regia di Cristiano Esposito. Sartoria Pennacchio.

Non mi dire te l’ho detto sarà in scena giovedì 25venerdì 26 e sabato 27 aprile, alle 21; domenica 28 aprile, alle 18.

Garage convenzionato (Quick parking porta Capuana a piazza san Francesco di Paola a Capuana) con speciale servizio di navetta gratuito.

Il teatro Trianon Viviani è climatizzato.

Per informazioni: telefono 081 2258285, su Internet www.teatrotrianon.org.

Gino Rivieccio al Teatro Augusteo dal 26 aprile al 5 maggio

Da venerdì 26 aprile a domenica 5 maggio 2019, al Teatro Augusteo di Napoli sarà in scena Gino Rivieccio con lo spettacolo “Cavalli di ritorno 2.0”.

Cosa accadrebbe se a un attore venisse rubata la sua identità? E come vi comportereste se il delinquente, entrando nella vostra privacy, si vantasse di avervi incastrato e vi obbligasse a fare quello che vuole? E’ ciò che accade in teatro a Gino Rivieccio, la cui vita viene presa di mira, on line, da un fan che si impadronisce dei suoi dati e del suo profilo, per sbeffeggiarlo e ricattarlo davanti gli occhi di tutti. Il nostro protagonista non può ribellarsi, perché il ‘ladro’ minaccia di farlo sparire dal web e da tutto ciò che si può gestire attraverso il web, ovvero l’universo.

 

Questi e altri ancora sono gli ingredienti del nuovo spettacolo di Gino Rivieccio, scritto dalla coppia Riccardo Cassini e Gustavo Verde, con la collaborazione di Gianni Puca e dello stesso Rivieccio, che ne firma anche la regia.

Lo show in questa stagione viene proposto con nuovi fatti di cronaca, di politica e di costume, che hanno reso gli ultimi mesi pieni di spunti e sorprese da portare in scena.

Dopo i cavalli di razza, i cavalli dei pantaloni, i cavalli di Troia e i cavalli di battaglia, è il momento di divertirsi al Teatro Augusteo con il software aggiornato di “Cavalli di ritorno 2.0”.

Giorni e orari spettacoli: venerdì 26 aprile ore 21:00; sabato 27 ore 21:00; domenica 28 ore 18:00; mercoledì 1 maggio ore 18:00; giovedì 2 ore 21:00; venerdì 3 ore 21:00; sabato 4 ore 21:00; domenica 5 ore 18:00.

Prezzi: platea € 35,00; galleria € 25,00.

Informazioni e biglietti sono disponibili presso il botteghino (dal lunedì al sabato dalle ore 10:30 alle 19:30, la domenica dalle ore 10:30 alle 13:30), e presso le rivendite ufficiali e online sul sito del Teatro Augusteo di Napoli.

Per un bomba in meno al Nuovo Sancarluccio

Da Venerdì 19 a domenica 21 aprile (venerdì e sabato alle 21:00 e domenica alle ore 18:00), si terrà lo spettacolo “Per un bomba in meno” con Ernesto Mahieux.

SINOSSI

“Per una Bomba In Meno” è un viaggio tra la vita e la carriera artistica di Ernesto Mahieux, ricco di episodi, aneddoti e incontri speciali che ne hanno segnato il destino.

L’attore parla di sé, della sua carriera fatta di alterne fortune, di piccole e grandi soddisfazioni seguite a delusioni, svelando solo alla fine il significato del titolo. “Per una bomba in meno… Una questione di fortuna… ma anche di fede”.