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GRAND PRIX NAPOLI AQUABIKE

LA FEDERAZIONE ITALIANA MOTONAUTICA

presenta

La Quinta Tappa

CAMPIONATO ITALIANO MOTO D’ACQUA 2019

GRAND PRIX NAPOLI AQUABIKE

 

dal 20 al 22 settembre Lido Varca D’Oro – Giugliano in Campania – Napoli

il Campionato Italiano Moto d’Acqua torna a far tappa a Napoli nello splendido mare partenopeo

Il Campionato Italiano Moto d’Acqua 2019, organizzato dalla Federazione Italiana Motonautica, unico riconosciuto dal CONI, vedrà la partenza della sua quinta ed ultima Tappa Grand Prix Aquabike – da venerdì 20 settembre a domenica 22 settembre dalle ore 10 alle ore 18, a Giugliano in Campania (Napoli), nello specchio d’acqua antistante lo stabilimento Lido Varca D’Oro.  La Tappa gode dell’importante patrocinio del Comune di Giugliano in Campania.

L’inizio delle attività sarà il giorno 20 settembre con l’allestimento del campo di gara e le iscrizioni tecnico amministrative dei piloti, proseguirà nei giorni 21 e 22 settembre dalle 10 alle 18 con le gare.

Dopo Scalea, Caorle, l’Idroscalo di Milano e Anzio il Campionato Italiano di Moto ad Acqua sbarca nel comune Partenopeo di Giugliano in Campania, in provincia di Napoli, per dar vita all’ultima appassionantissima Tappa del Campionato 2019 organizzato dalla Federazione Italiana Motonautica.

A rendere ancora più suggestivo l’evento, la serratissima lotta per la conquista, nelle varie categorie, dell’ambito titolo di Campione Italiano ad oggi ancora da definire. Grazie al supporto e l’organizzazione dell’Associazione Sportiva Dilettantistica Fly Motor Show con il suo presidente Sabato Pontecorvo, le acque antistanti lo stabilimento Lido Varca D’Oro, saranno animate dalla presenza di oltre 80 piloti impegnati sul circuito spettacolare e impegnativo messo in acqua dalla FIM. Un vero e proprio teatro naturale dove sarà possibile vedere le competizioni proprio a ridosso del Campo Gara.

I tipi di moto d’acqua che partecipano nelle diverse categorie sono due: SKI e RUNABOUT, ognuna delle quali si divide in classi e discipline diverse a seconda delle modifiche apportate alla moto e al motore, secondo quanto previsto dai Regolamenti vigenti.

All’interno del “Grand Prix Napoli Aquabike” oltre alla tappa finale del Campionato Italiano Moto

d’Acqua classiche categorie di Ski, Runabout, Freestyle ed Endurance, a Giugliano si vedrà disputare anche la tappa finale del Campionato Italiano femminile, alla sua seconda edizione, con le Moto Sea Doo Spark, più piccole, più leggere, potenza massima 60 cavalli e che raggiungono le 40 miglia di velocità. A differenza della scorsa edizione, questa specialità si è svolta su più tappe a seconda degli accordi tra la Commissione sportiva FIM e i COL. Nonché la tappa finale del Campionato Italiano giovanile, le giovani leve che nel 2018 hanno potuto usufruire delle 10 Seadoo Spark di proprietà della Federazione Italiana Motonautica e date in utilizzo alle Società che ne hanno fatto richiesta.

Il Consiglio Federale della FIM è riuscito così nel suo intento far crescere nuovi atleti. Giovani dai 12 ai 14 anni e dai 15 ai 18 anni.

Quest’ultima categoria fortemente voluta dalla Federazione Italiana Motonautica per promuovere fin dal settore giovanile la disciplina delle moto d’acqua ha anche un forte fine educativo dell’uso del mezzo. Infatti, il disciplinare i giovani piloti fin dall’ambiente scolastico, risulta essere propedeutico per quella vocazione marina che dovrebbe avere un Paese come il nostro, circondato da ben oltre settemila chilometri di coste

Un’altra grande novità del Campionato 2019 è rappresentata dalla maggiore attenzione che si è voluta dare al lavoro dei giudici di Gara. Infatti, oltre ai giudici di boa che già dallo scorso anno erano dotati ognuno di propria telecamera, quest’anno vi sarà la presenza di due ulteriori telecamere dedicate in particolare alle fasi di partenza, ma anche alle altre fasi della gara. Come dimostrato anche negli sport maggiormente praticati, l’ausilio video può essere molto utile per gli Ufficiali di Gara a dirimere in maniera più oggettiva eventuali reclami sportivi.

SKI CIRCUITO – Moto d’acqua che si guidano in piedi; sono sicuramente le più tecniche da guidare, occorre un eccellente allenamento fisico e tanto equilibrio per essere un talento. Velocità oltre 100 km/h. Classi: F3, F2, F1, F1 Veteran.

RUNABOUT CIRCUITO – Moto d’acqua decisamente più grandi e potenti che si guidano da seduti. Sono le più diffuse in quanto utilizzabili anche da due persone, ovviamente solo nell’uso diportistico. Velocità oltre 130 km/h. Classi: F4, F2, F1, F1 Veteran.

FREE STYLE – Il vero spettacolo del settore, evoluzioni sempre più incredibili da parte dei piloti più esuberanti di tutto il Campionato; la loro esibizione raccoglie migliaia di persone sia dal vivo sia sui social.

ENDURANCE – Questa è la più dura delle discipline, i piloti si sfidano con moto d’acqua da 130 km/h in circuito basato esclusivamente sulla velocità e sulla durata; partecipano a questa categoria i piloti più allenati e pronti a resistere contro ogni avversità. Classe unica F1, F2, F4.

L’intera competizione avverrà nel rispetto dell’ambiente che i veri sportivi ed amanti del mare condividono da sempre: infatti i mezzi utilizzati sono motorizzati con tecnologie di ultima generazione ed anche a Quattro Tempi, proprio per garantire un basso impatto ambientale e salvaguardare l’ecosistema marino, protagonista in questa manifestazione unica nel suo genere.

Campionato Italiano Moto d’acqua 2019

Quinta Tappa

dal 20 all’22 settembre 2019 – Giugliano in Campania (NA) via Orsa Maggiore –

Lido Varca D’Oro

dalle 10 alle 18

ENTRATA LIBERA

 

 

 

Rafa Nadal, che vittoria a New York

Una finale fantastica durata 4 ore e 51 minuti.

Quella tra Rafa Nadal e Medveved, sarà ricordata come una delle finali più belle della storia del tennis.

Sotto di due set, Medvedev riagguanta il tennista spagnolo, ma nulla può al quinto set che termina 6-4 per il tennista più esperto iberico.

Per Nadal vittoria numero 19 in uno Slam, la quarta a Flushing Meadows

 

Prove libere Formula 1 a Monza: Leclerc batte tutti

Pioggia a tratti a caratterizzare anche la seconda sessione di prove libere del Gran Premio d’Italia. Come nelle FP1, il miglior tempo è stato ottenuto da Chalrles Leclerc. Il pilota della Ferrari, che ha girato in 1:20.978, lancia così un segnale dopo il successo – primo della sua carriera in F1 – ottenuto domenica scorsa a Spa, in Belgio. Il monegasco ha cercato con insistenza il miglior crono in mattinata, quando solo nel finale la pista ha concesso un’azione più serrata dei team. Nelle FP2, invece, Charles si è messo a dettare il passo quasi subito, pressato anche dalle previsioni meteo che annunciavo nuove precipitazioni (poi arrivate a tratti). A tallonare la SF90, a soli 68 millesimi, la Mercedes di Lewis Hamilton. Terzo tempo per Sebastian Vettel, più disinvolto rispetto alla precedente sessione, e quarto per Valtteri Bottas. Chiude la top 5 Max Verstappen, che si è fatto notare per un buon 1:24.8 nella simulazione gara, dove il migliore è stato Bottas in 1:24.1 (gomma rossa) e dove Hamilton nel finale è stato (quasi) costantemente sotto l’1:25. Ma qui tempi nel complesso abbastanza simili per i primi, a differenza della simulazione qualifica, con una situazione più diversificata. Indietro le Alfa Romeo di Raikkonen (a muro nelle FP1) e Giovinazzi, rispettivamente 14esimo e 17esimo. Problemi per la McLaren di Norris a causa di una perdita di olio; nel box del team britannico anche Fernando Alonso. Sabato si torna in pista alle 12 per le terze libere, poi sarà la volta delle qualifiche. Naso sempre all’insù per il meteo che resta assai variabile al momento.

 

 

 

 

 

Fonte: Sky Sport

CAMPIONATO ITALIANO MOTO D’ACQUA 2019 GRAND PRIX ANZIO AQUABIKE

LA FEDERAZIONE ITALIANA MOTONAUTICA

presenta

Quarta Tappa

CAMPIONATO ITALIANO MOTO D’ACQUA 2019

GRAND PRIX ANZIO AQUABIKE – TROFEO REGIONE LAZIO 

dal 6 all’8 settembre 2019 – Marina di Capo d’Anzio – Tirrenia by Neroniana

Dopo il successo dello scorso anno il Campionato Italiano Moto d’Acqua torna a far tappa ad Anzio nel primo week end di settembre

Il Campionato Italiano Moto d’Acqua 2019, organizzato dalla Federazione Italiana Motonautica, unico riconosciuto dal CONI, vedrà la partenza della sua quarta tappa Grand Prix Aquabike – Trofeo Regione Lazio da venerdì 6 settembre a domenica 8 settembre dalle ore 10 alle ore 18 ad Anzio (Roma), nello specchio d’acqua antistante lo stabilimento Tirrenia by Neroniana.

L’inizio delle attività sarà il giorno 6 settembre con l’allestimento del campo di gara e le iscrizioni tecnico amministrative dei Piloti, proseguirà nei giorni 7 ed 8 settembre dalle 10 alle 18 con le gare.

Dopo Scalea, Caorle e l’Idroscalo di Milano per il secondo anno consecutivo i migliori bikers si sfidano nella splendida location laziale.

A rendere ancora più suggestivo l’evento la serratissima lotta per la conquista, nelle varie categorie, dell’ambito titolo di Campione Italiano ad oggi ancora da definire.

Grazie al supporto del Comune di Anzio e della Regione Lazio il lungomare di Riviera Zanardelli, la Marina di Capo d’Anzio e le acque antistanti gli stabilimenti del Tirrenia by Neroniana, saranno animati dalla presenza di oltre 100 piloti impegnati sul circuito realizzato proprio davanti al Circolo Velico La Capannina. Un vero e proprio teatro naturale dove sarà possibile vedere le competizioni proprio a ridosso del Campo Gara.

L’associazione Cast Sub Roma 2000 sotto l’egida della Federazione Italiana Motonautica, con il supporto tecnico della locale associazione MDN Aquascooter, realizzerà un vero e proprio villaggio dello sport.

I tipi di moto d’acqua che partecipano nelle diverse categorie sono due: SKI e RUNABOUT, ognuna delle quali si divide in classi e discipline diverse a seconda delle modifiche apportate alla moto e al motore, secondo quanto previsto dai Regolamenti vigenti.

Il Grand Prix Anzio Aquabike “Trofeo Regione Lazio” prevederà oltre alle classiche categorie di Sky,

Runabout, Freestyle ed Endurance, anche la nuova ed avvincente categoria Spark riservata ai giovani dai 12 ai 14 anni e dai 15 ai 18 anni.

Quest’ultima categoria fortemente voluta dalla Federazione Italiana Motonautica per promuovere fin dal settore giovanile la disciplina delle moto d’acqua, ha anche un forte fine educativo dell’uso del mezzo. Infatti, il disciplinare i giovani piloti fin dall’ambiente scolastico, risulta essere propedeutico per quella vocazione marina che dovrebbe avere un paese come il nostro, circondato da ben oltre settemila chilometri di coste.

SKI CIRCUITO – Moto d’acqua che si guidano in piedi; sono sicuramente le più tecniche da guidare, occorre un eccellente allenamento fisico e tanto equilibrio per essere un talento. Velocità oltre 100 km/h. Classi: F3, F2, F1, F1 Veteran.

RUNABOUT CIRCUITO – Moto d’acqua decisamente più grandi e potenti che si guidano da seduti. Sono le più diffuse in quanto utilizzabili anche da due persone, ovviamente solo nell’uso diportistico. Velocità oltre 130 km/h. Classi: F4, F2, F1, F1 Veteran.

FREE STYLE – Il vero spettacolo del settore, evoluzioni sempre più incredibili da parte dei piloti più esuberanti di tutto il Campionato; la loro esibizione raccoglie migliaia di persone sia dal vivo sia sui social.

ENDURANCE – Questa è la più dura delle discipline, i piloti si sfidano con moto d’acqua da 130 km/h in circuito basato esclusivamente sulla velocità e sulla durata; partecipano a questa categoria i piloti più allenati e pronti a resistere contro ogni avversità. Classe unica F1, F2, F4.

L’evento coincide nella giornata del 7 settembre con la Notte Bianca dello Sport ad Anzio, alla quale farà da apertura, per la gioia di un pubblico appassionato, le esibizioni mozzafiato dei piloti di Freestyle con evoluzioni al limite tra acqua e cielo.

L’intera competizione avverrà nel rispetto dell’ambiente che i veri sportivi ed amanti del mare condividono da sempre: infatti i mezzi utilizzati sono motorizzati con tecnologie di ultima generazione ed anche a Quattro Tempi, proprio per garantire un basso impatto ambientale e salvaguardare l’ecosistema marino, protagonista in questa manifestazione unica nel suo genere.

La manifestazione godrà del patrocinio del Comune di Anzio e della Regione Lazio e si avvarrà della collaborazione della Marina di Capo d’Anzio, dello stabilimento Tirrenia by Neroniana, del Circolo Velico la Capannina, della Capitaneria di Porto, della Squadra Nautica della Polizia, della Guardia di Finanza settore navale, della Protezione Civile e della Polizia locale.

Campionato Italiano Moto d’acqua 2019

Quarta Tappa

dal 6 all’8 settembre 2019 Marina di Capo d’Anzio – Stabilimento Tirrenia by Neroniana

Molo Pamphili, 66 – Anzio

dalle 10 alle 18

ENTRATA LIBERA

Tennis: ci alleniamo insieme ?

Per garantire un miglioramento efficace e veloce, quanto deve durare un allenamento? E quale deve essere il grado eccitazione/attivazione giusto? Non per tutti è uguale, per esempio per un giocatore alla Nadal sarà diverso da quello di un atleta alla Federer.

Andiamo a vedere alcuni fatti scientifici che rappresentano un supporto per la necessità di metodi di allenamento provati scientificamente e processi di allenamento usati da atleti di alto livello. Inoltre vediamo alcune possibilità di correggere routine di allenamento preesistenti, che comportano una produttività più elevata e un apprendimento più veloce

C’è scienza dietro all’allenamento? Certo. Per cent’anni gli scienziati hanno cercato nelle loro discipline sportive un modo per raggiungere più velocemente miglioramenti. La scienza oggigiorno ci consente più che mai di comprendere le necessarie sessioni di allenamento, metodologie e applicazioni pratiche applicate nell’allenamento programmato. Per alcuni studiosi era il talento naturale dell’atleta che consentiva agli atleti di alto livello di eccellere. Oggi è opinione comune che servono circa 10 anni, 10.000 ore di allenamento per poter considerare un atleta un esperto nel suo campo. Ma cosa comporta un’unica ora di allenamento metodico?

LA LUNGHEZZA

Quanto lungo può essere un allenamento metodico e come dev’essere strutturato per consentire il maggior miglioramento possibile?

Fino a oggi esistono pochi studi che trattano della durata ottimale giornaliera di un allenamento.

È tuttavia noto che ogni singolo individuo necessita di tempi di allenamento differenti (10.000 ore sono solo una stima approssimativa).

Ma tutti sono concordi nell’anteporre la qualità dell’allenamento alla quantità. Alcuni studi di vecchia data sostengono che una durata dell’allenamento superiore alle 4 ore giornaliere non produce risultati particolari, mentre un allenamento superiore alle 2 ore comporta una riduzione insignificante degli effetti.

Altri studi, che si occupano di capacità motorie propriocettive (come scrivere a macchina), fanno presente che un allenamento deliberato è possibile solamente per la durata di un’ora, fattore che rafforza ulteriormente la tesi della qualità sulla quantità.

QUANTITÀ O QUALITÀ?

La teoria che l’impegno durante un allenamento di durata sufficiente comporti miglioramenti significanti è in qualche modo mistica.

La ricerca moderna supporta invece la tesi che la qualità dell’allenamento è utile a prevenire stagnazioni e burnouts.

Gli scienziati Bryan e Harter hanno condotto uno studio tra esperti di trasmissioni Morse e hanno scoperto che non è possibile acquisire con successo capacità e migliorare continuamente, senza rafforzare queste capacità e senza cercare di ampliare la conoscenza della materia.

Come possono aiutarci queste conoscenze nel pianificare un allenamento tennistico? Come risulta chiaro nel diagramma a “U” capovolta creato da Yerkes e Dodson nel 1908, ogni giocatore ha bisogno di un grado individuale di eccitazione/attivazione, ottimale per richiamare la propria migliore performance.

 

Fonte: Supertennis.tv

SSCNapoli-Insigne: “Rodriguez sarà il benvenuto”

Dal ritiro di Dimaro parla Lorenzo Insigne. Il capitano del Napoli ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli: “Siamo contenti che i tifosi ci abbiano seguito in tanti anche quest’anno in ritiro. Sono brillante? E’ grazie alla fiducia del mister e dei compagni, spero di ricambiare nel miglior modo possibile per poter fare un campionato migliore dello scorso anno. 
Koulibaly-Manolas da primi posti?Kalidou è tra i migliori in Europa, Manolas ha fatto sette anni a Roma, ha segnato in Champions, gioca in nazionale ed ha esperienza, ci darà una mano a subire meno gol. Abbiamo anche altri difensori come Maksimovic, Chiriches, Luperto, ci hanno sempre dato una mano e spero continueranno a farlo.
Fascia di capitano pesante? Io al di là della fascia, anche quando non ce l’avevo ed era capitano Marek che ha fatto la storia del Napoli, ho sempre cercato di dare una mano in campo e negli spogliatoi. Anche senza la fascia ho sempre avuto tante responsabilità, ci si aspetta tanto da me. Sono il primo a stare male se il Napoli non vince, spero che quest’anno con la fiducia di mister, compagni e società riuscirò a dare una mano in più alla squadra.
Mi piace stare largo a sinistra? Ho parlato con il mister, sappiamo il modulo che adotta, gli ho chiesto se poteva spostarmi a sinistra, lui si mette sempre a disposizione. A me piace rientrare sul destro, fare assist e tiri in porta, ma in qualsiasi posizione cerco sempre di esprimere il massimo. A sinistra mi trovo più a mio agio, parlando con il mister siamo d’accordo e cercherò di dare una mano in più ai miei compagni.
Fischi? Ci rimango male perchè sono napoletano, ma non solo a me, non bisogna fischiare i giocatori, noi in campo diamo sempre l’anima e questo a volte non viene percepito. Mi dispiace essere fischiato. Lo so che la gente mi ama, a volte mi trovo proprio nel posto giusto e vengo beccato, bisogna sempre lavorare. Cercherò di dare il massimo e rimediare a queste incomprensioni.
Rispetto ad altre squadre credo che ci sia una bella base solida, la Juve ha cambiato, come l’Inter, il Milan e la Roma, penso che quest’anno possiamo partire con il piede giusto ed arrivare in fondo, siamo un gruppo solido, sempre gli stessi da tanti anni, e questo può darci un vantaggio. Dobbiamo partire con il piede giusto e porci nella maniera giusta.
La dieci ha un sapore diverso? Lo so, qui però c’è stato il giocatore più forte al mondo. Ho fatto la scelta del numero per una dedica a mia moglie, e non ho intenzione di cambiarla. In nazionale non si può prendere la 24 e quindi ho preso la dieci, ma il numero non fa il giocatore.
James? Noi apriamo le porte a tutti i giocatori forti che la società prende, siamo un grande gruppo di bravi ragazzi. Lui è un vero numero 10 ed ha qualità, ma le scelte le fanno il mister e la società. Chiunque verrà lo accoglieremo a braccia aperte.
Abbonamenti? La società ha fatto una scelta giusta per i nostri tifosi, anche in passato ci sono sempre stati vicini. L’anno scorso un po’ meno e questo ci dispiace, è importante per noi avere il sostegno del pubblico, speriamo che quest’anno con quest’iniziativa della società possano esserci vicini fino alla fine.
Quale allenatore mi ha dato di più? Se sono arrivato su questo palcoscenico molto merito è di Zeman, non smetterò mai di ringraziarlo. Con Benitez ho fatto il quarto di centrocampo ed ho imparato le due fasi. A tutti dispiace che Sarri sia andato alla Juve ma è una sua scelta, cercheremo di batterlo. A me ed agli altri ha dato tanto. Ancelotti ci sta dando tanto, è un allenatore internazionale, non lo dico io ma i numeri e quello che ha in bacheca. Bisogna seguirlo, poi siamo noi a scendere in campo, dobbiamo essere bravi a prendere le sue idee e trasformarle in campo. 
Allan, Fabian e Zielinski per una squadra di alto livello? Penso di si, Allan ha giocato nel Brasile e non è facile. Zielinski è un top player, non ha la cazzimma e non se ne rende ancora conto di quanto è forte. Fabiàn non lo conoscevo, ma in un anno ha dimostrato di avere tanta qualità, speriamo possa darci una mano più forte di prima. 
Perdere la qualificazione in Champions? All’andata con il Liverpool abbiamo fatto una grande partita, sapevamo che lontano da casa potevamo andare in difficoltà, ci siamo riusciti anche con l’aiuto del pubblico. Sapevamo che ad Anfield era una bolgia, non abbiamo fatto la migliore partita dell’anno e questo ci dispiace. Quando esci dalla Champions, dopo aver messo in difficoltà Liverpool e Psg resta l’amarezza. In Europa League potevamo dire la nostra e fare di più, questi sono gli sbagli che non ricapiteranno più. 
Dovesse arrivare James? Basta che vinciamo! (ride, ndr). Scudetto è il sogno di tutti, gli altri anni ci siamo andati vicini e poi ci siamo rimasti malissimo. Se giochiamo uniti tutti insieme possiamo mettere in difficoltà chiunque, ma ci sono anche gli avversari e sarà sempre difficile. La promessa che posso fare è che con i compagni lottiamo fino alla fine per l’obiettivo. 
Basta con i secondo posti? Speriamo di si! Abbiamo una grande concorrente, con noi all’inizio non è mai partito benissimo (Sarri, ndr). Lì ci sono grandi campioni, proveremo a metterli in difficoltà.
Fonte: Tuttonapoli

SSCNapoli: ancora tanto lavoro a Dimaro

Tanto lavoro a Dimaro per i giocatori del Napoli.

In ritiro in Trentino da undici giorni, gli azzurri si preparano per una grande stagione.

I tifosi, intanto, aspettano il colpo mercato: Rodriguez arriva o non arriva ?