Archivio Categoria: salute

Pubblicato il decreto per la progettazione di rimozione dell’amianto da edifici pubblici

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero dell’Ambiente che approva la graduatoria dei progetti ammessi al finanziamento della progettazione degli interventi di rimozione dell’amianto dagli edifici pubblici. Si tratta di circa 870 mila euro per 140 interventi in oltre 100 comuni.

“Questi finanziamenti – ha spiegato il ministro dell’Ambiente Sergio Costa (M5S) – sono una grande opportunità per liberare dall’amianto tante strutture pubbliche disseminate su tutto il territorio nazionale e insieme per dare stimolo al sistema delle imprese che opera in questo settore. La lotta contro l’amianto è ancora lunga e c’è ancora tanto lavoro da fare. Il nostro impegno finora è stato profuso nel velocizzare il trasferimento delle risorse, aumentare la progettualità, la trasparenza su un problema spesso invisibile e dunque ancor più pericoloso per le persone. Per questo, gli interventi sono estremamente necessari, proprio perché risolvono criticità presenti in quegli edifici più sensibili come le scuole o dove sono presenti situazioni particolarmente a rischio, come l’amianto friabile”

 

 

 

 

Fonte: Ansa

OSTEOPATIA E PEDIATRIA

In foto il dott. Fabio Mellino e un piccolo paziente

L’osteopatia pediatrica può essere definita una medicina preventiva. Il neonato che subisce in caso di nascita naturale il trauma da parto, trauma che definiamo necessario per l’attivazione dei ritmi vitali, mentre in caso di cesareo, ,ciò non avviene, e l’intervento dell’osteopata può permettere il miglioramento di questo delicato sistema che chiamiamo “Meccanismo di Respirazione Primario”. Ecco l’importanza che in molti altri paesi del nord Europa viene data al ruolo dell’osteopata fin dalla sala parto a fianco all’ostetrica, assistendo alla dinamica del parto per poi verificare, nell’immediato, se la dilatazione e la contrazione delle ossa del cranio, che sono collegate al sacro, avviene rispettando i limiti fisiologici. I tessuti, nel neonato, possiamo dire siano “plastichina”, termine che utilizzo per far comprendere la incredibile malleabilità delle piccole strutture. Tutti i tessuti ossei e muscolari posseggono una loro memoria, e tutto rimane impresso. Il passaggio della testa del feto lungo il canale del parto determina un modellamento delle ossa craniche ed uno stimolo meccanico essenziale per uno sviluppo regolare e di tutto il corpo. Se questo viene a mancare, come in caso di parto cesareo, l’intervento dell’osteopata può rendersi necessario per favorire una crescita più corretta possibile. La pressione subita dal cranio al momento della nascita può rappresentare un fattore determinante per l’ossificazione delle ossa craniche. Ogni regione del corpo può essere lesa e a causa dell’interdipendenza, (il corpo è un isnsieme un tutt’uno), ogni disequilibrio si ripercuote a distanza. Ad esempio, molti neonati durante la poppata mostrano un’alimentazione difficoltosa, stancante e causa spesso stress meccanici del cranio, volto e gola. I nervi della lingua s’irritano nella porzione che fuoriesce dal cranio, rendendo così la suzione difficoltosa e dolorosa. Rigurgiti di latte tra le poppate, attacchi di pianto prolungato possono essere causati dall’irritazione del nervo vago che dalla base del cranio va allo stomaco, rendendo difficoltosa la digestione. Oppure lo stesso diaframma (muscolo respiratorio) può essere teso o fissato durante il movimento fisiologico, causando a sua volta difficoltà digestive. più comune a molti, il torcicollo miogeno, posizione del capo viziata e spesso evidente, si sente dire che l’eziologia è sconosciuta. In realtà nella maggior parte dei casi è provocato dallo schiacciamento di alcuni nervi, per le posizioni viziate delle ossicina craniali. Detto ciò, li dove vi siano alterazioni, piccole o grandi, superata la valutazione è possibile attraverso l’intervento dell’osteopata nei neonati evitare che determinate alterazioni, al momento modificabili, si strutturino in disfunzioni. L’osteopata interviene nel modellamento delle ossa craniale, come detto le pressioni a cui viene sottoposto il feto durante l’espulsione del parto, ma anche nella stessa vita fetale, possono comportare asimmetrie, particolarmente visibile al cranio. Le stesse se non adeguatamente trattate possono generare fastidi e disfunzioni che negli anni tendono a strutturarsi. Piccolo cenno sulle innumerevoli possibilità riabilitative della medicina osteopatica in campo pediatrico, semplici nozioni che possono far comprendere l’utilità di tale tecnica riabilitativa.

Salute-Due mesi di dieta ed il sesso migliora

Bastano due mesi di dieta ricca di frutta e verdura per avere spermatozoi più sani. Lo afferma uno studio presentato al congresso della Società Italiana di Andrologia (Sia) che si chiude oggi a Bari, secondo cui a produrre l’effetto sono gli antiossidanti contenuti nei vegetali.

L’indagine è stata condotta su 30 pazienti tra 25 e 40 anni non fumatori con infertilità idiopatica, una delle cause di infertilità maschile in maggiore aumento. “Una carenza dietetica di antiossidanti è stata dimostrata strettamente correlata al danno ossidativo sugli spermatozoi e alla frammentazione del Dna spermatico – spiega Alessandro Palmieri, presidente Sia e professore dell’Università Federico II di Napoli -; questo, aggiunto a stili di vita non corretti e altri fattori di rischio come età, inquinamento ambientale, fumo o alcol, può contribuire a ridurre significativamente la fertilità maschile”.

Nello studio, coordinato da Giuseppina Peluso, responsabile del Laboratorio di Semiologia-Pma Azienda Ospedaliera di Cosenza, ai pazienti è stata proposta una dieta ricca di antiossidanti. “I partecipanti erano mediamente in sovrappeso e abbiamo perciò proposto una dieta ipocalorica con un apporto medio di 1500 calorie al giorno – spiega Peluso -, composta per il 25% da proteine e con carboidrati a basso indice glicemico; i prodotti vegetali introdotti nella dieta contenevano soprattutto vitamina C, E, beta-carotene, folati e zinco, per un introito quotidiano fra 800 e 1000 milligrammi di antiossidanti da circa 300 grammi di frutta e vegetali – racconta Peluso -. Dopo due mesi abbiamo osservato che la motilità degli spermatozoi in generale è aumentata dal 10 al 25%, e soprattutto che dopo la dieta è raddoppiata, passando dal 7 al 15%, la motilità progressiva: gli spermatozoi hanno cioè movimenti attivi in cui percorrono una traiettoria rettilinea. Inoltre, abbiamo verificato un miglioramento significativo in termini di frammentazione del Dna: l’indice di frammentazione, che è pari al 7% nei controlli sani ed era del 20% prima della dieta, con l’alimentazione antiossidante è sceso al 12%”.

 

 

Fonte: Ansa

“CI PRENDIAMO CURA DI VOI” PRESENTAZIONE PERCORSO DIAGNOSTICO TERAPEUTICO PER I TUMORI DEL COLON-RETTO

“CI PRENDIAMO CURA DI VOI”

PRESENTAZIONE PERCORSO DIAGNOSTICO TERAPEUTICO PER I TUMORI DEL COLON-RETTO

DOMENICA 12 MAGGIO 11.30-13.00

Basilica di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta

Piazzetta Pietrasanta, 17-18- Napoli

 

L’Istituto Nazionale Tumori IRCCS Fondazione G. Pascale di Napoli è l’unico in Italia ad attuare terapie anticancro con bollino di qualità: si tratta di un vero apripista perché il Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale dei pazienti con tumore del colon-retto sia sempre più efficace. Ogni anno infatti circa 2700 campani vengono ricoverati per un carcinoma del colon-retto, il terzo tumore più frequente negli uomini e il secondo più comune nelle donne, e sono oltre 2400 gli interventi chirurgici per questa patologia. Se ne parlerà domenica 12 maggio, dalle 11.30 alle 13.00, nella Basilica di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta in Piazzetta Pietrasanta a Napoli, al convegno : CI PRENDIAMO CURA DI VOI.

Molto nutrito il programma dell’appuntamento, condotto da Patrizio Rispo:

 

TALK SHOW

Introduce: Paolo Delrio – Direttore Dipartimento Oncologia Addominale – Istituto Nazionale dei Tumori di Napoli

Conduce Patrizio Rispo

  • Oncologo Chirurgo: Ugo Pace
  • Oncologo Medico: Antonio Avallone
  • Oncologo Radioterapista: Paolo Muto
  • Nutrizionista: Livia Augustin
  • Psicooncologo: Francesco De Falco

PARTERRE DE ROI

  • Gerardo Botti – Direttore Scientifico Istituto Nazionale dei Tumori di Napoli
  • Pietro Forestieri – Presidente Consiglio Indirizzo e Verifica Istituto Nazionale dei Tumori di Napoli
  • Rosa Martino – Direttore Sanitario Istituto Nazionale dei Tumori di Napoli
  • Sandro Pignata – -Responsabile Scientifico Rete Oncologica Campania
  • Carmine Mariano – Direttore Amministrativo Istituto Nazionale dei Tumori di Napoli
  • Attilio Bianchi – Direttore Generale Istituto Nazionale dei Tumori di Napoli
  • Gianfranco De Feo – Responsabile Gestione Qualità Istituto Nazionale dei Tumori di Napoli
  • Silvia De Dominicis – Presidente Johnson & Johnson Medical

 

di Simonetta De Chiara Ruffo

Una proteina previene l’insorgenza del cancro: a scoprirlo i ricercatori del gruppo dello scienziato Antonio Giordano

Una proteina, già nota per il suo ruolo nella regolazione dell’espressione genica, ovvero la ‘strada’ che dal gene porta alla produzione della proteina corrispondente, ha un compito ancora più importante: previene l’accumulo di mutazioni e l’insorgenza di malattie come il cancro. La sua sigla è HNRNPD e gli studiosi che hanno scoperto il suo ruolo sono i ricercatori del gruppo di Antonio Giordano, Direttore dell’Istituto Sbarro per la ricerca sul cancro presso la Temple University di Philadelphia (USA) e professore all’Università di Siena.

 

L’abilità delle cellule di riparare il DNA danneggiato è un elemento fondamentale nello sviluppo del cancro. Gli autori dello studio, pubblicato su Nucleic Acids Research, “hanno scoperto – spiega Giordano – che silenziare l’espressione di HNRNPD influisce negativamente sulla risposta globale al danno del DNA. Ma hanno anche dimostrato che l’eliminazione totale di HNRNPD compromette la risposta cellulare al danno al DNA indotto dal farmaco chemioterapico camptotecina e rende le cellule tumorali più sensibili a questo farmaco e anche all’olaparib, un farmaco che mira specificamente al processo di riparazione del DNA usato contro alcuni tipi di cancro al seno e delle ovaie“.

 

I ricercatori hanno identificato HNRNPD con una pratica definita ‘gene fishing‘ (pesca genetica) utilizzando una struttura sintetica di DNA progettata da Luigi Alfano dell’Istituto Tumori di Napoli Pascale e CROM di Mercogliano, autore principale dello studio, all’interno del laboratorio ‘Ciclo cellulare e cancro‘ coordinato da Francesca Pentimalli, professore aggiunto alla Temple University. E nella ‘pesca genetica’, la struttura sintetica di DNA e’ stata utilizzata come ‘esca’ per catturare le proteine nucleari in grado di legarsi con essa. Un gruppo di queste proteine è stato isolato e poi identificato da Luca Bini Claudia Landi dell’Università di Siena. I ricercatori si sono concentrati proprio su HNRNPD, la cui perdita induce senescenza cellulare e invecchiamento prematuro nei topi, caratteristiche associate a una difettosa risposta al danno del DNA.

L’identificazione dei meccanismi di riparazione del DNA – osserva Giordano – si è rivelato un approccio potente per la terapia del cancro, come esemplificato dall’uso clinico dell’ olaparib per il trattamento di vari Tumori. L’identificazione di HNRNPD potrebbe essere utile per progettare nuovi approcci antitumorali“.

 

 

 

Fonte: www.meteoweb.eu/

I Consigli del dott. Giovanni Crisci, odontoiatra di successo

“È nata un po’ per caso, avevo altre ambizioni perché volevo fare ingegneria aerospaziale. Non ho in famiglia parenti medici, odontoiatri; quando mi recai all’università per l’iscrizione, scoprii che i corsi erano già iniziati da una settimana”.

Nasce così la passione di Giovanni Crisci, giovane odontoiatra d’età ma non di esperienza. Il sorriso il suo biglietto da visita.

In che modo è cambiata la cura dei denti?

“Si è passati dal vecchio medico chirurgo, all’odontoiatra di fatto. Oggi c’è la necessità di essere iper professionale, di specializzarsi solo su alcune cose e avere uno studio con più professionisti. C’è un cambiamento anche nelle richieste dell’utente, molto più esigente sia riguardo l’estetica che la funzionalità. La maggior parte dei clienti viene da me  perché ha un dolore, ha un problema, e quindi spera di risolverlo. Possibilmente all’istante e spesso ci riusciamo. Quindi la richiesta principale è quella. È ovvio che poi subito dopo arriva la richiesta estetica, in un’epoca dove apparire è importante”.

Qual è la richiesta più strana che ti ha fatto un cliente, o il caso più difficoltoso che hai dovuto curare?

“I brillantini incastonati nel dente; una riabilitazione protesica a gente che non ha i denti oppure che ha serie difficoltà dal punto di vista anatomico; a me le sfide piacciono, sono molto competitivo”.

Quali sono i consigli principali che daresti per una corretta igiene orale?

“La prevenzione è fondamentale, se hai una buona igiene orale puoi mangiare di tutto, basta dedicare il tempo necessario alla cura quotidiana. Io sostengo la regola del ‘due per due’, ossia due volte al giorno per due minuti. Ovviamente ci sono anche pazienti che hanno problemi parodontali, genetici o funzionali, ai quali dico anche di spazzolare cinque volte al giorno, ma la media sarebbe sempre il ‘due per due’: io sfido chiunque a lavare i denti per almeno due minuti, non lo fa nessuno, tutti li lavano per 15 o 20 secondi al massimo”.

Qual è il sorriso vip che ti piace di più?

“Oggi molti sorrisi sono artefatti. Ovviamente ci sono le faccette e le  protesi estetiche. Il sorriso, a volte, anche se non è perfetto è molto più interessante dei sorrisi ricostruiti”.

Quali sono i tuoi progetti lavorativi futuri, i tuoi obiettivi?

“La mia idea è quella di aprire una clinica. Non solo odontoiatrica, ma che si occupi anche del discorso in merito all’estetica”.

Un consiglio per i bambini e le loro mamme, e uno per gli anziani, così da trattare le due fasce estreme?

“Il consiglio che do alle mamme è che devono essere maniacali, nell’insegnare ai bambini l’igiene orale. Alcuni bambini non lavano i denti, quindi bisogna aiutarli, all’inizio potrebbe essere un gioco.Per gli anziani è un altro discorso, visto che nella stragrande maggioranza dei casi, il problema odontoiatrico è quello della mancanza di denti e quindi la necessità di protesizzare, ma diventa un problema anche sociale perché spesso gli anziani non hanno le facoltà economiche necessarie”.

 

di Emanuela Belcuore

 

Cosa è il glaucoma ? Risponde il dott. Antonio Colaci

glaucomi sono un gruppo molto diversificato di malattie oculari, accomunate dalla presenza di un danno cronico e progressivo del nervo ottico, con alterazioni caratteristiche dell’aspetto della sua “testa” (che si può osservare con esame del fondo oculare) e dello strato delle fibre nervose retiniche.

Il glaucoma può provocare lesioni irreversibili: se non diagnosticato in tempo può causare gravi danni alla vista e, in alcuni casi, ipovisione o cecità. Negli stadi più avanzati si ha una visione cosiddetta “tubulare”, poiché si è persa la visione periferica mentre si vede ancora al centro del campo visivo.

I meccanismi attraverso i quali si sviluppa un glaucoma sono ancora in parte sconosciuti; ma sono stati individuati numerosi fattori di rischio, che si associano alla malattia, tra cui si segnalano, in particolare, pressione oculare elevata, età, familiarità, spessore corneale centrale e fattori vascolari (Fonte Wikipedia).

A spiegarci questo ed altro, domani al congresso SIMG a Caserta, sarà l’oculista dott. Antonio Colaci, nell’ambito delle giornate casertane della Medicina generale.

Il dott. Antonio Colaci è specialista in oftalmologia e microchirurgia oculare, laureato presso la Seconda Università degli Studi di Napoli. Nel 2002, consegue la specializzazione in Oftalmologia presso l’Università di Perugia con il massimo dei voti e la lode.

A tutt’oggi, ha effettuato, come primo operatore presso strutture convenzionate col Sistema Sanitario Nazionale, circa 5000 interventi  di alta chirurgia (cataratte, trabeculectomie) e 200 interventi sugli annessi palpebrali e 1000 iniezioni intravitreali.

Il congresso si svolgerà domani in Via Bramante 19 a Caserta, a partire dalle ore 17,00.

 

 

 

 

Nuovo piano di prevenzione vaccinale-Dott. Volpe: “Il nostro programma vaccinale è di alto livello”

Si è svolto stamattina a Napoli il Corso rivolto a giornalisti e medici “Il nuovo piano nazionale di prevenzione vaccinale-obiettivi nella Regione Campania per tutte le fasi della vita”.

La nostra redazione era presente ed ha avvicinato il dott. Gennaro Volpe.

Laureato in Medicina e Chirurgia presso la Seconda Facoltà di Napoli nel 1988, il dottor Volpe ha conseguito il diploma di specialista in “FISIOTERAPIA” presso la prima facoltà di Medicina e chirurgia di Napoli nel 1991″

Ha conseguito il diploma di specialista in “IGIENE E MEDICINA PREVENTIVA” presso la seconda Università degli studi Napoli nel 1995

Consigliere dell’Ordine dei Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Napoli, con funzioni di Tesoriere, dal 1 gennaio 2006 a tutt’oggi.

Presidente dell’Associazione Direttori e Dirigenti Sanitari (A.D.Di.S.) Campania dal gennaio 2006.

Delegato Nazionale dell’associazione Nazionale medici direzione ospedaliera ANMDO

Dott.Volpe c’è ancora poca comunicazione riguardo la vaccinazione. Ne vogliamo parlare ?

In regione Campania fortunatamente stiamo lavorando molto bene. Abbiamo applicato il nuovo piano regionale di prevenzione vaccinale. Stiamo offrendo gratuitamente  a tutta la popolazione i vaccini. Bisogna riflettere sulla prevenzione vaccinale in ambito pediatrico e su questo abbiamo fatto il Calendario della Vita. Garantiamo, quindi, una grande prevenzione a tutti. Dall’altro lato ci siamo organizzati bene anche con vaccini anti-influenzali. Direi, quindi, che il lavoro che stiamo facendo è di alto livello”

La Regione Campania, invece, come comunica con gli istituti scolastici ?

Comunichiamo con i centri vaccinali garantendo agli alunni ed ai genitori una vaccinazione efficace ed immediata”

Vaccinazione significa anche prevenzione. Negli ultimi anni Lei ha notato un incremento in visite di prevenzione in Italia ?

Sicuramente la gente è più attenta alla prevenzione anche grazie al nostro lavoro che è rapido nel comunicare proprio alla popolazione che deve fare tante visite di controllo e le deve fare ripetutamente nel tempo. Non più, quindi, medicina di attesa ma medicina di iniziativa. Non bisogna curare il malato, cerchiamo  col nostro lavoro di non arrivare mai alla malattia. Bisogna investire nella parte territoriale comunque con una comunicazione importante. Solo così facendo possiamo ottenere grandi risultati e meno pazienti negli ospedali”

 

 

Massimiliano Alvino

 

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