Archivio Categoria: Napoli città

Torna a Napoli “Quattrozampeinfiera”: alla Mostra d’Oltremare il 19 e 20 settembre

Quattrozampeinfiera torna in versione OUTDOOR  Napoli, alla Mostra d’Oltremare, il 19 e 20 settembre.
 

In totale sicurezza, nell’area esterna del Parco della Mostra, i visitatori potranno trascorrere 2 giornate di divertimento, shopping, sport, gare e sfilate all’aperto.
 

Nella splendida e rigogliosa cornice partenopea, saranno numerosissime le attività da provare col proprio cane per trascorrere una giornata di puro divertimento.
 

Un dj set intratterrà i visitatori e li accompagnerà nei vari momenti della giornata.
 

Numerose le iniziative che coinvolgeranno il pubblico, dalla gara degli incontri di razza, all’happy hour da vivere con gli amici, alle sfilate col proprio cane.
 

Sarà possibile anche pranzare “open air” con i propri congiunti per rilassarsi e ammirare la splendida struttura della Mostra.
 

Come da regolamento, tutti i visitatori dovranno registrarsi sul sito di quattrozampeinfiera.it e presentarsi con mascherina rispettando il distanziamento sociale.
 

Acquista il tuo BIGLIETTO on line a soli € 6 a persona
Scarica il tuo BUONO SCONTO per pagare in cassa € 8 a persona.
 

Orario dalle 10 alle 20
 

Ingresso alla mostra da Viale Kennedy 63 – Napoli

Pinto, «Governo e Regione sostengano ludoteche e parco giochi»

L’appello al Governo e alla Regione è lanciato da Massimiliano Pinto, titolare della ludoteca Madalù, la struttura per bambini di via Ferrante Loffredo all’Arenaccia, che il mese scorso è stata oggetto di un furto che ha provocato ingenti danni.

«Tra i settori più colpiti dalle misure restrittive, dovute alla diffusione della pandemia covid-19, vi è senza dubbio anche il mondo che riguarda l’attività ludica dei bambini – spiega Pinto –, un settore di imprese e soggetti del terzo settore, che gestiscono strutture come ludoteche e parco giochi, per cui lavorano artisti, animatori e personale tecnico e amministrativo».

«Siamo preoccupati per la tenuta occupazionale e per le ricadute di natura economica e sociale – prosegue Pinto –: molte delle imprese e associazioni di questo settore, non considerato dalle misure di sostegno del Governo e della Regione, sono in affanno, non riescono a reggere e sono preoccupate dalla possibilità concreta di non riaprire dopo questa pandemia, facendo così mancare quel necessario sostegno alla aggregazione e socialità dei nostri bambini».

Un appello che lancia anche alcune proposte concrete: «Gli operatori del settore chiedono tre misure – conclude Pinto –: gli ammortizzatori sociali almeno fino al prossimo mese di dicembre, con un contributo a fondo perduto; il sostegno per le imprese e le associazioni, che, senza entrate, sono costrette a pagare costi fissi come fitti, utenze, tasse e vigilanza; e un sostegno per l’ammodernamento delle strutture esistenti per consentire il distanziamento sociale, la sanificazione dei locali e delle attrezzature».

Strepitoso party della dottoressa Laila Cozzi all’Agorà Morelli di Napoli

Un’atmosfera magica ed elegante per il compleanno della dottoressa Laila Cozzi nella prestigiosa location dell’Agorà Morelli, uno dei locali più trendy di Napoli.

Laila è stata inondata dall’affetto di tutti i suoi colleghi della “Clinica Santa Maria del Pozzo” e dai suoi più cari amici che, insieme a lei, hanno ballato fino a tarda notte tra ottimo cibo e tante bollicine.

Abbattimento Vela Scampia, l’Osservatorio Anticamorra e Maddaloni chiedono garanzie ambientali

L’osservatorio Anticamorra e per la Riqualificazione del quartiere Scampia, riunitosi ieri, ha chiesto all’unanimità garanzie ambientali sull’abbattimento della Vela verde, iniziata stamane 20 febbraio, che proseguirà per molto tempo.

“La nostra preoccupazione – afferma il Presidente, l’ex procuratore capo della Repubblica di Napoli Giovandomenico Lepore – è che con la demolizione dell’edificio si sprigionino nell’aria polveri di amianto, e quindi da un’opera buona sorga un problema di salute, magari a distanza di anni, per i cittadini del popoloso rione”.

“Spero che tutto sia eseguito a norma di legge – aggiunge Gianni Maddaloni, il famoso sportivo, cittadino di Scampia – onde evitare che fra 20 anni qualcuno si accorga che le polveri delle varie vele che verranno abbattute contengano sostanze dannose per gli abitanti”.

Inoltre, l’Osservatorio, avendo appreso dell’incendio al campo rom del rione che provoca danni soprattutto ad una scuola vicina, invita a far desistere gli occupanti da simili azioni.

Lina Carcuro festeggia in rosso il suo compleanno

Qualche giorno fa a Napoli, Lina Carcuro, ex inquilina della casa del Grande Fratello che attualmente è un medico affermato fondatrice dello Studio Rigeanera, ha festeggiato il suo compleanno con circa 200 invitati. Tra abbracci, champagne e dell’ottima musica si è consumata una piacevole festa all’insegna dell’amore.
Fin qui tutto normale. Se non fosse che la prorompente napoletana ad un certo punto ha chiesto l’attenzione di tutti i suoi invitati, convinti di dover assistere ai soliti discorsi noiosi di compleanno. Invece no.
Con la complicità del dj Dario Guida che ha fatto partire una bellissima versione di “Io che amo solo te” di Sergio Endrigo, la dottoressa Carcuro si è inginocchiata davanti al compagno, il chirurgo Antonio Orlando e gli ha chiesto la “mano”. Tra lo stupore dei presenti e i flash dei fotografi gli ha strappato un emozionante “si”.
Un’inversione di ruoli che è decisamente moderna. Una sposa atipica che invece di aspettare la serenata e l’anello di famiglia, l’anello lo regala.
Che fosse avanti si era capito da subito. La sua partecipazione televisiva nella casa più spiata d’Italia non passò inosservata.
Dopo poco presentò in tv Made in Love versione gay di Uomini e Donne, la prima volta in Italia.
Insomma nel 2020, senza aspettare troppi fronzoli come tutte le future spose, Lina Carcuro ha invertito i ruoli e ha deciso di convolare a nozze!

“La notte ne parla”: Paolo Fusco ogni venerdì racconta storie di vita a Radio SCA

Radio SCA è la radio di Scampia, nata per raccontare un quartiere che spesso viene maltrattato dai media, ma che invece ha grosse potenzialità e soprattutto è ricco di gente onesta e che lavora.

All’interno del locale adibito all’associazione “Ciro Vive”, Paolo Fusco, speaker che si è fatto le ossa radiofoniche presso Radio Antenna Uno e Radio Marte, ci racconta il suo programma “La notte ne parla” che va in onda ogni venerdì dalle 22,00 fino a mezzanotte:

La notte ne parla è un contenitore di storie non solo napoletane che mi emozionano perchè raccontate da persone che in un periodo della loro vita hanno sofferto e non poco. Storie di vita, di emozioni, di famiglie, ma anche di verità assolute che vogliamo raccontare attraverso Radio SCA.

Politica, economia, sport e tanti altri argomenti-prosegue Fusco-nel programma che va in onda ogni venerdì alle ore 22,00. Radio SCA è la radio della gente e sono felice di trasmettere dall’associazione Ciro Vive, sede dove la padrona di casa è Antonella Leardi, madre del tifoso Ciro Esposito che tutti noi ricordiamo sparato a Roma prima di una finale di Coppa Italia. Insomma, Scampia si conferma un luogo di cultura e di crescita, spesso questo quartiere viene raccontato per altri problemi, ma qui vi assicuro è pieno di gente onesta che lavora e che vuole crescere. Radio SCA dà spazio a tutti, e tutti possono intervenire nel mio programma per raccontare una storia che possa far emozionare. Vi aspetto ogni venerdì alle 22,00

Il prof. Gianni Lepre e Rosario Lavorgna presentano”Casa Napoli” su Radio Amore ogni venerdì alle 19,00

Nasce un nuovo programma in radio: il prof. Gianni Lepre, presenta “Casa Napoli” che andrà in onda ogni venerdì alle ore 19,00 su Radio Amore.

Il programma, che andrà in onda in diretta dagli studi di Julie Italia Tv, discuterà di economia, politica e sport.

“Casa Napoli” sarà trasmesso contestualmente anche in diretta Tv su Julie Italia e Sky canale 903.

Ogni settimana, nello spazio tra un argomento ed un altro, interverrà un ospite dello spettacolo a livello nazionale.

Appuntamento, quindi, ogni venerdì alle 19,00 su Radio Amore con il prof. Gianni Lepre ed il giornalista Rosario Lavorgna

Il Circo Togni porta lo spettacolo al Santobono

“Felicità”, il nuovo spettacolo sotto il tendone itinerante del Circo Nazionale Lidia Togni con attrazioni premiate al Festival Internazionale del Circo di Montecarlo, fa tappa al Santobono per portare un po’ di buonumore ai piccoli pazienti ricoverati. Vinicio Togni, figlio di Lidia e direttore artistico della produzione, ha allestito in esclusiva per un pubblico speciale, affezionato già al circo per i trascorsi eventi, alcune performance ad hoc nei reparti. Il Circo Lidia Togni è stato infatti, il 6 gennaio nei reparti dell’ ospedale pediatrico Pausillipon. Nel corso della mattinata i vertici dell’ azienda ospedaliera hanno illustrato le attività realizzate in termini di umanizzazione delle cure e di rinnovamento tecnologico e accompagnato clown e giocolieri a diffondere il buonumore. I bambini hanno accolto con stupore e partecipazione i circensi visti come supereroi mentre sopraggiungevano dai corridoi invadendoli di colori e giochi di prestigio. La gioia dei bambini è salita alle stelle e hanno anche solo per brevi attimi, dimenticato le durissime sfide da affrontare nonostante la tenera età. Vinicio, circense di fama internazionale, premiato anche dalla principessa Stephanie di Monaco, è da sempre sensibile ai temi sociali e si batte in prima persona per mettere il circo al servizio dell’ impegno civile. Con le sue attrazioni vuole dimostrare l’amore per le persone e gli animali mette in risalto la perfetta simbiosi tra uomo e natura.
Gli spettacoli continueranno sotto il tendone a Napoli Fuorigrotta, viale Giochi del Mediterraneo (angolo via Nuova Agnano) fino al 10 febbraio.

“Il Presepe napoletano come strumento di evangelizzazione”

Complesso Monumentale Donnaregina – Museo Diocesano di Napoli

Venerdì 10 gennaio | ore 9.30

Intervengono:

S. E. Cardinale Crescenzio Sepe, Monsignor Rino Fisichella, Rosario Bianco, Catello Maresca, Sylvain Bellenger, Filippo Maria Gambari, Francesco Delizia, María Teresa Marín Torres, Jean-Noël SchifanoAntonio Diaz Rubio, Carmine Romano

Venerdì 10 gennaio, alle 9.30, il Complesso Monumentale Donnaregina – Museo Diocesano di Napoli (Largo Donnaregina), ospita il convegno internazionale “Il Presepe napoletano come strumento di evangelizzazione”, che rappresenta un importante momento di approfondimento e di confronto tra i maggiori esperti del presepe a Napoli e nel mondo, a cinquant’anni dall’ultimo congresso sull’argomento.

L’apertura dei lavori è affidata a S. E. Cardinale Crescenzio Sepe, Arcivescovo Metropolita di Napoli. Introduzione e chiusura sono a cura di Rosario Bianco. Del grande valore del presepe parlerannoesperti di storia e contenuti delle rappresentazioni presepiali, italiani e stranieri: Monsignor Rino Fisichella, Arcivescovo e Presidente del Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione; il magistrato Catello MarescaSylvain Bellenger, direttore del Museo di Capodimonte; Filippo Maria Gambari, direttore del Museo Nazionale delle Arti eTradizioni popolari di Roma; Francesco Delizia, direttore del Museo nazionale di San Martino; María Teresa Marín Torres, direttrice Museo Salzillo di Murcia (Es); lo scrittore Jean-Noël SchifanoAntonio Diaz Rubio, presidente Fundación Díaz Caballero, fondatore del Museo Internacional de Arte Belinista di Mollina (Málaga, España); Carmine Romano, storico dell’arte e esperto di Arte presepiale.

Il congresso, annunciato in occasione dell’inaugurazione della Mostra internazionale del Presepe, nella Chiesa di Sant’Angelo a Segno, in via dei Tribunali 45 (aperta al pubblico fino al 14 gennaio), è parte di un più ampio progetto ideato e realizzato dall’imprenditore ed editore Rosario Bianco e dal magistrato Catello Maresca, con l’Accademia delle Arti, Mestieri e Professioni e l’Associazione PartenArt. Un progetto che gode del patrocinio del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuov

Ecco cos’è il progetto “Neapolitan Republic”

Abbiamo incontrato Dante Faletto, ideatore e fondatore di Neapolitan Republic:

Il nostro progetto nasce a Napoli, dall’idea di Napoli, controversa e paradossale.

La città viene dipinta spesso per i suoi caratteri folkloristici: ‘o sole, ‘o magnà, ‘e canzon!
Molto spesso Napoli è accompagnata dagli stereotipi che, purtroppo o per fortuna, raccontano solo una piccola e sottile fetta della torta.


Napoli è n’ata cos!

Per fortuna perché Napoli non è per tutti, come nel calcio brasiliano bisogna avere “ginga” per capirla. Ci vuole sentimento, intelligenza, fantasia!

Ci siamo chiesti, come possiamo diffondere la nostra Ginga per far in modo che Napoli esca da Napoli, ma anche che una parte di Napoletani, soprattutto i giovani, la possano riscoprire nelle sue svariate sfaccettature?

La riposta che ci siamo dati è stata: l’arte.
Perché da quando è comparso l’uomo al mondo è l’Arte la vera ed unica forma d’espressione che è riuscita nel bene e ne male a raccontarci.
Allora siamo andati alla ricerca di artisti che dipingono, scolpiscono, disegnano ciò che Napoli significa per loro.

Facciamo scouting di artisti in tutto il mondo come pittori, grafici creativi, architetti, che unendosi al nostro progetto, comunicano la loro idea di Napoli.

Nella ricerca ci siamo imbattuti in Andrea Villanis, alias Drew Lab2 che attraverso i Mandala, simbolo di preghiera dalla forma rotonda, riprende in calligrafia astratta,

una parola, una frase, un breve testo e lascia che il flusso del lavoro, la ritmicità e le forme della scrittura prendano il sopravvento sul testo in sé.

In Elena Antonutti alias Elle Illustrations, di origini venete, che attraverso i suoi occhi e il suo stile cartoon, racconta Napoli come se fosse una favola per bambini.

In Gabriele Rollin che ha usato un punto esclamativo per affermare un’identità, ritraendo un Vico che viene percorso da fiumi di generazioni che raccontano le origini della città e di chi la abita.

Ha esaminato un vicolo suggestivo: ‘o Canalone, che nasce a Via S. Teresa degli Scalzi per immergersi nella Sanità.

Di Giuseppina Gazineo, graphic designer, che dice di venire dalla luna, forse perché si sente un pesce fuor d’acqua o forse perché l’artista ha una sensibilità diversa da quella comune, con i suoi occhi riesce a percepire ciò che non è visibile a chiunque, per questo ha creato uno scenario atipico: le Vele di Scampia… viste dalla Spazio!


Infine, Giuseppe di Costanzo, architetto. Ha usato uno dei cinque sensi per parlare di Napoli: il tatto!

Con pietra lavica, simbolo della tradizione partenopea e tufo, ha creato TAZZI|NA.

La trasfigurazione della rappresentazione delle opere su supporti artigianali è il passaggio finale.
Il progetto diventa ancora più ampio quando gli artisti non risiedono a Napoli in modo da avere un’ulteriore visione della città.
In quel caso, Neapolitan Republic offre loro la sua casa: RMSuite, una struttura ricettiva nel cuore di Napoli ispirata alle tradizioni napoletane, che potrà ospitarli gratuitamente mentre raccolgono gli innumerevoli spunti artistici offerti dalla nostra città.

Le stanze della struttura sono sei, dedicate agli artisti e ai nostri ambassador portatori sani del progetto tra cui: Iole Capasso e Fabio Ditto.

Neapolitan Republic è un nuovo modo di pensare alla Napoletanità, aperta alla dinamicità di diverse culture, rimanendo autentica nella sua essenza.
Neapolitan Republic è soprattutto controinformazione.

Grazie alle sinergie create sul territorio napoletano con enti e realtà consolidate del panorama turistico partenopeo siamo arrivati a realizzare uno dei nostri primi progetti in collaborazione con NeapolitanTrips, un vero e proprio Villaggio Turistico Urbano, polo di accoglienza adatto ad ogni tipo di viaggiatore e ad ogni tipo di esigenza.

Insieme abbiamo coinvolto e ingaggiato IABO, artista e writer contemporaneo, nato a Napoli nei primi anni ’90 e formatosi negli Stati Uniti (New York e Los Angeles), entrando in contatto con il panorama underground degli artisti che ne fanno parte, mantenendo comunque saldo il legame con Napoli.
L’opera dedicata a Basquiat, writer e pittore statunitense, uno dei più importanti esponenti del graffitismo riuscendo a portare questo movimento dalla strada alle gallerie d’arte.
L’opera è stata finanziata da Neapolitan Republic e da Fabio Ditto, creatore, ideatore e responsabile commerciale di KBirr, la prima birra 100% napoletana.