Archivio Categoria: Music

I Maneskin presentano “Vent’anni”

“Raccontiamo i nostri 20 anni. Per parlare ai nostri coetanei, ma anche alle persone più grandi di noi”. I Maneskin, gruppo rivelazione del 2017 dopo la partecipazione a X Factor, tornano dopo un periodo di silenzio e alcuni mesi passati a Londra, con un nuovo brano dal titolo Vent’anni, che esce il 30 ottobre e si preannuncia come primo passo per nuovi progetti e per una nuova fase artistica. Un brano manifesto “per accorciare il gap generazionale, portando alla luce emozioni e sensazioni che sono universali e possono accumunare tutte le generazioni”, raccontano Damiano, Victoria, Thomas e Ethan che hanno presentato il singolo con una performance live – senza pubblico – tra i palazzi imperiali sul Palatino della loro Roma. Scritta dai Maneskin (che partiti dalle esibizioni in strada nella capitale sono arrivati in vetta alle classifiche e conquistato un doppio disco di platino con l’album di debutto “Il ballo della vita”) e prodotta con Fabrizio Ferraguzzo, Vent’anni è una rock ballad scritta in forma di lettera aperta in cui si intrecciano i pensieri di Damiano con quelli del suo alter ego più maturo. “Ho scritto quello che io stesso avrei voluto sentirmi dire da qualcuno più adulto ora che ho vent’anni – racconta Damiano, idolo delle ragazzine, che rifiuta le definizioni di genere date solo dall’abbigliamento o dalla scelta di mettere lo smalto o il kajal. Parole rivolte ai coetanei, ma che fanno ricordare anche a chi ventenne non lo è più quanto “farà male il dubbio di non essere nessuno”, quanto a quell’età faccia paura, ma allo stesso tempo sia naturale sbagliare, spinti dal desiderio di fare qualcosa di grande perché “sarai qualcuno se resterai diverso dagli altri”. A firmare la campagna di lancio del brano, nato durante il lockdown, il fotografo Oliviero Toscani che ha ritratto i quattro ragazzi nudi e stretti in un abbraccio. “Volevamo rappresentare l’amore privo di sovrastrutture e pregiudizi – spiega Victoria -. La libertà sessuale e del proprio corpo, per essere se stessi”. Quattro ragazzi con le idee molto chiare e una solida formazione musicale, nata dall’ascolto di Led Zeppelin, David Bowie, Genesis, Pink Floyd. “Gente seria. Siamo stati molto influenzati dagli anni Ottanta e come gruppo cerchiamo di tornare a un suono analogico, diverso da quello che va oggi di moda”, spiega Victoria. “Abbiamo voglia di fare qualcosa che vada oltre il profitto, non vogliamo essere di passaggio, ma fare qualcosa di significativo in questa vita. Lasciare il segno”, concordano. “Se non fossimo riusciti a fare i musicisti, la nostra vita sarebbe stata vuota, ma per nessun di noi era contemplato un piano B. Siamo andati all’all-in e per fortuna avevamo un poker d’assi”. La partecipazione a X Factor è stata un mezzo non un obiettivo “per sfruttarla come trampolino di lancio e riuscire a dare risonanza a quello che volevamo dire. Avevamo un progetto prima di entrare”. “E poi – chiosa Damiano – siamo fortissimi!”. I Maneskin saranno anche protagonisti della puntata della web serie “Star Walks – Quando il PArCo incontra la musica”, dal titolo “Venti anni al Palatino”, che sarà trasmessa online il prossimo 2 novembre sul canale Youtube del Parco archeologico del Colosseo.

Fonte: Ansa

Nuova Orchestra Scarlatti: ecco gli appuntamenti dell’Autunno Musicale

A Napoli, da lunedì 9 novembre a sabato 12 dicembre 2020, gli appuntamenti dell’Autunno musicale della Nuova Orchestra Scarlatti.

Gaetano Russo, direttore artistico della Nuova Orchestra Scarlatti, annuncia l’edizione 2020 della rassegna, che prenderà il via in assoluta sicurezza, con distanziamento e nel pieno rispetto delle norme sanitarie vigenti, offrendo agli spettatori un cartellone ricco di proposte e di presenze in due straordinarie location partenopee, la Chiesa di San Marcellino e il Teatro Politeama: una nuova e importante collaborazione questa che, a causa della crisi in cui versa il settore spettacoli dal vivo, acquista un significato particolare.

La dichiarazione di Gaetano Russo: “Oggi più che mai la musica, la cultura, per noi è vita, e lo è per quel pubblico che aspetta di condividerla. Per questo motivo proponiamo, in un momento così difficile, il nostro Autunno musicale, pronti naturalmente a modificarlo in base agli sviluppi dell’emergenza sanitaria.”.

L’Autunno musicale 2020 della Nuova Orchestra Scarlatti prenderà il via lunedì 9 novembre alle ore 19:30 nella Chiesa dei SS. Marcellino e Festo, in Largo San Marcellino 10, con un appuntamento di Barocco europeo, un programma che vede la presenza di due grandi violinisti italiani, due eccellenze campane: Francesco De Angelis e Daniela Cammarano.

Francesco De Angelis, originario di Castellammare di Stabia, attualmente solista e Spalla dell’Orchestra del Teatro alla Scala e della Filarmonica della Scala, si è imposto sulla scena internazionale con un timbro inconfondibile che la critica ha giudicato frutto della sintesi tra la tradizione del canto italiano e quella strumentale mitteleuropea.

Daniela Cammarano, originaria di Camerota (SA), è protagonista di un’intensa e poliedrica carriera di solista, camerista e prima parte in prestigiose orchestre in Italia e all’estero. Di lei, il celebre direttore d’orchestra americano John Axelrod ha detto: ‘Daniela nasce leader’.

Il programma prevede un confronto tra vertici del barocco italiano ed europeo, con musiche di A. Scarlatti, Corelli, T. Vitali, Vivaldi e Bach. Clou della serata sarà il Concerto per due violini e archi BWV 1043 di Johann Sebastian Bach: De Angelis e Cammarano incroceranno i loro archi sulla scena in questo vertice assoluto del Concerto barocco, carico di splendida energia negli Allegri che incastonano il dialogo sublime tra i due violini del Largo ma non tanto. Un appuntamento imperdibile.

Gli altri appuntamenti dell’Autunno musicale.

Sabato 14 novembre, Chiesa di San Marcellino alle ore 18:30: un prezioso percorso cameristico tra notturni e serenate, in compagnia dei Fiati della Nuova Orchestra Scarlatti diretti da Gaetano Russo.

Sabato 21 novembre, Chiesa di San Marcellino alle ore 18:30: dialoghi del barocco italiano tra Napoli e Venezia. Accanto alla Nuova Orchestra Scarlatti due altre eccellenze campane: i napoletani David e Diego Romano, rispettivamente Primo dei Secondi Violini e Concertino dei Violoncelli nella prestigiosa Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma.

Domenica 22 novembre, al Teatro Politeama alle ore 18:30: appuntamento con l’Orchestra Scarlatti Young, una delle componenti della Comunità delle Orchestre Scarlatti, formata da giovani strumentisti di età compresa tra i 18 e i 30 anni, protagonisti dei laboratori di formazione orchestrale della Nuova Orchestra Scarlatti. Sul podio un giovane direttore napoletano, Giuseppe Galiano.

Sabato 28 novembre, Chiesa di San Marcellino alle ore 18:30: un raffinato programma cameristico con il giovane soprano napoletano Naomi Rivieccio, nota a livello nazionale anche come protagonista nel campo del jazz e del pop, in compagnia del pianista Andrea Paolillo e del clarinettista Gaetano Russo.

Sabato 12 dicembre, al Teatro Politeama alle ore 18:30: un programma sinfonico di grande richiamo, un Omaggio a Beethoven a 250 anni dalla sua nascita. Sul podio dell’Orchestra uno dei più celebri direttori italiani della nuova generazione, impegnata in un’intensa attività sia in Italia che all’estero: Beatrice Venezi.

Info su nuovaorchestrascarlatti.it e ai recapiti 0812535984 / info@nuovaorchestrascarlatti.it.

Ecco “Sarita”: su Youtube il video della cantautrice Marta Pistocchi

Da oggi, martedì 27 ottobre, è online su YouTube (visibile a questo link: https://bit.ly/2HjRWd0) il video di “SARITA”, quinta traccia dell’album d’esordio della violinista, attrice e cantautrice Marta Pistocchi, “TOPONOMASTICA”.

Il brano, dalle sonorità latino-americane con una parte rap, racconta la storia di Sarita Colonia, una santa laica popolare peruviana che è morta in giovane età nella Lima negli anni ’30. La sua storia, tra leggenda urbana e mito romantico, l’ha trasformata nella protettrice degli emarginati e dei poveri.

Il video, girato durante il lockdown con la tecnica del green screen, vede protagonista il murales di Sarita in via Padova a Milano (raffigurata degli street artists Self.01 e Hadok) che prende vita grazie alla presenza di sei personaggi, interpretati sempre dalla stessa Marta Pistocchi, sei rappresentazioni femminili della popolazione multietnica del quartiere di via Padova.

Oggi purtroppo quel murales non è più del tutto visibile. Da qualche mese è stato infatti improvvisamente coperto dalla rappresentazione di una mazza chiodata raffigurante la brutalità del virus, la “mazza Covid”.

L’accaduto ha destato scalpore fra gli abitanti della zona ed è salito agli onori della cronaca locale: mentre gli autori hanno rivendicato il gesto e avuto il loro momento di gloria, il quartiere si è mobilitato per provare a ripristinare l’antico murales della Santa. La mazza appare ora ricoperta da diverse scritte e tag mentre sono tornati a scorgersi gli occhi della Santa a cui era dedicato il video di Marta Pistocchi.

«Vero è che la street art è impermanente per definizione- commenta la cantautrice Marta Pistocchi- ma ad osservare quel muro sembra che sia stata consumata una battaglia privata tra street artist, che non hanno per nulla tenuto in considerazione i sentimenti della gente del quartiere nei confronti di quel disegno».

Il video e il brano sono il modo con cui l’artista parla nuovamente degli angoli nascosti di Milano, degli abitanti di un quartiere che considera il murales di Sarita come una sorta di altare urbano, che porta speranza alle nuove generazioni di immigrati, in cerca di fortuna e ricchezza.

Con l’album “TOPONOMASTICA”, prodotto da Topo Records in collaborazione con Adesiva Discografica e arrangiato da Marta Pistocchi, Mattia Mistrangelo e Massimo Marcer, l’artista racconta l’amore per la Milano popolare, nascosta e resistente, lontana dai luoghi comuni che la descrivono abitualmente. Sonorità acustiche, generi musicali che si rifanno alle influenze musicali dell’artista (balkan, swing, tango e world music su tutti) testi ironici e pungenti, “TOPONOMASTICA” celebra la meravigliosa varietà urbana vista dal basso, attraverso le piccole cose che la compongono e che sfuggono all’osservatore frettoloso.

Dalle canzoni contenute in “TOPONOMASTICA” è nato, grazie alla regia di Rita Pelusio e alla drammaturgia di Domenico Ferrari, distribuito da Pem Habitat Teatrali, TOPONOMASTICA – TEATRO CANZONE COMICO, immaginifica conferenza di topi (interpretati da Marta Pistocchi e Alessandro Sicardi) che analizzano con pungente ironia le regole, gli stili di vita delle nostre città e i vizi e le virtù degli umani che vi abitano.

Toponomastica – Teatro Canzone Comico si ispira alla tradizione del cabaret milanese e dei suoi maestri (Jannacci, Fo, Gaber) per poi contaminarsi: il corpo comico prende il sopravvento, giocando con leggerezza e originalità e nasce un inaspettato pastiche che conduce lo spettatore alla scoperta di una Milano che troppo spesso non sappiamo guardare con occhi attenti.

Diplomata in violino all’Accademia Internazionale della Musica di Milano e al Conservatorio di Piacenza, Marta Pistocchi è un’artista creativa, poliedrica, originale che da sempre nutre un forte interesse per la musica popolare dell’Est europeo, balcanica e rom, un amore che l’ha portata a stringere collaborazioni con diversi musicisti professionisti del genere come Jovica Jovic, fisarmonicista rom serbo.

In seguito, appassendosi ad altri generi come lo swing e il jazz manouche, Marta Pistocchi fonda e suona in diverse formazioni. Dal 2010 diventa parte dell’Orchestra di via Padova (l’orchestra multietnica di Milano), collaborando negli anni con numerosissime formazioni e artisti (Paolo Rossi, La Crus, Banda Osiris, Jerry Calà, Andrea Mirò, Alberto Fortis ecc..). Nel 2011, dopo una lunga formazione come clown e attrice comica, Marta Pistocchi realizza “Grand Cabaret de Madame Pistache”, un one-woman-show comico musicale che nel 2012 è arrivato in finale al concorso nazionale promosso dalla Federazione Nazionale Arti in Strada nella categoria “one man show”. Il 2017 pubblica il disco strumentale “Sviolinate” (un album interamente composto da violino e loop station) e entra a far parte della compagnia di circo contemporaneo Circo Zoè. Dalla stagione 2016-2017, Marta Pistocchi è polistrumentista e rumorista di scena per la storica compagnia marionettistica Gianni e Cosetta Colla per lo spettacolo “Le avventure di Pinocchio”.

Gli artisti di Sony Music, The Orchard, e delle etichette a loro affiliate hanno brillato ai Billboard Latin Music Awards 2020.

Gli artisti di Sony Music, The Orchard, e delle etichette a loro affiliate hanno brillato ai Billboard Latin Music Awards 2020.

La cerimonia è stata trasmessa in diretta da Telemundo con presentazioni e performance live e un red carpet dal BB&T Center di Sunrise, Florida.

Tra i più premiati della serata Romeo Santos con quattro premi, seguito da Wisin & Yandel con due. Inoltre, alcune delle icone della musica più influenti del momento hanno portato a casa premi speciali. Carlos Vives ha ricevuto l’“Hall of Fame” award, mentre Maluma si è aggiudicato lo “Spirit of Hope” award.

I Billboard Latin Music Awards hanno riconosciuto a Enrique Iglesias il premio come “Top Latin Artist of All Time” e hanno premiato Romeo Santos con il “Top Latin Album of the Decade” per Formula: Vol. 2.

Gli artisti hanno fatto tremare il palco con una serie di performance esplosive, intrattenendo gli spettatori in ogni angolo del globo. Maluma ha realizzato un’indimenticabile interpretazione di “Hawái” e Carlos Vives ha portato un medley con “Cumbiana”, “La Bicicleta”, “La Gota Fría” e “Pa’ Mayté “. Ozuna ha scaldato l’atmosfera con “Despeinada”, “Mamacita”, insieme a Black Eyed Peas e J. Rey Soul, e in seguito è tornato sul palco per un’interpretazione di “Gracias”.

Conosciuti in tutto il mondo, i Billboard Latin Music Awards uniscono ancora oggi le più grandi star a livello mondiale.

Wisin ha infuocato il palco con il suo singolo “Mi Niña” insieme a Myke Towers, e si è unito a Yandel e El Alfa El Jefe per il successo di Pitbull “Moviéndolo”. Farruko ha presentato per la prima volta “La Tóxica (Remix)” accanto a Myke Towers, Sech, Jay Wheeler e Tempo; e ha collaborato con Luis Fonsi in “Perfecta”. Anuel e Kendo Kaponi si sono uniti a Daddy Yankee e Sisqo per “Don Don”. Gente de Zona e Gerardo Ortiz hanno presentato al pubblico la prima rappresentazione televisiva di “Otra Botella”. Insieme a Jessie Reyez, Reik è salito sul palco con “Lo Intenté Todo”, mentre il cantante Jesús Navarro ha reso omaggio ad Armando Manzanero con un tributo molto speciale. Inoltre, Banda MS de Sergio Lizárraga ha interpretato la collaborazione con Snoop Dogg “Que Maldición” e Manuel Turizo ha eseguito il suo nuovo singolo “La Nota” con Rauw Alejandro e Myke Towers, e ha chiuso il preshow sul Red Carpet con “Quiéreme Mientras Se Pueda”.

Inoltre, Gente De Zona, Pedro Capó e Natalia Jiménez hanno presentato alcuni award, e Natalia ha co-presentato il preshow sul Red Carpet.

Sony Music si congratula con tutti i suoi vincitori di quest’anno e gli augur ail meglio per il 2021.

Ecco l’elenco dei vincitori e dei relativi premi:

Billboard Top Latin Artist of All Time

Enrique Iglesias

Billboard Top Latin Album of The Decade

Romeo Santos, Formula: Vol. 2

Billboard Spirit of Hope Award

Maluma

Billboard Hall of Fame Award

Carlos Vives

Tour of the Year:

Jennifer Lopez

Social Artist of the Year:

Lali

Latin Pop Song of the Year:

“Calma (Remix)”- Pedro Capó & Farruko

Tropical Artist of the Year, Solo:

Romeo Santos

Tropical Artist of the Year, Duo or Group:

Aventura

Tropical Song of the Year:

“Aullando” – Wisin & Yandel & Romeo Santos

Tropical Album of the Year:

(Utopía) – Romeo Santos

Latin Rhythm Artist of the Year, Duo or Group:

Wisin & Yandel

Top Latin Albums Label of the Year:

Sony Music Latin

Top Latin Albums Imprint of the Year:

Sony Music Latin

Latin Pop Airplay Label of the Year:

Sony Music Latin

Tropical Airplay Label of the Year:

Sony Music Latin

Tropical Airplay Imprint of the Year:

Sony Music Latin

Tropical Albums Label of the Year:

Sony Music Latin

Tropical Albums Imprint of the Year:

Sony Music Latin

Latin Rhythm Airplay Label of the Year:

Sony Music Latin

Latin Rhythm Albums Label of the Year:

Sony Music Latin

Publishing Corporation of the Year:

Sony/ATV Music

Additional Finalists:

Regional Mexican Song of the Year:

“Nunca Es Suficiente” – Natalia Lafourcade (per la sua collaborazione con Los Ángeles Azules)

“NON C’È”, il nuovo album di Edoardo Bennato, uscirà il 20 novembre per la Sony Music

“NON C’È”, il nuovo album di Edoardo Bennato, uscirà il 20 novembre per la Sony Music (Legacy Recordings), e sarà pubblicato su cd e su doppio vinile.

Anticipato dal singolo che dà il titolo al progetto, il disco è disponibile in preorder su tutti gli store digitali al link https://smi.lnk.to/nonce.

Venti tracce nella versione cd e 23 tracce nella versione LP.

Otto i brani inediti che evidenziano la personalità avanguardista e provocatoria del cantautore; quattordici le canzoni di repertorio, che hanno reso Edoardo Bennato uno dei più grandi artisti della nostra musica, presentati ora con nuovi arrangiamenti.

Per cantare e cantarle, Bennato ha lavorato con l’affiatata band che è con lui da anni, invitando in studio amici e colleghi, e non risparmiandosi nei featuring (al disco hanno collaborato Clementino, Morgan ed Eugenio Bennato).

In “Non c’è” confluiscono le due anime dell’artista napoletano: la versione della “prima ora” e quella strettamente attuale. Come costante, la sua anima rock.

C’è il Bennato è sarcastico, come sempre senza bavaglio, mai patinato. Realista e al tempo stesso sognatore; un cantautore contemporaneo che riesce a rimanere non convenzionale.

Le contraddizioni della società, la pubblica istruzione, l’universo femminile, l’ironia “bennatiana” attualizzata ed esasperata fino al paradosso: questi sono solo alcuni temi affrontati nel progetto “Non c’è”, manifesto di una realtà, la nostra.

Il disco è stato realizzato a Napoli, luogo ideale per trarre ispirazione e creare musica; dove la realtà si palesa, nel bene e nel male.

MCU: spettacoli anticipati alle ore 20,00

Si comunica che la programmazione di Mare Culturale Urbano, il centro di produzione artistica in Via G. Gabetti 15 a Milano, resta confermata.
L’orario di tutti gli spettacoli serali è anticipato alle ore 20.00, a seguito della vigente ordinanza emanata in Lombardia che impone il coprifuoco dalle ore 23 alle ore 5

Da venerdì 23 ottobre sarà in radio e in digitale “BRILLARE DA SOLA” il nuovo singolo de LE DEVA

Da venerdì 23 ottobre sarà in radio e in digitale “BRILLARE DA SOLA” il nuovo singolo de LE DEVA, gruppo tutto al femminile formato da Greta Manuzi, Laura Bono, Roberta Pompa e Verdiana Zangaro.

«Il nostro bagaglio di vita ci caratterizza ed è da lì che dobbiamo cercare la nostra forza, senza paura di vivere in mezzo a tante stelle che brillano di luce propria – racconta il gruppo – Con questa canzone speriamo di trasmettere un po’ di questa forza e di infondere coraggio per ritrovare la luce che possediamo da sempre ma che spesso fatichiamo a vedere!»

Dal 2016 ad oggi con i loro brani LE DEVA hanno trattato temi significativi, per sostenere la parità dei diritti e l’uguaglianza tra le persone, di qualsiasi sesso, genere e etnia.
“Brillare da sola” è un invito a trovare in se stessi la forza per affrontare le proprie battaglie, senza ricercare conforto in altre persone che possono venir meno nella nostra vita, per riuscire ad amare se stessi al di là di ogni altra circostanza.

Il testo di “Brillare da Sola”, scritto da Tony Maiello con la collaborazione di Marco Rettani, nasce come un inno alle donne e per questo motivo non poteva esserci interprete migliore di un gruppo formato da 4 donne, con storie e personalità diverse che si uniscono in una voce comune. La produzione del singolo è affidata a uno storico collaboratore de Le Deva, da Enrico “Kikko” Palmosi.

«“Brillare da sola” nasce dall’esigenza di raccontare il coraggio delle donne. Sono sempre stato affascinato dalla loro sensibilità mista alla forza innata di reagire a qualunque avversità – racconta l’autore del brano Tony Maiello – Sono mamme, sorelle, amiche, punti di riferimento. Le donne sono piccole stelle che illuminano la nostra vita e, per questo, saranno sempre in grado di brillare, anche da sole e senza l’aiuto di nessuno. Perché le donne sono uniche e senza di loro la vita non sarebbe mai esistita.»

LE DEVA, con un disco d’oro con il primo singolo “L’amore merita”, oltre 2 milioni di ascolti su Spotify, 13 milioni di visualizzazioni su YouTube e oltre 100 date live, sono l’unico quartetto pop tutto al femminile del panorama discografico italiano. Il nome del gruppo fa riferimento a “I Deva”, spiriti della natura appartenenti alla mitologia di diverse culture e in particolare a quelli dei quattro elementi (fuoco, acqua, terra, aria) che sembrano descrivere perfettamente le quattro personalità delle artiste. Nel loro primo album “4”, pubblicato nell’ottobre 2017, i loro background artistici e le loro singole voci hanno saputo combinarsi e completarsi, senza mai sovrapporsi. Il disco esordisce al 4° posto della classifica degli album più venduti di FIMI/GfK Italia, al 10° posto di quella dei vinili e al 2° posto nella classifica generale album di iTunes. Negli ultimi due anni hanno pubblicato tre singoli: “L’Estate tutto l’anno” (2018), che viene presentato sul palco dei Wind Summer Festival in diretta su Canale5, “Shangai” e “A.I.U.T.O.” (2019). Per i testi dei loro brani hanno collaborato con artisti come Zibba, Tony Maiello, Marco Rettani, Antonio Maggio, Andrea Amati, Stefano Paviani, Alessio Caraturo, Nicolas Bonazzi e Luca Sala.

Spirit De Milan: nuovi appuntamenti con la cultura musicale

Continuano gli appuntamenti allo SPIRIT DE MILAN (via Bovisasca, 59, Milano), la cattedrale in cui si incontrano la cultura swing e la passione per la bellezza e la tradizione, alla riscoperta del fascino di Milano e della “milanesità.

Con le nuove disposizioni anti-Covid-19lo Spirit de Milan è aperto tutti i giorni su 7 dalle 18:30 a mezzanotte, con l’avvio della musica dal vivo anticipato alle 21:30.

Domenica 25 ottobre lo Spirit de Milan aprirà i battenti dalle 11 del mattino fino a sera per “10 ARTISTI, 100 STORIE PER I 100 ANNI DI GIANNI RODARI”, una giornata dedicata ai 100 anni di Gianni Rodari adatta a grandi e piccini per ricordare i 100 anni dalla nascita di uno dei più grandi scrittori di letteratura per l’infanzia. Per tutta la giornata ci saranno angoli dedicati al magico scrittore, laboratori, momenti di gioco e racconti.  

Maggiori informazioni su “10 ARTISTI, 100 STORIE PER I 100 ANNI DI GIANNI RODARI” al seguente link:

www.spiritdemilan.it/100-volte-gianni-rodari/

Questi gli appuntamenti dal 19 al 25 ottobre:  

Lunedì 19 ottobre Perché ci vuole orecchio – Open stage!”: il palco dello Spirit, “amministrato” da Flavio Pirini, si apre a tutti (cantanti e musicisti amatoriali e non) per esibirsi con il proprio strumento musicale su uno o due brani a scelta.

Martedì 20 ottobre appuntamento settimanale con “CA.BAR.ET BOH.VISA. MILANO 5.0 – Musica e cabaret fuori dagli schermi” con protagonisti Rafael Didoni, Folco Orselli, Germano Lanzoni, Walter Leonardi e Flavio Pirini che allo Spirit de Milan hanno trovato casa e voglia di fare squadra, mescolando risate e malinconie, nonsense e profondità. (in onda anche sullo SpiritoPhono tutti i martedì alle 19:30).

Mercoledì 21 ottobre Irish Night, serata di musica irlandese con gli Inis Fail e il loro mix vincente di tradizione ed innovazione.

Giovedì 22 ottobre serata Barbera & Champagne con i The Cadregas, il cui repertorio sconfina dai più antichi stornelli milanesi di fine ‘800 e le goliardiche canzoni da osteria dei primi del ‘900 fino ad arrivare a Cochi e Renato, Strehler, Enzo Jannacci e Dario Fo, con alcuni sconfinamenti regionali. El Dindondero è invece il loro programma radiofonico in onda sullo SpiritoPhono tutti i giovedì alle 19.00

Venerdì 23 ottobre Bandiera Gialla con i MahBuhBah, in un concerto di musica beat e ritmo dal sapore vintage.

Sabato 24 ottobre appuntamento con Holy Swing Night, con la direzione artistica di Mauro Porro, e Hot Crystal Rhythmakers 4tet, la resident band di Spirit, e il sassofonista e clarinettista Lorenzo Baldasso.

Domenica 25 ottobre “10 artisti, 100 storie per i 100 anni di Gianni Rodari”, speciale per ricordare i 100 anni dalla nascita di uno degli autori italiani più importanti della letteratura italiana d’infanzia. Per tutta la giornata ci saranno angoli dedicati al magico scrittore, laboratori, momenti di gioco e racconti.

L’atmosfera vintage tipica dello SPIRIT DE MILAN è custodita nei suoi 1500 mq: lo Spirit de Milan non è solo musica dal vivo, risate e divertimento, ma anche buona cucina (tutto, ovviamente, nel rispetto delle norme di sicurezza)!

Con le nuove disposizioni anti-Covid-19, lo Spirit de Milan è aperto tutti i giorni su 7 dalle 18:30 a mezzanotte (l’avvio della musica dal vivo è anticipato alle 21:30). Per cenare alla “Fabbrica de la Sgagnosa”, è fortemente consigliata la prenotazione utilizzando il form online o chiamando il numero 3667215569.

Prenotazioni cena: http://spiritdemilan.it/prenotazioni/
Numero attivo tutti i giorni dalle 15:00 alle 19:00, inviando anche un sms, 366 7215569.
Informazioni e prenotazioni: festeggia@spiritdemilan.it

Una volta arrivati nella zona ristorante bisognerà aspettare che La Mariuccia o L’Ambroes vengano ad accogliervi e ad accompagnarvi al tavolo prenotato. 

Il menù, ovviamente, comprende i piatti della tradizione milanese: cose semplici come quelle della nonna, cucinate con amore e con ingredienti selezionati.

Intanto prosegue la programmazione di SPIRITOPHONO (www.spiritophono.it) , la web radio dello Spirit de Milan, in onda tutti i giorni 24 ore su 24 con musica e trasmissioni improntate sulla programmazione musicale dello Spirit de Milan, per riscoprire la musica milanese, tenere il ritmo con la musica swing, blues, la disco anni 70 e il cabaret, oltre a scoprire brani inediti dei gruppi musicali che tutte le settimane normalmente animano il palco del locale.

La radio, curata dall’associazione di promozione sociale Spirit de Milan, diventa così il completamento del “manifesto” dello Spirit, degli ideali di aggregazione, appartenenza e cultura da sempre sostenuti, aggiungendo al divertimento tipico del locale, approfondimento e conoscenza degli artisti, delle loro storie e della storia di Milano, con un linguaggio vicino a quello degli ascoltatori e dei frequentatori… per sentire tutti le stesse cose nello stesso momento!

Per sostenere gli artisti che compongono il palinsesto, in questo momento reso così complicato dall’emergenza coronavirus per i lavoratori dello spettacolo, sulla pagina web della radio si trova un link per le donazioni (scaricabili anche dalla dichiarazione dei redditi). 

Spirit de Milan è anche un’associazione di promozione sociale; la tessera annuale non obbligatoria (valida fino al 31 dicembre) prevede un contributo di 15 euro e consente di avere riduzioni sulle serate a pagamento, oltre a dare la possibilità di partecipare ad eventi organizzati ad hoc per i soci e a sostenere le attività della radio.

Il progetto SPIRIT DE MILAN è un’idea di KLAXON srl, società nata nel 2000 come studio di progettazione che opera nel campo dell’exhibition design e ideatrice del festival SWING’N’MILAN. Tra i suoi obiettivi principali c’è quello di creare eventi tematici che coinvolgano i partecipanti a 360°.

Per l’autunno 2020 la Fondazione Nicola Trussardi presenta The Sky in a Room dell’artista islandese Ragnar Kjartansson

Il progetto, pensato per la Chiesa di San Carlo al Lazzaretto di Milano, è stato concepito in seguito al difficile periodo di quarantena che ha segnato la vita pubblica e privata di milioni di italiani, in particolare dei cittadini della Lombardia. Ogni giorno cantanti professionisti si alterneranno, uno alla volta, all’organo della Chiesa di San Carlo al Lazzaretto – detta anche San Carlino – per eseguire un etereo arrangiamento della celebre canzone di Gino Paoli, Il cielo in una stanza, che si ripeterà ininterrottamente per sei ore al giorno, come una ninna nanna infinita. “Il cielo in una stanza è l’unica canzone che conosco che rivela una delle caratteristiche fondamentali dell’arte: la sua capacità di trasformare lo spazio.” spiega l’artista. “In un certo senso, è un’opera concettuale. Ma è anche una celebrazione del potere dell’immaginazione – infiammata dall’amore – di trasformare il mondo attorno a noi. È una poesia che racconta di come l’amore e la musica possano espandere anche lo spazio più piccolo, fino ad abbracciare il cielo e gli alberi… L’amore sa leggere ciò che è scritto sulla stella più lontana, diceva Oscar Wilde.” Si ringraziano i membri del Cerchio della Fondazione Nicola Trussardi per il costante e generoso sostegno ai progetti della Fondazione.
Si ringrazia Spada Partners per il supporto al progetto The Sky in a Room.
Si ringraziano inoltre Don Marco Artoni e i volontari della chiesa di San Carlo al Lazzaretto, Parrocchia Santa Francesca Romana, Milano; Sophie Fetokakis, Chiara Gelmetti, Martino Lurani Cernuschi; gli interpreti Yukiko Aragaki, Alessandra Bordiga, Fausto Caricato, Serena Erba, Zhou Fang, Francesco Leineri, Kleva Metolli.

E’ uscito su etichetta ZEUS RECORD (Serie Platino), “Cenerentola è nata a Napule”, il nuovo album della cantautrice napoletana Rosa Chiodo

E’ uscito su etichetta ZEUS RECORD (Serie Platino), “Cenerentola è nata a Napule”, il nuovo album della cantautrice napoletana Rosa Chiodo. Il lavoro, un vero e proprio “show” racchiuso in un solo disco, vanta collaborazioni di prim’ordine a cominciare dalla squadra di musicisti schierata al fianco della voce di Rosa: da Pippo Seno (sua anche la direzione artistica del disco) a Roberto D’Aquino, Gianni Cuciniello, Davide Frezza, Sasà Piedepalumbo, Rocco Di Maiolo e molti altri, tutti con la passione per le registrazioni “live in presa diretta”. Importanti le collaborazioni contenute nel disco: Peppino Di Capri (duetto in “Nun è peccato”), Gianni Donzelli degli Audio 2 (duetto in “Fusion”), Tony Esposito (in “Femmene”), Paolo Caiazzo ed Ernesto Lama (voci in “A chi sì figlio”).

“Finalmente comincia questa nuova avventura”, spiega Rosa Chiodo, “Finalmente vede la luce un progetto tanto desiderato, da oltre un anno. Un grande lavoro di testi, musica, idee ed esperienze, che arriva al momento giusto”.

“Cenerentola è nata a Napule” contiene 11 tracce; 7 inediti, 3 cover e 1 special track in italiano. “Non è un disco a tema”, spiega la Chiodo, “Secondo me, la musica non è di chi la fa, ma di chi l’ascolta e la gode. Abbiamo scelto i brani con un’attenta selezione, un unico denominatore comune: l’onestà emozionale. Il titolo è nato dall’incontro con un artigiano del centro della città che, tra pizze, mandolini e cornetti rossi, realizzava anche delle scarpine azzurre”.

Il disco è anche un omaggio a Giambattista Basile, poeta Napoletano di epoca barocca, le cui fiabe sono divenute famose in tutto il mondo. “Mi affascinò l’idea di questa Cenerentola napoletana, che con un po’ di ribellione ed una scarpina azzurra, era entrata nell’immaginario collettivo come una principessa. Quella Cenerentola, da noi sarebbe stata una bellissima scugnizza”.