Archivio Categoria: Moda

Zegna e la nuova moda “Zoomwear”

A scriverlo è il quotidiano “Repubblica”.

Zegna ridisegna la moda uomo nelle giornate della moda milanese.

Eventi, naturalemente visibili solo online. La moda maschile cambia, visti gli impegni non più di ufficio dell’uomo moderno.

Tante riunioni tramite Zoom ? E allora niente più giacche e cravatte, ma solo polo chiuse con zip o giacche allacciate al collo.

Iniziate così le 5 giornate della moda milanese dedicate all’uomo.

Zegna ridisegna, quindi, l’uomo del 2021.

Kipling e Coca Cola: ecco le borse realizzate riciclando bottiglie

Kipling e Coca-Cola hanno siglato una collaborazione per la commercializzazione di una collezione sostenibile di borse realizzate riciclando bottiglie in Pet.


Ogni modello è realizzato con tessuti ripstop, creati recuperando le bottiglie in Pet riciclate.

Sono state recuperare finora all’incirca 272.129 bottiglie in Pet che, altrimenti, sarebbero finite nei rifiuti. La collezione ripropone la celeberrima palette bianca e rossa di Coca-Cola in una selezione dei classici modelli Kipling. Come lo zaino “Seoul”nel colore grigio ardesia, decorato con il logo Coca-Cola punteggiato sulla tasca anteriore. La scelta di utilizzare i 5 colori primari per il logo Coca-Cola rappresenta un omaggio allo spirito di squadra universale delle Olimpiadi. Oppure la tracolla Art M, rivisitata con un motivo punteggiato e goffrato con ultrasuoni, abbinato a una leggera imbottitura. Infine, essenziale macapiente la piccola tracolla Creativity B, perfetta anche per una serata in città.

Fonte Ansa

Moda: ecco Clockhouse, linea per i più giovani

Giovane, fresco e alla moda: ecco il mix vincente del marchio Clockhouse. Con le sue collezioni per ragazze e ragazzi, offre anche ai clienti più giovani capi di tendenza e di alta qualità. Abiti da sera per feste, abbigliamento casual per il giorno, proposte chic per chi muove i primi passi verso una carriera di successo: la moda Clockhouse di C&A si rivolge ai giovani e ai meno giovani che amano vivere al massimo la propria vita e vogliono esprimersi con l’outfit giusto.

Oltre alle linee di abbigliamento, il marchio propone complementi e accessori particolarmente in voga tra i ragazzi. Grazie allo stile fresco e innovativo, combinato agli accessori giusti, ogni look potrà arricchirsi di un tocco personale. Con la sua versatilità, il brand di C&A punta proprio a questo: valorizzare l’identità di ciascuno. Gli outfit più casual vanno di pari passo con quelli più eleganti e formali, andando a comporre un’offerta ricca e completa.

L’assortimento di Clockhouse è praticamente illimitato
Il marchio propone un’ampia varietà di giacche, alcune più casual, altre più eleganti. Come piumini, cappotti e giacconi, ma anche bomber, parka e giacche di jeans. Che tu sia alla ricerca di un blazer per l’ufficio o di un giubbotto da biker per girare il mondo, il marchio giovanile di C&A ha sempre la risposta giusta. Per le più afose giornate estive, vi è una ricca offerta di abiti freschi e leggeri. Camicette mozzafiato, top trendy e vestiti colorati per le ragazze, ma anche pantaloncini e t-shirt per i ragazzi. Non possono ovviamente mancare i jeans, sempre di tendenza, grazie all’immensa varietà di combinazioni possibili con capi e accessori coordinati. Quando le temperature si fanno più rigide, puoi optare per una felpa o un bel maglione caldo. Per completare l’outfit, basta consultare la ricca collezione di scarpe, sia sportive che eleganti.

Fonte: https://www.c-and-a.com/it/it/shop/clockhouse

Versace presenta le sneakers

Si chiama “Trigreca” ed è nuovo modello di sneaker dall’animo very Versace. I codici estetici del brand ci sono tutti, tradotti in versione streetwear: dall’iconico motivo a Greca, utilizzato da Gianni per la prima volta nella collezione Autunno-Inverno 1988, fino alle coordinate geografiche di Milano, come richiamo alla localizzazione dell’headquarter della maison. Non poteva mancare la Medusa: in 3D, sotto la suola.

Fonte: iodonna.it

Valentino Garavani Rockstud X: progetto speciale per la linea accessori

Valentino Garavani Rockstud X è il titolo del progetto speciale che celebra il decimo anniversario della linea accessori Valentino Garavani Rockstud.


    Il progetto, spiega una nota, “riflette i valori di identità, inclusività e community in cui crede il direttore creativo della maison Valentino Pierpaolo Piccioli”.


    Rockstud X diventa una tela bianca per nuovi paesaggi immaginari. Un open lab che ospiterà collaborazioni con designer, marchi e artisti internazionali che daranno la propria interpretazione della “Stud”. Il numero romano “X”, che indica il numero 10, può essere anche inteso come firma collettiva e fattore moltiplicativo. La storia di Valentino Garavani Rockstud inizia dieci anni fa e da allora incarna un segno riconoscibile della Valentino contemporanea. La “Stud” è il simbolo dell’universo degli accessori Valentino, la forma quadrata e cruciforme e la personalità metallica rendono omaggio a Roma e al Palazzo Romano caratterizzato dal “bugnato”.
    L’open lab inizierà con una conversazione tra Pierpaolo Piccioli e il noto designer britannico Craig Green, che porterà il suo approccio distintivo per re-interpretare l’iconica borchia, dando vita a un pezzo inaspettato. Questa è la prima di molte collaborazioni e contributi alla celebrazione di Rockstud, un dialogo creativo aperto tra Pierpaolo Piccioli e il mondo contemporaneo artistico, culturale e della moda.
    Pierpaolo Piccioli continua il suo processo di ri-significazione dei codici iconici della maison, dove convivono realtà e sogno, high and low, punk e bourgeois, Couture e street.
    L’ultima interpretazione del direttore creativo della famiglia Rockstud è Valentino Garavani Roman Stud, sofisticata evoluzione dell’iconica borchia introdotta con la collezione Diary. Le borchie sono ingrandite in una versione macro a significare espressività non convenzionale. Diventa un segno sottile per definire la nuova community Valentino e l’attitude romantic o punk e non conformista.

Fonte: Ansa

Etica, sostenibilità sociale e ambientale, così riparte la moda

La sostenibilità non deve essere solo ambientale, ma anche sociale. Con questa semplice frase Carlo Capasa, presidente di Camera Nazionale della Moda Italiana ha sintetizzato l’impegno del sistema moda italiano durante il suo intervento a Il Verde e il Blu festival questo fine settimana. Aggiungendo poi, in risposta alla direttrice di iO Donna Danda Santini che «La sfida della sostenibilità sociale e del giusto salario per chi lavora nella moda è fondamentale e ha un pari peso con la sostenibilità ambientale». Una strada che le aziende manifatturiere italiane hanno iniziato a percorrere anni fa e che oggi conta sempre più realtà virtuose che producono eccellenza e lusso, rispettando ambiente e persone.

Il caso di Brunello Cucinelli, per quel che riguarda l’etica del lavoro, e quello di Tiziano Guardini, per la sostenibilità dei capi, sono tra i più noti, ma sono diverse le realtà, piccole e grandi, che si impegnano per garantire un prodotto etico e mettere le persone al centro della loro ispirazione. Ne citiamo solo alcune a campione, per fortuna la lista è lunga, e ci auguriamo che se il coronavirus cambierà il nostro modo di fare shopping, lo faccia in direzione del “comprare meno, per comprare meglio”. Capi fatti bene che durino, che non inquinino e che non diventino rifiuti non riciclabili nell’arco in pochi mesi.

Fonte: iodonna.it

VERSACE SPRING/SUMMER 2021: SI RIPETONO GLI ABITI MA IL RISULTATO È MERAVIGLIOSO

Una scenografia che toglie letteralmente il fiato, con effetti visivi che paiono lo specchio del mare dove si infrangono i raggi del sole. Le rovine di un sito archeologico dove è chiaro l’omaggio al simbolo della griffe, la Medusa. Un medaglione che si posa sulla sabbia e dove le sirene di Donatella sono libere di guizzare sinuosamente.

VERSACE SPRING/SUMMER 2021. SI RIPETONO GLI ABITI MA IL RISULTATO È MERAVIGLIOSO.
Sembra che Donatella non abbia avuto molta fantasia nello scegliere la foggia degli abiti, visto il ripetersi di mini dress con gonne che si aprono di pieghe (e finte balze) che ricordano la coda di pavone, meravigliosa alga del Mediterraneo.

La stilista calabrese, però, interviene con i dettagli. Paillettes colorate, scintillanti, che disegnano animali marini, splendide Stelle Marine che dobbiamo tutelare così come i coralli, sempre più minacciati dal surriscaldamento globale.

Fonte: Mam-E

MODA E LAVORO, 8 GIOVANI SU 10 SCELGONO UN DRESS CODE BUSINESS, ANCHE DA REMOTO

PER SENTIRSI PIÙ CONFIDENT: ESPLODE IL TREND DELL’ABBIGLIAMENTO CONFORMAL

Come testimoniano studi internazionali, l’abito fa il monaco anche in smart working e risulta essere uno dei fattori più importanti in una videochiamata, secondo solo al background. Il look formale si rivela ancora il prediletto in ogni parte del globo, tanto che in Nuova Zelanda si è sviluppato il fenomeno del “formal Friday”.

Fiducia ed esperienza? Vanno cercate nell’armadio! Se per alcuni il pigiama è stato il grande compagno delle settimane da remoto, sono tantissimi coloro che hanno riscoperto l’importanza degli abiti formali per vedersi più confident e, di conseguenza, far fronte a stress e incertezza per il futuro. Nasce così lo stile conformal, ultima tendenza a dettare legge in ambito lavorativo che unisce la sicurezza in se stessi (in inglese confident)agli abiti formali. Come dimostra uno studio pubblicato dall’Harvard Business Review, infatti, il look business professional è il prediletto da chi vuole apparire esperto agli occhi di clienti e colleghi, anche per quanto riguarda le videochiamate. Fra gli over 60 la percentuale di chi sceglie un abbigliamento formale da remoto è addirittura del 46% ma, a differenza di quanto si possa pensare, il trend riguarda da vicino anche le nuove generazioni. Per impressionare positivamente, sono ben 8 su 10 i giovani che optano per un dress code business anche su Skype e Zoom. In videochiamata, i vestiti sono infatti considerati uno degli elementi più importanti per fare bella figura, secondi solo al background. Infine, per il 39% degli intervistati oltre al tipo di vestito è il colore scelto a giocare un ruolo fondamentale: da quelli brillanti per sembrare più affidabili (33% degli intervistati), ai toni neutri per apparire esperti (74%), fino alle fantasie per dare l’idea di essere innovativi (34%).

“Non sono bastati mesi di smart working per mettere la parola fine all’importanza dell’eleganza, in ambito lavorativo e non solo – afferma Stefano Bigi, cravattaio di terza generazione e amministratore unico di Bigi Cravatte Milano – L’abito continua ad essere l’outfit d’eccellenza per l’uomo in quanto porta con sé un’aura di professionalità che pone immediatamente chi lo indossa in una posizione privilegiata, godendo di fiducia ed emanando professionalità e sicurezza. Provate ad entrare in un negozio, in un ufficio o al ristorante in giacca e cravatta e noterete di sicuro un’attenzione differente. La cravatta, in particolare, rafforza questa percezionepositivae permette di aggiungere a qualsiasi look maschile un tocco di eleganza e di personalità: giocando con i colori sarà possibile adattarla ad ogni situazione, da quella più formale sino a quella che richiede un abbigliamento più casual. Mai come in questo momento indossare un abito classico ed elegante e una bella cravatta di qualità è un segno di distinzione”.

La passione per il conformal è arrivata anche in Nuova Zelanda, come racconta The Guardian: dall’isola dell’emisfero australe è partito infatti il fenomeno del #formalFriday, in totale controtendenza con quello in auge da qualche anno a questa parte che prevede di indossare abiti casual il venerdì. Ed è così che in tantissimi hanno iniziato a postare le loro foto sui social vestiti di tutto punto, tanto che questo hashtag conta oggi oltre 37 mila post. A sottolineare il legame fra eleganza e comodità è anche l’editorialista americano Robert Armstrong che sulle pagine del Financial Times scrive: “Siamo a nostro agio quando ci vestiamo bene. I completi maschili sono comodi, in quanto sono disegnati per esserlo. Può darsi che quando torneremo in ufficio in un mondo ancora pieno di incertezze ci renderemo conto che il lavoro è un privilegio, qualcosa per il quale occorre essere all’altezza e ben vestiti”. Sul tema è intervenuto anche Giovanni Maria Conti, docente di Storia e Scenari della Moda presso il Politecnico di Milano: “L’abito formale da sempre pone chi lo indossa sotto una luce diversa; comunica maggiore rispetto e quindi ‘distanza’ in rapporto a modi di fare più amicali. Dona autorevolezza e determina comportamenti più ricercati”. E ancora sul cambio di paradigma innescato dalla pandemia spiega: “Il lockdown ci sta portando a nuove o rinnovate soluzioni di abbigliamento; credo che il #formalFriday sia la risposta al fatto che ci si voglia ‘dare attenzione’, prendersi cura di sé indossando abiti di un certo tipo, belli”. E non è la prima volta che dopo un momento buio della storia si assiste a una riscoperta dello stile come riporta il New York Times. Il primo esempio risale addirittura all’epidemia di peste bubbonica che colpì l’Europa nel quattordicesimo secolo: in quel periodo, infatti, gli abiti si arricchirono di ornamenti e l’abbigliamento divenne sempre più importante. A cambiare sarà anche il modo di acquistare: d’accordo con un’analisi elaborata dalla Royal Society, una delle più antiche accademie scientifiche, contrariamente a quanto avvenuto in Cina dove subito dopo la fine del lockdown si è assistito al “revenge buying”, nel resto del mondo le persone stimano di comprare meno vestiti, ma di spendere la stessa cifra. I consumatori punteranno quindi di più sulla qualità, acquistando meno ma meglio, lasciandosi alle spalle il fast fashion e il continuo desiderio di nuovo che per anni ha regnato sovrano.

Miss Europe Continental: evento rimandato al 2021

A seguito degli eventi verificatisi conseguentemente alla pandemia Covid-19 sul territorio mondiale, al fine di tutelare gli interessi e la sicurezza delle candidate, la società Miss Europe dichiara che:

l’evento finale 2020 del concorso di bellezza Miss Europe Continental, precedentemente in programma nel mese di novembre 2020 al fine di eleggere la vincitrice del titolo, è posticipato nel 2021, in data da stabilire tra settembre e dicembre.

La società ringrazia per il tempo, la comprensione e il costante supporto, impegnando a garantire lo svolgimento della manifestazione secondo i consueti standard.

Il coronavirus non può fermare le emozioni. Al via la promozione speciale dei capi di alta moda Ferdinand

<<Il mio obiettivo è realizzare i sogni delle future spose, oggi, ho deciso di regalare un sogno a chi non può
permetterselo >>, questo il messaggio del noto stilista vesuviano Ferdinando Borrelli, ceo e fondatore della
maison di moda Ferdinand Concept, che ha deciso di rispondere alla crisi post coronavirus attraverso un
lancio promozionale della sua collezione moda luxury per venire incontro a tante donne che hanno dovuto
affrontare, e affronteranno, un drastico “cambio di piano” in merito al proprio giorno del “Sì”. La pandemia
da Covid 19, con le sue conseguenze sulla economia, ha colpito duramente il settore del wedding
determinando non solo la cancellazione o lo slittamento di migliaia di matrimoni, ma mettendo in ginocchio
anche tutta la filiera economica legata al mondo degli eventi e delle cerimonie. Tante sono state le coppie e
in particolare le spose, ma anche future 18enni o 30enni intente a festeggiare il proprio compleanno, che
hanno visto il proprio sogno infrangersi, e così per molte di loro si è trattato di un difficile cambio di
programma in vista delle restrizioni su assembramenti e divieti di baci e abbracci. Tanti i messaggi ricevuti
dallo stilista , in questi mesi di lockdown, da parte delle sue clienti che hanno raccontato la tristezza di
dover abbandonare il sogno di non poter indossare l’abito tanto desiderato. Messaggi, come quello di
Sarah che dice “Continuerò a sognare di poter indossare un tuo abito”, o di Katia che confida “Spero per i
miei 18 anni di indossare una tua creazione e la mamma mi ha promesso che farà di tutto per rendermi
felice” o ancora di chi racconta “A causa del covid 19 dovrò attendere per realizzare il mio sogno…”;
migliaia di confidenze che Ferdinand ha raccolto in un video emozionale, diffuso a partire da oggi 25 maggio
sui suoi canali social, e che lo hanno spinto a dire “La pandemia non fermerà le emozioni”. Nasce così la
decisione di lanciare una campagna promozionale degli abiti di alta moda che hanno sfilato sulle passerelle
delle più importanti kermesse nazionali come la Milano Fashion Week o l’Alta Moda Roma e che saranno
“accessibili” a tutte, con sconti dal 20 al 70%, previa appuntamento in atelier. <<La nostra non è una
operazione di marketing – chiarisce lo stilista – ma un modo per sentirmi vicino alle mie donne, alle mie
clienti, che si affidano a me per realizzare i propri sogni e che in questo momento così drammatico mi
hanno confidato le proprie paure e i propri dispiaceri. Per tutte loro, e per le loro famiglie, ci sono state
difficoltà economiche a causa della quarantena e dunque comprendo che un abito “prezioso” di alta
sartoria potrebbe in questo periodo essere inaccessibile; dunque ho deciso di renderle felici come loro da
sempre rendono felici me scegliendo le mie creazioni”.