Archivio Categoria: libri

“La follia tra cultura ed emergenza sociale”: evento a Napoli il 4 luglio

Giovedì 4 luglio alle ore 17.30 nella sede della Fondazione Premio Napoli, al primo piano di Palazzo Reale, in piazza del Plebiscito, si svolgerà l’evento “La follia tra cultura ed emergenza sociale”. L’incontro nasce dall’idea delle associazioni Rinascimento Forense e Nomo∑ Movimento Forense, in collaborazione con la Fondazione Premio Napoli, di dar voce al fenomeno della “follia”, partendo dalla sua connotazione culturale e artistica per finire all’emergenza sociale seguita dalla chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari e dell’istituzione delle residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza.

L’incontro vuole fornire un contributo, partendo dal libro “Matricola zero zero uno” (Giapeto Edizioni) di Nicola Graziano, magistrato del Tribunale di Napoli, alla cultura del rispetto dei diritti e della dignità dei delinquenti con disturbi mentali, cercando di abbattere il muro dell’indifferenza e dello stigma sociale. Il dibattito tra avvocati magistrati ed esperti della materia offrirà riflessioni e soluzioni auspicabili al fine di contenere i vari aspetti di ciò che viene sentito ancora come un problema, ma che il grado di civiltà di un paese democratico dovrebbe invece maggiormente tutelare.“Bisogna superare la logica manicomiale di cui è intrisa la società, quella logica che tende a rinchiudere il diverso, il cattivo, il matto, con tutte le figure di disturbo sociale”:così il senatore Franco Corleone nellapostfazione di “Matricola zero zero uno”.

L’evento, con i saluti di Domenico Ciruzzi, presidente della Fondazione Premio Napoli, e di Antonio Tafuri, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Napoli, e moderato da Argia Di Donato, presidente di Nomo∑ Movimento Forense, vedrà nell’autore Nicola Graziano e nello scultore Mario Iaione i suoi interpreti più autentici: protagoniste del simposio, le storie dei reclusi dell’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Aversa, raccontate da Graziano nel suo libro, e le visioni di Iaione che, tra ricerca identitaria e inconsapevole coscienza, prendono corpo  nelle sue ultime sculture, esposte per l’occasione nella sede della Fondazione.

Ad accompagnare gli ospiti in questo viaggio verso le varie forme di alienazione umana saranno Francesco Caia, componente CNF – Coordinamento Commissione Diritti Umani, Raffaele Felaco, presidente di Psicologi Responsabilità Sociale, Antonio Mattone, responsabile della Comunità di Sant’Egidio, Annamaria Ziccardi, presidente Il Carcere Possibile Onlus, Elena Cimmino, vicepresidente Il Carcere Possibile Onlus, Attilio Belloni, già presidente della Camera Penale di Napoli, e Nicola Baldieri, fotoreporter e coautore di Matricola 001.Narrativa e arte, diluite tra suoni e immagini suggestive, impreziosite dalle letture a cura di Camilla Aiello, presidente di Rinascimento Forense, e dagli interventi musicali di Mariella La RosaCaterina Molfino e Enzo Minuto.

L’evento è patrocinato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli: per i partecipanti avvocati saranno attribuiti crediti formativi.

MUSICTHERAPY – LA MUSICA PUÒ TUTTO DI Luca Dondoni

MUSICTHERAPY

LA MUSICA PUÒ TUTTO di Luca Dondoni

“Ascoltare almeno una canzone al giorno dovrebbe essere scritto nella Costituzione” disse un giorno un signore che di nome faceva Marvin Gaye (uno dei più grandi cantanti e autori di sempre) e Dio solo sa quanto avesse ragione. “La vita, senza Musica, sarebbe un errore” diceva invece Nietzsche. E allora eccola, la Musica: che basta conoscerla solo un po’ meglio per comprendere quanto possa farci bene, al corpo e all’anima. In un piccolo grande viaggio, che diventa dolcissima terapia.

La Musica può trasformarsi in uno strumento preziosissimo,  in un’amica vera e irrinunciabile. Una compagna di vita che  sa starti vicino, lenire il dolore, farti rilassare quando serve e amplificare ogni emozione sul tuo cammino. Sa essere compagna nei momenti di svago, coach per l’attività sportiva, sottofondo per l’amore. Può riportarti in luoghi mai  dimenticati, farti sentire quegli stessi identici odori. Come una magia. A dircelo sono coloro che l’hanno vissuta fino in fondo, stelle e anime uniche come Lucio Dalla o Bruce Springsteen. Luca Dondoni, dj storico della radio, giornalista  e critico musicale di lunga esperienza, li ha respirati direttamente e ce li racconta. Svelandoci i segreti più profondi delle loro canzoni e poi mettendole insieme con cura in vere e proprie playlist, da tenere sempre accanto. Insieme alla scommessa che potranno essere utili, diventare insostituibili così come è successo per lui. Basta provare, basta un attimo, basta un suono.

 

Luca Dondoni

Giornalista musicale, è una voce storica della radiofonia italiana, firma della carta stampata, volto televisivo. Ha lavorato, tra le altre, a Radio Milano International, One O One e R101. Corrispondente dall’Italia per Voice of America, dal 1989 al 1994, è stato direttore responsabile della testata giornalistica One O One e di Radio Rock FM. Attualmente conduce su RTL 102.5 Pop around the clock. Ha realizzato oltre 3.000 interviste e collaborato con riviste come Vogue, Amica e GQ. Dal 1987 scrive per La Stampa come corrispondente, inviato e critico musicale. Sua è la rubrica #Musicaperlemieorecchie. In televisione ha collaborato con Videomusic, Rete A, Telepiù 1 e Telepiù 3, Entertainment Television, Sky Arte, Canale 5. È docente in un Master sulla Comunicazione musicale all’Università LUISS di Roma e in uno sulla Radio e sul mestiere del Conduttore radiofonico all’Università Cattolica di Milano. Musictherapy è il suo primo libro.

 

Ecco il maggio di Rogiosi editore

Il maggio di Rogiosi Editore inizia martedì 7, alle 18, nella Sala da Tè del Gran Caffè Gambrinus, che ospiterà la presentazione di “Arte reclusa. Le evasioni possibili”, scritto dallo psichiatra e psicoterapeutaAdolfo Ferraro, autore di tante pubblicazioni di carattere scientifico e divulgativo, che presenterà il libro insieme all’artista Lello Esposito, autore dell’immagine di copertina, utilizzata come immagine identificativa del progetto. Reading a cura dell’attrice Antonella Morea.Il testo,che affronta, anche utilizzando il meccanismo del racconto, il complesso rapporto che esiste tra la salute mentale e l’espressione creativa nel mondo recluso ed escluso, raccoglie e accoglie le produzioni creative nate nelle carceri, nei servizi di salute mentale, nelle comunità terapeutiche della Campania.“Arte Reclusa” è il racconto di un’evasione possibile, è la rappresentazione di un gioco collettivo che utilizza i linguaggi artistici anche di chi non è un artista,è la ricostruzione di vite che la malattia o il carcere non sono riusciti a sconfiggere.

 

Venerdì 10 maggio, alle 17, l’appuntamento è al MANN, Museo Archeologico Nazionale di Napoli, con “Character”, catalogo che raccoglie alcuneopere del maestroMario Iaione, accompagnatedai testi della sociologaMaria Romano, curato daLoredana Troise.Mario Iaione indaga le molteplici possibilità dell’essere, interrogandosi sui processi relativi alla costruzione dell’identità, sempre frammentata, parziale e mai definitiva. Al centro della poetica dello scultore napoletano c’è il volto inteso come “luogo” del conflitto, ma anche del cambiamento: eternamente sospeso nell’ostinata tensione esistenziale fra Eros e Thanatos, il soggetto è rappresentato nelle diverse possibilità della crisi e della rinascita. Iaione gioca con il carattere: personaggi poliedrici si camuffano e si nascondono negli interstizi dell’immagine e della parola, dando vita allo spettacolo dell’esistenza. Così va in scena la commedia (e la tragedia) umana, dove si compie la ricerca, infaticabile ed eterna, di un possibile senso della vita e dell’arte.

 

Ha celebrato le sue 3.000 copie vendute a Napoli Città Libro, il Salone del Libro e dell’Editoria, ospitato lo scorso aprile a Castel Sant’Elmo, e prosegue con successo il suo book tour. “La maledizione dell’acciaio”, libro scritto da Oreste Ciccariello, da un’idea di Gigi e Ross, con prefazione del Sostituto Procuratore della Repubblica Catello Maresca, sarà presentatogiovedì 9 maggio, alle 17.30, al Teatro La Giostra, in vico Speranzella 81, nell’ambito della rassegna “Giovedì in giostra – Incontro con il libro”, organizzata dalla giornalista Angela Matassa e ideata per invitare il pubblico a riscoprire il piacere della lettura su carta. Insieme all’autore del libro, interverrà l’editore Rosario BiancoGiovedì 16 maggio, alle 18, “La maledizione dell’acciaio” riaccenderà i riflettori sul caso Italsider di Bagnoli al Lido Varca d’Oro di Varcaturo, con Gigi e Ross, Oreste Ciccariello, Catello Maresca. L’incontro sarà moderato dal giornalistaLeandro Del Gaudio.

 

Giornata mondiale del libro: al vaglio una proposta di legge per la promozione della cultura

Il 23 aprile è la giornata mondiale del libro. Si tratta di un evento patrocinato dall’Unesco che si festeggia dal 1996 a partire da una risoluzione per la promozione della lettura e la protezione della proprietà intellettuale attraverso il Copyright.

Si festeggia in tutto il mondo con diverse manifestazioni ma, in particolare, in Catalogna per la concomitanza della festa di San Jordi. Si festeggia il 23 aprile perché è il giorno in cui nel 1616 sono morti tra importanti scrittori: Cervantes, Shakespeare e De La Vega.

A Barcellona gli innamorati si scambiano un dono, alle donne va una rosa, agli uomini un libro. La città diventa allora una libreria-negozio di fiori all’aperto, con le persone che riempiono le strade a caccia di libri e rose. I librai catalani regalano una rosa per ogni testo venduto, in ricordo delle rose che secondo la leggenda sarebbero sgorgate dal corpo del drago ucciso da San Giorgio.

Alla Camera dei deputati è in discussione in Commissione Cultura una proposta di legge per la promozione della lettura.

 

 

 

 

Fonte: Ansa

Due romanzi, doppia presentazione oggi a Napoli

Chiamami Iris” di Enza Alfano e “Noi due punto zero” di Chiara Tortorelli.

Due romanzi, doppio appuntamento, doppia presentazione oggi a Napoli presso la Fondazione Premio Napoli a Palazzo Reale.

Introduce l’evento Domenico Ciruzzi, presidente della Fondazione Premio Napoli.

Interviene, Matteo Palumbo.

Reading teatralizzato delle autrici.

Oggi alle 17,30 alla Fondazione Premio Napoli

 

 

 

CUORINERI il romanzo inchiesta sulla criminalità e sulla redenzione scritto da Simona Pino d’Astore

È un editore napoletano, Pietro Graus che, sensibile all’argomento, pubblica il romanzo-inchiesta Cuorineri, nel quale l’autrice Simona Pino d’Astore spiega come dal male ci si può affacciare al bene e si può addirittura diventare monito per la società.

Sullo sfondo di una Brindisi che rappresenta simbolicamente una qualunque area urbana del mondo, deturpata dal contrabbando, dallo spaccio e dalla corruzione, s’intrecciano le vicende di Franco Altavilla, Luigi Narcisi e Luigi Patisso.

Tre nomi reali, tre storie vere segnate da rapine, omicidi, reati penali scontati in carcere per conto di una criminalità organizzata che sembra essere l’unica strada da percorrere per queste tre figure portanti nella trama del volume, rientrante nella collana Black Line della Graus Edizioni, euro 15, pagine 175.

“Questo libro l’ho scritto basandomi sulle interviste fatte ai tre personaggi principali del racconto, i quali mi hanno rivelato la loro vera storia che io sono andata ad innestare in uno scenario noto a tutti nel mio territorio, ovviamente romanzandola e incrociandola con varie altre storie di personalità inventate, ma comunque ispirate al vissuto reale degli ultimi 30 anni a Brindisi e dintorni, e che potrebbero essere intese come aree urbane di qualunque parte del pianeta”, così esordisce Simona Pino d’Astore, autrice di Cuorineri, il romanzo/inchiesta ispirato a fatti effettivamente accaduti.

Il romanzo sottolinea come diventare professionisti del malaffare sia l’inevitabile conseguenza di un’infanzia dominata dalla povertà e dalla privazione, da genitori anaffettivi o da violenze domestiche; di un’adolescenza in cui l’ossessione di arricchirsi diventa un bisogno impellente, così come la necessità di emergere nel ruolo di leader del gruppo.

Agli occhi dei tre bambini, poi divenuti uomini, quindi, la vita del mafioso appare come una chiave d’accesso all’agiatezza e alla gloria a cui hanno sempre aspirato.

Cuorineri ha lo scopo sociale di far comprendere che un cambiamento è possibile anche quando gli uomini si vedono come condannati ad una dannazione eterna”, continua l’autrice. “Tale cambiamento ovviamente non passa, in questo caso, attraverso il pentitismo come molto spesso è accaduto negli ultimi anni, dove pentirsi significa denunciare altri solo per avere uno sconto di pena. In questo caso particolare si tratta di uomini che non hanno né chiesto né avuto sconti di pena, ma che vogliono dimostrare con il loro comportamento che per tutti è possibile modificare il percorso di vita in meglio, dopo aver pagato pienamente per i propri errori”.

Così, quello stesso stile esistenziale, ardentemente desiderato, dopo aver condotto i tre personaggi del malaffare a sacrifici sempre più grandi come la perdita della salute, degli affetti, dell’integrità morale, porterà finalmente al bisogno di un cambiamento di rotta nuovo verso il futuro e verso un monito collettivo rivolto al bene.

 

Simona Pino d’Astore nasce a Brindisi, città dove vive con il marito e i suoi tre figli. Dopo aver intrapreso gli studi in Giurisprudenza accrescendo l’interesse per la criminologia, si dedica al giornalismo, scrivendo per diversi quotidiani e riviste, oltre a ideare e condurre programmi a livello locale. Oggi è consulente di marketing politico.

Da qualche anno si dedica all’approfondimento di vicende reali, soprattutto di cronaca nera e del mistero.

Cuorineri, edito da Graus Edizioni, è il suo primo romanzo.

 “LE HO PROVATE TUTTE! STORIE DI DIETE E DI INSUCCESSI” DI PATRIZIA CALDONAZZO

 “LE HO PROVATE TUTTE! STORIE DI DIETE E DI INSUCCESSI” DI PATRIZIA CALDONAZZO

con la prefazione di Catena Fiorello

6 APRILE | ORE 18

Iocisto

Sarà presentato il 6 aprile alle 18.00 alla libreria Iocisto, in via Domenico Cimarosa 20, “Le ho provate tutte – storie di diete e di insuccessi” il libro di esordio di Patrizia Caldonazzo con la prefazione di Catena Fiorello, edito da Undici Edizioni. Il romanzo della Caldonazzo è una sorta di diario in cui le diete sono il pretesto per un racconto di crescita e maturazione personale. Su e giù dalla bilancia, alla ricerca della linea perfetta. Ma perfetta per chi?  La vera “dieta” è in realtà la conquista della consapevolezza di sé. Imparare ad amarsi, accettarsi, valorizzarsi. Questo il messaggio che si scopre tra le pagine. Un percorso raccontato con ironia e leggerezza, per sdoganare un tema che è fin troppo spesso causa di disagi e dolore. Interverrà Marco De Marco. Mentre l’intermezzo musicale sarà affidato a Gabriella Rinaldi.

PATRIZIA CALDONAZZO è nata e vissuta a Roma. Figlia di un costruttore e di una ballerina-coreografa olandese. Sin da bambina ha evidenziato un carattere estroverso e comunicativo, spesso teatrale, nel manifestare i propri sentimenti e gli stati d’animo. Eccessiva in tutto, non conosce mezze misure. Ossessionata da tutta la vita dall’immagine e dalle diete. Dopo la laurea in Sociologia, inizia a lavorare per il cinema – affiancando registi come Dino Risi e Giuseppe Patroni Griffi. La carriera nel mondo della televisione parte da Rai Tre, per il programma “On the road” – condotto da Pascal Vicedomini, dove si occupa di tutta la parte organizzativa e redazionale; successivamente si occupa dell’ufficio stampa della soap opera “Un posto al sole”. A seguire, sempre per Raitre, cura il casting del programma “Cominciamo bene “. Passata a Raiuno, segue il casting del programma “Mezzanotte e dintorni” di Gigi Marzullo. Per Raidue collabora al programma “In famiglia” – per la regia di Giuseppe Guardì. Diventa curatrice de “Il tempo e la storia” in onda su Raitre. Torna nella redazione dei programmi di Gigi Marzullo, per Raiuno cultura, seguendo in particolare ormai da 12 anni il programma “Mille e un libro”.

PATRIZIA CALDONAZZO, “LE HO PROVATE TUTTE! STORIE DI DIETE E DI INSUCCESSI”, UNDICI EDIZIONI, 10 EURO

 

“La spia de Dios” di E. Masso e C. Reschia, Rogiosi Editore al Gran Caffè Gambrinus

ROGIOSI EDITORE presenta “La spia de Dios” di Elisabetta Masso e Carla Reschia – Gran Caffè Gambrinus, Giovedì 21 marzo | ore 1

Giovedì 21 marzo, alle 18, la sala da tè del Gran Caffè Gambrinus ospiterà la presentazione del libro “La spia de Dios”, scritto da Elisabetta Masso e Carla Reschia, e pubblicato da Rogiosi Editore. Insieme alle autrici, interverranno Vittorio Del Tufo, caporedattore del quotidiano Il Mattino; Antonio Corbo, giornalista del quotidiano La Repubblica; Antonino Restino, presidente AZ Investigation. Modera l’incontro la giornalista Elena Scarici. Letture a cura dell’attore Gabriele Vincenzo Casale.

IL LIBRO

Memorie, ricordi e retroscena di un investigatore privato, Antonino Restino, fondatore e titolare della AZ Investigation di Napoli, che, nella sua lunga carriera, ha conosciuto, incrociato, e ovviamente spiato, i protagonisti di un’epoca della storia partenopea e nazionale, ma soprattutto il re di Napoli, Diego Armando Maradona, per conto della sua stessa società calcistica e tenendo a bada il suo “conflitto d’interesse” come tifoso del grande calciatore argentino. Costruito per flash-back e rimandi, “La spia de Dios” è un racconto agile e divertente, pieno di aneddoti e di incontri simpatici o drammatici, da Massimo Ranieri a Lucky Luciano, da Pupella Maggio a Claudia Koll, ai boss della camorra (e tanti altri). Un viaggio attraverso i luoghi simbolo della città, dal Pallonetto, luogo di origine dell’umile famiglia Restino, ai Quartieri Spagnoli, sede del loro banchetto di venditori di uova e pollame, a via Santa Lucia, dove Antonino, dopo aver fatto l’attore, il cantante e il presentatore, apre il suo primo ufficio investigativo. E tra un appostamento e un inseguimento, altri luoghi compaiono, con le storie e leggende che li caratterizzano, da Palazzo Donn’Anna a Castel dell’Ovo, alla Colonna Spezzata, facendo emergere tra le pagine le bellezze di Napoli, per l’investigatore città amatissima.

LE AUTRICI

Elisabetta Masso, giornalista romana, ha scritto per varie testate periodiche e quotidiane.

Ha collaborato a ricerche storiche, tra cui quella con il giornalista e scrittore Lorenzo del Boca, per la realizzazione del libro “Il dito dell’anarchico” (Piemme), sulla vicenda dell’anarchico Gino Lucetti che, l’11 settembre del 1926, attentò al Duce, e, nel giugno del 2018, con Carla Reschia ha pubblicato “Il Limonaio” (Algra).

Carla Reschia, piemontese, giornalista, traduttrice e scrittrice, lavora per il quotidiano “La Stampa”. Ha pubblicato per Algra editore: “Il Limonaio”, con Elisabetta Masso (2018) e “In viaggio con la cucina ebraica” (2016). Altri libri: con Stefanella Campana, “Quando l’orrore è donna. Torturatrici e kamikaze. Vittime o nuove emancipatrici?” (Editori riuniti, 2005); “Le vie della seta” (ebook, Elison Publishing, 2016); “La moglie dell’ebreo errante e altri racconti” (ebook, Tiqqun Edizioni, 2017).

Al Teatro Acacia riflessioni con gli studenti su “La maledizione dell’acciaio” di Oreste Ciccariello da un’idea di Gigi & Ross

Una mattinata di riflessione al Teatro Acacia, organizzata da Rogiosi Editore, che ha coinvolto 800 studenti delle scuole di Napoli e provincia. Al centro del dibattito, Bagnoli e l’Italsider con “La maledizione dell’acciaio”, scritto da Oreste Ciccariello, da un’idea di Gigi & Ross, con prefazione del magistrato Catello Maresca. Tutti presenti all’incontro con i ragazzi, che hanno assistito anche all’esibizione del collettivo freestyle Mart Groove, protagonista di una straordinaria esibizione sul palco dell’ultima edizione di Italia’s Got Talent. I Mart Groove hanno presentato una suggestiva coreografia, durante la quale tutti i ballerini indossano una fascia commemorativa nera sul volto, raccontando la tragica vicenda che ha colpito Bagnoli: dopo la chiusura di una fabbrica siderurgica sono stati gettati nel mare amianto e metalli pesanti causando la morte di molte persone. Un messaggio di speranza e un invito a recuperare l’intera area inquinata. Gli studenti sono, poi, entrati in alcune pagine del libro, grazie alle letture di Mirko Ciccariello e Cristiano Di Maio; e hanno assistito alla divertente esibizione di Alessandro Bolide.

Bagnoli, un quartiere che potrebbe essere una straordinaria risorsa turistica per Napoli, e che invece è stato imprigionato per decenni tra le sagome inquietanti dei complessi industriali, che hanno avvelenato il territorio, in una storia infinita fatta di continui rimandi e scarichi di responsabilità da un’istituzione all’altra. Una storia che deve essere raccontata ai più giovani, ai quali viene data la possibilità di imparare che il proprio territorio va salvaguardato e difeso, e che nessun sistema industriale, anche se produttore di ricchezza, può valere la salute e la vita degli uomini. Un tema che ha sollecitato tanto i ragazzi: sono state moltissime le domande arrivate dalla platea al magistrato Maresca e agli autori del libro.

L’evento rientra nell’ambito di un progetto più ampio con i ragazzi delle scuole medie e superiori di Napoli e provincia volto alla sensibilizzazione degli studenti su alcuni temi, per sviluppare il loro senso di appartenenza al territorio e stimolarli alla riflessione sulla legalità, il rispetto dell’ambiente, i loro diritti e doveri. Al Teatro Acacia erano presenti gli studenti degli istituti professionali napoletani Mario Pagano, IIS Giancarlo Siani, ISIS Enrico De Nicola, Giustino Fortunato, Ippolito Cavalcanti di San Giovanni a Teduccio, Vittorio Veneto di Scampia, del liceo Renato Cartesio di Villaricca e della

scuola media Giancarlo Siani sempre di Villaricca.

“La maledizione dell’acciaio” narra la storia di un ragazzo, che potrebbe essere uno tra i tanti che leggeranno il libro, Massimo Mancini, promessa del calcio, innamorato della sua Bagnoli, dove il mare si respira nell’aria. Ma Bagnoli ha una storia che forse i più giovani non conoscono, o che forse immaginano soltanto quando si trovano nel quartiere e vedono gli ‘scheletri’ dell’Italsider, la fabbrica siderurgica, oggi dismessa, che negli anni ha generato tanto lavoro, ma ha anche avvelenato tante persone, a causa dell’amianto a contatto con il quale lavoravano. Massimo perde suo padre per una malattia procurata da questo materiale, e allora decide di provare a capire la verità, di studiare fino a riuscire ad entrare nel gruppo operativo che si occupa della bonifica di Bagnoli. Entrando nell’ecomostro d’acciaio, il giovane viene colpito dalla sua ‘maledizione’, e trova le armi giuste per combattere quel mostro.

 

 

 

“Bomber di razza…azzurra”: gol, ricordi ed emozioni in un libro

Un libro, una poesia sul calcio.

Ricordi, aneddoti, gol e passione, nel primo libro del nostro coordinatore redazionale Massimiliano Alvino.

Bomber di razza…azzurra” (Guida Editore), 70 pagine dedicate ai bomber più rappresentativi del Napoli dagli anni ’70 fino ai giorni nostri.

Da Savoldi a Mertens, passando per Giordano, Careca, Carnevale, Denis, Quagliarella, Cavani, Higuain, Milik, Insigne, Callejon e tanti altri.

Un libro dedicato ai bomber del Napoli, a quelli che hanno indossato anche una sola volta nella storia azzurra, la maglia numero 9!

Prefazione di Alfonso De Nicola, responsabile staff medico SSCNapoli, disegni di Peppe Avolio (PeppArt)

Un libro da regalare al proprio figlio o al nipotino.