Archivio Categoria: Interview

Il sindaco De Magistris sul set de “L’amica geniale”: “Napoli, città vincente”

In questi giorni il set della fortunata fiction Rai “L’amica Geniale” è al Corso Umberto a Napoli per delle riprese che vedremo il prossimo autunno.

Pochi minuti fa la nostra redazione ha incontrato anche il sindaco De Magistris, il quale ai nostri microfoni, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni:

Siamo molto contenti di queste produzioni cinematografiche e televisive di alto livello. E’ un investimento per la città importantissimo. Si conosce bene la Napoli di allora, ma anche la Napoli di oggi che è in grado di offrire un palcoscenico fantastico. Direi che ormai Napoli è una città vincente”

 

 

Massimiliano Alvino

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Esclusiva-Luca Loreto: “Ecco come risolvere i problemi di logopedia in tenera età”

ll dott. Luca Loreto ha conseguito la Laurea in Logopedia nell’anno 2009 con votazione 105/110 presso l’ “Università degli Studi di Napoli Federico II”. Ha svolto il tirocinio presso il reparto di Otorinolaringoiatra e Foniatria dell’Ospedale “Policlinico Federico II” di Napoli presentando una tesi sperimentale sull’“ADHD”, collaborando a stretto contatto con il suo relatore prof. Ugo Cesari.Nel corso degli anni ha frequentato convegni internazionali e meeting scientifici che hanno ampliato e aggiornato le sue conoscenze,tra i più rilevanti: “S.I.F.E.L.”, “Fisiopatologia della voce artistica e tecnica di canto”, “La disfagia criteri diagnostici ed orientamenti riabilitativi”, “L’applied behavior analysis nel trattamento dell’autismo”.

Abbiamo voluto approfondire questa materia con lui e lo ringraziamo per questa intervista che ci ha concesso.

Logopedia: come nasce la sua passione per questa materia ?

“La scelta di effettuare il test d’ingresso di Logopedia avviene durante l’ ultimo anno di Liceo in un incontro di orientamento universitario. Venni attratto dall’ insieme di conoscenze che un logopedista doveva possedere (anatomia, fisiologia, psicologia, comunicazione, ecc..) oltre a una predisposizione caratteriale per relazionarsi con pazienti di tutte l’età. Non mi sono mai pentito di quella scelta poichè è una professione molto gratificante che aiuta le persone a riattivare delle capacità che non hanno ancora sviluppato, come nel caso dei bambini, o che hanno perso”

Logopedia e bambini: quando rivolgersi a un logopedista? quali sono i problemi che più spesso si possono verificare in tenera età e come la sua professione può aiutare a risolverli ? 

“Molto spesso, a rivolgersi ad un logopedista sono i genitori di bambini con difficoltà comunicative e di comprensione. In base alla mia esperienza, i campanelli d’allarme da non sottovalutare sono i seguenti: fino ai 3 anni il bambino produce poche parole non combinandole tra loro ed ha difficoltà a comprendere semplici comandi o mostra poco interesse a relazionarsi con i coetanei. Tra i 3 e i 4 anni il bambino non si esprime in maniera comprensibile, la struttura frastica è breve e produce parole semplificandole attraverso sostituzioni o omissioni di lettere. Tra i 4 e i 6 anni il bambino può manifestare disturbo specifico del linguaggio (DSL), disturbo fonetico-fonologico, balbuzie, problemi di deglutizione e in generale deve possedere le abilità necessarie per un adeguato avviamento agli apprendimenti scolastici. Dai 6 anni in poi il bambino può manifestare DSA disturbi specifico dell’ apprendimento: dislessia (difficoltà di lettura), disgrafia (disturbo nell’esecuzione del tratto grafico), disortografia (disturbo della competenza ortografica) discalculia cioè difficoltà del calcolo e dell’elaborazione numerica Ogni paziente è un soggetto a sé, per cui non esiste un trattamento unico da applicare a più tipologie di pazienti, ma viene scelto l’approccio migliore e più adatto al singolo caso.In linea generale gli esercizi di logopedia a cui il bambino viene sottoposto hanno lo scopo di attirarne l’attenzione e di stimolarne la competenza esaminata”

Logopedia e voce: quali sono i campanelli d’allarme e quali sono le tecniche riabilitative vocali  per un paziente con disfonia ?

“La disfonia è una alterazione qualitativa e quantitativa della voce caratterizzato da variazioni dei parametri della voce (timbro, tono e intensità) oppure da sforzo vocale. Si diversificano in base all’ origine che può essere organica (noduli,polipi,cisti,ecc..) o funzionale (errato e/o eccessivo uso della voce).La riabilitazione della voce è un percorso educativo in cui la persona disfonica, con l’aiuto del logopedista, arriva a gestire in modo adeguato la propria voce e ne migliora la qualità, sia in caso di patologia organica che funzionale. Il paziente verrà educato ad adottare abitudini che possano aiutarlo a mantenere il sistema di produzione vocale sano. Genericamente il trattamento logopedico dura circa tre mesi con trattamenti bisettimanali, vengono proposti sia il training propriocettivo che quello respiratorio, esercizi di coordinazione pneumo-fonica, di riposizionamento posturale e di impostazione della voce, con particolare attenzione agli aspetti legati al suo uso quotidiano”

 

 

Massimiliano Alvino

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Esclusiva-Nicola Perna: “Lavoriamo per il Real Albergo dei Poveri”

La nostra redazione, ha contattato in esclusiva il dott. Nicola Perna. 

Presidente dell’associazione Carlo La Catena, il dott. Perna si batte affinchè il Real Albergo dei Poveri, possa diventare di comune interesse dei cittadini di Napoli. Abbiamo raccolto sue dichiarazioni circa il suo progetto su questo edificio storico sito nel cuore della città partenopea:

Da sempre sono promotore di iniziative importanti per la mia città, Napoli. Vorrei far diventare il Real Albergo dei Poveri una struttura di altissimo livello internazionale, nella quale condividere interessi della città partenopea. Da musei a mostre, da esposizioni a incontri letterari. Tante volte mi sono battuto affinchè questa struttura possa essere di libera entrata per i napoletani e non solo. Mi aspetto un gesto importante da parte dei politici napoletani, perchè un edificio del genere non può essere abbandonato. Spero mi ascoltino e che il tutto si possa realizzare”

 

 

 

 

Massimiliano Alvino

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Coralli e non solo, ecco i gioielli di Lucia Vitiello…

E’ un fiume in piena Lucia Vitiello, imprenditrice nel settore dei gioielli. Tutta la sua passione per Torre del Greco e per i coralli della sua cittadina, riportata nelle sue creazioni. L’abbiamo incontrata nel suo ufficio nella città corallina.

Come nasce la passione di Lucia Vitiello per il corallo ?

“La passione nasce dalla voglia di trasmettere arte attraverso uno stile nuovo di produrre gioielli, principalmente con cammei, coralli e di poter riuscire ancora ad emozionare, ad incantare senza poesia, visto che non so scrivere, ma riuscire a trasmettere attraverso la realizzazione dei miei monili

Torre del Greco, città storica e ricca di tradizioni proprio per il corallo. Lei cosa farebbe per far conoscere questa cittadina ancora di più nel mondo ?
“Se fossi un politico della mia città organizzerei delle fiere internazionali per far si che chi acquista il corallo, poi lo viene anche a visionare da vicino. Così facendo porterei tanti stranieri nella mia splendida città, ricca di storia e tradizione”
Dove possiamo trovare le sue creazioni ? 
“Le creazioni sono sul sito www.luciavitiello.it  principalmente su e commerce, sulle pagine Facebook ed Instagram lucia vitiello gioielli di Napoli . Ho vetrine a Lecce, Milano, Torre del Greco, Napoli, Salerno. Ma tuttavia organizziamo eventi particolari con vari atelier della Campania e del Lazio”

Mario Scetta (Sindaco Castelvenere): “Diamo valore al Sannio con i nostri vini”

In esclusiva per i lettori di Pink Life Magazine, abbiamo avuto il piacere di conoscere ed intervistare il sindaco di Castelvenere (BN), dott. Mario Scetta. 

Nella nostra intervista, il sindaco Scetta, ci parla di come dare valore ad un territorio, quello del Sannio, grazie ad un prodotto, il vino, che ha una storia importante e da trasmettere alle nuove generazioni.

Sindaco Scetta, il Sannio è un territorio già bellissimo, ma da valorizzare sempre di più. Il vino può essere un volano per dare ricchezza a questa zona storica della Campania ?

Il nostro territorio è storico e pieno d’arte. Se alla storia ed all’arte aggiungiamo il vino che produciamo a Solopaca, Castelvenere, Guardia Sanframondi, Torrecuso e Sant’Agata dei Goti, possiamo senza dubbio affermare che il Sannio è uno dei territori più importanti d’Italia. Ma come sempre, bisogna fare tanto per farlo crescere”

Quali sono le iniziative che Lei sta mettendo in atto per far si che il vino del Sannio sia riconosciuto a livello mondiale ?

“Ho viaggiato molto in questi anni.  Sono andato in Portogallo, Spagna, Francia ed altri paesi per capire come queste nazioni danno valore al vino prodotto nelle loro terre. Conoscendo molti imprenditori e politici, ho capito che il nostro vino non ha niente da invidiare ai vini francesi o portoghesi. Noi, però, solo tramite la cultura e l’insegnamento anche ai giovani delle nostre tradizioni e della nostra storia, possiamo far crescere le  produzioni ed esportarle in tutto il mondo”

Un riconoscimento importante vi è stato dato  a Bruxelles ad ottobre 2018…

“Il Sannio sarà la Capitale Europea del Vino 2019. Le realtà di Castelvenere, Guardia Sanframondi, Sant’Agata dei Goti, Solopaca e Torrecuso – in rete per la candidatura del territorio ‘Sannio Falanghina‘ – hanno ottenuto il prestigioso riconoscimento assegnato da Recevin, la Rete comunitaria delle 800 Città del Vino. Il concorso è unico nel suo genere e si pone l’obiettivo di mettere in risalto l’influenza della cultura enologica ed enoturistica nella società, nel paesaggio, nell’economia, nella gastronomia e nel patrimonio e il suo valore per l’Unione Europea. La nomina è stata ufficializzata nella cornice del Parlamento dell’Unione Europea a Bruxelles, durante l’incontro svoltosi nel pomeriggio del 10 ottobre”

Per concludere, un suo appello affinchè il Sannio venga visitato sempre di più dai turisti…

Abbiamo tanto da far vedere nel Sannio. Il nostro è territorio da visitare per l’arte, per la cucina e per il vino. Dobbiamo difendere e valorizzare i nostri prodotti e la nostra terra. Solo così facendo possiamo crescere tutti insieme e dare lustro ad una zona della Campania che merita attenzione”

 

Intervista di Massimiliano Alvino

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CRISTIANO MALGIOGLIO

A metà anni sessanta, diplomato ragioniere, Cristiano Malgioglio lascia la Sicilia, sua terra d’origine, per trasferirsi a Genova, dove abita la sorella, ed incomincia a lavorare presso le Poste, dove ha il compito di smistare la corrispondenza. La sua permanenza nella città lo mette in contatto con alcuni cantautori come Gino Paoli, Luigi Tenco e Fabrizio De Andrè.  Quest’ultimo lo porta con sé a Milano, procurandogli un colloquio presso un’ importante casa discografica milanese. Da lì la sua ascesa. Lo abbiamo incontrato alla fiera “tutto sposi” di Napoli e abbiamo chiacchierato un po’ con lui.

Ti consideri il paroliere dell’amore? Parli con me  che non sono sposato. I miei testi nascono da  storie forti, da grandi incontri, tormenti e solitudini. Il ‘si’ deve essere per sempre, deve essere sacro, non bisogna tradire. Per far durare una storia d’amore non deve esserci la gelosia. Bisogna lasciare il proprio partner libero, c’è bisogno di fiducia reciproca. I miei genitori, in tal modo, si sono amati fino all’ultimo respiro.

È vero che i giovani non si impegnano più nel rapporto di coppia? La mia amica Ornella Vanoni mi diceva sempre che se le storie superano il settimo anno durano per sempre. La felicità poi arriva.

Sei amato dal pubblico di tutte le età? Questa é la mia forza, mi piace il mio lavoro e di conseguenza il mio pubblico. Sono unico nel mio genere, però, ho tanti imitatori che mi rendono anche popolare.

Il tuo colore preferito? Il bianco, il colore che regna nella mia casa anche se sono un personaggio che ama i colori.

 

Emanuela Belcuore

“IL FREGIO LUXURY HOME” UNA DELLE REALTÀ PIÙ IMPORTANTI DELLA CAMPANIA

Il “Fregio Luxury Home” è una grandissima realtà campana. Un’azienda a conduzione familiare nata oltre quarant’anni e gestita oggi da due donne della terza generazione, dopo il nonno e il padre, Cinzia e Maria Rosaria D’onofrio.

La nostra intervista è rivolta a Cinzia D’Onofrio, Ceo e Founder de “Il Fregio Luxury Home”.

Sin da piccola ha respirato il profumo dell’arredo, del design, arricchendo il bagaglio culturale e reinterpretando la tradizione attraverso una visione femminile e creativa.“Il Fregio Luxury Home” è un’azienda che nel tempo si è evoluta e consolidata rispondendo in maniera efficace e distintiva ai cambiamenti del mercato e alle diverse esigenze di un target di alto profilo con una spiccata sensibilità alla cultura dell’abitare.

Definiscono il suo show-room come “L’atelier dove creare la casa perfetta”, cosa offre in più rispetto agli altri?

Disegni, progetti, scelte di materiali, finiture e complementi, tutto finalizzato a creare un ambiente armonico dove si legga lo studio, la ricerca, l’esclusività. Il nostro obiettivo è curare lo stile di abitare dei nostri clienti, e come in una boutique di haute couture, forniamo ai nostri clienti servizi di progettazione e realizzazione di interni dal taglio sartoriale, dove design e tendenze vengono cucite ai desideri e ai bisogni del cliente con una classe e uno stile inconfondibile. Eleganza, empatia e professionalità sono i principi che sostengono i nostri obiettivi. Una casa dove ogni elemento sia il risultato di una scelta studiata di design e di funzionalità. Noi come un sarto modelliamo e vestiamo una casa dove ogni angolo racconti la storia, la personalità e lo stile di chi vi abita. Il nostro ruolo è creare tutto questo.

La sua passione per l’architettura quando è nata?

Ero appena una bambina di nove anni, i miei genitori si accingevano a costruire una nuova casa e lo showroom che oggi ospita la mia azienda. Ricordo gli incontri con l’architetto e le enormi tavole stese che mostravano i progetti… eh sì la mia mente ha cominciato a fantasticare ed in quel preciso istante ho capito quale sarebbe stato il mio percorso, prima di studio e poi lavorativo… da quel momento non ho mai, nemmeno per un istante, cambiato idea, ed oggi sono fiera di poter dire che ho realizzato i miei sogni. Il mio lavoro è la mia vita e la mia passione.

Cosa, secondo lei, rende un arredamento esclusivo e raffinato?

L’amore per la bellezza e per l’interior design sono da sempre i valori che contraddistinguono il mio lavoro. L’esclusività nasce dallo studio e dalla ricerca, la cura del dettaglio è fondamentale per una lettura armonica ed esclusiva, e la raffinatezza ne è la conseguenza diretta. Così un progetto di interior potrà emozionare sulla base della cultura e del buon gusto.Mi piace citare una frase alla quale mi sono legata durante il mio periodo di studi universitari e che mi accompagna come filosofia di vita nel mio percorso lavorativo, una citazione di Frank Lloyd Whright, architetto statunitense tra i più influenti del XX secolo, ed è: “La casa ha valenza emozionale ed è una delle espressioni più personali del nostro essere… è un luogo nel quale rifugiarsi e isolarci oltre che uno spazio di vita quotidiana. La casa è modellare secondo il nostro stile di vita, ma è anche naturalmente, fonte di bellezza e di piacere…”

C’è qualche nuovo progetto che bolle in pentola?

Ho già citato quanto sia fondamentale la cura del dettaglio, per realizzare un mood unico, esclusivo e raffinato… per questo motivo ho deciso di proporre alla mia clientela una nuova linea di “object”. Nasce così la fornitura di oggetti lussuosi per il tableware, la biancheria da casa, per arredo e per corredistica, il tutto arricchito da splendidi oggetti d’arredo come nuove proposte di articoli da regalo, originali ed esclusivi. Come sempre mi avvalgo di brand importanti per consolidare la mia proposta, così che possa accompagnare il mio cliente in ogni aspetto che riguardi il proprio habitat. La nuova linea sarà presente in un’area dedicata all’interno del mio showroom e nel periodo pre-natalizio organizzerò dei cocktail per presentare questo nuovo mondo: “ Il Fregio Luxury Home – Objects”.

Nuovo piano di prevenzione vaccinale-Dott. Volpe: “Il nostro programma vaccinale è di alto livello”

Si è svolto stamattina a Napoli il Corso rivolto a giornalisti e medici “Il nuovo piano nazionale di prevenzione vaccinale-obiettivi nella Regione Campania per tutte le fasi della vita”.

La nostra redazione era presente ed ha avvicinato il dott. Gennaro Volpe.

Laureato in Medicina e Chirurgia presso la Seconda Facoltà di Napoli nel 1988, il dottor Volpe ha conseguito il diploma di specialista in “FISIOTERAPIA” presso la prima facoltà di Medicina e chirurgia di Napoli nel 1991″

Ha conseguito il diploma di specialista in “IGIENE E MEDICINA PREVENTIVA” presso la seconda Università degli studi Napoli nel 1995

Consigliere dell’Ordine dei Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Napoli, con funzioni di Tesoriere, dal 1 gennaio 2006 a tutt’oggi.

Presidente dell’Associazione Direttori e Dirigenti Sanitari (A.D.Di.S.) Campania dal gennaio 2006.

Delegato Nazionale dell’associazione Nazionale medici direzione ospedaliera ANMDO

Dott.Volpe c’è ancora poca comunicazione riguardo la vaccinazione. Ne vogliamo parlare ?

In regione Campania fortunatamente stiamo lavorando molto bene. Abbiamo applicato il nuovo piano regionale di prevenzione vaccinale. Stiamo offrendo gratuitamente  a tutta la popolazione i vaccini. Bisogna riflettere sulla prevenzione vaccinale in ambito pediatrico e su questo abbiamo fatto il Calendario della Vita. Garantiamo, quindi, una grande prevenzione a tutti. Dall’altro lato ci siamo organizzati bene anche con vaccini anti-influenzali. Direi, quindi, che il lavoro che stiamo facendo è di alto livello”

La Regione Campania, invece, come comunica con gli istituti scolastici ?

Comunichiamo con i centri vaccinali garantendo agli alunni ed ai genitori una vaccinazione efficace ed immediata”

Vaccinazione significa anche prevenzione. Negli ultimi anni Lei ha notato un incremento in visite di prevenzione in Italia ?

Sicuramente la gente è più attenta alla prevenzione anche grazie al nostro lavoro che è rapido nel comunicare proprio alla popolazione che deve fare tante visite di controllo e le deve fare ripetutamente nel tempo. Non più, quindi, medicina di attesa ma medicina di iniziativa. Non bisogna curare il malato, cerchiamo  col nostro lavoro di non arrivare mai alla malattia. Bisogna investire nella parte territoriale comunque con una comunicazione importante. Solo così facendo possiamo ottenere grandi risultati e meno pazienti negli ospedali”

 

 

Massimiliano Alvino

 

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FIORENZA D’ANTONIO

Fiorenza D’Antonio è nata a Napoli il 29 dicembre del 1996. Laureata in design della moda, master in digital e social media marketing, lavora da quando ha quattordici anni. Volantinaggio, animatrice, guardaroba … da ogni lavoro ha imparato tanto. Inizia poi a fare la modella e le piace così tanto il set fotografico che decide di studiare moda. “Posare“ le piace ma a volte è quasi limitante, così inizia a lavorare come stylist e direttrice artistica. Le piace “fabbricare idee” ed è proprio quello che inizia a fare con la “Condénast Social Academy”, un master in social media marketing e content creator. Da sempre innamorata del mondo dello spettacolo, drogata di adrenalina, a suo agio sul palco e davanti alle telecamere, ama la televisione ma spera di diventare un’attrice. Finito “Miss Italia” dove si è classificata al secondo posto, ha ripreso a studiare dizione e recitazione che aveva messo da parte per qualche anno. La vediamo da un paio di settimane nel programma “Domenica In” condotto da Mara Venier e presto nel ruolo di coprotagonista in una serie tv: “Bryan Scott alla ricerca della tomba secolare”.

Seconda classificata a Miss Italia, raccontaci questa straordinaria esperienza.

Un crescendo di emozioni, adrenalina e consapevolezza. Quindici giorni di dure prove e stress accumulato , ma anche tante risate e nuovi legami. Vivi uno stato di estrema emotività, sei nell’occhio del ciclone e senti che una parola qualsiasi potrebbe farti scoppiare in lacrime .. e spesso è così! Lo rifarei mille volte! Un’esperienza che davvero ti cambia, cresci, acquisisci disciplina e una volta finita, ti ami un po’ di più.

Hai già una lunga carriera di modella alle spalle, cosa ti ha spinto a intraprendere questa strada?

Proprio perché lavoro in questo campo da tanti anni ho deciso di provare a “svoltare” e a salire quel gradino che mi ha sempre fatto gola!

Sei una ragazza eclettica: modella, fotografa, stylist, creative director, quale ruolo preferisci?

Ahahh bella domanda! Mi piace fabbricare idee! Mi piace interpretare, mi piace questo mondo e mi piace da qualunque prospettiva lo si guardi, ma ora è il momento di provare a stare davanti alla camera e farmi conoscere per quella che sono, voglio interpretare!

Sogni il cinema, vero?

Come dicevo prima .. si! Voglio interpretare, voglio emozionarmi ed emozionare! Ti stiamo vedendo da qualche giorno a “Domenica In” con Mara Venier, com’è lavorare in Tv? Ti piacerebbe intraprendere questo percorso? La Tv mi affascina profondamente, per me che sono una “tossica” di adrenalina, la diretta crea dipendenza! Sono a mio agio sul palco e negli studi tv, mi diverto e non lo nascondo.

Ti vedremo anche come coprotagonista in una serie Tv, ce ne parli?

Non vedo l’ora di iniziare… la serie si chiamerà “Bryan Scott alla ricerca della tomba secolare”, siamo una piccola agenzia di investigazione dei nostri giorni e ognuno di noi ha dei flash che ti catapultano in un’altra epoca. Io interpreterò Laila, un personaggio perfettamente nelle mie corde, una ragazza super attuale, un po’ nerd ma eccentrica, scombinata e con un trascorso particolare, per saperne di più seguitemi.

Insomma Fiorenza, non ti fermi mai …

Chi si ferma è perduto! Ed io ferma, non mi “firo” proprio di stare! Chi mi conosce lo sa!

Che rapporto hai con la moda, ti puoi definire una fashion victim?

Assolutamente no! Non ho mai seguito le tendenze, ho un mio stile che cambia ogni giorno in base a come mi “sceto”, amo il vintage, sono una malata compulsiva di mercatini, amo indossare qualcosa di introvabile.

Chi è il tuo stilista preferito?

Il mio mito è Franco Moschino, rivoluzionò la moda affermando i suoi ideali attraverso le passerelle, l’antibanalità.

Fiorenza, come ti vedi fra dieci anni?

Mah, difficile dirlo, posso dirti come mi auguro di essere, ovvero al top della carriera, con un film in uscita e con almeno uno dei tre marmocchi che mi propongo di avere al fianco dell’uomo della mia vita che è Fabrizio Acampora.

di Linda Suarez

 

Esclusiva-Speaker Cenzou: “Sono un artigiano del Rap”

Quando si pensa al Rap napoletano si pensa a Speaker Cenzou.

Dal centro di Napoli alla conquista dell’Europa col suo “essere artigiano del rap” come lui stesso si definisce nella nostra intervista.

 

Ecco chi è Speaker Cenzou, al secolo Vincenzo Artigiano:

Come nasce la tua passione per il rap ?

“Avevo appena due anni quando cominciai a saltare ascoltando “Rappers delight” mitica canzone dei Sugar Hill Gang. E’ un genere di musica che mi ha sempre affascinato. Sono cresciuto col mito di KRS-One, rapper americano ed in lui mi identifico”

Cosa è il rap per te ?

“Il Rap è…Mille culure, perchè regala mille messaggi diversi. Racconta disagio sociale, emancipazione, ma ha anche grande sensibilità”

Mille Culure..parole che troviamo in una canzone storica di Pino Daniele. Tu con lui hai avuto una grande esperienza musicale al concerto del 1 maggio 2001 a Roma…

“Un grande uomo ed un grande artista. Sono felice di averlo conosciuto. Mi chiese in disparte  un pensiero su Eminem. Gli dissi che era un grande rapper americano e che avrebbe fatto grande strada. Lui mi rispose “Meglio un rapper napoletano,  che ne sap Eminem ra parmigian e mulignan” ?

Le tue grandi collaborazioni musicali continuano con Enzo Avitabile…

Il maestro è stato molto felice di partecipare al video della canzone “New slanc” ed io ne sono onorato di averlo avuto nel mio progetto. Ascoltavo le sue canzoni quando mio padre mi portava le cassette ed ero ancora piccolino. E’ un grande artista ed anche lui mi ha dato un grande impatto sul rap con la canzone “Soul Express”, canzone straordinaria”

Parlaci dei tuoi progetti futuri…

“Per ora progetti per il 2019 sono top-secret, ma faremo comunque un concerto prima di Natale a Napoli. Da pochi giorni è online il mio videoclip “Siamo a Casa” realizzato con Danno dei Colle Der Fomento e Francesco Paura. Questa canzone è la seconda estratta dal mio ultimo album BC 20 Director’s Cut”

E allora grazie per questa intervista…

“Grazie a te ed a PinkLifeMagazine”

 

 

Massimiliano Alvino

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