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LA SARTORIA DI ECCELLENZA “DALCUORE ” PRESENTA IL SUO NUOVO SITO WEB

EXCLUSIVE COCKTAIL FRA CRUDI E CHAMPAGNE NELL’ATELIER DI VIA CARACCIOLO 

Un exclusive cocktail fra crudi e champagne in uno dei templi dell’eleganza e dello stile made in Naples, la sartoria Dalcuore, con personaggi del mondo della moda, dello spettacolo e dell’economia, per presentare il nuovo sito web www.sartoriadalcuore.com della maison, nota e apprezzata a livello internazionale e che da 50 anni veste personalità, Capi di Stato, imprenditori e manager di tutto il mondo, dall’Europa agli Stati Uniti fino ai paesi asiatici.

OSPITI E PROTAGONISTI

Accolti nella sede di Via Caracciolo dal Maestro fondatore della sartoria, Luigi Dalcuore, e dal general manager dell’azienda Damiano Annunziato con la moglie Cristina Dalcuore, figlia di Luigi, hanno partecipato alla serata fra gli altri il presidente di Eav Umberto De Gregorio, gli attori di “Un posto al sole” Davide Devenuto e Angela Bertamino, esponenti di primo piano della moda e della sartoria come Massimo Marrucco, in rappresentanza del Lanificio Cerruti, Luciano Lucariello per Loro Piana ed Enrico Errico di Scabal, le stiliste Danila Dubua e Eliana Sbaragli,
il produttore cinematografico Eduardo Angeloni, imprenditori e professionisti come Francesco Sangiovanni, Antonio Coviello, Luigi Nardullo, Serena Cirillo, Luigi Ferrandino e Patrizia Gargiulo.  Tutti con un comun denominatore: la serenità e la voglia di stare insieme in una atmosfera elegante e di eccellenza, grazie anche al raffinato e delicato contributo di Albacatering Summer, per una occasione conviviale valida anche come messaggio di fiducia per esorcizzare psicosi e paure forse eccessive relative al corona virus.  

Fra i principali protagonisti della serata-evento, organizzata e introdotta dal direttore di Retenews 24 Lorenzo Crea, sicuramente l’uomo-immagine della sartoria Dalcuore per il video realizzato da Pixelleria in occasione del nuovo sito della maison, e cioè Natalio Simionato, modello e oggi anche master chef d’eccezione, venuto a Napoli per l occasione direttamente da Parigi. E poi l’avvocato Giancarlo Maresca, gran Maestro del cavalleresco Ordine dei Guardiani delle Nove porte, amico da sempre di Dalcuore e Annunziato. Menzione speciale per il gruppo marketing &comunicazione della sartoria, guidato da Roberto Baccante e costituito da Fabrizio Fusco, Carlo Di Santo e Carlo Aceto, nonché per le sorelle Noviello, fra le più strette collaboratrici di Damiano Annunziato e Cristina Dalcuore.

IL SITO

“La sartoria è da sempre un posto riservato – spiega il general manager della azienda Damiano Annunziato – un luogo in cui ogni cliente coltiva con il maestro artigiano uno stretto rapporto personale e che resta un ambiente speciale anche grazie a questo tipo di intimità. Rappresenta quindi un’oasi di tranquillità nella quale non entrano ansia, fretta e competizione”. Nella sua veste rinnovata, dopo i primi dieci anni di operatività, Il sito www.sartoriadalcuore.com continua a dare uno sguardo sia al passato, nel solco della tradizione di eccellenza della sartoria che dura da 50 anni, che al presente, nella evoluzione e dimensione internazionale che l’azienda ha assunto nel tempo. Il sito presenta una homepage minimal che lascia parlare molto le immagini, e consentirà a tutti i clienti e followers della sartoria di essere comunque “più vicini” e restare in contatto in ogni momento in cui lo si desidera, a prescindere da dove ci si trova fisicamente in quel momento. Chi ha commissionato un abito può ad esempio collegarsi attraverso una password  e sapere in tempo reale a che punto è la lavorazione, oltre che conoscere il calendario sempre aggiornato degli spostamenti del Maestro Luigi Dalcuore e del suo staff e la mappa dei luoghi dove è possibile “entrare nel mondo Dalcuore” con la possibilità di prenotare on line un appuntamento.

Strepitoso party della dottoressa Laila Cozzi all’Agorà Morelli di Napoli

Un’atmosfera magica ed elegante per il compleanno della dottoressa Laila Cozzi nella prestigiosa location dell’Agorà Morelli, uno dei locali più trendy di Napoli.

Laila è stata inondata dall’affetto di tutti i suoi colleghi della “Clinica Santa Maria del Pozzo” e dai suoi più cari amici che, insieme a lei, hanno ballato fino a tarda notte tra ottimo cibo e tante bollicine.

BACK TO THE FUTURE La personale dell’artista SERGIO GOGLIA

Palazzo Albertini di Cimitile

Via Santa Teresa degli Scalzi 76

OPENING

Sabato 29 febbraio | ore 11.30

Un percorso composto da diciannove fotografie, realizzate dall’artista Sergio Goglia ed esposte nelle sale dello storico e prestigioso Palazzo Albertini di Cimitile. “Back To The Future”, che arriva a Palazzo grazie all’ospitalità di Sergio Cappelli, si presenta al pubblico e alla stampa sabato 29 febbraio, alle 11.30, proponendo un viaggio che incrocia il fascino di corpi e sete alle opere d’arte di cui il Palazzo è scrigno e custode. La mostra potrà essere visitata, gratuitamente, da martedì 3 a sabato 9 marzo (dalle 10 alle 13) e i visitatori potranno acquistare le fotografie. Per ogni opera è prevista una tiratura limitata di cinque pezzi, più una prova d’autore, con dimensioni da 70cmx70 cm a 90cmx100cm, stampa di ultima generazione con tecnologia led 7 colori. Parte del ricavato sarò devoluto alla Fondazione Comunità di San Gennaro.

All’opening, saranno presenti, insieme a Sergio Goglia e Sergio Cappelli, il parroco del Rione Sanità Padre Antonio Loffredo, il collezionista d’arte contemporanea e stilista di fama internazionale Ernesto Esposito.

Back To The Future – Ritorno al futuro è un recupero dell’antico in chiave moderna, seguendo la teoria di Leon Battista Alberti – racconta Sergio Goglia –. L’arte classica, l’arte antica, all’epoca in cui è stata realizzata, era moderna. Ho immaginato, in modo fantastico, questi corpi, custoditi dagli affreschi e dalle statue, ricatturati fotograficamente e riposti in chiave contemporanea sulle pareti e negli spazi del Palazzo. Un gioco, un intreccio di restituzione di un tempo senza tempo, in cui ieri diventa oggi e anche domani. La magia dell’arte, l’armonia dei corpi si incrociano nel luogo che li ospita da sempre e diventa tutto vivo e affascinante”.

L’essenza di “Back To The Future” ben si coglie nello scritto con cui Ernesto Esposito introduce il catalogo. “In questa mostra la correlazione fra il luogo e le immagini è più forte che mai, rivelandosi fondamentale per la comprensione del viaggio che Sergio Goglia ci fa compiere. L’idea nasce dal fascino potente di un luogo, che ha pareti e soffitti che dichiarano la storia dei secoli trascorsi, mostrando, quasi ostentando, i segni e le ferite del tempo. In ogni creatura di Sergio, e non a caso dico creatura, e non creazione , intravedo una doppia anima. La prima più antica, che si nutre dei bisbigli delle stanze che la contengono e la trattengono; e l’altra, un’anima nuova che chiede di respirare e ha un cuore rosso che esce dal petto e vorrebbe battersi. Personaggi non in cerca di autore, ché il loro autore è Goglia, ma alla ricerca di un tempo ‘acronico’. Che riconosca loro la dignità per ciò che furono, prima di incontrare il deus ex machina che potrà salvarli. Sergio, usando con sapienza i ferri del suo mestiere, non come una fotocamera di ultima generazione, ma come un prezioso defibrillatore che riaccende la scintilla della vita in cuori fermi da troppi anni, riesce a donare loro l’opportunità del ‘dopo’, che sarà egualmente nobile, se le ferite del tempo diventeranno feritoie aperte verso il tempo”.

Lina Carcuro festeggia in rosso il suo compleanno

Qualche giorno fa a Napoli, Lina Carcuro, ex inquilina della casa del Grande Fratello che attualmente è un medico affermato fondatrice dello Studio Rigeanera, ha festeggiato il suo compleanno con circa 200 invitati. Tra abbracci, champagne e dell’ottima musica si è consumata una piacevole festa all’insegna dell’amore.
Fin qui tutto normale. Se non fosse che la prorompente napoletana ad un certo punto ha chiesto l’attenzione di tutti i suoi invitati, convinti di dover assistere ai soliti discorsi noiosi di compleanno. Invece no.
Con la complicità del dj Dario Guida che ha fatto partire una bellissima versione di “Io che amo solo te” di Sergio Endrigo, la dottoressa Carcuro si è inginocchiata davanti al compagno, il chirurgo Antonio Orlando e gli ha chiesto la “mano”. Tra lo stupore dei presenti e i flash dei fotografi gli ha strappato un emozionante “si”.
Un’inversione di ruoli che è decisamente moderna. Una sposa atipica che invece di aspettare la serenata e l’anello di famiglia, l’anello lo regala.
Che fosse avanti si era capito da subito. La sua partecipazione televisiva nella casa più spiata d’Italia non passò inosservata.
Dopo poco presentò in tv Made in Love versione gay di Uomini e Donne, la prima volta in Italia.
Insomma nel 2020, senza aspettare troppi fronzoli come tutte le future spose, Lina Carcuro ha invertito i ruoli e ha deciso di convolare a nozze!

Rogiosi Editore presenta AL POSTO GIUSTO AL MOMENTO GIUSTO

ANTEPRIMA NAZIONALE DEL CORTOMETRAGGIO

E PRESENTAZIONE DEL LIBRO

A CURA DI GIGI & ROSS E ORESTE CICCARIELLO

Ottocento ragazzi delle scuole della Campania al Teatro Acacia di Napoli per una mattina dedicata alla legalità, con la presentazione, in anteprima nazionale, a cura di Rogiosi Editore, in collaborazione con l’Università Telematica Pegaso, del progetto ‘Al posto giusto, al momento giusto’: cortometraggio e libro a cura di Gigi & Ross e Oreste Ciccariello. Sono state raccontate le storie di Annalisa Durante, Maurizio Estate, Silvia Ruotolo, Genny Cesarano e Gigi Sequino e Paolo Castaldi. In platea, Alessandra Clemente, nella doppia veste di assessore comunale e parente di una vittima bianca di camorra; il magistrato Catello Maresca, che ha firmato la prefazione del libro; il generale dell’Arma dei Carabinieri Maurizio Stefanizzi; Davide Estate, fratello di Maurizio e presidente dell’associazione antiracket Vomero/Arenella; Maria Rosaria Evangelista, mamma di Luigi Sequino, insieme ai genitori di Paolo Castaldi, i protagonisti del cortometraggio Rosaria De Cicco (Silvia Ruotolo), Cristiano Di Maio (Maurizio Estate), Mirko Ciccariello (Genny Cesarano), Elisabetta Mirra (Annalisa Durante), Gigi & Ross (Luigi Sequino e Paolo Castaldi).

Alla proiezione del cortometraggio, impreziosito dalla voce narrante diFrancesco Pannofino, è seguito un dibattito moderato dal giornalista Leandro del Gaudio. Al centro della riflessione, il capovolgimento della visione secondo cui la vittima di camorra si trovava nel posto sbagliato al momento sbagliato. La vittima era al posto giusto, nel momento giusto. Tutto quello che c’era attorno era sbagliato.

“Capovolgere la prospettiva è una necessità per creare quanto meno una ragione – affermano Gigi & Ross –. Ci sono avvenimenti che, se vengono razionalizzati, possono portare alla follia. Vederli da un altro punto di vista, cercare di creare un’alternativa immaginaria, ma forse molto più reale di quella che dovrebbe essere, è l’unica via di fuga per cercare di comprendere delle cose che non hanno una spiegazione. Queste persone meritano di vivere nella memoria: non bisogna mai dimenticare quello che è accaduto. La memoria rende immortali. La camorra può ammazzare chiunque, ma non i ricordi. Questo lavoro è nato nell’arco di un anno. Decidemmo di scrivere un pezzo su Gigi e Paolo, che oggi avrebbero la nostra età. Poi abbiamo messo insieme altri artisti ed è nato ‘Al posto giusto, al momento giusto’. Le storie sono state scelte per chiarire alcuni punti che probabilmente la superficialità di molti ha fatto passare in secondo piano: vite a cui è stato strappato un futuro meraviglioso, quasi colpevoli di essere, secondo l’immaginario collettivo, nel posto sbagliato al momento sbagliato”.

“È fondamentale che tutte le componenti della società prendano una posizione chiara – dichiara il magistrato Catello Maresca –. Bisogna far capire che noi siamo al posto giusto e al momento giusto. Sono gli altri, quelli che non vogliamo neanche nominare, a essere nel posto sbagliato. Dobbiamo cercare di riportare anche loro dal lato giusto. Sarebbe facile e banale dire che stiamo messi meglio, perché non ci sono più tanti morti come quelli che siamo costretti a ricordare e a piangere. La battaglia è ancora lunga, complicata e costante. È una battaglia di civiltà, che passa attraverso la cultura, attraverso l’informazione, attraverso anche la persuasione di questi soggetti e delle persone che sono destinate a intraprendere, anche loro malgrado, questa strada. Non bisogna abbassare la guardia quando sembra che il fenomeno sia attenuato. Anzi, è quello il momento in cui tenere ancora più viva l’attenzione e in cui la battaglia deve continuare per essere definitivamente vinta”.

“Dobbiamo cercare di prevenire, educare, ricordare ai nostri ragazzi la retta via.  Dobbiamo definire il confine tra il bene e il male – afferma Rosario Bianco, Rogiosi editore –. Ci proviamo da anni, con tantissimi progetti sulla legalità. A questo teniamo moltissimo, perché pone l’attenzione sulla libertà, dei nostri ragazzi e nostra, di vivere la nostra vita. Siamo sempre noi nel posto giusto al momento giusto. Abbiamo voluto dare un segnale con tutti coloro che hanno partecipato al progetto: abbiamo bisogno dei nostri spazi. Nessuno può violentarci in questa esigenza. Dobbiamo dare ai ragazzi segnali di libertà”.

“È giusto dire ai ragazzi che chi è stato ammazzato da una mano armata, criminale, camorrista nella nostra città era al posto giusto al momento giusto – afferma Alessandra Clemente –. Spesso si usano parole non corrette: ‘erano nel posto sbagliato, al momento sbagliato’, ‘uccisi per errore’. Io sono cresciuta sentendo dire che mia madre era stata uccisa per errore. E, poi, per errore erano stati uccisi Annalisa Durante, Maikol Russo, Ciro Colonna, per nominare pure chi in quest’opera non c’è… ma simbolicamente è anche loro. Per errore la mattina ci si alza, ci si arma, si prende un motorino, si spara, si scappa, ci si nasconde come dei vigliacchi? Queste sono frasi che hanno giustificato qualcosa di difficile da comprendere ma necessario da combattere. Noi siamo qui perché siamo dalla parte giusta. È la parte delle vittime, delle persone meravigliose che non ci sono più. Oggi, i loro sogni, i loro progetti camminano sulle nostre gambe. Nel nostro presente e nel nostro futuro abbiamo un diritto: essere la prima generazione a vivere senza camorra, corruzione, malaffare, prepotenza. Essere vittime vuol dire essere forti, reagire, non provare vergogna. Vuol dire essere insieme. Oggi, grazie a questo strepitoso progetto, siamo insieme tutti per essere nel posto giusto al momento giusto e fare noi le cose giuste”.

Nauticsud: accordo per il futuro del salone della nautica

Paillettes e premi nella serata di gala dei Nauticsud Award alla presenza del gotha dei produttori nautici italiani. Sul palco anche un riconoscimento alla cultura

Weekend conclusivo per il Nauticsud, il salone internazionale della nautica in svolgimento alla Mostra d’Oltremare di Napoli. Intanto ieri, al teatro Mediterraneo dell’ente fieristico, si è svolta la serata di gala dei Nauticsud Award, i riconoscimenti ai personaggi che per impegno professionale si sono distinti quest’anno nella promozione della nautica e del “pianeta” mare.

Sul palco del galà si è celebrato anche il “matrimonio” per il futuro del Nauticsud, tra MdO titolare del brand dell’evento e Afina, che gestisce da 5 anni la manifestazione. Durante la consegna degli Award alla consigliera delegata Valeria De Sieno ed al presidente di Afina, Gennaro Amato, è stato proclamato il prosieguo del connubio organizzativo per i prossimi anni.

Award per i titolari di cantieri, costruttori, giornalisti, campioni sportivi, designer e istituzioni, che hanno ricevuto la statuetta ideata dall’artista e scultore Lello Esposito, e che hanno assistito allo spettacolo dell’attore Gino Rivieccio con le esibizioni canore di Marianna Corrado accompagnata al piano dal maestro Antonello Cascone, mentre moda e cultura hanno completato lo show. Tra i premiati tutti i grandi cantieri italiani come: Rizzardi (Gianfranco Rizzardi), Cranchi Yachts (Paola Cranchi), Airon Marine (Paolo Molinari) e Ranieri Group (Antonio Ranieri), che con le loro imbarcazioni di prestigio hanno evidenziato la crescita dell’immagine del made in Italy nel mondo. Per la stampa, invece, diversi gli award consegnati, al direttore de Il Mattino, Federico Monga, ma anche all’editore e al direttore della rivista nazionale Nautica, Paolo Sonnino Sorisio e Corradino Corbò.

L’eleganza di cinque modelle dello stilista Bruno Caruso, con gli abiti della sua ultima collezione, ha dato allure al galà. L’occasione ha visto la consegna di un premio alla moda, per l’artigiano e stilista partenopeo, ed alla cultura, al cavaliere del lavoro Stefania Brancaccio, per aver creato una sinergia tra il Mann e la Mostra d’Oltremare attraverso il mare con l’evento Nauticsud e l’esposizione Thalassa. A loro è andata una targa in marmo, realizzata con una fusione di polveri di marmo di Carrara e pietra leccese dall’azienda pugliese “Le bomboniere di Angie”.

Il presidente di Afina, Gennaro Amato, ha consegnato personalmente l’award a Ciro Fiola, presidente della Camera di Commercio di Napoli, per aver attivato un processo camerale di promozione, in Italia e all’estero, in favore dei cantieri nautici campani.

Tra gli altri premiati Luigi Selva (Selva Marine) e due premi alla memoria di Fabio Buzzi, grande campione di motonautica recentemente scomparso in un disastroso incidente al termine della gara di offshore ed a Pietro Gargiulo, titolare dell’azienda di gommoni Master, ritirato dalla figlia Annalisa.

Per lo sport, premio al campione di motonautica e costruttore Tullio Abbate ed al pluricampione di nuoto Massimiliano Rosolino, mentre per il design premio all’architetto Fulvio De Simoni.

San Valentino a Napoli, un’esperienza HappyNing alle pendici del Vesuvio

Musica ed intrattenimento con un ospite a sorpresa del cast de L’Amica Geniale… in una notte sola.

La cena di San Valentino si terrà il 14/02/2020 sulla splendida terrazza dello Starhotels Terminus di Napoli (Piazza Giuseppe Garibaldi, 91).

Parola d’ordine per San Valentino è romanticismo. La festa degli innamorati di HappyNing, per questo 2020 sarà vivibile in una città da favola: Napoli.

Location dell’evento è lo Starhotels Terminus, importante catena alberghiera a 4 stelle, che grazie alla sua strategica posizione è sicuramente meta favorita da chi vuole avere a portata di mano, gli accessi alla città per godersela nel giorno più romantico dell’anno. In piena sintonia con quello che è la filosofia aziendale di HappyNing (finto inglesismo, che richiama le parole happyness e happening), l’esperienza di San Valentino vedrà come protagonista per la coppia la cena, un’elegante terrazza alle pendici del Vesuvio, musica ed intrattenimento con un ospite a sorpresa del cast de L’Amica Geniale… in una notte sola.

LO SPETTACOLO – Prima della cena il Maestro Andrea De Vivo, accoglierà gli ospiti con musica dal vivo eseguita al pianoforte in terrazza. Durante la cena, prosegue l’intrattenimento a cura del Maestro De Vivo, accompagnato dalla cantante Federica Cardone con brani dal vivo ispirati alle colonne sonore di più celebri film d’amore. Ad intervallare i momenti musicali, le scene recitate che sposano a pieno le serie ambientate in questa città, ultimamente sempre protagonista di storie e racconti per il cinema e la televisione. Una tra tante serie, L’Amica Geniale, dalla quale arriverà un ospite d’eccezione dal cast, che accompagnerà in versi la serata.

E così, passeggiando tra i racconti per raccontare l’amore attraverso Napoli e Napoli attraverso il cinema, con i suoi volti che hanno fatto sognare come Totò, Sofia Loren, Massimo Troisi. Con musica e parole i film d’amore più celebri, intervallati da momenti recitati e scene tratte da film per trasmettere a livello emozionale forti sensazioni.

LA CENA – Dal punto di vista del food, l’evento prevede un welcome drink, seguito da una cena esclusiva con antipasto, due primi, secondo, e dessert. La cena prevede la possibilità (a discrezione di chi vorrà usufruirne) di far trovare sul tavolo un regalo a scelta per il proprio partner.

ALTRI MOMENTI DELLA SERATA – Saranno realizzate, durante la serata, foto in HD inviate direttamente sullo smartphone degli ospiti in tempo reale. Inoltre, durante la cena è possibile scegliere tra i cadeaux messi a disposizione dell’organzzazione come servizi Extra: un mazzo di fiori, una scatola di cioccolatini, un orsacchiotto realizzato con rose rosse o in altri colori.

Oltre a questo, la possibilità di dormire in camera Superior e Deluxe a tariffe scontate.

DETTAGLI EVENTO – La cena di San Valentino si terrà il 14/02/2020 sulla splendida terrazza dello Starhotels Terminus di Napoli (Piazza Giuseppe Garibaldi, 91).

Prenotazioni telefoniche: 3317002461

Prenotazioni online: https://www.happyning-italia.it/project/cena-di-san-valentino/

I posti sono limitati, pertanto la prenotazione è consigliata entro il 7 febbraio 2020.

HAPPYNING IN BREVE Start-up tutta al femminile, diretta da Giuseppina e Rosita, amiche nella vita e imprenditrici. Nasce dalla passione per i viaggi, l’arte e le eccellenze del territorio, della buona cucina e tutto ciò che di bello sa offrire la nostra terra. Ciò che contraddistingue questa realtà è la ricerca dell’unicità e la scelta dei luoghi dove ospitare le esperienze.

ALCUNI DEGLI EVENTI PASSATI – Si ricorda tra le organizzazioni della HappyNing, il suggestivo concerto con il pianoforte installato su una bicicletta nella sala di stagionatura del Parmigiano Reggiano, l’esperienza di una cena tra i filari del Lacryma Christi, accompagnata dalla musica classica napoletana o la magia di una cena di San Valentino in uno storico teatro del ‘700, svoltasi per due anni consecutivi a Bologna.

OLAF BREUNING We Are All In the Same Boat. The weight of colour.

ALLA GALLERIA POGGIALI MILANO DAL 30 GENNAIO AL 28 MARZO 2020

A cura di Lorenzo Bruni

La Galleria Poggiali presenta, nella sede di Milano, la prima personale in Italia di Olaf Breuning (Sciaffusa, 1970) nato in Svizzera ma newyorkese d’adozione, We are All In the Same Boat. The weight of colour, a cura di Lorenzo Bruni.

Breuning si è fatto conoscere, tra le altre, attraverso le mostre personali in diverse autorevoli istituzioni come il Palais de Tokyo di Parigi, la Chisenhale Gallery di Londra, la Kunsthall di Stavanger, l’Institute of Modern Art di Brisbane e attraverso la partecipazione a biennali quali la Biennale del Whitney New York e la Biennale de l’Image en mouvement a Ginevra.


Olaf Breuning, per la sua mostra nello spazio milanese della Galleria Poggiali, in Foro Buonaparte 52, ha concepito un ambiente immersivo per riflettere su come gli attuali stimoli della vita quotidiana sono metodicamente registrati, metabolizzati e riproposti dagli “utenti” digitali. Esplicativo di questo approccio è la grande scultura al centro dello spazio che consiste in una scala di metallo, su cui è montata la sagoma in acciaio lucido di un volto stilizzato con al centro un cuore. La struttura bidimensionale diviene volumetrica e inafferrabile per effetto delle immagini che inesorabilmente riflette. Tale dimensione “multidisciplinare” e “multidimensionale” è adottata dall’artista per tutta la mostra fino anche all’installazione di disegni a china nera raffiguranti scene ‘possibili’, ma immaginarie, che suggeriscono un’inedita narrazione intima e corale. 
Come scrive Lorenzo Bruni: “La ricerca di Breuning è da sempre attenta ai cambiamenti sociali e alle immagini usate in quanto strumenti di nuova ritualità. E’ interessante notare come negli ultimi dieci anni l’ironia paradossale dell’artista sia andata sempre più verso una dimensione ontologica, archetipica e universale. Le opere presenti nella mostra milanese – una grande installazione fotografia site specific e il suo ultimo video – introducono infatti indizi fondamentali sul suo attuale percorso. La prima opera è un’immagine di forte impatto visivo, sia perché occupa per intero una delle pareti dello spazio, sia per il soggetto trattato, ovvero un gruppo eterogeneo di persone che, in piedi all’interno di una barca in mezzo a un bosco, guardano fisse verso lo spettatore dando corpo al detto: “We Are All In the Same Boat”. La seconda è il video “Sunny”, in cui in primo piano appare il volto di un bambino intento a guardare un evento unico, che è negato alla nostra vista. In entrambi i casi si tratta di monumenti allo stupore, all’andare oltre le sovrastrutture culturali, di un invito a non sottostare al cosiddetto senso comune, ma di riflettere non solo sul ruolo dell’arte ma anche su quello dello spettatore consapevole in un mondo globale e a portata di click.” 

Le opere presenti alla mostra We Are All In the Same Boat alla Galleria Poggiali sono di anni e soprattutto media diversi, sia site specific che immagini autonome, poste dall’artista in un nuovo stretto dialogo per far emergere domande ovvie quanto conturbanti: per chi sono i messaggi che produciamo giornalmente nel mondo del web e perché li produciamo? Olaf Breuning risponde mettendo al primo posto la dimensione esperienziale che ha a che fare con l’evento in tutti i suoi aspetti fisici e psicologici. Per questo motivo è forse più opportuno, piuttosto che parlare di site specific, definirla una mostra time specific, avendo a che fare con la messa in evidenza del tempo del processo dell’opera e della sua fruizione. Tale approccio è lo stesso con cui l’artista indaga, negli ultimi dieci anni, il concetto di colore nella società digitale e in relazione alla storia dell’arte, ovvero, con l’intento di dare nuova importanza al momento della manifestazione e trasformazione del colore, piuttosto che come semplice attributo di una forma.
Per rappresentare la mostra è stata scelta la fotografia “Happy painters” che, come spiega Lorenzo Bruni “costituisce una sorta di apice dell’approccio di Breuning e della sua attenzione a immagini apparentemente astratte in cui emerge l’istante della creazione o la messa in scena del colore. “Happy painters” consiste in un gruppo di pennelli colanti, ognuno di un colore monocromo, a cui sono stai applicati, antropomorfizzandoli, occhi e piedi di bambole; così il mezzo di produzione dell’opera pittorica diviene in questo caso il soggetto stesso, anche se l’aspetto di inquietudine deriva dal fatto che la comunità di pennelli, autonomi e spavaldi, appaiono come osservare e giudicare ciò che hanno di fronte a loro trascendendo la loro condizione di oggetti inanimati.”

In occasione della mostra sarà edito un catalogo con saggio di Lorenzo Bruni.

Galleria Poggiali Milano – Foro Buonaparte, 52 – Milano

CLAUDIA LETIZIA FESTEGGIA I 18 ANNI DEL FIGLIO CHRISTIAN A VILLA DOMI

Claudia Letizia ha scelto ancora Villa Domi, la stessa location dove pochi mesi fa ha festeggiato i suoi primi 40 anni, per salutare il traguardo della maggiore età di suo figlio Christian. Il giovane diciottenne, accompagnato dagli amici, è stato accolto nella struttura di via Scudillo dal patron Domenico Contessa. Tutti a bordo di quattro scintillanti Maserati fornite dalla GiCar Wedding di Casoria.
A curare l’outfit di Claudia, marito e figlio, è stato il maestro Francesco Visconti, che da sempre, con il suo stile inconfondibile, rende unica l’immagine maschile negli eventi importanti. Lo stilista, in questa occasione, si è superato, realizzando il suo primo abito da donna “androgena”, pur sempre evidenziando le forme e la femminilità indiscussa della nostra Claudia Letizia.
Il menù scelto da Villa Domi è stato accompagnato dai vini dalla casa vinicola di Michele Setaro di Battipaglia.
La torta, molto originale nella forma e apprezzata da tutti per dolcezza e sapore, è stata ispirata allo stile smoking dell’abito del festeggiato, realizzato da Raffaele Caldarelli.
A chiudere la festa, un video con gli auguri vip per Christian da parte di colleghi e amici di Claudia: Mercedesz Henger, Taylor Mega, Denise Capezza, Fortunato Cerlino, Salvatore Esposito, Marco D’Amore, Massimo Boldi, Clementino, Vito Shade, Francesco Cicchella, i ragazzi di Gomorra, Edoardo Leo, Rocco Siffredi e Malena.
In regalo per i presenti alla festa, i cornetti rossi in terracotta realizzati da Marco Ferrigno. Il party è stato ripreso e fotografato da Francesco Peluso e Paolo De Matteo.

La cattiva stella Nola

La cattiva stella di Annavera Viva, edito Homo Scrivens, sarà presentata a Nola il 28 gennaio, ore 18, presso la chiesa dei santi apostoli. L’evento si aprirà con i saluti del primo cittadino Gaetano Minieri. Dopo Questioni di Sangue e Chimere percorriamo un viaggio tra le viscere di Napoli dove magia e superstizione si confondono con la fede; sacro e profano in un unico romanzo. Un delitto, quello a cui ancora una volta devono venire a capo i protagonisti. I profumi, le ricette culinarie napoletane e tanto altro in un libro da leggere tutto ad un fiato. Al tavolo relatori Annalisa Sebastiani, assessore alla cultura del comune nolano.e Maddalena Venuso, docente di lettere. Modera la giornalista Emanuela Belcuore. Sarà presente l’autrice.