Archivio Categoria: curiosità

Nel Parco S. Laize (ex area Nato di Bagnoli) la mostra foto-documentaria

Da scugnizzi a marinaretti. L’esperienza della Nave asilo “Caracciolo” 1913-1928
Lunedì 20 luglio 2020, alle ore 19,30, la Fondazione Banco Napoli per l’Assistenza all’Infanzia e la Fondazione Thetys-Museo del Mare di Napoli, con il sostegno dell’Assessorato all’Istruzione e alle Politiche Sociali della Regione Campania, presentano la Mostra foto-documentaria Da scugnizzi a marinaretti. L’esperienza della Nave asilo “Caracciolo” 1913-1928, curata da Antonio Mussari e Maria Antonietta Selvaggio.
L’iniziativa rientra nella più ampia programmazione degli eventi previsti dalla rassegna “TRIS d’Arte”
La mostra, attraverso fonti d’archivio, ricostruisce l’originale esperimento educativo che ebbe luogo a Napoli tra il 1913 e il 1928 al fine di recuperare a una vita sana e a una piena cittadinanza i cosiddetti scugnizzi, bambini e ragazzi di strada esposti a ogni tipo di rischio, che il linguaggio criminologico del tempo definiva “pericolati” e “pericolanti”.
Artefice del progetto e direttrice della Nave asilo “Caracciolo” fu Giulia Civita Franceschi (1870-1957), che per il suo metodo pedagogico ispirato al principio del “mare redentore” e basato su una “educazione naturale”, fu chiamata la Montessori del mare. Studiosi ed esperti da tutto il mondo vennero a Napoli per osservare da vicino l’esperimento della “Caracciolo”, che non fu un istituto di temporaneo ricovero ma riuscì a donare a circa 750 bambini e ragazzi abbandonati una “seconda nascita”. Il tutto fu drammaticamente interrotto dal regime fascista, nel 1928, quando la Nave passò sotto la direzione dell’Opera Nazionale Balilla e la sua direttrice ne fu allontanata.
Riproporre al pubblico napoletano questa vicenda negli spazi del Collegio “Costanzo Ciano” (poi divenuto base Nato) assume un particolare significato, perché proprio laddove il regime fascista realizzò un’opera destinata alla reclusione e alla irreggimentazione dei “figli del popolo di Napoli”, oggi si può far rivivere una esperienza educativa d’avanguardia che era del tutto incompatibile con l’intento totalitario del fascismo d’inquadrare militarmente la gioventù a scopo di consenso.
Tra i documenti esposti, si possono leggere lettere autografe e ammirare fotografie che testimoniano la particolare organizzazione del percorso educativo e professionalizzante offerto ai “caracciolini” al fine di integrarli completamente nella società, sviluppandone le capacità e rispettando le attitudini di ciascuno di loro.
Interverranno all’inaugurazione della Mostra: l’Assessore all’Istruzione e politiche sociali della Regione Campania, Lucia Fortini; la Presidente della FBNAI, Maria Patrizia Stasi; la Presidente della Fondazione Thetys-Museo del Mare di Napoli, Antonietta Prudente; i curatori della Mostra, Antonio Mussari e Maria Antonietta Selvaggio,
La mostra rimarrà aperta fino al 15 ottobre 2020.
Orari e giorni di apertura: luglio nei giorni: 20, 21, 22, 24, 25, 28 dalle ore 19,00 alle 21.00; agosto nei giorni: 3, 4, 10, 11, 24, 25, 28, dalle ore 19,00 alle 21,00.
Ingresso gratuito, regolamentato secondo le norme anti-Covid.

Vincenzo Ferrieri crea il “Mokamisù”

Il Tiramisù è una delle ricette più conosciute e antiche della cucina italiana, ed è apprezzato in tutto il mondo. E’ anche uno dei dolci più versatili, in quanto la sua ricetta – estremamente semplice – oggi vanta decine di varianti (alla frutta, al pistacchio, agli amaretti, etc.). Nella versione classica è composto da strati di biscotti friabili inzuppati nel caffè e farciti con una crema a base di mascarpone.
Le origini del tiramisù sono incerte e sono almeno tre regioni a contendersele: Piemonte, Friuli Venezia Giulia e Veneto. Il nome “tiramisù” sembra risalire, invece, alla nomea che gli veniva conferita dai cortigiani della Serenissima a Venezia, i quali erano convinti che questo dolce avesse dei poteri afrodisiaci tanto da gustarlo ad ogni appuntamento galante.
Questo dolce a Napoli ha attecchito particolarmente bene, forse perchè il caffè – ovvero l’ingrediente principale del tiramisù – è un’icona nel capoluogo partenopeo. Così Vincenzo Ferrieri, patron di “SfogliateLab” (storica pasticceria sita in piazza Garibaldi) e inventore della Sfogliacampanella (la sfogliatella riccia con il cuore di babà), in vista dell’apertura di un suo secondo bar – pasticceria in un locale storico ubicato a piazza Dante, ha pensato di creare il “Mokamisù“: il tiramisù, fatto secondo la ricetta classica, servito all’interno di una moka, la caffettiera più amata dagli italiani e il “must have” di tutte le case napoletane. “Questa volta ho voluto conferire un tocco di napoletanità a un dolce le cui origini non ci appartengono, ma che piace tanto ai napoletani – afferma Vincenzo Ferrieri -. Non ho manipolato la ricetta, piuttosto il modo di presentare il tiramisù, che viene servito in una moka che chi lo mangia può tranquillamente portare a casa“. “Mi piace pensare che questo dolce, già dal nome rincuorante, presentato in questo modo possa rappresentare la ripresa del nostro Paese – continua il pasticciere -. La moka è il primo oggetto che utilizziamo al mattino per fare quel caffè che  ci dà la giusta carica di energia per affrontare la giornata“.
Il Mokamisù sarà il dolce di punta della nuova pasticceria che Vincenzo Ferrieri aprirà mercoledì 1 luglio in piazza Dante, all’interno del Complesso di San Domenico Soriano, nei locali che hanno ospitato per un po’ di tempo l’ex anagrafe del Comune di Napoli. “Ci auguriamo di dimenticare presto questi mesi – afferma il pasticciere – mettendoci tutto il nostro impegno per tornare presto alla nuova normalità… Noi in primis: purtroppo mio padre Salvatore è stato affetto da Covid, dedico a lui e a tutti coloro che sono guariti quest’apertura. Un nuovo inizio è possibile!

Bellafronte tra gli 8 film selezionati alla terza edizione di “Fare Cinema”

La dark comedy dei registi napoletani Andrea Valentino e Rosario D’Angelo con Antonio Fiorillo, Francesco Paolantoni e Orazio Cerino vola in Svezia

Bellafronte, la dark comedy dei registi napoletani Andrea Valentino e Rosario D’Angelo è tra gli 8 film selezionati alla terza edizione di “Fare Cinema” (Making Cinema).

Il cortometraggio pluripremiato sia in Italia che all’estero continua il suo viaggio tra festival ed eventi dedicati al cinema. Una favola ambientata nel sud Italia, tra mare e montagna, scenari mozzafiato e un personaggio particolare: Bellafronte, un gigante silenzioso, osservatore ed alla ricerca dell’amore. 

Il corto con Antonio Fiorillo, Francesco Paolantoni e Orazio Cerino è stato prodotto da Labirinto Visivo.

Sono stati scelti 8 cortometraggi italiani per rappresentare il nostro cinema in Svezia. I film saranno online e accessibili gratuitamente a tutti dall’11 al 22 giugno. Piccoli film per grandi storie, per poter vedere i film basta andare sul sito www.shortly.film nella sezione Touchdown Italy. 

L’Istituto di Cultura Italiana “C.M. Lerici” con sede a Stoccolma (Svezia) è l’ente che presenta la terza edizione della rassegna in collaborazione con la piattaforma svedese di video on demand Short\ly.Film.

Bellafronte: la storia del corto

Bellafronte è una favola. Un racconto grottesco e poetico che forse vuole semplicemente rispondere alla vecchia domanda sul significato dell’amore, sull’intreccio inestricabile tra l’amare e l’essere amati.

 Ma, e in senso più profondo, è in realtà una strana metafora capace di relazionare il coraggio necessario per amare qualcuno e la vita dei comuni mortali, con le sue immense e continue passioni.

Con Antonio Fiorillo, Francesco Paolantoni, Orazio Cerino, soggetto Andrea Valentino e Rosario D’Angelo | sceneggiatura Damiano Brogna | direttore di produzione Giovanni Rosa | organizzatore Rocco Pascale | fotografia Stefano Massa | suono Giuseppe Tripodi | scenografia Paolo Previti | costumi Annalisa Ciaramella | montaggio Andrea Valentino | musiche Donato Pitoia.

Link trailer con sottotitoli in inglese

Bellafronte – Trailer Eng Sub

Scampia, Maddaloni continua con la distribuzione di beni di prima necessità

Giovedi 23 aprile, dalle ore 11.00 alle 12.30, il maestro pluripremiato Gianni Maddaloni e tutto il suo staff donerà provviste di cibo per i più bisognosi all’interno della palestra di Scampia. Pasta, biscotti, bottiglie di pomodori,  latte e tanti altri beni di prima necessità verranno distribuiti con l’amore di sempre.

In questo periodo di crisi generale, dovuta alla pandemia Covid-19, Gianni Maddaloni, in sinergia con la Caritas C.A.I.R., fa da scudo alla malavita che si sta insediando nel tessuto economico e sociale. Gianni Maddaloni da anni contrasta il fenomeno della delinquenza attraverso aiuti concreti; numerosi sono i detenuti che prende in affidamento al lavoro e tante le mamme e mogli a cui da un supporto morale. Le vittorie sportive sono belle ma quelle del cuore vincono su tutte. 

Best Actor Award di New York, Paco De Rosa vince il premio come miglior attore drammatico

L’attore partenopeo protagonista del film “Ed è subito sera” vince il Platinum Award

Paco De Rosa: “Dedico questo premio a Dario Scherillo e a tutte le vittime innocenti delle mafie.”

Paco De Rosa vince il premio come miglior attore drammatico al Best Actor Award, grazie alla sua interpretazione nel film: “Ed è subito sera”.

L’attore ha ottenuto la nomination per la sua performance nel film che racconta, in chiave romanzata, le ultime settimane di vita di Dario Scherillo, vittima innocente di camorra.

Un film d’impegno sociale e civile, che lo ha visto confrontarsi con attori del calibro di Franco Nero, Salvatore Cantalupo, Gianluca Di Gennaro e diretto da Claudio Insegno.

“Sono felicissimo di aver ricevuto questo premio come migliore attore- racconta emozionato Paco De Rosa– dato che vincere una competizione tra interpreti negli Stati Uniti, la patria del cinema mondiale, non è una cosa che succede tutti i giorni, soprattutto se si gareggia con attori provenienti da tutto il mondo.”

Dedico questo premio a Dario Scherillo- conclude poi– e a tutte le vittime innocenti delle mafie.”

Consacrazione definitiva per l’attore partenopeo, reduce da vari successi, sia al cinema con “Vita, Cuore, Battito” e  “Finalmente Sposi” per citarne alcuni, che a teatro, con la seconda edizione di “Fatti Unici” andata in onda sulla Rai.

Il Best Actor Award è una competizione cinematografica riconosciuta da IMDB , con evento annuale di proiezioni, concepita con lo scopo di celebrare attori provenienti da tutto il mondo.

L’anno scorso a vincere il premio come miglior attore fu Kevin Sorbo, attore famoso per la sua interpretazione nella serie tv “Hercules“.

La missione del premio è riconoscere il talento e la passione e premiare le migliori interpretazioni della recitazione del cinema indipendente.

Solo i migliori film di un anno intero sono selezionati dalla giuria per l’annuale evento di proiezione a New York City.

Paco De Rosa, un attore ricco di talento

Paco De Rosa, nome d’arte di Pasquale De Rosa (Napoli, 20 febbraio 1986).

 Nel 2009 partecipa al suo primo film: “Fortapasc”, diretto da Marco Risi che narra la storia di Gian Carlo Siani, giornalista ucciso dalla camorra. Successivamente inizia la sua fruttuosa collaborazione con l’attore, autore e regista Ciro Ceruti, entrando nella sua compagnia teatrale e con il quale gira due film: “Fallo per papà” e “La legge è uguale per tutti…forse ”, e l’ultima stagione della storica sit-com ”Fuori corso”. Dall’esperienza teatrale con Ceruti nasce anche la collaborazione con Nando Mormone, ideatore e produttore di Made in Sud, che apprezza le sue interpretazioni sul palcoscenico, tanto da inserirlo nel cast del film “Vita cuore battito” prima e dello show di RAI 2 “Fatti unici” in seguito. Grazie alla sua partecipazione alla sit-comedy live, nel ruolo del “fuorilegge” Braccio di Ferro, viene diretto da Lello Arena e recita assieme ad attori comici come Paolo Caiazzo, Maria Bolignano, Ciro Ceruti. Oltre al Teatro e alla Televisione è molto attivo sopratutto nel campo cinematografico, dove prende parte a molti film di successo come “All’improvviso un uomo” Regia di Claudio Insegno dove recita assieme a Massimiliano Gallo e Biagio Izzo, “Effetti-indesiderati” Regia di Claudio Insegno con Massimiliano Gallo, Biagio Izzo, Francesco Procopio, Gianluca Di Gennaro, “Finalmente sposi” Regia di Lello Arena con gli Arteteca, Sergio Friscia, “Caccia al tesoro” Regia di Carlo Vanzina con Vincenzo Salemme, Carlo Buccirosso e Max Tortora,  “Felicissime condoglianze” Regia di Claudio Insegno con Enzo Salvi, Andrea Roncato, Milena Miconi, Simona Ceruti e il trio Ardone Peluso Massa. Da due anni è anche uno dei protagonisti del cast dei CIAK & MEDICO, progetto web che sta riscuotendo grande successo sia a livello Regionale che Nazionale.

Youtube, piattaforma social preferita dagli italiani

A dicembre 2019 la piattaforma social preferita dagli italiani è stata YouTube, seconda Facebook mentre la stella nascente è TikTok. Lo spiega l’analisi ‘Social media in Italia: utenti e tempo di utilizzo nel 2019’ condotta dall’esperto di social media Vincenzo Cosenza, in un contesto in cui nel 2019 gli italiani che hanno navigato in rete almeno una volta al mese sono stati 41,6 milioni, per un tempo medio a persona di oltre 104 ore (dati Audiweb).

“A dicembre YouTube – spiega Cosenza – ha raggiunto 36.173 milioni di persone. Nello stesso mese Facebook ne ha catturate 35.906 milioni. Entrambi in leggero miglioramento, 2,7 punti, rispetto a 12 mesi fa”. Stabile in terza posizione è Instagram (coinvolge 27.073 milioni di italiani, 15,6% in più anno su anno); segue LinkedIn con un’audience di 18,781 milioni di persone (+13,5% in un anno), “un miglioramento di tutto rispetto – rileva l’esperto – che però si accompagna ai problemi di permanenza sul sito, utilizzato per 37 minuti al mese”. A seguire Pinterest (16,642 milioni di persone, +35% sul 2018) mentre la stella nascente è TikTok che ha conquistato in pochi mesi 3,6 milioni di persone, con un tasso di crescita annuale del 388%. Cresce anche Twitter arrivando a superare i 10 milioni (+9%) e Snapchat con oltre 2,7 milioni (+14%). Rispetto al tempo di permanenza degli utenti, il social utilizzato al primo posto per gli italiani è Facebook che a dicembre ha toccato le 16 ore e 24 minuti al mese per persona.

Segue Instagram (in media per circa 7 ore) e YouTube che cattura l’attenzione per 6 ore. Per Cosenza “sorprendono per la loro crescita Twitter, con 3 ore e 48 minuti, e TikTok con 2 ore e 45 minuti”. Infine, l’espero fa una distinzione tra social usati prevalentemente da smartphone e quelli che vengono fruiti anche da desktop. Quelli che presentano oltre il 90% di fruizione in mobilità sono Instagram (97%), Twitter (92%), Snapchat (92%), TikTok (91,5%). Quelli con l’utilizzo più alto da desktop sono YouTube (25%), Pinterest (19%) e Tumblr (18%)

Fonte: Ansa

Carnevale Villa Literno 2020, parte la manifestazione più attesa dell’anno

Una 35ª edizione ricca di ospiti: Maurizio Casagrande, Andreas Müller, Veronica Peparini, Luca Jurman e Franco Arminio

Orlando Zaccariello, presidente dell’associazione Carnevale di Villa Literno: “Regaleremo al pubblico 5 giorni di pura magia!”

15, 16, 22, 23 febbraio 2020 a Villa Literno dalle ore dalle 17.00 alle 22.00 e martedì grasso 25 febbraio 2020 con sfilata lungo Viale dei Mille e gran finale in Piazza Garibaldi dalle ore 17 alle 00:00.

Al via il Carnevale di Villa Literno 2020, la manifestazione più attesa dell’anno, giunta alla sua 35ª edizione, durerà 5 giorni.

Sabato 15 e domenica 16 febbraio a Villa Literno, in Viale dei Mille ci saranno il 1° e il 2° corso mascherato, e sabato 22 e domenica 23 febbraio in Corso Umberto I il 3° e il 4° corso mascherato “Luigi Mercurio”.

Gli eventi si terranno dalle ore 17 alle ore 22:00.

Mentre la grande serata finale è prevista per martedì grasso 25 febbraio con sfilata lungo Viale dei Mille e gran finale in Piazza Garibaldi dalle ore 17 alle 00:00.

Tantissimi gli ospiti d’eccezione che impreziosiranno l’evento, che negli anni è cresciuto a livello esponenziale, fino a diventare un Carnevale di caratura nazionale, alla stregua di quello di Viareggio.

L’attore e regista Maurizio Casagrande sarà il giurato della categoria “Scenettasabato 22 febbraio, mentre domenica 23 febbraio per la categoria “Coreografie” e direttamente dal cast del programma “Amici di Maria De Filippi” interverrà come giurata la coreografa e ballerina Veronica Peparini.

E la domenica ancora spazio a personalità di spicco del mondo dello spettacolo: Andreas Müller, ballerino vincitore della sedicesima edizione di “Amici di Maria De Filippi” sarà presente come ospite speciale della 35esima edizione del Carnevale di Villa Literno.

Infine, per il martedì grasso, il 25 febbraio, il giurato per la categoria “Allegoria” sarà il poeta, scrittore e regista Franco Arminio, mentre il giurato per la categoria “Musica” sarà il cantante, musicista e produttore discografico Luca Jurman.

Il Carnevale di Villa Literno è un evento che fonde tradizioni, storia e cultura locale e che accende l’entusiasmo dei cittadini dei rioni, che ogni anno gareggiano sfilando con i propri carri tra le strade della città.

“Per questa edizione, oltre a una giuria super – afferma il presidente dell’associazione Carnevale di Villa Literno Orlando Zaccariello – sono pronti nuovi corsi mascherati, portando in totale a 5 le giornate della manifestazione, cosa mai avvenuta prima.

Questi, insieme agli altri straordinari risultati raggiunti negli ultimi anni, sono il frutto del magistrale lavoro dei mille e più volontari dell’associazione Carnevale di Villa Literno. Un ringraziamento particolare, come sempre, lo voglio dedicare ai gruppi di lavoro rionali, che già da settembre lavorano per le elaborazioni di carri, vestiti, scenografie e spettacoli.

La 35ª edizione del Carnevale di Villa Literno – conclude poi – sono certo che regalerà al pubblico 5 giorni di pura magia, e mi auguro che possa davvero rappresentare l’inizio per un cammino di riscatto dell’intero territorio.”

Il Carnevale Liternese: la sua storia dagli anni 80 ad oggi

La storia ufficiale del Carnevale Liternese, inizia nel 1985 con una sfilata del primo carro allegorico per le strade della città. Negli anni, anche grazie alla partecipazione dei vari rioni cittadini, la manifestazione ha avuto una crescita costante, fino ad arrivare negli anni novanta, con l’introduzione dei cortei mascherati, alla creazione di una gara innovativa.

La definitiva consacrazione si è avuta negli anni duemila, con l’affiliazione dell’evento alla Lotterie Nazionali in gemellaggio con il Carnevale di Viareggio e l’ottenimento dell’annullo filatelico. Dopo un breve periodo di declino, nel 2011, i Rioni diedero vita all’ “Associazione Carnevale di Villa Literno’”, ente organizzatore della Kermesse.

Il nuovo splendore della manifestazione, raggiunge la visibilità sperata, tanto da inserire Villa Literno nell’associazione “Carnevalia”, ente che riunisce i Carnevali italiani di rilevanza nazionale ed internazionale. Nel 2017 ottiene poi il riconoscimento come “Carnevale Storico d’Italia’” dal Ministero della Cultura

Dopo una serie di innovazioni, apportate negli ultimi anni, ad oggi la manifestazione è l’unica capace di portare l’allegria e la spensieratezza di uno spettacolo teatrale, quasi di un musical, abbinato con la maestosità e spettacolarità dei carri allegorici.

Un format vincente, ideato per attrarre quanti più turisti possibile da ogni parte d’Italia e che valorizza non solo Villa Literno ma tutta la provincia di Caserta e l’interna Regione Campania.

Visita al museo organizzata dalla volontaria Emanuela Belcuore

Una visita speciale è stata fatta al museo dedicato a Giacomo Furia, l’attore a cui Arienzo ha dato i natali; quella di sette detenuti della casa circondariale arienzana, guidata dalla direttrice De Fusco. L’incontro, organizzato dalla giornalista Emanuela Belcuore, volontaria del carcere, è stato un momento di cultura e aggregazione sociale.

Gli stessi sono stati accolti dal presidente del consiglio Gennaro Battisegola, che ha fatto da cicerone, poi i saluti del primo cittadino Davide Guida che si è mostrato disponibile ad accogliere in articolo 21 altri ragazzi, in qualità di bibliotecari e altri lavori socialmente utili. Il museo, dedicato all’attore arienzano, ha riscosso grande entusiasmo.

Furia è stato più d’un comico, più d’un semplice cabarettista. Lo ricordiamo nel film del 1956 che gli ha regalato eterna popolarità, “La banda degli onesti”. Accanto ai due giganti Totò e Peppino De Filippo, Giacomo Furia non si limita certo a fare da spalla, così come con Sofia Loren, emblema della bellezza italiana nel mondo. I detenuti hanno omaggiato le istituzioni con diverse poesie recitate nell’aula consiliare. “Abbiamo trascorso una mattinata ricca di emozioni, siamo felici di aver accolto questa lodevole iniziativa”, conclude la visita Gennaro Battisegola.

Pizza della Fertilità con gli ingredienti che aiutano l’ambiente, il benessere e la salute

EcoFoodFertility, anche sulla pizza gli ingredienti che aiutano  l’ambiente, la fertilità, la salute

Il dottor Luigi Montano spiega gli obiettivi dello studio alla base del progetto

Sedersi a tavola secondo le indicazioni dettate da EcoFoodFertility. Il progetto che partendo dalla valutazione precoce del rischio salute da danni ambientali, attraverso la valutazione del liquido seminale, ha come obiettivo quello di liberare il corpo da ogni forma di inquinamento, alimentarlo con prodotti privi di pesticidi e contaminanti seguendo le indicazioni della dieta mediterranea. L’obiettivo è quello di recuperare salute, giusto vigore riproduttivo, disintossicando l’organismo e salvaguardando l’ambiente.

A spiegare le basi della ricerca ci pensa l’autore della stessa il dottor Luigi Montano: “Il progetto EcoFoodFertility è nato sulle problematiche sanitarie ed ambientali della Terra dei Fuochi per valutare e meglio misurare il rischio biologico che vivono le popolazioni nelle zone ad alto impatto ambientale al fine di avviare concrete e precoci misure di prevenzione primaria e preprimaria. In particolare, in attesa dei tempi lunghi delle bonifiche territoriali, indica strategie individuali per modulare e/o contrastare gli effetti degli inquinanti ambientali attraverso strategie alimentari che sul modello dieta mediterranea contemplino alimenti  eubiotici (buoni per la vita), privi di residui di pesticidi, micotossine, contaminanti ambientali di rilievo, ottenuti in particolare da agricoltura biologica e biodinamica”.

Ad un progetto così ambizioso non può di certo mancare il cibo che più di tutti rappresenta il made in Italy nel mondo ovvero la Pizza. Segreti ed ingredienti per realizzarla e degustarla ottenendone anche i relativi benefici: “Anche la pizza, simbolo dell’italianità nel mondo- spiega il dottor Montano-, che abbiamo denominato Pizza della Fertilità o Eubiotica  (www.pizzadellafertilita.it) è composta da farine macinate a pietra biologiche di tipo 1 provenienti da grani antichi e da ingredienti di qualità superiore selezionati per provenienza, ricchezza nutrizionale, capacità antiossidante e detossificante dalla Rete Eubiotica per la Salute Ambientale  (R.E.S.A.) del progetto di Ricerca EcoFoodFertility. Questa pizza, racchiude in se il nostro messaggio educativo per un “ecologia della nutrizione” a favore di scelte alimentari “consapevoli” che puntano su Qualità, Gusto, Sostenibilità, Salute, aiutando la ricerca scientifica.  In fondo nella nostra era, definita dell’Antropocene, dove è riconosciuto l’impatto dell’uomo sul pianeta, è bene favorire tutte le scelte che promuovono una rivoluzione culturale del modo di coltivare, produrre a tutela dell’ambiente, della nostra salute e quella di tutti gli esseri viventi, per cui anche e soprattutto a ”tavola” possiamo cambiare il mondo”

EcoFoodFertility è il primo studio sistematico a livello internazionale di biomonitoraggio integrato basato, in particolare, sul liquido seminale, quale precoce sensore della qualità ambientale e della salute generale, dove i primi effetti di danno si vedono a partire dagli spermatozoi. Ha dunque un obiettivo di prevenzione primaria per ridurre l’impatto delle patologie cronico-degenerative nell’adulto, ma anche pre primaria per ridurre l’impatto anche alle generazioni future (ridurre gli effetti transgenerazionali dei contaminanti che agiscono sui gameti).

EcoFoodFertility, il progetto che parte dallo studio del liquido seminale

Liberare il corpo da ogni forma di inquinamento, alimentarlo con prodotti privi di pesticidi e contaminanti seguendo le indicazioni della dieta mediterranea. Una condotta di vita che non è più fantascienza e che può restituire salute, giusto vigore riproduttivo, disintossicando l’organismo e salvaguardando l’ambiente!

Queste le basi della ricerca realizzata dal dottor Luigi Montano e chiamata “EcoFoodFertility”. Uno studio indipendente che analizza i danni inflitti dall’ambiente all’uomo attraverso lo studio del liquido seminale. Un progetto che mette in evidenza la necessità di ridurre l’inquinamento ambientale in quanti vivono nelle aree non solo italiane maggiormemte esposte e che sta diventando un vero e proprio modello di valutazione precoce dei danni alla salute umana e di prevenzione.

Il seme dell’uomo che diventa sentinella della salute generale e di quella dell’ambiente che lo accoglie. Nell’ambito del progetto madre “EcoFoodFertility” lo studio, denominato Fast (Fertilità, Ambiente, Stili di Vita), è stato finanziato dal Ministero della Salute all’Asl Salerno. Realizzato in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità, Università di Brescia, Enea, Cnr, Università di Napoli Federico II, su circa 400 giovani maschi sani, non fumatori ed omogenei per indici di massa corporea (18-22 anni) reclutati nelle aree di Brescia, Valle del Sacco nel Frusinate e Terra dei Fuochi.

Lo studio ha valutato in più tempi diversi parametri ed in particolare la qualità del liquido seminale misurando la presenza di elementi tossici presenti nei fluidi corporei come i metalli pesanti. Il gruppo sotto osservazione è stato sottoposto ad un intervento nutrizionale e comparato con un altro che ha continuato a seguire il vecchio stile di vita e alimentare.

L’intervento nutrizionale avviene utilizzando per l’alimentazione prodotti che rispettano il protocollo eubiotico ideato da “Ecofoodfertility” che con un suo marchio sta mettendo a sistema aziende biologiche e biodinamiche che producono elementi come pasta o farina, unitamente ai prodotti del ramo ortofrutticolo che vantano alto potere antiossidante e detossificante al fine di contrastare gli effetti proossidanti e proinfiammatori degli inquinanti ambientali.

Prodotti che caratterizzano la dieta mediterranea con assenza di residui di pesticidi e contaminanti ambientali come: diossine, pcb, ipa.

Declinare gli aspetti di prevenzione, attraverso interventi a supporto dell’agoralimentare di qualità attraverso anche strutture come “I giardini di eidos 2.0” che sposano la filosofia “eubiotica” del progetto EcoFoodfertility, rappresenta in definitiva una grande sfida educativa per difendere a tavola la propria salute ed il proprio ambiente, ovviamente coniugando gusto e qualità, buono e salutare.

EcoFoodFertility è il primo studio sistematico a livello internazionale di biomonitoraggio integrato basato, in particolare, sul liquido seminale, quale precoce sensore della qualità ambientale e della salute generale, dove i primi effetti di danno si vedono a partire dagli spermatozoi. Ha dunque un obiettivo di prevenzione primaria per ridurre l’impatto delle patologie cronico-degenerative nell’adulto, ma anche pre primaria per ridurre l’impatto anche alle generazioni future (ridurre gli effetti transgenerazionali dei contaminanti che agiscono sui gameti).