Archivio Categoria: Culture

Domenica 6 ottobre: entrata gratuita nei musei in tutta Italia

Domenica 6 ottobre 2019 torna la “Domenica al Museo” che prevede l’ingresso gratuito ogni prima domenica del mese, nei luoghi di cultura dello Stato. Di nuovo aperture gratuite di tutti i monumenti, musei, gallerie, scavi archeologici, parchi e giardini monumentali statali di tutta Italia.

Questi i musei di Napoli nei quali si potrà entrare gratuitamente:

  • Castel Sant’Elmo – via Tito Angelini, 22 – Telefono: 0812294401
  • Museo del Novecento – via Tito Angelini, 22 – Telefono: 0812294401
  • Certosa di San Martino – largo San Martino, 5 – Telefono: 0812294541
  • Museo di San Martino– largo San Martino, 5 – Telefono: 0812294541
  • Museo Archeologico Nazionale di Napoli – Piazza Museo Nazionale, 19 –Telefono: 0814422149– 0814422111
  • Museo della Ceramica Duca di Martina – via Cimarosa, 77 / via Aniello Falcone, 171 – Telefono: 0815788418
  • Museo e Parco di Capodimonte – via Miano 2 – Telefono: 0817499111– 081749915
  • Museo Diego Aragona Pignatelli Cortes – Riviera di Chiaia, 200 – Telefono: 0817612356– 081669675
  • Palazzo Reale di Napoli– Piazza del Plebiscito, 1 – Telefono: 0815808111 081400547
  • Villa Pignatelli – Riviera di Chiaia, 200 – Telefono: 0817612356

 

 

Fonte: Napolidavivere.it

Il nuovo romanzo di Elena Ferrante, l’autrice bestseller della saga dell’Amica geniale, sarà in libreria il 7 novembre.

Il nuovo romanzo di Elena Ferrante, l’autrice bestseller della saga dell’Amica geniale, sarà in libreria il 7 novembre.

Il titolo è ancora top secret. Lo annuncia la casa editrice E/O che ne anticipa un piccolo frammento. Ecco il brano del nuovo libro, come sembra ambientato ancora una volta a Napoli: «Due anni prima di andarsene di casa mio padre disse a mia madre che ero molto brutta. La frase fu pronunciata sottovoce, nell’appartamento che, appena sposati, i miei genitori avevano acquistato al Rione Alto, in cima a San Giacomo dei Capri. Tutto – gli spazi di Napoli, la luce blu di un febbraio gelido, quelle parole – è rimasto fermo. Io invece sono scivolata via e continuo a scivolare anche adesso, dentro queste righe che vogliono darmi una storia mentre in effetti non sono niente, niente di mio, niente che sia davvero cominciato o sia davvero arrivato a compimento: solo un garbuglio che nessuno, nemmeno chi in questo momento sta scrivendo, sa se contiene il filo giusto di un racconto o è soltanto un dolore arruffato, senza redenzione…».

 

 

 

 

Fonte: IlMattino

Teatro Trianon: Pinto riconfermato presidente

Giovanni Pinto è stato riconfermato alla presidenza del Trianon Viviani.

Lo ha deciso l’assemblea dei soci del teatro del popolo di Forcella, che ha nominato il consiglio di amministrazione della costituenda fondazione.

Il Trianon Viviani è di proprietà e gestione di una società per azioni a intera partecipazione pubblica, soggetta alla direzione e il coordinamento della Regione Campania, socio di maggioranza con l’80,40% della quote. L’altro socio è la Città metropolitana di Napoli, con il 19,60% delle azioni.

Con l’approvazione del bilancio di esercizio 2018 – che ha visto il valore della produzione ammontare a 1.629.000 euro, con un utile di 149.916 euro – si era concluso il mandato triennale del cda della società e del direttore artistico Nino D’Angelo.

Nelle prossime settimane, con il riconoscimento della personalità giuridica, il teatro concluderà l’iter di trasformazione in fondazione, in ottemperanza al decreto del presidente della Giunta regionale della Campania (dpgrc) n. 274 del 29 settembre 2017 e del d.lgs. 175 del 19 agosto 2016. Il dpgrc 274/2017, che approvava il «Piano di revisione straordinaria delle partecipazioni societarie ex art. 24 d.lgs 175/2016 (Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica)», statuiva la necessità di tale trasformazione per la partecipazione societaria da parte delle amministrazioni pubbliche.

Nel nuovo cda della fondazione, con il presidente Pinto, designato dalla Regione, ci sarà l’operatrice teatraleIgina Di Napoli, sempre su indicazione del socio di maggioranza, e l’economista Antonio Roberto Lucidi, in rappresentanza della Città metropolitana.

«Ringrazio il presidente della Regione Vincenzo De Luca per avermi voluto riconfermare nell’appassionante e impegnativo incarico di presidente del teatro Trianon Viviani» esordisce Giovanni Pinto, presidente del cda.

«Come dimostra anche il bilancio 2018 approvato dai soci, possiamo archiviare la complessa e difficile situazione economica-finanziaria di partenza quando si insediò il consiglio di amministrazione tre anni fa: il teatro aveva visto il fermo produttivo nei due anni e mezzo precedenti e si era anche trovato messo all’asta per quattro volte», prosegue Pinto, che conclude: «Ora questa sala centenaria è tornata a essere una realtà viva e consolidata della scena teatrale e musicale, grazie al fattivo lavoro di squadra operato con i consiglieri Michele Monetta e Francesco Somma, il direttore artistico Nino D’Angelo, il collegio dei sindaci presieduto da Michele Napolitano, anche lui riconfermato, e tutto il dinamico staff del teatro».

Il ricco e articolato cartellone della stagione 2019/2020, curato da Nino D’Angelo, si compone di quattordici spettacoli a prezzi popolari e dà grande rilievo alla musica, al teatro musicale e alla commedia, con la partecipazione di molti artisti beniamini del pubblico. A inaugurarlo, giovedì 31 ottobre, Quelle del Festival… Le indimenticabili canzoni di Napoli, un nuovo concertone teatrale di Maurizio Palumbo dedicato alle più famose melodie lanciate dal Festival di Napoli tra il 1952 e il 1970. L’orchestra dal vivo è diretta da Peppino Fiscale. Chiuderà la stagione un’edizione particolare del fortunato spettacolo musicale Carosone, l’americano di Napoli, in occasione del centenario della nascita del grande cantante, compositore e pianista partenopeo: scritto da Federico Vacalebre, biografo del musicista, vede protagonista in scena Andrea Sannino, con gli arrangiamenti di Lorenzo Hengeller.

Francesco Iacobelli e Achille Raucci presentano il convegno dal titolo: “Trasferimento del patrimonio tra generazioni”

Giovedì 4 luglio 2019, ore 17.00- 19.30, Palazzo Nunziante (via Domenico Morelli, 7 Napoli) Banca Fideuram, ufficio Private Banker

 

Presenti alla tavola rotonda: Antonio Tafuri, Presidente Ordine Avocati Napoli; Vincenzo Moretta, Presidente Ordine Dottori commercialisti ed Esperti Contabili del Tribunale di Napoli; Maria Giuseppina Chef Avv. Del Foro di Napoli e Consigliere Ordine Avvocati Napoli. Francesco Iacobelli, Consulente Patrimoniale Fideuram ISPB; Rolando Quadri, Notaio e Professore di Diritto Privato Università degli studi di Napoli Federico II.

 

Modera: Massimiliano Toriello, Dottore Commercialista e Revisore Contabile.

 

Durante il meeting si porterà all’attenzione l’importanza della sinergia tra varie figure professionali, si disquisirá sulla crisi del nucleo familiare e le azioni a tutela dei soggetti deboli e del trasferimento del patrimonio tra generazioni.

 

Sponsor: dott. Paolo De Silva (Top mailTop Energy).

 

“L’iniziativa è volta a rendere comprensibili, non solo agli addetti ai lavori, questioni di elevato interesse sociale, quali ad esempio, quella del passaggio tra generazioni di patrimoni ed aziende in un contesto di famiglie definite allargate”, Massimiliano Toriello.

 

Esclusiva-Maurizio De Giovanni: “Da grande voglio scrivere ancora…”

Nella splendida cornice di Villa Altea a Quarto, abbiamo incontrato in esclusiva Maurizio De Giovanni, autore di best seller, quali la serie del commissario Ricciardi, I bastardi di Pizzofalcone, Sara, I guardiani, ed innumerevoli racconti pubblicati in quasi tre lustri di carriera.
Letture, amorevoli chiacchiere e progetti futuri sono stati  accompagnati da una degustazione a cura dello Chef di Villa Altea.

L’evento per presentare il libro “”Ultima ombra per il commissario Ricciardi”

Una grande storia quella del commissario Ricciardi: ma ora Maurizio De Giovanni da grande cosa vuole fare ? 

“Mi diverto a raccontare storie, le storie si possono raccontare per il cinema e per il teatro. Da grande scriverò ancora romanzi…”

Maurizio De Giovanni, da cittadino napoletano parla sempre bene della sua città: Napoli esce alla grande dalla Universiade. Può essere l’inizio per una vera rinascita ? 

Grande dimostrazione di forza da parte di Napoli e sono convinto che nella nostra città si possono  organizzare  eventi  ancora  più importanti”

Napoli ed il Napoli: Sarri alla Juventus te l’aspettavi e che stagione dobbiamo aspettarci ?

“Nessuno si aspettava Sarri alla Juventus, l’amore diceva che doveva rimanere lontano da Torino. La logica dice che un’offerta importante come quella arrivata per lui è stata determinante per la sua scelta. La stagione del Napoli ? Speriamo sia quella giusta, io sono sempre ottimista”

 

 

 

Massimiliano Alvino

@Riproduzione riservata

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Giornata mondiale del libro: al vaglio una proposta di legge per la promozione della cultura

Il 23 aprile è la giornata mondiale del libro. Si tratta di un evento patrocinato dall’Unesco che si festeggia dal 1996 a partire da una risoluzione per la promozione della lettura e la protezione della proprietà intellettuale attraverso il Copyright.

Si festeggia in tutto il mondo con diverse manifestazioni ma, in particolare, in Catalogna per la concomitanza della festa di San Jordi. Si festeggia il 23 aprile perché è il giorno in cui nel 1616 sono morti tra importanti scrittori: Cervantes, Shakespeare e De La Vega.

A Barcellona gli innamorati si scambiano un dono, alle donne va una rosa, agli uomini un libro. La città diventa allora una libreria-negozio di fiori all’aperto, con le persone che riempiono le strade a caccia di libri e rose. I librai catalani regalano una rosa per ogni testo venduto, in ricordo delle rose che secondo la leggenda sarebbero sgorgate dal corpo del drago ucciso da San Giorgio.

Alla Camera dei deputati è in discussione in Commissione Cultura una proposta di legge per la promozione della lettura.

 

 

 

 

Fonte: Ansa

Nasce a Milano l’Associazione Culturale Alda Merini

Nasce a Milano, su iniziativa delle figlie Emanuela, Flavia e Simona, l’Associazione Culturale Alda Merini.  Finalità dell’Associazione, senza scopo di lucro, è quella di “promuovere, tutelare, approfondire e diffondere la figura e l’opera” della grande poetessa (1931-2009), già apprezzata in gioventù da Spagnoletti, Pasolini, Quasimodo e Montale, riscoperta nella maturità grazie all’attenzione di Maria Corti, Giorgio Manganelli, Giovanni Raboni e di editori illuminati, e poi consacrata a partire dagli anni ‘90 con il favore del grande pubblico e l’assegnazione di importanti  premi (tra cui, nel 1993, il Librex-Guggenheim Eugenio Montale per la poesia, nel 1996 il Viareggio, nel 1997 il Procida-Elsa Morante e nel 1999 il premio della Presidenza del Consiglio dei Ministri settore poesia).

Nel Consiglio Direttivo, oltre alle eredi, socie fondatrici, la Presidente Marina Bignotti, per molti anni collaboratrice di Vanni Scheiwiller, amica ed editor di Alda Merini, Cinzia Boschiero e Paolo Recalcati. Al Consiglio Direttivo si affiancherà un Comitato scientifico formato, tra gli altri, da Ambrogio Borsani, Alberto Casiraghi, Nicola Crocetti, Paolo Di Stefano, Renato Minore, Vincenzo Mollica, Mauro Novelli e Luisella Veroli.

In occasione del decennale della morte (avvenuta il 1° novembre nel giorno di Ognissanti del 2009), l’Associazione si farà promotrice di alcune iniziative tra cui un Convegno, organizzato in autunno in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano e dedicato all’opera e alla forte personalità di Alda Merini, figura originale e anti-conformista della cultura milanese, molto amata anche dalle nuove generazioni.

Fuori Controllo: la nuova mostra di Alfredo Troise

Fuori Controllo è il titolo della mostra che si svolgerà presso Palazzo Allocca a Saviano il 15 Marzo 2019.

Perché fuori Controllo?

É proprio da questo titolo che la kermesse artistica prende nome in correlazione ad uno scompenso neurologico di cui l’Artista che esporrá le proprie creazioni é affetto.

La sindrome di Gilles de la Tourette o semplicemente sindrome di Tourette non molto nota,é un disturbo neuropsicologico ossessivo compulsivo che colpisce l’emisfero sinistro del cervello quello preposto ai freni inibitori,che comporta tic facciali e/o corporali con conseguenziale turpiloquio che costringe l’individuo a l’ incoercibile pulsione a proferire parole scurrili o imbarazzanti,coprolalia o coprassia.

Ed é appunto questo “squilibrio” che l’artista napoletano classe 76 residente ad Arzano periferia difficile situata nella area a nord di Napoli,mette in mostra.

Il suo vomitare dissenso sulle tele,il suo riscatto agognato per troppi anni.
Nelle sue rappresentazioni pittoriche sono raffigurati i mille sguardi e gli innumerevoli volti pregiudizievoli e giudicanti che sin da giovane lo hanno accompagnato nel suo percorso evolutivo ed artistico.
Questo sguardo dicotomico che mette a dura prova l’osservatore costringendolo a riflettere.
Dicono di lui; “Le esposizioni del Troise sono le uniche dove il fruitore oltre a guardare le opere viene a sua volta osservato dalle stesse…”
Ritenuto l’Artista del disagio appunto per il motivo che i suoi lavori raffigurano il pregiudizio ed il preconcetto subito sulla propria pelle,ma che di riflesso quello che vive la società nei confronti di qualsiasi forma di anomalia o diversità.

Le sue forti cromie di colori accesi e le forme sofferenti,lasciano intravedere l’enorme disagio a cui é andato incontro.
Quei sguardi sdegnosi non sempre clementi pronti a redarguire ogni qualvolta si presentasse uno scivolone grammaticale.

Infatti è questo non controllare che rende la pittura del Troise fiera ed originale,senza filtri priva di condizionamenti didattici.
Tralasciando volentieri tecnicismi e regole accademiche,si spinge ad urlare contro le superfici da dipingere tutto il turbamento esistenziale.
È tutto rappresentato in quelle forme affaticate e quei toni accesi. Un paradosso di vita,da una parte il dramma ed il coraggio con cui vive e reagisce ai colpi inferti dalla sua scomoda inquilina,dall’altra la sua grande motivazione artistica e l’ ottimismo innato che lo ha aiutato ad affrontare il tortuoso tragitto,come fosse una forma di espiazione terrena.

Nasce la Via dell’Archeologia nel centro storico di Napoli

 

L’iniziativa nata dalla sinergia tra il Mann e l’Associazione Pietrasanta

 

Un itinerario che tende a collegare il Museo Archeologico Nazionale di Napoli (www.museoarcheologiconapoli.it) con i siti archeologici più importanti della città. Nasce la Via dell’Archeologia nel centro storico, una iniziativa che si inserisce nella politica di espansione sul territorio cittadino del museo e trova corpo grazie alla collaborazione con l’Associazione Pietrasanta Polo Culturale Onlus.

«La definizione della via dell’archeologia nel centro storico – spiega Paolo Giulierini, direttore del Mann – è la prima tappa di un importante lavoro la cui progettazione è in corso, in collaborazione con gli enti preposti, Comune, Soprintendenza, Regione. L’obiettivo è far nascere un percorso virtuoso che valorizzi le emergenze archeologiche del centro storico, dalle mura greche fino al Mann, dove è presente la sezione Neapolis, che entro il 2020 sarà rinnovata. La mostra del Mann alla Pietrasanta è la prima di una serie di esposizioni che valorizzeranno anche i nostri depositi».

La prima tappa, che verrà inaugurata domenica 3 marzo, collega il Mann alla Basilica della Pietrasanta (piazzetta Pietrasanta, 17-18) dove sono in mostra i reperti della collezione dedicata a Napoli antica, nell’installazione “Sacra Neapolis” presso il Lapis Museum (www.lapismuseum.com).

«Questa iniziativa – dichiara Raffaele Iovine, presidente Pietrasanta Onlus – è la conferma che i grandi attrattori culturali, gestititi in forma sia pubblica e sia privata, possono cooperare tra di loro nel comune obiettivo di far conoscere, in modo moderno ed innovativo, la storia di questa antichissima città. La Via dell’Archeologia deve diventare una opportunità e una ricaduta favorevole per il commercio e l’artigianato di via Costantinopoli e i via dei Tribunali. Inoltre, hanno già manifestato interesse il complesso di San Lorenzo Maggiore, Sant’Aniello a Caponapoli, il Duomo e la Fondazione Banco di Napoli. L’obiettivo è quello di espandersi fino ad includere tutti i siti archeologici della città, mettere in collegamento queste realtà con opere di promozione sul prezzo, facendo biglietto integrato».

Ai visitatori del Mann verrà dato un coupon che gli permetterà di acquistare il biglietto per le mostre nel Lapis Museum a 3€, anziché 10.

 

IL RITORNO DI DIONISO : Progetto di riscoperta, restauro e valorizzazione di un cratere di marmo

Evento di presentazione

Iniziativa promossa dal Museo Provinciale Campano, attraverso contributi regionali a sostegno delle raccolte museali di ente locale

Capua, Museo Provinciale Campano

Sabato 26 gennaio 2019, ore: 18.30

Museo Provinciale Campano, Via Roma, 68, CE

 

 

 

L’attuale Amministrazione Provinciale di Caserta, guidata dal Presidente avv. Giorgio Magliocca, riconosce un ruolo fondamentale alla cultura nella costruzione di un’identità collettiva, imprescindibile prerogativa di una società civile fondata su valori comuni e proiettata verso una crescita reale e feconda. Con tali presupposti fin dal suo primo insediamento ha inteso sostenere la crescita dei Luoghi della Cultura disseminati sul territorio provinciale, istituendo l’apposita delega alla cultura, assegnata al consigliere dott. Luigi De Cristofaro e incrementare le attività del Museo Provinciale Campano di Capua, guidato dal direttore Mario Cesarano.

Il prestigioso Istituto, che si avvia a celebrare i suoi 150 di vita, nell’autunno 2018 ha concluso un importante intervento di restauro e valorizzazione di un vaso di marmo proveniente da una villa dell’antica Capua romana, grazie al progetto “Il Ritorno di Dioniso” cofinanziato con fondi della Provincia di Caserta e della Regione Campania (Direzione Generale 12 – U.O.D. 1-Promozione e Valorizzazione di Musei e Biblioteche).

Il vaso reca una meravigliosa decorazione di scene tratte dai riti celebrati in onore del dio Dioniso, passato alla storia come il dio del vino, dell’ebbrezza delle donne e del sovvertimento di ogni regola.

Il cantiere di restauro è stato aperto alle scuole di ogni ordine e grado e accompagnato da attività didattiche finalizzate alla conoscenza e valorizzazione del patrimonio culturale del Museo Provinciale Campano.

Sabato 26 gennaio 2019, a partire dalle 18.30 a Capua, presso il Museo Provinciale Campano in via Roma le modelle che indosseranno gli abiti realizzati da Ufficio Stile di Giovanna Panico, su passi di danza accompagneranno i presenti alla scoperta del vaso restaurato, esposto per la prima volta dopo decenni in una sala del museo in una vetrina realizzata apposta per renderne la migliore fruizione al pubblico. A tutti sarà raccontata la vera storia di Dioniso e offerto un calice del vino, dono che egli fece agli uomini, offerto dall’azienda Genti delle Alture.