Archivio Categoria: Culture

Francesco Iacobelli e Achille Raucci presentano il convegno dal titolo: “Trasferimento del patrimonio tra generazioni”

Giovedì 4 luglio 2019, ore 17.00- 19.30, Palazzo Nunziante (via Domenico Morelli, 7 Napoli) Banca Fideuram, ufficio Private Banker

 

Presenti alla tavola rotonda: Antonio Tafuri, Presidente Ordine Avocati Napoli; Vincenzo Moretta, Presidente Ordine Dottori commercialisti ed Esperti Contabili del Tribunale di Napoli; Maria Giuseppina Chef Avv. Del Foro di Napoli e Consigliere Ordine Avvocati Napoli. Francesco Iacobelli, Consulente Patrimoniale Fideuram ISPB; Rolando Quadri, Notaio e Professore di Diritto Privato Università degli studi di Napoli Federico II.

 

Modera: Massimiliano Toriello, Dottore Commercialista e Revisore Contabile.

 

Durante il meeting si porterà all’attenzione l’importanza della sinergia tra varie figure professionali, si disquisirá sulla crisi del nucleo familiare e le azioni a tutela dei soggetti deboli e del trasferimento del patrimonio tra generazioni.

 

Sponsor: dott. Paolo De Silva (Top mailTop Energy).

 

“L’iniziativa è volta a rendere comprensibili, non solo agli addetti ai lavori, questioni di elevato interesse sociale, quali ad esempio, quella del passaggio tra generazioni di patrimoni ed aziende in un contesto di famiglie definite allargate”, Massimiliano Toriello.

 

Giornata mondiale del libro: al vaglio una proposta di legge per la promozione della cultura

Il 23 aprile è la giornata mondiale del libro. Si tratta di un evento patrocinato dall’Unesco che si festeggia dal 1996 a partire da una risoluzione per la promozione della lettura e la protezione della proprietà intellettuale attraverso il Copyright.

Si festeggia in tutto il mondo con diverse manifestazioni ma, in particolare, in Catalogna per la concomitanza della festa di San Jordi. Si festeggia il 23 aprile perché è il giorno in cui nel 1616 sono morti tra importanti scrittori: Cervantes, Shakespeare e De La Vega.

A Barcellona gli innamorati si scambiano un dono, alle donne va una rosa, agli uomini un libro. La città diventa allora una libreria-negozio di fiori all’aperto, con le persone che riempiono le strade a caccia di libri e rose. I librai catalani regalano una rosa per ogni testo venduto, in ricordo delle rose che secondo la leggenda sarebbero sgorgate dal corpo del drago ucciso da San Giorgio.

Alla Camera dei deputati è in discussione in Commissione Cultura una proposta di legge per la promozione della lettura.

 

 

 

 

Fonte: Ansa

Nasce a Milano l’Associazione Culturale Alda Merini

Nasce a Milano, su iniziativa delle figlie Emanuela, Flavia e Simona, l’Associazione Culturale Alda Merini.  Finalità dell’Associazione, senza scopo di lucro, è quella di “promuovere, tutelare, approfondire e diffondere la figura e l’opera” della grande poetessa (1931-2009), già apprezzata in gioventù da Spagnoletti, Pasolini, Quasimodo e Montale, riscoperta nella maturità grazie all’attenzione di Maria Corti, Giorgio Manganelli, Giovanni Raboni e di editori illuminati, e poi consacrata a partire dagli anni ‘90 con il favore del grande pubblico e l’assegnazione di importanti  premi (tra cui, nel 1993, il Librex-Guggenheim Eugenio Montale per la poesia, nel 1996 il Viareggio, nel 1997 il Procida-Elsa Morante e nel 1999 il premio della Presidenza del Consiglio dei Ministri settore poesia).

Nel Consiglio Direttivo, oltre alle eredi, socie fondatrici, la Presidente Marina Bignotti, per molti anni collaboratrice di Vanni Scheiwiller, amica ed editor di Alda Merini, Cinzia Boschiero e Paolo Recalcati. Al Consiglio Direttivo si affiancherà un Comitato scientifico formato, tra gli altri, da Ambrogio Borsani, Alberto Casiraghi, Nicola Crocetti, Paolo Di Stefano, Renato Minore, Vincenzo Mollica, Mauro Novelli e Luisella Veroli.

In occasione del decennale della morte (avvenuta il 1° novembre nel giorno di Ognissanti del 2009), l’Associazione si farà promotrice di alcune iniziative tra cui un Convegno, organizzato in autunno in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano e dedicato all’opera e alla forte personalità di Alda Merini, figura originale e anti-conformista della cultura milanese, molto amata anche dalle nuove generazioni.

Fuori Controllo: la nuova mostra di Alfredo Troise

Fuori Controllo è il titolo della mostra che si svolgerà presso Palazzo Allocca a Saviano il 15 Marzo 2019.

Perché fuori Controllo?

É proprio da questo titolo che la kermesse artistica prende nome in correlazione ad uno scompenso neurologico di cui l’Artista che esporrá le proprie creazioni é affetto.

La sindrome di Gilles de la Tourette o semplicemente sindrome di Tourette non molto nota,é un disturbo neuropsicologico ossessivo compulsivo che colpisce l’emisfero sinistro del cervello quello preposto ai freni inibitori,che comporta tic facciali e/o corporali con conseguenziale turpiloquio che costringe l’individuo a l’ incoercibile pulsione a proferire parole scurrili o imbarazzanti,coprolalia o coprassia.

Ed é appunto questo “squilibrio” che l’artista napoletano classe 76 residente ad Arzano periferia difficile situata nella area a nord di Napoli,mette in mostra.

Il suo vomitare dissenso sulle tele,il suo riscatto agognato per troppi anni.
Nelle sue rappresentazioni pittoriche sono raffigurati i mille sguardi e gli innumerevoli volti pregiudizievoli e giudicanti che sin da giovane lo hanno accompagnato nel suo percorso evolutivo ed artistico.
Questo sguardo dicotomico che mette a dura prova l’osservatore costringendolo a riflettere.
Dicono di lui; “Le esposizioni del Troise sono le uniche dove il fruitore oltre a guardare le opere viene a sua volta osservato dalle stesse…”
Ritenuto l’Artista del disagio appunto per il motivo che i suoi lavori raffigurano il pregiudizio ed il preconcetto subito sulla propria pelle,ma che di riflesso quello che vive la società nei confronti di qualsiasi forma di anomalia o diversità.

Le sue forti cromie di colori accesi e le forme sofferenti,lasciano intravedere l’enorme disagio a cui é andato incontro.
Quei sguardi sdegnosi non sempre clementi pronti a redarguire ogni qualvolta si presentasse uno scivolone grammaticale.

Infatti è questo non controllare che rende la pittura del Troise fiera ed originale,senza filtri priva di condizionamenti didattici.
Tralasciando volentieri tecnicismi e regole accademiche,si spinge ad urlare contro le superfici da dipingere tutto il turbamento esistenziale.
È tutto rappresentato in quelle forme affaticate e quei toni accesi. Un paradosso di vita,da una parte il dramma ed il coraggio con cui vive e reagisce ai colpi inferti dalla sua scomoda inquilina,dall’altra la sua grande motivazione artistica e l’ ottimismo innato che lo ha aiutato ad affrontare il tortuoso tragitto,come fosse una forma di espiazione terrena.

Nasce la Via dell’Archeologia nel centro storico di Napoli

 

L’iniziativa nata dalla sinergia tra il Mann e l’Associazione Pietrasanta

 

Un itinerario che tende a collegare il Museo Archeologico Nazionale di Napoli (www.museoarcheologiconapoli.it) con i siti archeologici più importanti della città. Nasce la Via dell’Archeologia nel centro storico, una iniziativa che si inserisce nella politica di espansione sul territorio cittadino del museo e trova corpo grazie alla collaborazione con l’Associazione Pietrasanta Polo Culturale Onlus.

«La definizione della via dell’archeologia nel centro storico – spiega Paolo Giulierini, direttore del Mann – è la prima tappa di un importante lavoro la cui progettazione è in corso, in collaborazione con gli enti preposti, Comune, Soprintendenza, Regione. L’obiettivo è far nascere un percorso virtuoso che valorizzi le emergenze archeologiche del centro storico, dalle mura greche fino al Mann, dove è presente la sezione Neapolis, che entro il 2020 sarà rinnovata. La mostra del Mann alla Pietrasanta è la prima di una serie di esposizioni che valorizzeranno anche i nostri depositi».

La prima tappa, che verrà inaugurata domenica 3 marzo, collega il Mann alla Basilica della Pietrasanta (piazzetta Pietrasanta, 17-18) dove sono in mostra i reperti della collezione dedicata a Napoli antica, nell’installazione “Sacra Neapolis” presso il Lapis Museum (www.lapismuseum.com).

«Questa iniziativa – dichiara Raffaele Iovine, presidente Pietrasanta Onlus – è la conferma che i grandi attrattori culturali, gestititi in forma sia pubblica e sia privata, possono cooperare tra di loro nel comune obiettivo di far conoscere, in modo moderno ed innovativo, la storia di questa antichissima città. La Via dell’Archeologia deve diventare una opportunità e una ricaduta favorevole per il commercio e l’artigianato di via Costantinopoli e i via dei Tribunali. Inoltre, hanno già manifestato interesse il complesso di San Lorenzo Maggiore, Sant’Aniello a Caponapoli, il Duomo e la Fondazione Banco di Napoli. L’obiettivo è quello di espandersi fino ad includere tutti i siti archeologici della città, mettere in collegamento queste realtà con opere di promozione sul prezzo, facendo biglietto integrato».

Ai visitatori del Mann verrà dato un coupon che gli permetterà di acquistare il biglietto per le mostre nel Lapis Museum a 3€, anziché 10.

 

IL RITORNO DI DIONISO : Progetto di riscoperta, restauro e valorizzazione di un cratere di marmo

Evento di presentazione

Iniziativa promossa dal Museo Provinciale Campano, attraverso contributi regionali a sostegno delle raccolte museali di ente locale

Capua, Museo Provinciale Campano

Sabato 26 gennaio 2019, ore: 18.30

Museo Provinciale Campano, Via Roma, 68, CE

 

 

 

L’attuale Amministrazione Provinciale di Caserta, guidata dal Presidente avv. Giorgio Magliocca, riconosce un ruolo fondamentale alla cultura nella costruzione di un’identità collettiva, imprescindibile prerogativa di una società civile fondata su valori comuni e proiettata verso una crescita reale e feconda. Con tali presupposti fin dal suo primo insediamento ha inteso sostenere la crescita dei Luoghi della Cultura disseminati sul territorio provinciale, istituendo l’apposita delega alla cultura, assegnata al consigliere dott. Luigi De Cristofaro e incrementare le attività del Museo Provinciale Campano di Capua, guidato dal direttore Mario Cesarano.

Il prestigioso Istituto, che si avvia a celebrare i suoi 150 di vita, nell’autunno 2018 ha concluso un importante intervento di restauro e valorizzazione di un vaso di marmo proveniente da una villa dell’antica Capua romana, grazie al progetto “Il Ritorno di Dioniso” cofinanziato con fondi della Provincia di Caserta e della Regione Campania (Direzione Generale 12 – U.O.D. 1-Promozione e Valorizzazione di Musei e Biblioteche).

Il vaso reca una meravigliosa decorazione di scene tratte dai riti celebrati in onore del dio Dioniso, passato alla storia come il dio del vino, dell’ebbrezza delle donne e del sovvertimento di ogni regola.

Il cantiere di restauro è stato aperto alle scuole di ogni ordine e grado e accompagnato da attività didattiche finalizzate alla conoscenza e valorizzazione del patrimonio culturale del Museo Provinciale Campano.

Sabato 26 gennaio 2019, a partire dalle 18.30 a Capua, presso il Museo Provinciale Campano in via Roma le modelle che indosseranno gli abiti realizzati da Ufficio Stile di Giovanna Panico, su passi di danza accompagneranno i presenti alla scoperta del vaso restaurato, esposto per la prima volta dopo decenni in una sala del museo in una vetrina realizzata apposta per renderne la migliore fruizione al pubblico. A tutti sarà raccontata la vera storia di Dioniso e offerto un calice del vino, dono che egli fece agli uomini, offerto dall’azienda Genti delle Alture.

 

Ozpetek, cittadino onorario di Napoli

Il regista turco Ferzan Ozpetek è cittadino onorario di Napoli: lo ha deciso il sindaco Luigi de Magistris, accogliendo anche le sollecitazioni di un gruppo di intellettuali.

La cerimonia di conferimento ufficiale si svolgerà nei primi mesi del 2019. “Benvenuto Maestro, anche se con il cuore e la tua anima sei sempre stato uno di noi, un vero napoletano” dice de Magistris. E l’autore di ‘Napoli velata’ risponde: “Che sia onorato è dire poco. Posso dire esaltato? In realtà ho soltanto condiviso i miei sentimenti con la comunità napoletana che li esprime: l’amore e il fascino seducente della sua immensa cultura, il calore delle persone con il loro pensiero e i modi nobili“.

 

 

 

 

Fonte: Ansa

“UNA STRAORDINARIA AVVENTURA UMANA NEL CUORE DELL’ARTICO”

“La Giovinezza al Tempo degli Orsi” è il romanzo d’esordio di Raffaele Cars, uscito lo scorso 29 novembre edito da Homo Scrivens

 Il Romanzo

Esiste un arcipelago immerso nel bianco della neve e nella rigidità del freddo: le Isole Svalbard, il luogo abitato più a nord del pianeta.

Qui finisce Enrico, uno studente di sociologia di 24 anni, dopo aver accettato di condurre una ricerca sullo stile di vita degli abitanti.

L’isolamento forzato, i paesaggi incontaminati e la paura di confrontarsi con una realtà troppo dura piegano il giovane fino a rischiare di spezzarlo. Diviso tra due amori, Ester e Kari, una misteriosa ragazza conosciuta sull’isola, Enrico imparerà a sue spese che diventare grandi ha un prezzo molto alto.

L’autore

Raffaele Cars si occupa di web copywriting e web marketing. Con Homo Scrivens ha partecipato ai volumi Infinito presente (2015), e Faximile. 101 riscritture di opere letterarie.

“La Giovinezza al Tempo degli Orsi” è già in ristampa.

Lo si può acquistare in tutte le maggiori librerie.

 

BAROQ ART BISTROT, a cena con Micco Spadaro, il grande pittore del Seicento partenopeo

Per la prima volta un antiquario diventa bistrot e ristorante e mette in mostra collezioni antiche e pregiate

Quattro dipinti di Micco Spadaro, al secolo Domenico Gargiulo (Napoli, 1609/1612 – 1675), inaugurano Baroq Art Bistrot a Napoli.

In mostra le opere del pittore e cronista nella Napoli del ‘600, fotoreporter ante litteram, che immortalano la cultura napoletana dell’epoca tra sacro e profano.

In esposizione fino al 10 febbraio la Santa Maria Egiziaca il quadro con cui Micco Spadaro, con sintesi perfetta, narra della penitenza della santa a cui Napoli ha dedicato due chiese; Il Buon Samaritano dove l’artista consegna alla Bibbia dei poveri un capolavoro che sublima la celebre parabola, con una tela che va al cuore del racconto, a quando il Samaritano cura le ferite a un uomo, mostrando un grande atto di fratellanza umana; Preparativi per una festa nella Villa di Poggioreale che narra l’organizzazione della festa del duca Medina de las Torres descrivendo perfettamente l’architettura del luogo; ed infine la tela L’imprevisto che è una fotografia della quotidianità dell’epoca.

Completano la mostra tre video con immagini di altri dipinti di Micco Spadaro che sottolineano alcuni dei più rappresentativi episodi di vita e cronaca napoletana del XVII secolo. Nel video del dipinto Eruzione del Vesuvio del 1631 è raffigurata la processione svoltasi il 17 dicembre del 1631, per implorare la fine dell’eruzione del Vesuvio e durante la quale, secondo alcune testimonianze, ci fu l’apparizione di San Gennaro che nell’opera è rappresentato su una nuvola. Sul fondo, il Vesuvio in eruzione. Nel secondo video passano le immagini del quadro La rivolta di Masaniello dove il pittore racconta la sommossa antispagnola verificatasi a Napoli dal 1647 al 1648. La tela rappresenta piazza Mercato e la chiesa del Carmine e verso il basso del dipinto, è riconoscibile Masaniello in groppa al suo cavallo e con un cappello rosso sul capo. Nel terzo video si racconta la tela Punizione dei ladri ai tempi di Masaniello. L’opera è un documento storico importante perché rappresenta il modo in cui i ladri venivano puniti nella metà del Seicento: il ladro doveva girare per la città a cavalcioni su un mulo.

La mostra – allestita fino al 10 febbraio 2019 – apre una finestra sulla Napoli barocca, è una cronaca di pennellate e sfumature di colori che raccontano storie, paesaggi, architetture e squarci urbani, costumi e abitudini dell’epoca. Ed è il fondale su cui vivere una diversa esperienza cultural gastronomica.

Non siamo infatti in una galleria tout court, al centro delle due sale ci sono i tavoli di questo nuovo bar bistrot e ristorante che anche nel nome – Baroq – vuole essere un omaggio alla Napoli del Seicento, ma in un format del tutto nuovo e contemporaneo.

Baroq è uno spazio che nasce nella convinzione di far vivere felicemente insieme mondi diversi ma ugualmente legati al passato culturale di Napoli, nel nome della qualità, della specificità e del valore della tradizione. Le mura sono quelle dell’antico Palazzo De Majo, commissionato nel XVIII secolo dalla famiglia De Majo a Ferdinando Sanfelice, al civico 6 di Piazza Vittoria. Gli spazi sono allestiti prendendo in prestito i materiali della terra partenopea, il tufo giallo e la pietra lavica, luce e ombre, i due volti di Napoli. Al centro del locale è stata recuperata una grata spalliera del XVII secolo in ferro e ottone dorato, elemento distintivo e quasi icona dello spazio che in passato ha ospitato una galleria di antiquariato.

All’insegna della grande tradizione classica partenopea è anche l’offerta di cucina del fuoriclasse napoletano Antonio Tubelli, cuoco di grande passione e lunga esperienza, l’ultimo monzù napoletano, come è stato definito per la sua cucina di memoria (i Monzù, trasposizione dialettale della parola francese monsieur, erano nei secoli XVIII e XIX i capocuochi delle case aristocratiche nel Regno delle Due Sicilie). ll menù à la carte offre piatti semplici, a volte dimenticati, della tradizione, contraddistinti dall’attenta ricerca stagionale delle materie prime locali, cucinati con estro e smisurata passione: lo scammaro, il pacchero ripieno, le tempure, solo per citare alcuni piatti che sono cifra stilistica della cucina di Tubelli con la chef Carmela Sabato. La carta dei vini è varia e viene periodicamente rinnovata per potersi abbinare al meglio ai piatti proposti. La carta delle birre, esclusivamente artigianali, offre una vasta scelta di opzioni nazionali. Completano l’offerta di Baroq Art Bistrot la caffetteria, la sala da tè e un attrezzatissimo il cocktail bar: una straordinaria ricerca del resident barman Andrea Chiariello, con nuove tecniche di infusione ed estrazione degli zuccheri, affumicature ed aromatizzazioni, sempre fedele agli stimoli del territorio, propone cocktails classici e baroqtails di propria invenzione.

 

Baroq ART BISTROT

Piazza Vittoria, 6

Tel. 08118671407

info@baroq.it  www.baroq.it

 

 

 

Società italiana: genitori decisivi per cultura figli

L’ascensore sociale in Italia non funziona molto, anzi forse si è rotto. Secondo uno studio dei ricercatori della Banca d’Italia, istruzione, reddito da lavoro e ricchezza continuano a ereditarsi da genitori ai figli, con una tendenza tornata in aumento negli ultimi anni e che portano il nostro paese fra quelli con meno mobilità fra generazioni. Le “condizioni di partenza” restano così decisive e largamente preponderanti per lo status specie se si considerano poi anche tutti gli altri fattori ‘ambientali’ come quartieri di provenienza, scuole frequentate, amicizie familiari. Nello studio non si danno ‘ricette’ ma si sottolinea come “la mobilità intergenerazionale costituisca un elemento cruciale in termini di uguaglianza” ed evita forme di “tensioni nella popolazione svantaggiata”. “Uno dei canali di trasmissioni delle condizioni di benessere dai genitori ai figli è l’istruzione” e “le stime mostrano una elevata persistenza intergenerazionale nei livelli di istruzione”. sottolinea la ricerca.

 

 

 

Fonte: Ansa