Archivio Categoria: Cinema

Cinema: il Festival di Cannes non si farà

Alla fine il direttore Thierry Fremaux e il presidente Pierre Lescure si sono dovuti arrendere all’evidenza: anche il 73° festival di Cannes è costretto a fermarsi per l’emergenza prodotta dal coronavirus. La Croisette quest’anno resterà vuota dal 12 al 23 maggio. Un duro colpo per l’industria cinematografica europea (di cui Cannes è il fiore all’occhiello, assieme alla Mostra di Venezia) e mondiale. Ma il continuo aumentare dell’allerta sanitario anche in terra di Francia, e le conseguenti misure restrittive sempre più forti, a partire dal divieto di assembramenti, hanno costretto gli organizzatori a issare bandiera bianca. Metà maggio è data troppo vicina, ormai. Gli organizzatori si riservano comunque di tenere aperta una “finestra” temporale: nel comunicato hanno scritto che
«molte ipotesi sono allo studio», e la principale «sarebbe un
semplice rinvio tra fine giugno e inizio luglio 2020». La decisione finale, prosegue la nota, sarà presa «appena l’evoluzione della situazione sanitaria francese e internazionale ci permetterà di valutare la possibilità reale».

Del rinvio del festival si discuteva ormai da giorni, in presenza di una situazione inedita. Ogni settore del mondo dello spettacolo è travolto dal diffondersi del virus e il cinema in particolare: chiuse le sale, fermi i set, titoli in pending (ossia senza data). Non si è atteso nemmeno il 15 aprile, data indicata appena lunedì scorso dal settimanale francese “Le Point”, il quale aveva scritto che la decisione finale sarebbe stata presa solo dopo la formalizzazione dei film invitati all’importante rassegna cinematografica della Costa Azzurra. Hanno prevalso, invece, le difficoltà a far giungere attori, registri e scenografi a Cannes in un momento in cui è stato decretato persino il blocco dei voli aerei, imposto da Donald Trump da e verso l’Europa. Lo stesso presidente della giuria, il regista Spike Lee, avrebbe avuto enormi ostacoli a venire. E dire che la notizia era stata prontamente smentita da parte di Fremaux, che aveva definito la voce «completamente infondata».

Lo slittamento in avanti di Cannes rischia ora di provocare un effetto domino sugli altri festival, primo fra tutti Venezia, le cui date (quest’anno dal 2 al 12 settembre) sembrano per ora metterlo al riparo, in assenza di previsioni certe sulla durata dell’emergenza. «Noi per ora stiamo lavorando alla selezione come un’annata normale, per quanto consapevoli di quello che ci accade. Da qui a settembre immaginiamo, non solo per noi del festival ma per il cinema e il mondo intero, che il virus sia regredito», aveva detto due giorni fa all’agenzia Ansa il direttore Alberto Barbera.

Fonte: profumodelladolcevita

Best Actor Award, Paco De Rosa candidato come miglior attore

L’attore partenopeo candidato come miglior attore grazie al film “Ed è subito sera”

Paco De Rosa tra i candidati al premio di miglior attore Drammatico al Best Actor Award, grazie alla sua interpretazione nel film: “Ed è subito sera”.

Un’ennesima soddisfazione per l’attore partenopeo, reduce da vari successi, sia al cinema con “Vita, Cuore, Battito” e  “Finalmente Sposi” per citarne alcuni, che a teatro, con la seconda edizione di “Fatti Unici” andata in onda sulla Rai.

Paco De Rosa ha ottenuto la nomination per la sua performance nel film “Ed è subito sera” che racconta, in chiave romanzata, le ultime settimane di vita di Dario Scherillo, vittima innocente di camorra.

Un film d’impegno sociale e civile, che lo ha visto confrontarsi con attori del calibro di Franco Nero, Salvatore Cantalupo, Gianluca Di Gennaro.

Il Best Actor Award è una competizione cinematografica riconosciuta da IMDB , con evento annuale di proiezioni, concepita con lo scopo di celebrare attori provenienti da tutto il mondo.

La missione del premio è riconoscere il talento e la passione e premiare le migliori interpretazioni della recitazione del cinema indipendente.

Solo i migliori film di un anno intero sono selezionati dalla giuria per l’annuale evento di proiezione a New York City.

Paco De Rosa, un attore ricco di talento

Paco De Rosa, nome d’arte di Pasquale De Rosa (Napoli, 20 febbraio 1986).

 Nel 2009 partecipa al suo primo film: “Fortapasc”, diretto da Marco Risi che narra la storia di Gian Carlo Siani, giornalista ucciso dalla camorra. Successivamente inizia la sua fruttuosa collaborazione con l’attore, autore e regista Ciro Ceruti, entrando nella sua compagnia teatrale e con il quale gira due film: “Fallo per papà” e “La legge è uguale per tutti…forse ”, e l’ultima stagione della storica sit-com ”Fuori corso”. Dall’esperienza teatrale con Ceruti nasce anche la collaborazione con Nando Mormone, ideatore e produttore di Made in Sud, che apprezza le sue interpretazioni sul palcoscenico, tanto da inserirlo nel cast del film “Vita cuore battito” prima e dello show di RAI 2 “Fatti unici” in seguito. Grazie alla sua partecipazione alla sit-comedy live, nel ruolo del “fuorilegge” Braccio di Ferro, viene diretto da Lello Arena e recita assieme ad attori comici come Paolo Caiazzo, Maria Bolignano, Ciro Ceruti. Oltre al Teatro e alla Televisione è molto attivo sopratutto nel campo cinematografico, dove prende parte a molti film di successo come “All’improvviso un uomo” Regia di Claudio Insegno dove recita assieme a Massimiliano Gallo e Biagio Izzo, “Effetti-indesiderati” Regia di Claudio Insegno con Massimiliano Gallo, Biagio Izzo, Francesco Procopio, Gianluca Di Gennaro, “Finalmente sposi” Regia di Lello Arena con gli Arteteca, Sergio Friscia, “Caccia al tesoro” Regia di Carlo Vanzina con Vincenzo Salemme, Carlo Buccirosso e Max Tortora,  “Felicissime condoglianze” Regia di Claudio Insegno con Enzo Salvi, Andrea Roncato, Milena Miconi, Simona Ceruti e il trio Ardone Peluso Massa. Da due anni è anche uno dei protagonisti del cast dei CIAK & MEDICO , progetto web che sta riscuotendo grande successo sia a livello Regionale che Nazionale.

L’11 marzo al cinema “Fabrizio De Andrè e PFM, il concerto ritrovato” di Walter Veltroni

Dopo aver conquistato per tre giorni il primo posto al box office, superando il milione di euro incassati e portando in sala 100 mila spettatori, “Fabrizio De André e PFM. Il concerto ritrovato” di Walter Veltroni, tornerà al cinema solo per un giorno per una replica in contemporanea nazionale in programma solo l’11 marzo (elenco sale a breve su www.nexodigital.it).

Lo storico filmato del concerto di Fabrizio De André con la PFM, recentemente ritrovato dopo essere stato custodito per oltre 40 anni dal regista Piero Frattari che partecipò alla realizzazione delle riprese, è diventato un docufilm diretto da Walter Veltroni, dedicato a quella indimenticabile pagina della storia della musica italiana. Dopo un lungo periodo di ricerca con il supporto di Franz Di Cioccio, il nastro che si credeva perduto per sempre è stato rintracciato e grazie al regista Piero Frattari, che lo ha salvato e conservato nel corso dei decenni, è stato recentemente possibile restaurarlo. Il docufilm ricostruisce quell’epoca indimenticabile che ha segnato un momento storico – l’irripetibile sodalizio artistico tra uno dei più grandi artisti italiani di sempre e la rock band italiana più conosciuta al mondo – partendo soprattutto dalla ritrovata registrazione video completa del concerto di Genova del 3 gennaio 1979, un documento veramente straordinario visto che si tratta delle uniche immagini di quell’incredibile tournée.

Il docufilm di Sony Music realizzato da Except, “Fabrizio De André e PFM. Il concerto ritrovato”, è distribuito al cinema da Nexo Digital (elenco sale su www.nexodigital.it), con i media partner Radio DEEJAY, MYmovies.it, Rockol.it, Onstage.

Carlo Verdone a Napoli incontra il pubblico di “Si vive una volta sola”

Carlo Verdone, attore e regista di “Si vive una volta sola”, insieme al cast composto da Anna Foglietta, Rocco Papaleo e Max Tortora, incontrerà fans e spettatori del film per l’anteprima che sarà programmata lunedì 17 febbraio al cinema The Space a Napoli.

Appuntamento alle ore 20,30 nella multisala di Fuorigrotta

Oscar del cinema a “Parasite” di Bong Joon Ho

Parasite del sudocreano Bong Joon Ho vince gli Oscar come miglior film, miglior film internazionale, per la regia e per la sceneggiatura originale.
Joaquin Phoenix 
miglior attore per Joker di Todd Phillips, Renee Zellweger miglior attrice per Judy.
Premiati Brad Pitt e Laura Dern come non protagonisti.
A 1917 di Sam Mendes tre statuette per il sonoro, la fotografia e gli effetti speciali. Per Joker il riconoscimento per la migliore colonna sonora originale. Vincono anche gli Obama, produttori del miglior documentario ‘American Factory’ dalla loro Higher Ground. Sul red carpet, l’omaggio di Spike Lee a Kobe Bryant: uno smoking color viola e oro con il 24 sulla giacca.

Oscar per il miglior attore non protagonista a Brad Pitt per C’era una volta a…Hollywood di Quentin Tarantino. “Il cinema sarebbe triste senza di te. “Sei originale, davvero unico””. E’ rivolto a Quentin Tarantino il discorso di ringraziamento di Brad Pitt dopo aver ricevuto l’Oscar come miglior attore non protagonista per C’era una volta a…Hollywood. “Quentin, tu cerchi sempre il meglio delle persone – ha continuato -. E ora dobbiamo cominciare a dimostrare il nostro affetto per i nostri stuntman”. “Quest’Oscar è per i miei bambini, faccio tutto per voi, vi adoro”, ha concluso Pitt che porta a casa la sua seconda statuetta in carriera, dopo quella vinta come produttore di 12 anni schiavo, la prima come attore.

L’Oscar per la migliore attrice non protagonista va a Laura Dern per Storia di un matrimonio. “E’ un onore essere qui”, ha detto Laura Dern ringraziando l’Academy per l’Oscar come miglior attrice non protagonista in Storia di un matrimonio di Noah Baumbach.. L’attrice ha ringraziato regista e attori del film, distribuito da Netflix, ma in particolare ha voluto rendere omaggio ai genitori, definiti i suoi “supereroi”. Questo Oscar è “il miglior regalo di compleanno che si possa ricevere”, ha detto la Dern, nata proprio il 10 febbraio del 1967. L’attrice era alla sua terza nomination.

1917 di Sam Mendes vince nelle categorie miglior sonoro (a Mark Taylor e Stuart Wilson) e  per la migliore fotografia (a Roger Deakins).

Fonte: Ansa

Quentin Tarantino trionfa a Capri con il premio ‘Best Director’

Quentin Tarantino per ‘C’era una volta a Hollywood’ ha vinto il premio ‘Best Director’ 2019 alla 24/a edizione di ‘Capri, Hollywood – The International film fest’: il riconoscimento, annunciato a sorpresa da Pascal Vicedomini, fondatore e produttore del festival, è stato consegnato da un nutrito gruppo di premi Oscar alla produttrice Shannon McIntosh già insignita del titolo ‘produttore dell’anno’. Il film è tra i favoriti nella corsa alle statuette 2020 e a tutti gli awards internazionali: conta già cinque nomination ai Golden Globes ( tra cui miglior film e regia e per gli attori Brad Pitt e Leonardo Di Caprio), 4 le candidature ai SAG e 12 ai Critics Choice Award.’ ‘Tarantino sarà felicissimo di ricevere questo premio dall’Italia, come sapete è un paese che lui adora. Lo consegnerò personalmente al mio rientro. Ho lavorato Quentin anche per ‘The Hateful Eight’, ‘Django Unchained’ e ‘Grindhouse’ – ha raccontato la produttrice americana – posso solo dire ed è un vero piacere essere sul set con lui”

Fonte: Ansa

Natale al cinema: ecco i film da vedere

Inizia il “vero” periodo festivo e gli incassi decollano: Star Wars – L’ascesa di Skywalker (guarda la video recensione) ottiene altri 1,2 milioni di euro e vola a 3,8 milioni complessivi. Solido il terzetto italiano che segue il blockbuster americano: Pinocchio (guarda la video recensione) resta il migliore del gruppo con 832mila euro e 1,4 milioni complessivi, Il primo Natale (guarda la video recensione) incassa altri 674mila euro e va a 5,2 milioni, mentre La Dea Fortuna (guarda la video recensione) chiude la giornata con quasi mezzo milione e 857mila euro totali.

Frozen II – Il Segreto di Arendelle (guarda la video recensione) è in calo ma incassa altri 258mila euro, che permettono al film di arrivare a quota 15,6 milioni e superare Aladdin (guarda la video recensione) quanto a incasso complessivo annuale.Andrea Chirichelli

Fatica un po’ Last Christmas (guarda la video recensione) che si ferma a 228mila euro, con un totale di 432mila.
Supera i 3 milioni Cena con Delitto – Knives Out (guarda la video recensione), mentre in coda troviamo L’Immortale (guarda la video recensione) con 101mila euro e un totale di 5,4 milioni, Un giorno di Pioggia a New York (guarda la video recensione), che torna in top ten con 3 milioni totali e Paw Patrol Mighty Pups – Il film dei supercuccioli, che debutta con 33mila euro.

Star Wars – L’ascesa di Skywalker debutta con day one da 90 milioni di dollari, un dato fantastico (terzo miglior singolo giorno di sempre per un film uscito a dicembre, sesto miglior day one di sempre in assoluto) ma leggermente inferiore a quello fatto registrare da Gli ultimi Jedi (guarda la video recensione)e ovviamente lontanissimo dal botto de Il Risveglio della Forza (che detiene il secondo posto dietro a Endgame (guarda la video recensione) come miglior weekend d’esordio con 247 milioni di dollari).
Il film dovrebbe chiudere il weekend con circa 190 milioni, senza passare i 200. Difficile per ora capire fin dove potrebbe arrivare Star Wars – L’ascesa di Skywalker: il miliardo worldwide è quasi certo, ma molto dipenderà dal passa parola. A questo proposito sembra (sembra!) che l’audience sia più soddisfatta del film rispetto alla critica. L’opening mondiale dovrebbe attestarsi tra i 350 e i 400 milioni di dollari.

Chi invece è già stato bollato come megaflop è Cats, irriso nelle recensioni e con in tasca appena 2,6 milioni di dollari: sicuramente finirà sotto i 10 milioni e dovrebbe uscire dalla top ten ancora prima che finiscano le vacanze natalizie. Marciano bene invece Jumanji: The Next Level (guarda la video recensione), che dovrebbe passare i 100 milioni entro stasera e Frozen II – Il Segreto di Arendelle, oramai a un passo dal superare sia Aladdin che Joker (guarda la video recensione) nella classifica mondiale.

Box Office Italia del 21/12/2019
1. Star Wars – L’ascesa di Skywalker: Euro 1.285.144
2. Pinocchio: Euro 832.527
3. Il primo Natale: Euro 674.668
4. La Dea Fortuna: Euro 496.700
5. Frozen II – Il segreto di Arendelle: Euro 258.090
6. Last Christmas: Euro 228.446
7. Cena con delitto – Knives Out: Euro 182.392
8. L’Immortale: Euro 101.235
9. Un giorno di pioggia a New York: Euro 34.479
10. Paw Patrol Mighty Pups – Il film dei super cuccioli: Euro 33.138

Fonte: mymovies.it

Omovies Film Festival 2019: ecco i vincitori della 12a edizione

Proiettate 95 opere provenienti da tutto il mondo, sette giorni tra incontri e dibatitti, due gala tra apertura e premiazione, tutto tra la Fondazione Made in Cloister, la Scuola di Cinema di Napoli e il Rainbow Center. Cala il sipario sulla 12esima edizione dell’Omovies Film Festival 2019, diretto da Carlo Cremona, ed è tempo di bilanci: «La dodicesima edizione di Omovies è stato un successo in termine di partecipazione – così Cremona – siamo partiti coinvolgendo le scuole che hanno aderito con grande interesse ed entusiasmo, passando le proiezioni dei film alla presenza di registi e autori, fino al gala di premiazione che ha visto una sala strapiena, uno sull’altro come sardine, uomini e donne che hanno assistito a uno spettacolo sobrio elegante condotto con maestria da Priscilla queen of Mikonos».  

La serata finale ha visto la consegna dei premi – realizzati dall’artista e scultore Pasquale Manzo – ai vincitori della sezione fiction il corto “In Zona Cesarini” di Simona Cocozza, il mediometraggio “Time & Again” di Rachel Daxe il lungometraggio “15 Years” di Yuval Hadadi; tra i  documentari sono risultati i migliori il corto “Après le Silence” di Sonam Larcinin, medio “Non è amore questo” di Teresa Sala e il lungometraggio “Io sono Sofia” di Silvia Luzi. Riconoscimenti per la soap Rai “Un posto al Sole”, per la sceneggiatrice Maria Laura Annibali, per il regista Giuseppe Bucci alla quale è stata dedicata una retrospettiva. Menzione speciale al film “Union is strenght, maybe” di Fabio Leli.

Il Premio speciale i Ken “Vincenzo Ruggiero”, istituito nel 2017 in memoria del giovane ragazzo col sogno della recitazione, è andato a “L’inversione dei Poli” di Antonio Miorin. Novitàdi questa edizione la convenzione con la Società Italiana degli Autori ed Editori (SIAE) per la progettazione e lo sviluppo di Idee Cinematografiche Differenti, residenza artistica vincitrice del bando “Per Chi Crea” finanziato dalla SIAE e il Ministero per i beni e le attività culturali: vincitori Alessandro Rauccio con “Scarpette Rosse” e Marta Sappa con “Cuore non Duole”.

Tra gli ospiti di questa edizione gli attori Rosaria De Cicco, Vittoria Schisano, Cosimo Alberti, l’attrice e cantante Anna Capasso, e ancora Alessandro Cecchi Paone, Rajae Bezzaz, Maurizio Vessa, Luca Trapanese, Rosalba Impronta, Davide de Blasio, Eleonora de Blasio Padroni. Madrina di questa edizione la sedia con la scritta “chest è a segg re gay” (tradotto in italiano è “questa è la sedia dei gay”) trovata da un professore in classe il giorno degli esami e su cui ha scelto di sedersi e svolgere il suo lavoro, nonostante il parere contrario di alcuni colleghi. In tanti durante il festival hanno deciso di immortalarsi a cavallo della sedia come gesto contro l’omofobia e verranno pubblicati sui social network di Omovies e sul sito www.omovies.it.

L’OMOVIES è il primo festival internazionale di cinema a tematica LGBT+ del Sud Italia,nato nel 2007 con l’obiettivo di promuovere nei circuiti nazionali ed internazionali, Napoli e la Campania quale territori di socializzazione, solidarietà ed accoglienza e favorire lo sviluppo di un turismo differente. L’aspetto innovativo del festival resta il questioning, che vuol dire porsi domande riguardo un tema, una idea e si rivolge agli autori affinché realizzino opere in maniera libera sull’apertura e la condivisione delle tematiche LGBT+. Lo spettatore si troverà in un festival che parla d’amore in modo inclusivo e dei differenti modi di amare, che narra di storie di vita, di sogni, di speranze e di umanità. Per il terzo anno consecutivo l’associazione i Ken risulta aggiudicatrice del cofinanziamento della legge cinema della Regione Campania. L’edizione 2019 è patrocinata dal Comune di Napoli, l’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, I-Land, Sinapsi, in collaborazione con “Idee Cinematografiche Differenti”. Partner Fondazione Made in Cloister, Rainbow Center, corAcor, Napoli Gay Friendly, Fly Up, La Scuola di Cinema di Napoli, SPI CGIL Campania, Dedalus, Artur. Sponsor Palazzo Caracciolo, La Locanda del Vecchio, Eurograf, Open Studio, Less Onlus.

Al via l’OMOVIES Film Festival 2019

Dal 9 al 14 dicembre la 12a edizione alla Fondazione Made in Cloister: madrina sarà la sedia “chest è a segg re gay”, premio speciale dedicato a Vincenzo Ruggiero, retrospettiva sul cinema di Bucci, un bando per sceneggiatori con la Siae

Proiezioni di 93 opere da tutto il mondo, workshop, dibattiti e incontri tematici, in lingua originale e sottotitolato grazie ad inTRANSlation con gli studenti dell’Orientale

Il cinema e la cultura contro la violenza e la discriminazione.Torna l’appuntamento con l’OMOVIES Film Festival 2019, kermesse internazionale di cinema omosessuale, transgender e questioning promosso dall’Associazione i Ken Onlus con la direzione artistica di Carlo Cremona, che si terrà a Napoli dal 9 al 14 dicembre. La 12esima edizione, che avrà come quartier generale la Fondazione Made in Cloister (piazza Enrico De Nicola, 48) e il coinvolgimento della Scuola del Cinema di Napoli (via del Parco Margherita, 5) e il Rainbow Center (via Antonio Genovesi, 36), raccoglie il meglio di quanto il panorama nazionale e internazionale abbia offerto nelle ultime stagioni cinematografiche.

In programma 93 proiezioni di lungometraggi, documentari e cortometraggi – tra cui 2 anteprime, 23 opere prime e 4 film “napoletani” – provenienti da 23 paesi (Argentina, Australia, Belgio, Brasile, Canada, Cile, Cina, Colombia, Croazia, Danimarca, Estonia, Francia, Germania, India, Iran, Israele, Messico, Paesi Bassi, Norvegia, Panama, Spagna, Svezia, Taiwan), e ancora workshop, dibattiti, incontri tematici, una retrospettiva sul cinema di Giuseppe Bucci per il decennale dal suo primo film (eventi ad ingresso gratuito, per info www.omovies.it).

Madrina del festival sarà la sedia con la scritta “chest è a segg re gay”, che tradotto in italiano è “questa è la sedia dei gay”, trovata da un professore in classe il giorno degli esami e su cui ha scelto di sedersi e svolgere il suo lavoro, nonostante il parere contrario di alcuni colleghi. «Un comportamento che ha trasformato la sedia dei gay, da oggetto di bullismo, discriminazione e omofobia a simbolo positivo di riscatto per la diffusione di una cultura delle differenze, temi affrontati nella sezione Educational del Festival “OMOVIES@SCHOOL”, motivo per cui abbiamo scelto che fosse “Lei” la testimonial di quest’anno» spiegano gli organizzatori. La sedia verrà installata al Made in Cloister dove verranno invitati gli ospiti ad immortalarsi in uno scatto contro le discriminazioni.

IL PROGRAMMA. Primo appuntamento lunedì 9 dicembre al Made in Cloister alle ore 20 con la cerimonia d’apertura, attesi gli attori Lucianna De Falco, Rosaria De Cicco, Francesco Paolantoni, Patrizio Rispo,  Antonella Morea, Vittoria Schisano, Fabio Brescia, Carlo Cerciello, Imma Villa, Anna Capasso, Gianfranco Gallo. Dal mattino, e fino a venerdì 13, le proiezioni dei lavori in selezione ufficiale (elenco completo su http://www.omovies.it/?page_id=5068). Tra gli eventi in programma: giovedì 12 alle ore 18 la proiezione del documentario “L’altra altra metà del cielo – Donne” di Filippo Soldi con Maria Laura Annibali al termine del quale ci sarà un dibattito in presenza del regista e le attiviste; venerdì 13 alle ore 17 la proiezione del documentario “Union is strenght, maybe” di Fabio Leli, a seguire incontro con l’autore accompagnato da Luca Trapanese (il 42enne single che nell’estate del 2017 ha preso in affido e poi adottato Alba, neonata con sindrome di Down) e Diego Di Flora (già direttore artistico della Napoli  Pride 2012 e amico storico di Omovies).

Tutte le pellicole saranno proiettate in lingua originale con i sottotitoli in italiano a cura del progetto OMOVIES inTRANSlation, guidato dal professor Giuseppe Balirano, che ha coinvolto docenti e 96 studenti dell’Università Orientale di Napoli.

Omovies Film Festival 2019 chiuderà i battenti sabato 14 dicembre dalle ore 20 con il Gran Gala di premiazione condotto da Priscilla, Queen of Mykonos. Verranno assegnati premi, realizzati dall’artista e scultore Pasquale Manzo, al miglior lungometraggio, mediometraggio e cortometraggio, miglior documentario corto e lungo, il premio speciale i Ken “Vincenzo Ruggiero”, istituito nel 2017 in memoria del ragazzo col sogno della recitazione, per giovani artisti.

Tra le novità di questa edizione la convenzione con la Società Italiana degli Autori ed Editori (SIAE) per la progettazione e lo sviluppo di Idee Cinematografiche Differenti, residenza artistica vincitrice del bando “Per Chi Crea” finanziato dalla SIAE e il Ministero per i beni e le attività culturali. Il progetto vedrà sceneggiatori under 35 creare 6 soggetti cinematografici originali capaci di raccontare la diversità. Al più meritevole verrà attribuito un premio in denaro per garantire l’ulteriore sviluppo del soggetto in sceneggiatura.

“IO SONO GIORGIA”. Nella campagna di comunicazione dell’Omovies Film Festival 2019 è stata utilizzata la foto di un trasformista e la scritta “Io sono Giorgia”. «L’attore sul manifesto è Gianni Dettori che nel film “Il Rosa Nudo” di Giovanni Coda, già vincitore dell’Omovies Film Festival, personifica la Repubblica di Weimar. Si tratta di una foto di Claudio Piludu che ci è stata concessa gratuitamente. Il messaggio che vogliamo lanciare è che al mondo esistono tante Giorgia, e la fierezza dello sguardo di questa Giorgia ci colpiva profondamente». Dichiara Carlo Cremona, che prosegue «il nostro festival, che promuove gli audiovisivi in Campania, rappresenta vari universi, e utilizzare un trasformista nel manifesto è una provocazione per muovere il pensiero delle persone, ovvero che non bisogna fermarsi alle apparenze, che non esiste solo la binarietà maschio-maschile, femmina-femminile, ma esiste anche altro, e si chiama umanità».

OMOVIES@SCHOOL. Il festival è anticipato da OMOVIES@SCHOOL, iniziativa contro il bullismo omofobico e transfobico, che proseguirà fino a febbraio coinvolgendo studenti provenienti da diverse scuole della città tra proiezioni e dibattiti sui linguaggi della anti violenza e anti camorra in un bene confiscato restituito alla società.

L’OMOVIES è il primo festival internazionale di cinema a tematica LGBT+ del Sud Italia,nato nel 2007 con l’obiettivo di promuovere nei circuiti nazionali ed internazionali, Napoli e la Campania quale territori di socializzazione, solidarietà ed accoglienza e favorire lo sviluppo di un turismo differente. L’aspetto innovativo del festival resta il questioning, che vuol dire porsi domande riguardo un tema, una idea e si rivolge agli autori affinché realizzino opere in maniera libera sull’apertura e la condivisione delle tematiche LGBT+. Lo spettatore si troverà in un festival che parla d’amore in modo inclusivo e dei differenti modi di amare, che narra di storie di vita, di sogni, di speranze e di umanità. Per il terzo anno consecutivo l’associazione i Ken risulta aggiudicatrice del cofinanziamento della legge cinema della Regione Campania. L’edizione 2019 è patrocinata dal Comune di Napoli, l’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, I-Land, Sinapsi, in collaborazione con “Idee Cinematografiche Differenti”. Partner Fondazione Made in Cloister, Rainbow Center, corAcor, Napoli Gay Friendly, Fly Up, La Scuola di Cinema di Napoli, SPI CGIL Campania, Dedalus, Artur. Sponsor Palazzo Caracciolo, La Locanda del Vecchio, Eurograf, Open Studio, Less Onlus.

Il 2020 si aprirà con “Tolo Tolo”, il nuovo film di Checco Zalone

Il 2020 cinematografico italiano inizierà subito con il botto. Con Tolo Tolo di Checco Zalone, che uscirà al cinema il 1° gennaio distribuito da Medusa.

Le attese al botteghino sono quelle degli eventi: il suo ultimo film Quo vado? (2016) è il secondo miglior incasso di sempre nella storia del cinema in Italia (oltre 65 milioni di euro), alle spalle soltanto di Avatar.
E il suo film precedente, Sole a catinelle (2013), è sul podio, terzo, davanti a Titanic (una sfida continua tra Checco e James Cameron). E cosa segue Titanic? Al quinto posto c’è Che bella giornata, sempre pieno della comicità dissacrante di Checco Zalone, nome d’arte di Luca Medici.

La produzione è stata attenta a rilasciare poco informazioni su Tolo Tolo, per lasciare alte le attese. Ecco cosa sappiamo finora.

Checco Zalone per la prima volta alla regia

Questa volta non c’è più Gennaro Nunziante alla regia, né a scrivere soggetto e sceneggiatura insieme al comico pugliese. La fortunata coppia artistica Checco Zalone e Gennaro Nunziante è scoppiata. Qualche divergenza economica con il produttore Pietro Valsecchi, la nuova storia da raccontare che tardava ad arrivare… E i due si sono separati, professionalmente.

Nunziante ha già voltato pagina scrivendo e dirigendo Il vegetale (2018) con Fabio Rovazzi. Checco invece ha preso la regia su di sé e ha firmato la sceneggiatura del suo quinto film insieme a Paolo Virzì.

Come sempre, anche musiche e canzoni sono firmate da Checco, che ha anticipato che la colonna sonora include anche il brano Se t’immigra dentro il cuore.

Il cast

Il protagonista ovviamente è Checco Zalone, urbi et orbi.

Accanto a lui Souleymane Sylla, Manda Touré, Nassor Said Birya, Alexis Michalik, Antonella Attili, Nicola Nocella, Maurizio Bousso, Gianni D’Addario. Con la partecipazione speciale di Barbara Bouchet, Nicola Di Bari e Nichi Vendola, nei panni di se stesso.

Dove si sono svolte le riprese

Il film è stato girato dal Nord Italia all’Africa: prima in Africa, in Kenya, quindi in Puglia, a Gravina, Bari, Acquaviva delle Fonti. E anche a Roma, in Marocco, a Malta e a Trieste, dove è stato dato l’ultimo ciak.

È stato un film difficile da girare perché ha implicato diverse location italiane e internazionali, una troupe numerosa di circa 120 persone e tantissime comparse.

La trama

Pochi i dettagli di trama finora emersi. Checco questa volta interpreta un comico napoletano sotto scorta, minacciato da un boss malavitoso. Volerà in Africa, tra posti meravigliosi e avventure.

 

 

 

 

 

Fonte: panorama.it