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“LE MOSCHE”, IL CORTO CHE RAPPRESENTA NAPOLI IN CONCORSO ALLA MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA NELLA CATEGORIA SHORT ITALIAN CINEMA

Open Mind Film concorre alla 35° Settimana Internazionale della Critica di Venezia (SIC) con il cortometraggio “Le Mosche”, per la regia di Edgardo Pistone. La società di produzione cinematografica, guidata da Sergio Panariello e Luca Zingone, presenta infatti l’unica opera “made in Naples” nella sezione Short Italian Cinema, rappresentando dunque la città partenopea nella prestigiosa rassegna cinematografica internazionale in calendario dal 2 al 12 Settembre prossimi.
“Le mosche” è un poetico racconto in bianco e nero che narra in 15 minuti le vicissitudini e le avventure di un gruppo di ragazzi, abbandonati a sé stessi mentre la vita, placida e sonnacchiosa (almeno in apparenza…), scorre indisturbata. In balia dei demoni della crescita, della loro fantasia e della loro tracotanza, i ragazzi (così come le mosche, animali fastidiosi che disegnano traiettorie inutili ed eleganti ronzando per ‘vocazione’ dal marciume alla seta) si trascineranno verso un epilogo tragico e irreparabile.
“Le Mosche”, prodotto dalla società di produzione cinematografica Open Mind Film in collaborazione con la scuola di formazione cinematografica Napoli Film Academy, è uno dei frutti di un laboratorio di scrittura e regia del progetto Atti_V_Azione finanziato dall’Assessorato alle Politiche Sociali per l’Infanzia e l’Adolescenza del Comune di Napoli e realizzato in ATI in collaborazione con l’Associazione Quartieri Spagnoli Onlus, la Cooperativa Sociale Assistenza e Territorio, Associazione Trerrote. I ragazzi coinvolti, fra i 14 e i 18 anni, hanno sviluppato numerose idee relative al film e hanno preso parte a tutte le fasi di creazione del cortometraggio, partendo da laboratori tecnici del campo cinematografico fino al vero e proprio coinvolgimento sul set, vivendone l’esperienza diretta e seguendo i diversi professionisti coinvolti. “Il nostro lavoro è stato in parte autobiografico, work in progress – spiega il regista Edgardo Pistone – perché rispetto alla sceneggiatura originale abbiamo aggiunto idee e suggestioni con i ragazzi direttamente sul set, durante la lavorazione. La chiave di lettura del film è quella di partire da un dato sociale e politico per arrivare a un livello poetico. I ragazzi non riescono a entrare in contatto con la realtà circostante e quindi i sentimenti che muovono i protagonisti finiscono con l’essere la noia e la malinconia. Abbiamo messo a confronto la spensieratezza e l’ingenuità dei ragazzi con i drammi della realtà che li circonda.”
La Settimana Internazionale della Critica (SIC) è una sezione autonoma e parallela organizzata dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI) nell’ambito della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia. A partire dal 2016, la Settimana della Critica presenta SIC@SIC (Short Italian Cinema @ Settimana Internazionale della Critica), selezione competitiva di sette cortometraggi di autori italiani, tutti presentati in prima mondiale. Il programma nasce dalla sinergia fra SNCCI e Istituto Luce-Cinecittà. “Partecipare in concorso alla Settimana della Critica di Venezia rappresenta un nuovo importante traguardo per la nostra giovane società. Nei nostri progetti valorizziamo sempre una profonda ricerca estetica e l’attenzione verso le tematiche sociali – spiegano i produttori Sergio Panariello e Luca Zingone – e Venezia ci sembra il contesto ideale per presentare un progetto come “Le Mosche”. Al momento abbiamo in cantiere due documentari, un lungometraggio e altri due corti che affrontano proprio attualissime tematiche sociali. In prospettiva vorremmo cimentarci in produzioni di respiro internazionale senza però abbandonare il nostro territorio, puntando allo stesso tempo ad affermarci come produzione esecutiva qui a Napoli”.
Tra i progetti prodotti da “Open Mind Film” (www.openmindfilmproduction.com) ricordiamo il corto “Il Giorno 0”, presentato al RIFF Award 2019 (Rome Indipendent Film Festival). Gli attori protagonisti di “Le mosche”, tutti non professionisti, sono Roberto Navarra, Ciro Nacca (protagonista dopo “Le mosche” del film “Ultras), Luciano Gigante, Antonio Castaldo, Ferdinando Chiaiese, Fabiana Cimino, Brigida Navarra, Tiziana De Laurenzio e Patrizia Di Pinto. Salvatore Striano è l’unico attore professionista presente nel film, con con un cameo. Tra i professionisti del film hanno partecipato il Direttore della Fotografia Rosario Cammarota, i montatori Giogiò Franchini e Simona Infante, lo scenografo Luca di Napoli, il fonico Giacomo Vitiello, il direttore di produzione Giuliana Boni. Ora il progetto “Le Mosche”, dopo un lungo periodo di lavorazione, è completo e sarà distribuito in Italia e all’estero dalla società Zen Movie.

Ischia Film Festival, solo spettatori virtuali da 65 paesi collegati

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Ischia Film Festival, spettatori virtuali da 65 Paesi diversi

800 spettatori dal vivo per 17 guest, 40mila sul web: i numeri della versione ibrida confermano il successo. Il direttore Messina: “Evento apripista per il post lockdown”

[ISCHIA, 7 LUGLIO 2020] – Ottocento spettatori dal vivo, il massimo consentito per le normative anti-Covid, e circa 40 mila sulla piattaforma online, dove sono stati proiettate le opere in concorso, 55. Con un pubblico “virtuale” proveniente da 65 Paesi differenti, dall’Iran alla Turchia, dall’India al Canada. Sono i numeri della diciottesima edizione dell’Ischia Film Festival, che si è chiusa sabato scorso al Castello Aragonese. Un’edizione ibrida, con 17 ospiti in presenza (tra questi, Sergio Rubini, Marco D’Amore, il cast dell’Amica Geniale, Giampaolo Morelli, Silvia D’Amico e Lillo), che hanno introdotto le dieci opere della sezione “Best of”, gran parte delle quali proiettate per la prima volta dal vivo.

Quanto alle opere in concorso, hanno rappresentato da 31 paesi, alcuni dei quali a bassissima produzione audiovisiva come  Bangladesh, Kirghizistan e Bielorussia ma anche culture diametralmente opposte come Stati Uniti e Russia, Iran e Israele, paesi europei la cui produzione audiovisiva non arriva facilmente nei nostri circuiti come Finlandia, Irlanda, Polonia e Grecia e luoghi lontani geograficamente come Argentina, Giappone e Nuova Zelanda. Un viaggio attraverso il mondo in grado di toccare temi di stretta attualità, dall’ambiente alla violenza di genere, passando per l’impegno sociale, le rivisitazioni storiche e riflessioni intimiste.


“È stata un’edizione storica – commenta il direttore artistico Michelangelo Messina –  non solo per i 18 anni di continuità, che hanno registrato la presenza di 12 premi Oscar, centinaia di registi e attori, migliaia di presenze di pubblico, ma soprattutto per la passione, l’audacia, il senso di responsabilità e il coraggio che hanno consacrato l’Ischia Film Festival quale primo festival cinematografico internazionale dopo il lockdown, con pubblico e ospiti. Abbiamo fatto da apripista agli eventi che verranno dopo di noi, mostrando come sia possibile ripartire: un motivo di orgoglio per l’isola d’Ischia, la Regione Campania e l’Italia intera”.

Il Giffoni Film Festival si farà: dal 18 al 22 agosto tanti programmi e tanti attori

Pur integrando una parte online, il Giffoni Film Festival, la grande rassegna creata da Claudio Gubitosi per il pubblico più giovane, riparte per la 50/a edizione con la sua parte ‘fisica’ (regolata da ingressi contingentati e dalle più attente misure di sicurezza) e si moltiplica per quattro.
Dal 18 al 22 agosto ci sarà il programma per i ragazzi +16 e +18, con 305 giurati nella cittadina campana (75 per le masterclass) e 1300 negli’ hub’, sorta di ‘ambasciate’ di Giffoni, create dagli appassionati del festival, da dove i ragazzi selezionati potranno vedere i film, votarli da giurati e partecipare agli incontri. Saranno 34 in Italia da Agrigento a Milano e 17 nel resto del mondo, in Grecia, Serbia, Belgio, Romania, Qatar, Spagna, Croazia, Germania, Francia, Svizzera, Inghilterra, Macedonia del Nord, Bulgaria, Polonia, Albania, Giappone, Canada. Dal 25 al 29 agosto saranno di scena i ‘Giffoners’ della fascia d’età +13 (305 a Giffoni, e 1100 negli hub ‘esterni’). Da settembre e novembre ci sarà una rete di attività ed eventi e dal 26 al 30 dicembre spazio ai +6 e +10, con 1500 bambini e bambine distribuiti nei cinque giorni della rassegna. Sempre a dicembre verrà anche presentato in anteprima mondiale al festival il film sui 50 anni di Giffoni, un compleanno che verrà raccontato anche da una graphic novel.
E’ il primo festival cinematografico italiano a ripartire anche con una parte ‘in loco’: “Volevo dare un segno forte di esistenza e resistenza anche alla mia regione, all’Italia, al mondo del cinema, dell’arte e della cultura – spiega Gubitosi nella conferenza stampa online -. Una forte botta di fiducia contro una depressione che ci fa paura. Voglio dedicare quest’evento a chi forse pensa che non ce la farà. Dobbiamo avere e ridonare fiducia”.
Hanno finora dato l’adesione per il festival, fra gli altri, Sergio Castellitto, Erri De Luca, Raoul Bova, Valentina Bellè, Benedetta Porcaroli e fra i giovani talenti campani Giampiero De Concilio (Vivi e lascia vivere), Francesco Serpico (L’amica geniale) e Massimiliano Caiazzo (Mare fuori). Ci saranno online anche cinque incontri con grandi star internazionali: “Non posso ancora fare nomi, ma ci sono contatti in corso e presto vi diremo tutto, anche i titoli delle grandi anteprime (proiettate nell’arena da 400 persone) che avremo”. La parte musicale tornerà per ora attraverso delle masterclass tenute da protagonisti della scena italiana. Nascerà anche una nuova sezione dedicata “alle storie eccezionali di persone speciali, “provenienti dal mondo dello sport, medicina, ambiente, innovazione”.
Tutti i ragazzi che arriveranno a Giffoni per le diverse parti del festival “verranno sottoposti 15 giorni prima al tampone”. Ogni sedia, nelle sale (dove è stata ridotta la capienza, come richiede il protocollo) sarà ‘ad personam’ per tutto il periodo. Poi “naturalmente useremo tutti gli strumenti di sicurezza, come mascherine, igienizzazione e anche un’app creata da giovani campani che segnalerà ai ragazzi quando sono a meno di un metro di distanza. Chi avrà i comportamenti più virtuosi verrà anche premiato”.
I 6500 ragazzi che erano già stati selezionati come giurati per l’edizione del 2020 (c’erano state oltre 15 mila richieste per 7000 posti) potranno partecipare a quella del 2021 che Gubitosi vorrebbe chiamare “edizione 50 plus”. Tra i sogni del direttore c’è quello di avere al festival Papa Francesco e il ritorno di icone come Meryl Streep e Robert De Niro

Fonte: Ansa

“Insane Love” disponibile su Rai Cinema Channel: storia di un amore ossessivo ai tempi dei social network

Il regista Eitan Pitigliani: «Racconto un disagio giovanile accentuato ancor di più dal recente lockdown»

Nel cast con Clara Alonso, Filippo Gattuso, Miriam Dalmazio, Diego Dominguez e l’etoile Davide Dato, prodotto da Giuseppe Alessio Nuzzo per Paradise Pictures con Rai Cinema

Coreografie di Anna Cuocolo, fotografia di Vladan Radovic, montaggio di Massimo Quaglia e colonna sonora originale del maestro Paolo Vivaldi con un brano di Ryuichi Sakamoto

TRAILER: https://youtu.be/foBzr-_mRe4

LINK PER VISIONE: https://www.rai.it/raicinema/video/2020/06/Insane-Love-ae35422e-559e-4cad-9a24-74d9bb32e90b.html

ROMA, 23 GIUGNO 2020
Una storia d’amore ossessiva, eccessiva, al limite della follia, causata dal disagio dei giovani d’oggi che si dividono tra la vita vera e la loro proiezione sui social network, in un drammatico distacco dalla realtà. È disponibile da oggi sul portale Rai Cinema Channel il film breve “Insane Love” scritto e diretto da Eitan Pitigliani che è tornato dietro la macchina da presa dopo il successo di “Like a Butterfly” con protagonista la leggenda americana Ed Asner. Nel cast Clara Alonso, Filippo Gattuso, Miriam Dalmazio, Diego Dominguez, e l’etoile Davide Dato, primo Ballerino dell’Opera di Vienna.

Prodotto da Giuseppe Alessio Nuzzo per Paradise Pictures con Rai Cinema, “Insane Love” è un viaggio nell’anima, che si avvale delle coreografie di Anna Cuocolo (Premio Positano per l’Arte della Danza), della fotografia di Vladan Radovic (David di Donatello per “Anime Nere” di Francesco Munzi), del montaggio di Massimo Quaglia (Nastro d’Argento per “La migliore offerta” di Giuseppe Tornatore) e della colonna sonora originale del maestro Paolo Vivaldi (“Non Essere Cattivo”), al cui interno figura un additional licensed music del compositore premio Oscar® Ryuichi Sakamoto.

Venti minuti in cui si racconta la storia di Alessandro, un giovane ragazzo italiano (Filippo Gattuso), la cui vita, apparentemente fatta di successo, sembra invece essere giunta ad un punto morto. Si sente solo, convinto che nessuno possa colmare il vuoto che ha dentro di sé, “neanche a mettere insieme tutte le persone del mondo”. Fino a che, un giorno, camminando per le strade di una Roma gelida, si imbatte in Sofia, una bellissima ragazza argentina (Clara Alonso) in fuga da se stessa, e che proprio a Roma cerca di ritrovarsi. Da quel momento la vita del ragazzo sembra cambiare, lanciandolo in un viaggio tormentato, un vero e proprio “rollercoaster” di emozioni, che lo porterà ad impazzire e a scoprire una dimensione altra, più grande, in un viaggio senza fine, e senza ritorno.

«Mi affascinava raccontare l’amore al tempo dei social, in un mondo in cui siamo sempre più connessi, ma al contempo paradossalmente molto più distanti. Tema ancor più attuale durante questo periodo di lockdown. Sono partito dalla riflessione su quanto sia sempre più difficile oggi guardarsi davvero negli occhi e vedere l’anima dell’altro, spinti invece dal costante bisogno di costruire un’immagine perfetta di noi stessi a cui aggrapparci per non guadare in faccia la realtà, e sentirci meno soli. L’idea che volevo raffigurare era quella di un’anima che vive nell’altra, pur non sapendone nulla, e come da un semplice social, da “un incontro non incontro”, possa nascere un sentimento così forte come l’amore. Nell’opera questa “guerra dei mondi” vive grazie ad alcun elementi onirici ben precisi, guidati da una musica ricorrente, il brano “Bibo no Aozora” del premio Oscar® Ryūichi Sakamoto, che ho avuto l’onore di poter inserire nella colonna sonora. Con il direttore della fotografia Vladan Radovic abbiamo poi cercato di dare forza a questa follia visionaria, che anche a livello musicale respira nella contrapposizione tra quel brano che risuona nella mente del protagonista, da una parte, e la colonna sonora, forte e magica, del maestro Paolo Vivaldi dall’altra, che cerca invece di tirarlo fuori dalla follia in cui è sprofondato. È stato poi fondamentale il montaggio di Massimo Quaglia nel mettere insieme tutti questi elementi e dare ad entrambi i mondi il loro spazio e la loro “realtà”. E poi c’è la danza, la vera anima di questo film, un’arte viscerale, primordiale, elegante, passionale, focosa e morbosa al tempo stesso, che fa incontrare i corpi, e le anime, mettendoci di fronte a noi stessi e al nostro estremo bisogno di sentirci vivi, di guardarci negli occhi dell’altro, per capirne i tormenti interiori, fino ad entrare nell’anima e ad amare» così il regista Pitigliani.

Presentato come evento speciale ad “Alice nella città” nell’ambito della Festa del Cinema di Roma nel 2018, “Insane Love” ha ottenuto 13 premi ed è stato selezionato in oltre 50 festival internazionali, dall’Italia (come i Nastri d’Argento e la 65esima edizione del Festival di Taormina), al Regno Unito (Manchester Film Festival) e poi Ecuador, Puerto Rico, Adzerbaijan, Croazia, India, e 15 negli USA tra cui i festival di Beverly Hills, Orlando, Richmond, Newport Beach, fino all’Oscar® Qualifying Rhode Island Film Festival.

BIO EITAN PITIGLIANI. Nato a Roma nel 1986, dopo un breve inizio come attore, Eitan studia regia cinematografica a New York e Londra. Dirige poi nel 2010 il suo primo cortometraggio, dal titolo “In Questa Vita”, selezionato in numerosi festival cinematografici, presentato in vetrina ai Corti d’Argento dei Nastri d’Argento a Cortina e destinatario di una lettera di apprezzamento da parte del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Nel 2012 dirige il suo secondo cortometraggio, “You will find me”, vincitore del Golden Spike Award al Giffoni Film Festival. Nel 2015 realizza il suo terzo cortometraggio, “Like a Butterfly”, vincitore di oltre 20 premi internazionali, con protagonista la leggenda americana Ed Asner (5 volte Golden Globe® e 7 volte Emmy Awards®). Nel 2018 è la volta del quarto cortometraggio, dal titolo “Insane Love”.

Los Angeles Film Awards (LAFA), Paco De Rosa vince il premio come miglior attore

L’attore partenopeo protagonista del film “Ed è subito sera”

Paco De Rosa vince il premio come miglior attore al “Los Angeles Film Awards (LAFA)”, grazie alla sua interpretazione nel film: “Ed è subito sera”.

L’attore, dopo aver vinto il premio come miglior attore drammatico al Best Actor Awords, ha ottenuto anche questa nomination per la sua performance nel film che racconta, in chiave romanzata, le ultime settimane di vita di Dario Scherillo, vittima innocente di camorra.

Un film d’impegno sociale e civile, che lo ha visto confrontarsi con attori del calibro di Franco Nero, Salvatore Cantalupo, Gianluca Di Gennaro e diretto da Claudio Insegno.

Onoratissimo di aver vinto anche questo premio! E non solo, in questi giorni mi è giunta la notizia della mia candidatura nella sezione “miglior attore drammatico” da parte delLos Angeles Film Award anche all’Actor Awards di Los Angeles racconta emozionato Paco De Rosa

Anche questo premio lo dedico alla mia famiglia, a Dario Scherillo- conclude poi– e tutte le vittime innocenti delle mafie.”

Ennesima soddisfazione internazionale per l’attore partenopeo, reduce anche da vari successi, sia al cinema con “Vita, Cuore, Battito” e  “Finalmente Sposi” per citarne alcuni, che a teatro, con la seconda edizione di “Fatti Unici” con la Regia di Lello Arena andata in onda sulla Rai.

Los Angeles Film Awards (LAFA) è un concorso rivolto a film, sceneggiature, registi e attori di tutto il mondo, ed è il primo Festival a ricevere oltre 500 recensioni a cinque stelle, su oltre 8.000 festival cinematografici.

La missione del festival è promuovere i film, registi e attori provenienti da tutto il mondo, e rappresenta uno dei festival più importanti di Los Angeles.

Quest’anno al festival hanno partecipato molti attori importanti: tra cui spicca il nome di Vincent Pastore attore di numerosi film e serie tv di successo tra cui: I Soprano, Quei bravi ragazzi e Carlito’s Way.

Paco De Rosa, un attore ricco di talento

Paco De Rosa, nome d’arte di Pasquale De Rosa (Napoli, 20 febbraio 1986).

 Nel 2009 partecipa al suo primo film: “Fortapasc”, diretto da Marco Risi che narra la storia di Gian Carlo Siani, giornalista ucciso dalla camorra. Successivamente inizia la sua fruttuosa collaborazione con l’attore, autore e regista Ciro Ceruti, entrando nella sua compagnia teatrale e con il quale gira due film: “Fallo per papà” e “La legge è uguale per tutti…forse ”, e l’ultima stagione della storica sit-com ”Fuori corso”. Dall’esperienza teatrale con Ceruti nasce anche la collaborazione con Nando Mormone, ideatore e produttore di Made in Sud, che apprezza le sue interpretazioni sul palcoscenico, tanto da inserirlo nel cast del film “Vita cuore battito” prima e dello show di RAI 2 “Fatti unici” in seguito. Grazie alla sua partecipazione alla sit-comedy live, nel ruolo del “fuorilegge” Braccio di Ferro, viene diretto da Lello Arena e recita assieme ad attori comici come Paolo Caiazzo, Maria Bolignano, Ciro Ceruti. Oltre al Teatro e alla Televisione è molto attivo sopratutto nel campo cinematografico, dove prende parte a molti film di successo come “All’improvviso un uomo” Regia di Claudio Insegno dove recita assieme a Massimiliano Gallo e Biagio Izzo, “Effetti-indesiderati” Regia di Claudio Insegno con Massimiliano Gallo, Biagio Izzo, Francesco Procopio, Gianluca Di Gennaro, “Finalmente sposi” Regia di Lello Arena con gli Arteteca, Sergio Friscia, “Caccia al tesoro” Regia di Carlo Vanzina con Vincenzo Salemme, Carlo Buccirosso e Max Tortora,  “Felicissime condoglianze” Regia di Claudio Insegno con Enzo Salvi, Andrea Roncato, Milena Miconi, Simona Ceruti e il trio Ardone Peluso Massa. Da due anni è anche uno dei protagonisti del cast dei CIAK & MEDICO , progetto web che sta riscuotendo grande successo sia a livello Regionale che Nazionale.

Ischia Film Festival 2020: annunciate le opere in concorso nella sezione Scenari campani

Cinque anteprime italiane, di cui 3 mondiali, si contenderanno il premio per la sezione Scenari campani dell’Ischia Film Festival 2020.
CastelloAragonese”La sezione”, spiega il direttore artistico del festival Michelangelo Messina, “include diversi linguaggi cinematografici per cui spazierà dalla fiction al cinema del reale, narrati in opere di durata inferiore ai 52 minuti, inedite in Italia e girate in territori riconoscibili (non Studios o interni) della regione Campania o che abbiano come location prevalente territori campani”.
“La Regione Campania”, continua Messina, “da 3 anni sostiene il festival nell’ambito di una legge cinema che finanzia tutta la filiera dell’audiovisivo. Ci è sembrato doveroso quindi, sin dal primo anno in cui è stata istituita questa importante misura di sostegno culturale, creare una sezione interamente dedicata alle opere che valorizzano il nostro territorio regionale, promuovendo quei lavori che spesso vengono realizzati proprio grazie a queste misure di finanziamento”.
Tra i selezionati anche l’anteprima mondiale di “Fame” per la regia di Giuseppe Alessio Nuzzo, per gentile concessione di Rai Cinema. “Il corridoio delle farfalle”, di Andrea Canova e Claudia Brignone, propone l’altra faccia di Scampia. Attinge ai ricordi della Seconda Guerra Mondiale “L’immigrato”, della regista italo-britannica Sophia Capasso. La storia di un’umile famiglia di pescatori di Lacco Ameno è al centro del corto di Michele Schiano, “Le mani dell’anima”. Indaga sul traffico illegale di rifiuti in Campania “The Waste Trade”, di Katey Wilson.

Ecco l’elenco delle opere che saranno visibili sul sito dal 27 giugno prossimo sul sito www.ischiafilmfestivalonline.it

Il corridoio delle farfalle (Italia, 2020 – ANTEPRIMA MONDIALE) di Andrea Canova e Claudia Brignone

Fame (Italia, 20120 – ANTEPRIMA MONDIALE) di Giuseppe Alessio Nuzzo

L’immigrato (Regno Unito, 2020 – ANTEPRIMA ITALIANA) di Sophia Capasso

Le mani dell’anima (Italia, 2020 – ANTEPRIMA MONDIALE) di Michele Schiano

ISCHIA FILM FESTIVAL LIVE DAL 27 GIUGNO al 4 LUGLIO

Si terrà dal 27 giugno al 4 luglio l’Ischia Film Festival, concorso cinematografico dedicato alle location che quest’anno giunge alla sua diciottesima edizione.

“Ischia Film Festival Live”, questo è il titolo che gli organizzatori hanno voluto dare alla particolare edizione di quest’anno. “Live” ha un significato doppio, ci spiega il fondatore e direttore artistico della manifestazione Michelangelo Messina: “Live vuol dire “vivo”, così come l’edizione di quest’anno che nonostante il Covid-19 si farà, seppur in forma ridotta di spazi. “Live” perché saremo online con molti degli autori che hanno deciso di partecipare con le loro opere al concorso di quest’anno (oltre 70 film in competizione).

Le opere in concorso saranno visibili sul portale interamente dedicato al cinema “ischiafilmfestivalonline.it”. Ma non mancheranno le presenze dal vivo, in una manifestazione che sin dalla prima edizione si è contraddistinta nel panorama dei festival per i suoi prestigiosi ospiti: oltre 10 premi Oscar e numerosi personaggi del cinema nazionale e internazionale tra cui Abel Ferrara, Gabriele Salvatores, Ken Adam, Abbas Kiarostami, Peter Greenaway, Carlo Verdone, Claudia Cardinale, Bille August etc. Sette grandi artisti nazionali interverranno a Ischia, presentando le loro opere ad un ridotto pubblico alla Piazza d’Armi del Castello Aragonese (unica location che potrà essere aperta rispettando le normative sanitarie di sicurezza). Un doveroso impegno verso gli autori, il cinema, per la diffusione della cultura e dei territori”, conclude Messina.

Insomma il festival delle location non si ferma, e lo dimostrano anche le iniziative che in questi mesi il festival ha realizzato come “Il cinema a casa tua” che in 2 mesi ha registrato 110.000 persone che hanno visto online, i film delle passate edizioni.

I nomi degli ospiti, le modalità e il resto del programma lo scopriremo nella conferenza stampa ufficiale prevista per il 15 giugno, data ufficiale della riapertura dei cinema in Italia: un buon segno.

Cinema: il Festival di Cannes non si farà

Alla fine il direttore Thierry Fremaux e il presidente Pierre Lescure si sono dovuti arrendere all’evidenza: anche il 73° festival di Cannes è costretto a fermarsi per l’emergenza prodotta dal coronavirus. La Croisette quest’anno resterà vuota dal 12 al 23 maggio. Un duro colpo per l’industria cinematografica europea (di cui Cannes è il fiore all’occhiello, assieme alla Mostra di Venezia) e mondiale. Ma il continuo aumentare dell’allerta sanitario anche in terra di Francia, e le conseguenti misure restrittive sempre più forti, a partire dal divieto di assembramenti, hanno costretto gli organizzatori a issare bandiera bianca. Metà maggio è data troppo vicina, ormai. Gli organizzatori si riservano comunque di tenere aperta una “finestra” temporale: nel comunicato hanno scritto che
«molte ipotesi sono allo studio», e la principale «sarebbe un
semplice rinvio tra fine giugno e inizio luglio 2020». La decisione finale, prosegue la nota, sarà presa «appena l’evoluzione della situazione sanitaria francese e internazionale ci permetterà di valutare la possibilità reale».

Del rinvio del festival si discuteva ormai da giorni, in presenza di una situazione inedita. Ogni settore del mondo dello spettacolo è travolto dal diffondersi del virus e il cinema in particolare: chiuse le sale, fermi i set, titoli in pending (ossia senza data). Non si è atteso nemmeno il 15 aprile, data indicata appena lunedì scorso dal settimanale francese “Le Point”, il quale aveva scritto che la decisione finale sarebbe stata presa solo dopo la formalizzazione dei film invitati all’importante rassegna cinematografica della Costa Azzurra. Hanno prevalso, invece, le difficoltà a far giungere attori, registri e scenografi a Cannes in un momento in cui è stato decretato persino il blocco dei voli aerei, imposto da Donald Trump da e verso l’Europa. Lo stesso presidente della giuria, il regista Spike Lee, avrebbe avuto enormi ostacoli a venire. E dire che la notizia era stata prontamente smentita da parte di Fremaux, che aveva definito la voce «completamente infondata».

Lo slittamento in avanti di Cannes rischia ora di provocare un effetto domino sugli altri festival, primo fra tutti Venezia, le cui date (quest’anno dal 2 al 12 settembre) sembrano per ora metterlo al riparo, in assenza di previsioni certe sulla durata dell’emergenza. «Noi per ora stiamo lavorando alla selezione come un’annata normale, per quanto consapevoli di quello che ci accade. Da qui a settembre immaginiamo, non solo per noi del festival ma per il cinema e il mondo intero, che il virus sia regredito», aveva detto due giorni fa all’agenzia Ansa il direttore Alberto Barbera.

Fonte: profumodelladolcevita

Best Actor Award, Paco De Rosa candidato come miglior attore

L’attore partenopeo candidato come miglior attore grazie al film “Ed è subito sera”

Paco De Rosa tra i candidati al premio di miglior attore Drammatico al Best Actor Award, grazie alla sua interpretazione nel film: “Ed è subito sera”.

Un’ennesima soddisfazione per l’attore partenopeo, reduce da vari successi, sia al cinema con “Vita, Cuore, Battito” e  “Finalmente Sposi” per citarne alcuni, che a teatro, con la seconda edizione di “Fatti Unici” andata in onda sulla Rai.

Paco De Rosa ha ottenuto la nomination per la sua performance nel film “Ed è subito sera” che racconta, in chiave romanzata, le ultime settimane di vita di Dario Scherillo, vittima innocente di camorra.

Un film d’impegno sociale e civile, che lo ha visto confrontarsi con attori del calibro di Franco Nero, Salvatore Cantalupo, Gianluca Di Gennaro.

Il Best Actor Award è una competizione cinematografica riconosciuta da IMDB , con evento annuale di proiezioni, concepita con lo scopo di celebrare attori provenienti da tutto il mondo.

La missione del premio è riconoscere il talento e la passione e premiare le migliori interpretazioni della recitazione del cinema indipendente.

Solo i migliori film di un anno intero sono selezionati dalla giuria per l’annuale evento di proiezione a New York City.

Paco De Rosa, un attore ricco di talento

Paco De Rosa, nome d’arte di Pasquale De Rosa (Napoli, 20 febbraio 1986).

 Nel 2009 partecipa al suo primo film: “Fortapasc”, diretto da Marco Risi che narra la storia di Gian Carlo Siani, giornalista ucciso dalla camorra. Successivamente inizia la sua fruttuosa collaborazione con l’attore, autore e regista Ciro Ceruti, entrando nella sua compagnia teatrale e con il quale gira due film: “Fallo per papà” e “La legge è uguale per tutti…forse ”, e l’ultima stagione della storica sit-com ”Fuori corso”. Dall’esperienza teatrale con Ceruti nasce anche la collaborazione con Nando Mormone, ideatore e produttore di Made in Sud, che apprezza le sue interpretazioni sul palcoscenico, tanto da inserirlo nel cast del film “Vita cuore battito” prima e dello show di RAI 2 “Fatti unici” in seguito. Grazie alla sua partecipazione alla sit-comedy live, nel ruolo del “fuorilegge” Braccio di Ferro, viene diretto da Lello Arena e recita assieme ad attori comici come Paolo Caiazzo, Maria Bolignano, Ciro Ceruti. Oltre al Teatro e alla Televisione è molto attivo sopratutto nel campo cinematografico, dove prende parte a molti film di successo come “All’improvviso un uomo” Regia di Claudio Insegno dove recita assieme a Massimiliano Gallo e Biagio Izzo, “Effetti-indesiderati” Regia di Claudio Insegno con Massimiliano Gallo, Biagio Izzo, Francesco Procopio, Gianluca Di Gennaro, “Finalmente sposi” Regia di Lello Arena con gli Arteteca, Sergio Friscia, “Caccia al tesoro” Regia di Carlo Vanzina con Vincenzo Salemme, Carlo Buccirosso e Max Tortora,  “Felicissime condoglianze” Regia di Claudio Insegno con Enzo Salvi, Andrea Roncato, Milena Miconi, Simona Ceruti e il trio Ardone Peluso Massa. Da due anni è anche uno dei protagonisti del cast dei CIAK & MEDICO , progetto web che sta riscuotendo grande successo sia a livello Regionale che Nazionale.

L’11 marzo al cinema “Fabrizio De Andrè e PFM, il concerto ritrovato” di Walter Veltroni

Dopo aver conquistato per tre giorni il primo posto al box office, superando il milione di euro incassati e portando in sala 100 mila spettatori, “Fabrizio De André e PFM. Il concerto ritrovato” di Walter Veltroni, tornerà al cinema solo per un giorno per una replica in contemporanea nazionale in programma solo l’11 marzo (elenco sale a breve su www.nexodigital.it).

Lo storico filmato del concerto di Fabrizio De André con la PFM, recentemente ritrovato dopo essere stato custodito per oltre 40 anni dal regista Piero Frattari che partecipò alla realizzazione delle riprese, è diventato un docufilm diretto da Walter Veltroni, dedicato a quella indimenticabile pagina della storia della musica italiana. Dopo un lungo periodo di ricerca con il supporto di Franz Di Cioccio, il nastro che si credeva perduto per sempre è stato rintracciato e grazie al regista Piero Frattari, che lo ha salvato e conservato nel corso dei decenni, è stato recentemente possibile restaurarlo. Il docufilm ricostruisce quell’epoca indimenticabile che ha segnato un momento storico – l’irripetibile sodalizio artistico tra uno dei più grandi artisti italiani di sempre e la rock band italiana più conosciuta al mondo – partendo soprattutto dalla ritrovata registrazione video completa del concerto di Genova del 3 gennaio 1979, un documento veramente straordinario visto che si tratta delle uniche immagini di quell’incredibile tournée.

Il docufilm di Sony Music realizzato da Except, “Fabrizio De André e PFM. Il concerto ritrovato”, è distribuito al cinema da Nexo Digital (elenco sale su www.nexodigital.it), con i media partner Radio DEEJAY, MYmovies.it, Rockol.it, Onstage.