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#ARTerie propone, dal 23 luglio al 13 settembre, oltre 100 eventi, in più luoghi della città di Napoli

Finanziato con Fondi POC 2014 – 2020 e presentato alla Casina Pompeiana in Villa Comunale dall’Assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli Eleonora de Majo, il progetto #ARTerie propone, dal 23 luglio al 13 settembre, oltre 100 eventi, in più luoghi della città: Maschio Angioino, Villa Comunale, Parco del Poggio ai Colli Aminei, Parco Attianese a Pianura, Cortile del Nest, Parco Troisi, Cortile Macadam a San Giovanni a Teduccio, Arena del Museo Ferroviario di Pietrarsa, Cortile dell’Annunziata e Villa Comunale di Scampia. #ARTerie chiuderà il suo cartellone di aventi all’Arena di Piazza Garibaldi.

“Il titolo del progetto, #ARTerie, rimanda all’immagine della diramazione dei vasi sanguigni. Il progetto permetterà la circolazione delle idee e dell’arte dal cuore pulsante del Maschio Angioino ai vari luoghi della città che è immaginata come un corpo unico – spiega l’Assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli Eleonora de Majo –. L’idea di fondo è quella di proporre un calendario di iniziative culturali che comprendano la proiezione di film, l’organizzazione di concerti, di rappresentazioni teatrali e performance di danza in diversi luoghi della città. Tutti i cittadini potranno disporre di uno spazio culturale nelle vicinanze del loro quartiere di residenza, in cui incontrarsi e assistere agli spettacoli in tutta sicurezza”.

Grazie ad una forte sinergia tra l’assessorato e il servizio turismo è stato possibile predisporre in tempi ragionevolmente brevi un progetto-programma che riempirà di musica, cinema, teatro e danza, l’Estate a Napoli 2020, con eventi dal 23 luglio al 13 settembre, dal centro città alle periferie.

Il vasto cartellone di #ARTerie è stato realizzato con la collaborazione di importanti realtà culturali territoriali. Al Maschio Angioino, per la direzione artistica di Rosaria De Cicco, ci sarà, come da tradizione, una lunga rassegna di teatro, che ospiterà generi diversi, dalla comicità di “Ridere 2020” con, tra gli altri, Peppe Iodice, Lino D’Angiò, Rosalia Porcaro, Gino Rivieccio (a cura di Teatro Totò) a “Settembre al Castello” (a cura de Il Pozzo e il Pendolo) che porterà in scena ”Il giorno dei Morti” di Maurizio de Giovanni, ”L’ultima eclissi” tratto da Stephen King, ”Una pura formalità” di Pascal Quignard, ”Sostiene Pereira” di Antonio Tabucchi e altri spettacoli ancora (a cura di Suoni & Scene) con Roberto Azzurro, Gea Martire, Peppe Lanzetta, Rosaria De Cicco, Gianfranco Gallo, Iolanda Schioppi, Pino Ferraro, infine una serata dedicata a Manlio Santanelli con Nello Mascia e la compagnia di attori indipendenti (coordinamento generale Maschio Angioino Gabbianella Club. Prenotazione obbligatoria: info@gabbianellaclub.it – 347 3977208).

Nella zona di Napoli Est, per la direzione artistica di Ciccio Merolla, musicista e percussionista partenopeo, si esibiranno, tra gli altri, Tony Tammaro, Livio Cori e Ralph P. (candidato al David di Donatello e al Nastro d’argento per la migliore canzone originale de “Il sindaco del rione Sanità” di Mario Martone); la cura della sezione “Cinema” è affidata, invece, a Arci Movie, che propone una rassegna cinematografica dedicata al nuovo cinema napoletano, con un percorso che parte dal “Il Sindaco del Rione Sanità” fino ad arrivare al recentissimo “Il ladro di cardellini” diretto da Carlo Luglio; la sezione “Teatro” è curata dall’associazione NEST – Napoli Est Teatro che propone “Quotidiane ispirazioni” e “Quattro di Dieci” con Francesco Di Leva e Adriano Pantaleo. Il programma teatrale si arricchirà di due nomi importanti: Massimiliano Gallo e Giovanni Esposito, impegnati rispettivamente negli spettacoli ”Resilienza 2.0” e ”EXIT”. Nella parte orientale della città arriva anche il BusTheatre, un autobus viaggiante con attori, circensi e saltimbanchi, che stazionerà nel quartiere di San Giovanni a Teduccio con spettacoli per famiglie e laboratori all’aperto per i bambini del quartiere. Per la danza invece, a cura della coreografa Emma Cianchi, andrà in scena ”Silence – Music of life”, performance di danza contemporanea e musica elettronica, in cui i performer e il suono diventano parte di un unico processo creativo in bilico tra live performance e installazione (coordinamento generale Napoli Est Jesce Sole. Prenotazione obbligatoria: jescesole02@gmail.com – 081 5520906 – 3388176452 (whatsapp)

ARTerie raggiunge anche il quartiere Pianura portando il cinema, il teatro, il cabaret e la grande musica con Carlo Faiello in Argiento Vivo nella location all’aperto del Parco Attianese. Dalla periferia si ritorna al centro, in Villa Comunale, con la musica jazz di Summer Live Tones 2020 (Giovanni Guidi, Daniele Scannapieco, Marchio Bossa, I Moschettieri) e con l’appuntamento Parthenoplay (Marina Bruno, Giuseppe di Capua, Gianfranco Campagnoli, Tommaso Scannapieco, Giuseppe La Pusata). Sempre in Villa ci sarà il teatro con Antonella Morea, Lalla Esposito, Massimo Masiello, Massimo Andrei, Eduarda Iscaro, Vincenzo De Lucia, Rosaria De Cicco e Ernesto Lama. Infine, la danza, con lo spettacolo Mater Mediterranea (Gabriella Colecchia, Enzo Amato, Carolina Aterrano) (coordinamento generale Parco Attaniese e Villa Comunale

Ravello Srl. Prenotazione obbligatoria: info@ravellosrl.com).

Ancora un parco cittadino in periferia, con un programma dedicato principalmente alla tradizione culturale musicale e teatrale partenopea quello che si terrà nella Villa Comunale di Scampia. Tra i protagonisti: Enzo Amato, Gabriella Colecchia, Francesca Curti Giardina, Mario Maglione, Ciro Capano, Ramona Tripodi, Fiorenza Calogero. Al Parco del Poggio ai Colli Aminei, tanta musica e teatro con Carlo Faiello, Patrizia Spinosi, Maria Marone, Gennaro Monti, Fiorenza Calogero e, ancora, alcune serate di cinema (coordinamento generale Villa Comunale di Scampia e Parco del Poggio Il canto di Virgilio. Prenotazione obbligatoria: 3388615640 – 0813425603).

Tutti gli spettacoli saranno gratuiti al pubblico, che dovrà obbligatoriamente prenotarsi online.

Al Chiostro di Santa Chiara a Napoli arriva la cultura

Al Complesso di Santa Chiara a Napoli un imperdibile appuntamento: in programma quattro serate all’insegna dell’arte, della musica e della poesia!
Il Chiostro di Santa Chiara di Napoli, in collaborazione con BeTime-Università del Tempo Libero e Gresia-Teatro.Arte.Cultura organizza quattro serate all’insegna della musica dell’arte e della poesia.
Informazioni su Chiostro di Santa Chiara a Napoli:
Dove: Complesso di Santa Chiara, Napoli
Quando:
Domenica 21 giugno 2020 Ore: 17:30
Prezzi:
biglietto: 10€

Per info 081 014 5942

Fonte: napolike.it

INTERVISTA A PIETRO DEL VAGLIO “Il poeta dell’abitare”

Architetto e interior designer di fama mondiale, Pietro si è raccontato ai lettori di Pink Life Magazine.

Ciao Pietro, ci puoi spiegare nello specifico in cosa consiste il tuo lavoro?
“Differentemente da un architetto, che si occupa di creare un volume all’interno di uno spazio io mi occupo della progettazione dello spazio interno. Ascolto ciascun cliente, affinché la casa parli concretamente di lui. La progetto in base al suo immaginario, cercando di seguire un filo conduttore che porti ad un racconto fluido tra i vari ambienti. Ognuno a casa deve sentirsi a proprio agio, che si ottiene attraverso il giusto equilibrio di funzionalità, e benessere psicofisico. Per questo è necessario progettarla attentamente attraverso il giusto mix di luci, cromie, materiali ed elementi decorativi .

Come riesci a farlo ogni volta ? Per queste caratteristiche ti hanno soprannominato il poeta dell’abitare e sei un interior designer di fama mondiale …
Amo viaggiare , non potrei essere stanziale, incontrare culture tra di loro molto diverse mi impone una versatilità elevata che da sempre mi arricchisce. Sicuramente tra le mete Newyork è la più stimolante , anche se personalmente al primo posto metto Londra, che in assoluto mi da più energia e questo continuo dialogo tra storia ,tradizione ed avanguardia mi affascina, mi ci riconosco poiché sono gli elementi basilari di ogni mia progettazione. Partire dalla storia del territorio dove opero per poi trasformarlo in linguaggio contemporaneo. Sono molto rari i momenti in cui non lavoro, trattandosi di attività intellettuale sono sempre connesso con quanto mi circonda.


Quali sono i traguardi maggiori che ricordi della tua carriera?
“Due anni dopo il diploma all’Accademia di Belle Arti di Napoli, che ho raggiunto nel 1985, mi sono trasferito a Roma ed ho collaborato con il regista Roberto De Simone per la riapertura del teatro Mercadante di Napoli. Da lì sono seguite altre collaborazioni tra cui quella con Arturo Brachetti . Nel 1991 dopo aver ricevuto a Milano il premio di Young Designer ho aperto a Napoli il mio studio di progettazione d’interni e design e tre anni dopo, nel 1994, ho progettato la poltrona GRACE, esposta, l’anno successivo, al Museo di Architettura e Design di Chicago. Oltre ad aprire un nuovo studio a Firenze, le mie opere sono state esposte nei vari Show Room d’Europa, Mosca, Giappone e Usa ottenendo sempre un grande successo di pubblico e di stampa, il Newyork Time dedicò un bellissimo articolo sulle mie creazioni. Per quanto riguarda la mia carriera di progettista d’interni, è partita subito con clienti di fascia alta tra cui all’epoca la famosa Anna Falchi. Posso dire però che ho iniziato a farmi conoscere maggiormente quando ho deciso di dedicarmi solo ed esclusivamente alla progettazione d’interni, realizzando residenze private e locali pubblici in giro per l’Italia negli Stati Uniti. Tutti questi lavori sono stati raccolti nel volume, pubblicato nel 2006 dalla casa editrice Masso delle Fate, dal titolo Abitare le Emozioni. Altra tappa importante è stata nel 2007, anno in cui ho iniziato a curare due Luxury House progetto di 5000 mq con un imprenditore bulgaro ed in Toscana per il restauro di una magione di circa 2000 mq, che ho raccontato, nel 2011, nel libro Podere Ascianello, pubblicato con la casa editrice Vianello. Sono orgoglioso di essere stato inserito tra i migliori 13 interior designer in Italia ricevendo la definizione di poeta dell’abitare. Il mensile di settore AD mi ha dedicato a giugno scorso la terza copertina per una splendida dimora a Chiaia, sita in Napoli con annesso un bellissimo reportage fotografico. Attualmente ho due studi, uno a Firenze e l’altro Monte di Procida”.


Sappiamo che sei stato immortalato più volte in scatti di uno dei più famosi fotografi dei vip …
“Sì, si tratta di Claudio Porcarelli. L’ho conosciuto negli anni della poltrona Grace, ben 25 anni fa. Una mattina, mentre lasciavo la mia abitazione a Firenze, rimasi colpito dal battage pubblicitario del film cult, Uomini senza donne con Alessandro Gassman e Gianmarco Tognazzi, con gli attori fotografati nella mia poltrona. Da lì mi sono informato sul suo conto ed è nata questa bella e duratura collaborazione. Claudio sa leggerti dentro, sa esternare la tua anima, e lui ha fotografato per lo speciale di Oggi su Sanremo 2020 alla sua settantesima edizione il conduttore Amadeus con la poltrona Seven Zero Chair , realizzata per questa copertina da me . Ne sono orgoglioso , e felice.


Ci puoi parlare del tuo ultimo libro? Si intitola Lo Spirito dei Tempi…
“Esatto. L’ho presentato a Sofia, nella più prestigiosa Galleria d’arte. Parla esclusivamente del mio primo grande lavoro in Bulgaria, realizzato ben 10 anni fa e di quanto questa esperienza mi abbia fatto crescere.Il libro è stato scritto da Nicoletta del Buono e Riccardo Bianchi, con le foto di Giorgio Baroni e con la prefazione dell’allora Direttore di Architectural Digest Ettore Mocchetti. E’ disponibile in lingua italiana, bulgara e inglese”.

A cura di Roberto Mallò e Sante Cossentino


CPM: svolto il primo Open Day

Si è tenuto sabato 6 giugno, alle ore 11.00, il primo OPEN DAY completamente ONLINE del CPM Music Institute, scuola di Alta Formazione Artistica Musicale di Milano fra le più ambite d’Italia, diretta e fondata da FRANCO MUSSIDA.

In questo periodo di emergenza, oltre a garantire il proseguimento dei programmi didattici a distanza con lezioni teoriche e strumentali online per gli allievi già iscritti, il CPM ha deciso di aprire virtualmente le porte dell’Istituto per dare la possibilità, a tutti coloro che sono interessati, di conoscere la scuola, l’offerta formativa, i docenti, gli allievi, lo staff, e di scoprire le opportunità professionali.

L’Open Day Online è stato strutturato in due momenti:

–          dalle ore 11.00 alle ore 12.00  diretta streaming sul sito dell’Istituto www.cpm.it, durante la quale Franco Mussida (fondatore e Presidente del CPM Music Institute), Loredana Pezzoni (AD) e Luca Nobis (Direttore Didattico), in collegamento dal Teatro del CPM, hanno presentato la scuola e l’offerta formativa;

–          dalle ore 14.30, invece, su Microsoft Teams si svolgeranno delle classi virtuali in cui i partecipanti, previa prenotazione, sono entrati nel vivo dei programmi didattici e potranno interagire direttamente con i Responsabili di Dipartimento e i docenti (Basso, Batteria, Canto, Chitarra, Pianoforte&Tastiere, ProAudioEngineer, Writing&Production, SongWriting, Giornalismo). Agli incontri virtuali parteciperanno anche alcuni allievi della scuola con i quali sarà possibile dialogare e confrontarsi.

Il calendario delle audizioni sarà disponibile nei prossimi giorni sul sito della scuola www.cpm.it.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare il CPM scrivendo una email al seguente indirizzo corsi@cpm.it o chiamando il numero 02.6411461.

Il CPM Music Institute (riconosciuto nel 2016 Istituto di Alta FormazioneArtistica, Musicale e Coreuticadal MIUR) vanta un programma didattico ricco e articolato di corsi specializzati nella formazione strumentale, vocale e professionale curati da insegnanti professionisti (Basso, Batteria, Canto, Chitarra, Pianoforte&Tastiere, ProAudioEngineer, Writing&Production, SongWriting, Giornalismo, Game Audio, Violino Pop, Fiati Pop e Presenza Scenica) e propone percorsi Accademici, Pre-Accademici, Mono e Multi Stilistici, Individuali (AFAM, BAC, Diploma, Certificate, Basic, Individuali e Master).

Fra i percorsi disponibili vi è anche la possibilità di scegliere di intraprendere il Triennio AFAM per conseguire il Diploma Accademico di I livello, un titolo equivalente ad una Laurea triennale riconosciuta su territorio nazionale e in tutti i Paesi Europei.

Molti dei suoi diplomati lavorano in orchestre prestigiose, suonano e cantano come coristi o musicisti all’interno di band di importati artisti (da Laura Pausini alla PFM), altri hanno intrapreso carriere artistiche proprie (tra i quali Mahmood, Chiara Galiazzo, Renzo Rubino, Cordio). 

Dal 1988 si occupa anche di portare la Musica in luoghi estremi, la più recente iniziativa è CO2 “Controllare l’odio che consiste nell’installazione di speciali audioteche di sola musica strumentale divisa per stati d’animo, attive in 11 carceri italiane (Milano, Opera, Monza, Torino, Alessandria, Roma, Napoli, Venezia, Genova, Bologna, più una variante attiva al carcere minorile Beccaria di Milano), e realizza progetti musicali educativi per l’industria, come la progettazione di una radio di qualità per il circuito NaturaSì e i corsi formativi per i partecipanti ad Area Sanremo.

In questo periodo di emergenza, il CPM Music Institute ha proseguito i programmi didattici in corso con lezioni online interattive, teoriche e strumentali, potenziando ogni giorno di più il proprio sistema scolastico. Oltre 465 allievi provenienti da tutta Italia sono seguiti con programmi personalizzati, tenendo sempre in conto le singole necessità, caratteristica che da sempre contraddistingue il metodo di formazione della scuola.  

Quando Billie Holiday cantava contro il razzismo

Una leggenda della musica, ma anche una paladina dei diritti civili che aveva provato sulla sua pelle il dramma della discriminazione razziale. La straordinaria parabola umana e artistica di Billie Holiday ispira L’ultimo viaggio di Billie: racconto per ragazzi dello scrittore e chitarrista Reno Brandoni, con le illustrazioni di Chiara Di Vivona, voce narrante Debora Mancini e tracce audio online, per la collana Curci Young delle Edizioni Curci in collaborazione con Fingerpicking.net.

L’infanzia travagliata, il riscatto attraverso la musica, il coraggio di denunciare i linciaggi contro i neri con una canzone, Strange Fruit, che diventerà l’inno della protesta per i diritti civili di un’intera generazione: tutta la vita di Billie Holiday (Baltimora 1915-New York 1959) è segnata da drammatiche vicende personali e familiari. In queste pagine Reno Brandoni ne rievoca i momenti salienti in modo delicato e toccante, immaginando che sia lei stessa, anziana, a ritrovare i ricordi per confidarli a una bambina che a prima vista sembrerebbe la sua nipotina…

Un ritratto vivo e palpitante anche grazie alle poetiche illustrazioni di Chiara Di Vivona e alle tracce audio online con l’intensa interpretazione del testo dell’attrice Debora Mancini e le musiche originali scritte da Reno Brandoni.

Reno Brandoni negli anni ’80 ha collaborato con i più importanti chitarristi dell’epoca come Stefan Grossman, John Renbourn, Duck Baker, Dave Van Ronk. Nel 2000 ha fondato il sito web Fingerpicking.net, che ha incontrato il favore di migliaia di chitarristi. Ha pubblicato molti cd (Bluesando, Zingarom, Yelda, Indifeso, Anema e Corde) e con Fingerpicking.net ha pubblicato i libri Open Tuning Basics e Come suonare la chitarra Fingerpicking, ha curato la collana “Classic” dedicata alla trascrizione dei manuali di chitarra classica in tablatura.  È ideatore della serie di chitarre per fingerpicking “Effedot” e ha fondato la rivista specializzata “Chitarra Acustica”.  Per Edizioni Curci nella collana Curci Young in collaborazione con Fingerpicking ha pubblicato i racconti per ragazzi: Il re del blues, La notte in cui inventarono il rock, Una classica serata jazz, Filastrocche per sentirsi grandi.

Chiara Di Vivona ha illustrato opere per diversi editori e insegnato Fumetto e Illustrazione in corsi e laboratori per bambini e ragazzi, si occupa anche di grafica pubblicitaria. Vive e lavora a Grosseto. Per le Edizioni Curci firma le illustrazioni dei volumi: Django. La leggenda del plettro d’oro, Halloween Party, Il re del blues, La notte in cui inventarono il rock, Una classica serata jazz.

Debora Mancini è attrice comica e drammatica, diplomata in pianoforte e musicologia. Tra gli impegni artistici: lo spettacolo Tempo di Chet! con Paolo Fresu, regia Leo Muscato; lo spettacolo-evento Spaesaggi con Giorgio Albertazzi, il film tv I nostri figli, le fiction 48 oreTerapia d’urgenza, le sit-com Love bugs 3, Neurovisione 1 e 2, i programmi Cuork e Assenza di segnale, la conduzione di Caffè Teatro Cabaret, la partecipazione al programma Beauty Farm su Rmc. Voce per i programmi Notturni e Lampi su Radio Lifegate. Ha insegnato Dizione e fonetica italiana al Conservatorio “Verdi” di Milano. Direttrice artistica dell’Associazione RealtàDeboraMancini.

Per informazioni, materiale o interviste: info@renobrandoni.it

Al Tarì di Marcianise tornano i clienti, parla Giannotti: “Il nostro centro è sicuro anche grazie agli spazi esterni”

Tarì, dopo la ripartenza arrivano anche i clienti. E non solo dalla Campania. Passo dopo passo anche il centro orafo di Marcianise sta tornando alla normalità, con misure di sicurezza stringenti, controlli della temperatura, degli ingressi e delle distanze, ma anche con l’afflusso di operatori sia dal territorio che dalle altre regioni, già consentiti per motivi di lavoro. A raccontare il nuovo corso è il presidente Vincenzo Giannotti.

Dal 4 maggio siete nuovamente operativi, come sta andando con l’attuazione delle norme di sicurezza?
Abbiamo messo in campo tutte le procedure previste dal ministero e siamo facilitati dal fatto di avere molte aree all’aperto. Abbiamo modificato gli ingressi, eliminando le bussole chiuse e il controllo dell’impronta digitale, con ingressi differenziati per chi possiede il badge, misurazione della temperatura, obbligo di mascherine e guanti, distanziamento nella coda all’ingresso. Accanto a questo abbiamo tolto i luoghi che possano far venire voglia di assembrarsi, come i divani, e non è stata riattivata la ristorazione. A volte è complesso far passare la comunicazione, ma sta andando tutto bene e finora non abbiamo avuto casi.

E le aziende?
Anche loro stanno applicando tutte le misure previste dalla legge e sono rientrate al momento con una parte dei dipendenti, poi man mano che arriveranno gli ordini ripartiranno anche con la produzione. Molti li avevano già esauriti prima del lockdown, pensando a una chiusura breve, e ora hanno i magazzini pieni e si stanno focalizzando sulla parte commerciale.

I dettaglianti rispondono?
Per fortuna sì, anche loro si sono organizzati, con tutte le misure anti-coronavirus, hanno riaperto e cominciano ad avere un po’ di necessità di prodotto. Temevamo una chiusura totale dei negozi e della propensione all’acquisto, ma qualche risposta comincia ad esserci. Non è ancora lavoro, ma un auspicio che il consumatore possa dimenticare un po’ il virus e che un po’ alla volta si possa recuperare. Dobbiamo navigare a vista, speriamo solo non riparta il contagio e non si debba nuovamente chiudere.

Gli operatori stanno arrivando?
Sì, non solo dalla Campania, ma anche da fuori regione, soprattutto da Lazio, Toscana, Calabria e Sicilia, visto che venendo in auto sono facilitati e si sentono più sicuri. Dal nord è più complesso, perché i voli e i treni sono pochi, ma qualcuno è già arrivato. Dipende dalle necessità di lavoro, ma questa è un’area sicura, continuamente sanificata.

Anche voi avete annullato gli eventi della primavera.
Abbiamo la fortuna di non essere un ente fieristico e di avere molti spazi all’aperto, quindi se si dovesse partire con un’attività extra rispetto alle giornate lavorative, si potrebbe dare la disponibilità a rispondere alle richieste della clientela e portare avanti quella che è per 365 giorni l’anno la vocazione commerciale del centro. I nostri appuntamenti sono più un’ospitalità nei confronti di altre aziende, un aprire le porte agli amici, e speriamo che per quello di ottobre siano consentiti gli spostamenti della clientela.

Fonte: Tarì.it

L’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli presenta Maggio dei Monumenti

Giordano Bruno 20/20: la visione oltre le catastrofi

(2 – 31 maggio 2020)

La storica manifestazione culturale napoletana “Maggio dei Monumenti” a cura dell’Assessorato alla Cultura e al Turismo si svolgerà dal 2 al 31 maggio secondo le nuove modalità dettate dall’emergenza Covid-19 sui canali social (Facebook e Instagram) dell’Assessorato.

Il tema di quest’anno è Giordano Bruno 20/20: la visione oltre le catastrofi.

Un’edizione dedicata a Giordano Bruno, pensatore moderno, eclettico, autore di innumerevoli tesi scientifiche, teologiche e filosofiche, che inquietarono così profondamente l’ortodossia cattolica da spingere il tribunale dell’Inquisizione a condannarlo al rogo, dopo interminabili processi e audizioni, durante i quali Bruno scelse di non ritrattare mai alcuna delle sue convinzioni.

Al tema si aggiunge il doveroso e sentito omaggio al filosofo Aldo Masullo, cittadino onorario della città, appena scomparso, a cui sarà dedicata la giornata inaugurale della manifestazione, sabato 2 maggio, con interventi in video del Ministro dell’Università e della Ricerca Gaetano Manfredi, del Sindaco di Napoli Luigi de Magistris, dell’Assessore alla Cultura e al Turismo Eleonora de Majo e di Nuccio Ordine, ordinario di letteratura italiana all’Università della Calabria che interverrà in diretta con una lectio dal titolo La filosofia come maniera di vivere: Masullo lettore di Bruno.Agli interventi, seguiranno contributi video sulla figura di Masullo.

Come è noto, il “Maggio dei Monumenti” è una rassegna culturale che si svolge principalmente nel centro storico di Napoli, nell’arco del mese di maggio, e che prevede una serie di eventi quali visite guidate, concerti, attività teatrali, mostre ed iniziative varie, organizzate attorno ad un tema cardine, individuato di anno in anno dall’Amministrazione comunale.

Con il DPCM del 31 gennaio 2020 e i successivi, a seguito del diffondersi dell’epidemia Covid-19 e la conseguente sospensione di manifestazioni, eventi e spettacoli di qualsiasi natura che comportano affollamento di persone tale da non consentire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale, l’Assessorato alla Cultura e al Turismo ha lavorato a ridefinire l’organizzazione e lo svolgimento del “Maggio dei Monumenti” rimodulando la manifestazione in un programma di attività artistico-culturali, che dovrà declinare l’attualità del pensiero e della parola di Giordano Bruno e che si svolgerà on line sui canali social dell’Assessorato. Questa modalità on line l’assessorato la sta sperimentando già dal 9 marzo, vale a dire dall’inizio del lockdown, con il palinsesto quotidiano intitolato #NONFERMIAMOLACULTURA che in meno di due mesi ha raggiunto circa 2 milioni e mezzo di visualizzazioni e la partecipazione di centinaia di artisti e personaggi del mondo della cultura.

Per il “Maggio dei Monumenti 2020” la novità sarà l’ambientazione dei contributi culturali nei luoghi monumentali della città, noti e meno noti, nelle chiese, nei chiostri, nei teatri storici, chiaramente senza pubblico e rispettando le norme di sicurezza vigenti: la Certosa e Museo di San Martino, l’Antico Teatro romano all’Anticaglia, il Cortile delle Statue in via Paladino, il Convento di San Domenico Maggiore, la Chiesa di San Severo al Pendino in via Duomo, il Complesso Monumentale Real Casa della SS. Annunziata, l’Osservatorio Astronomico di Capodimonte, il Cimitero delle Fontanelle, il Maschio Angioino, il Museo Ferroviario di Pietrarsa, il Museo Filangieri, lo Spazio Comunale Piazza Forcella, sono solo alcuni dei luoghi che hanno aderito al progetto rendendosi disponibili ad aprire.

I templi della cultura ma anche piccoli gioielli meno conosciuti si riempiranno a maggio di artisti e performer che, da soli, si esibiranno per il pubblico collegato on line.

Da casa avremo la visione dell’esibizione ma anche e soprattutto una visione nuova dei luoghi monumentali della città, senza pubblico, scenografie che mai più si spera di rivedere così ma che, nella loro solitudine e nella loro disperazione, rappresentano loro stessi un’opera d’arte.

Oltre cinquanta le proposte arrivate tramite la manifestazione di interesse che garantiranno complessivamente un centinaio di eventi: monologhi teatrali di Rosaria De Cicco, Roberto Azzurro, Lalla e Raffaele Esposito, Enrico Vulpiani; rassegne teatrali, a cura de Il pozzo e il Pendolo, Teatri in Gestazione, Teatro dell’Osso; performance musicali, da quelle a cura di Nomea ambientate a Palazzo Venezia a 4 raw city sound a San Domenico Maggiore, Le Villenelle di Marina Bruno e Peppe Di Capua, la musica popolare di Mimmo Maglionico e  i Pietrarsa; performance di danza, contributi accademici di studiosi bruniani, mostre virtuali e una programmazione specifica dedicata all’infanzia a cura de Il Teatro nel baule, de I Teatrini e di NWM Network.

Una risposta entusiastica da parte del comparto cittadino, a cui si deve aggiungere la disponibilità dei musei statali e degli altri istituti culturali, con cui si sta dialogando per organizzare al meglio le attività cercando di superare tutte le difficoltà aggiunte che la gestione dell’emergenza sanitaria comporta.

“Il Maggio dei Monumenti napoletano si prepara a vivere un’edizione del tutto inconsueta. Abbiamo ritenuto importante, in tutto questo periodo strano e doloroso, che la cultura mantenesse accesa la sua benefica fiammella – dichiara il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris –. Senza distogliere mai lo sguardo dalle urgenze, dai bisogni della comunità, dalle istanze delle persone che questa situazione ha reso più fragili, abbiamo creduto che tuttavia non si dovesse mai sospendere la visione lunga di un ritorno alla pienezza del vivere. La cultura rappresenta il luogo simbolico dei nostri sogni e della nostra identità collettiva; in questo momento più che mai può essere il caleidoscopio che ci permette di alzare lo sguardo verso l’orizzonte del futuro. Già da alcuni mesi avevamo scelto di dedicare l’edizione 2020 a Giordano Bruno e al suo sguardo visionario che supera i limiti della propria epoca; magari adesso quei ragionamenti ci aiuteranno ad attraversare questo tempo difficile riflettendo sulle disfunzioni e sulle contraddizioni della nostra cosiddetta società del benessere. L’apertura del Maggio è intitolata alla memoria del grande filosofo Aldo Masullo, che da pochi giorni ha concluso la sua esperienza terrena. Facciamo uno sforzo di buona volontà perché la sua potente lezione morale, la sua eredità intellettuale e la sua straordinaria testimonianza di passione civile restino più a lungo possibile con noi”.

 “Forte ho sentito fin da subito la necessità di non saltare questo storico appuntamento culturale a cui la città è affezionata e che ha fatto conoscere il nostro patrimonio storico-artistico ben oltre i confini cittadini – dichiara l’Assessore alla Cultura e al Turismo Eleonora de Majo –. Per questo abbiamo lavorato a declinare il Maggio dei Monumenti 2020 nelle forme e nei modi possibili dettati da questo tempo assurdo. Lo stesso tema, Giordano Bruno 20/20: la visione oltre le catastrofi, scelto ben prima che fossimo investiti dalla pandemia, risulta attuale più che mai. Nonostante le difficoltà a incontrarci e a confrontarci di persona, il programma è frutto di un lavoro condiviso sul territorio e con gli artisti, le associazioni e gli enti culturali cittadini. Abbiamo aperto una manifestazione di interesse riuscendo a inserire nel programma tutti coloro che hanno partecipato felici di allargare democraticamente rispettando la qualità consueta. Ancora non possiamo tornare a occupare i luoghi della cultura fisicamente ma questo Maggio ci darà una buona occasione per rivivere virtualmente il nostro patrimonio monumentale valorizzato dalle performance degli artisti. Questo Maggio dei Monumenti si è trasformato in un grande laboratorio sulla visione del futuro, proviamo a ‘usare’  Bruno come lente di ingrandimento per leggere meglio il tempo presente e orientare il passo da intraprendere domani”.

Di seguito una schematizzazione dei principali eventi divisi per macrocategorie:

TEATRO:

•          Il processo a Giordano Bruno

 Reading dal testo di Vincenzo Spampanato “Vita di Giordano Bruno”:

  1. L’arresto; 2) il processo; 3) La morte.

I brani saranno letti dall’attore Orazio Cerino. A cura del Teatro dell’osso

•          La religione da Giordano a Eduardo De Filippo

con Renato di Meo e Imma Russo a cura di Agorà Arte

•          Una fantastica

Dialogo teatrale di Paolo Do e Salvatore Lacagnina

•          Roberto Azzurro, Ortensia Teatro – rassegna di monologhi su Giordano Bruno recitati da tre personaggi in tre epoche e luoghi diversi

1) NAPOLI – 1972: CINEMA ARISTON

2) LONDRA – 1583/85

3)ROMA – 17 FEBBRAIO 1600

•          TeatrInGestAzione – STREAM

Rassegna di interventi di natura speculativa

Un progetto di TeatrInGestAzione, in dialogo con la Co.R (Comunità di Ricerca di Altofest)

Conversazioni atipiche, differite in uno spazio virtuale e ipnotico. Folgoranti flussi di pensiero tra un compositore, un filosofo, una poetessa e uno storico dell’arte. Tre appuntamenti per riflettere insieme su spazi abitati e poetiche dell’immaginario, forme di un ideale abitare futuro.

•          Rosaria De Cicco  in Infiniti centri rassegna di  monologhi:

Il rogo di Elisabetta Fiorita, Il confusissimo secolo di Aldo Masullo, Lucia, Marta, Vittoria: Le donne nel Candelaio

dal Maschio angioino e dal Convento di San Domenico Maggiore (Chiostro e sala del Capitolo)

•          Performance di teatro e musica che mostrano la vita di Giordano Bruno ambientate a villa Bruno a cura di FULVIO FRATTASIO “Centro Studi Giorgio La Pira “ APS

•          La resistenza degli abbracci

Monologo teatrale scritto ed interpretato da Enrico Vulpiani

•          Il Candelaio ovvero Le donne salveranno il mondo

Rassegna di tre lezioni spettacolo in cui le ‘cuntastroppole’ entrano nelle maglie del testo bruniano ripercorrendo la figura della narratrice di area campana e il suo rapporto con l’uditorio, dal ‘600 ai giorni nostri a cura di Alessio Avallone – Le cuntastroppole

•          Tre volte per amore

Rassegna di teatro e letteratura nella quale si indagano i tre principi cardine del pensiero di Giordano Bruno nelle pagine di tre grandi autori partenopei. Erri De luca, Raffaele La Capria e Maurizio de Giovanni: tre voci diverse e potenti, tre accenti che riecheggiano le polifoniche sonorità della nostra città. Tre testi che sembrano scritti per essere recitati, declinando mirabilmente quelle tre parole che segnano il passo al cammino della speranza.

A cura de Il Pozzo e il pendolo

•          Giordano Bruno: la visione contro le catastrofi 

Performance video di  F. Afro de Falco e reading dell’attrice Annalisa Direttore realizzate in luoghi storici e monumentali di Napoli a cura diFrancesco Afro de Falco 

SULLE STRADE DI BRUNO

 rappresentazione di teatro in strada ispirata alla figura ed alla storia di Giordano Bruno dal vivo nelle strade che egli stesso calpestò.

Regia: Margherita Romeo con: Antonio De Rosa, Margherita Romeo, Fabio Rovere (musiche dal vivo). A cura di Ulderico Dardano

LA SCENA DELLE DONNE, IN CARNE ED OSSA

un progetto speciale con le parole di Giordano Bruno

Ideazione e cura: Marina Rippa per f.pl. femminile plurale

Riprese video, foto e montaggio: Sara Petrachi / KontroLab

Con 19 donne del progetto La scena delle donne, percorsi teatrali con le donne a Forcella.

•          Teatri Associati di Napoli presenta un racconto in tre tappe che prova a tenere insieme il tema della manifestazione, “Giordano Bruno e il suo pensiero eretico e visionario” con la percezione di vita sospesa che misuriamo in questi giorni. Siamo partiti da due elementi su cui articoleremo il processo di costruzione artistica: la gravità, nella sua accezione di legge fisica che permette ai corpi di legarsi alla terra e di complessità fatta da certezze e dubbi e il luogo, nella sua definizione di spazio fisico e di territorio dell’anima.

Il progetto sarà realizzato in collaborazione con Ass. Interno5 con la direzione artistica di Vincenzo Ambrosino, Hilenia De Falco, Lello Serao, , Antonello Tudisco e con la partecipazione in video di: Sara Lupoli (danzatrice), Nyko Piscopo (danzatore/coreografo), Luca Saccoia (attore), riprese e  montaggio video Francesco Mucci.

MUSICA:

•          Luca Iovine in Abime des oiseaux,  sonata per Clarinetto solo

al Cimitero delle Fontanelle

•          Nicola Dragotto in Il rovescio del mondo, teatro canzone ispirato alla filosofia bruniana.

In scena da solo, accompagnato dalla sua chitarra, Nicola Dragotto  si esibirà dal cortile delle Statue, riaperto dopo il restauro nel 2018, che ospita, tra le altre, la statua di Giordano Bruno.

De l’Infinito. L’universo e il mondo di Giordano Bruno

di Ernesto Lama e Francesco Rivieccio.

Ernesto Lama voce recitante

Marina Bruno voce

Francesco Rivieccio voce recitante

Giuseppe Di Capua pianoforte ed elaborazioni musicali

La rassegna sarà ambientata nel Museo e Certosa di San Martino.

A cura di MB Concerti di Giuseppe Di Capua

•          Napoli tour in-canto – Tre puntate

  1. La vita di Giordano Bruno. Cammeo Musicale: Il Cinquecento in musica: La villanella, composizione tipica cinquecentesca ed un omaggio ad uno scrittore contemporaneo di Giordano Bruno, Giambattista Basile: Villanella di Cenerentola Roberto De Simone. 
  2. Il pensiero di Bruno rispetto all’indagine sulla natura e sugli infiniti mondi. Cammeo Musicale: Terra ca nun senti Rosa Balistreri
  3. Ultimo periodo della vita di Giordano Bruno e l’importanza della scienza come strumento per essere sempre curiosi nei confronti del mondo e combattere dogmi imposti e narcotici per il popolo. Cammeo Musicale La morte di Giordano Bruno e la blasfemia: Il Blasfemo Fabrizio De Andrè

•          Mimmo Maglionico e PietrArsa in Alziamo la testa performance che attingerà dal repertorio dei Pietrarsa, della tradizione partenopea e del repertorio internazionale (canti del popolo cileno contro la dittatura di Pinochet) con letture di testi di Giordano Bruno e altri autori (Erri De Luca, Louis Sepulveda, Violeta Parra) e immagini dei luoghi di Napoli dove Giordano Bruno ha vissuto. A cura di  Mimmo Maglionico Performing art Campania

•          4 Raw City Sound in  DE L’INFINITI UNI/VERSI ET BEAT 

Raccolta di composizioni musicali, testuali e multimediali che trasportano e reinterpretano il pensiero e le visioni di Giordano Bruno del XVI secolo, mediante l’ uso di metafore contemporanee e l’ ausilio delle forme d’arte provenienti dalla cultura “urban” del III millennio (Rassegna, 3 appuntamenti)

•          GIORDANO BRUNO ON THE ROAD

rassegna di danza e musica a cura di Associazione Sistema Musica e Danza Campania

•          TRILOGIA DEGLI INFINITI MONDI

Performance teatrali e musicali con Antonello Cossia, Raffaele Di Florio, Riccardo Veno a cura di Altro sguardo

CONTRIBUTI SCIENTIFICI:

•     Società Napoletana di Storia Patria

Letture  di passi  di  opere  bruniane con brevi commenti  di  singoli  studiosi  che  abbiano  lavorato  su  testi di Bruno e visita guidata virtuale nella sede della Società Napoletana di Storia Patria

• Giovanni Cavone, docente di astrofisica

La tesi eretica di Giordano alla luce delle recenti scoperte scientifiche

• Opensource – L’attualità di un pensiero a venire

Perché leggere Giordano Bruno?

Quattro illustri studiosi risponderanno a questo interrogativo, ripercorrendo la fortuna di Bruno nei loro Paesi: Brasile (Luiz Carlos Bombassaro), Francia (Yves Hersant), Spagna (Miguel Angel Granada), Italia (Nuccio Ordine). I seminari sono dedicati a

Gerardo Marotta, grande promotore delle traduzioni bruniane nel mondo

•          Pietà dei Turchini. Centro di musica antica 

Conversazioni su un secolo ancora da indagare,

Rassegna di tre appuntamenti

1) Paologiovanni Maione e Francesco Cotticelli: Giordano Bruno e i fermenti culturali del suo tempo; Napoli è il mondo

2) Guido Olivieri e Stefano Demicheli: I conservatori e la musica strumentale a Napoli con performance live di Stefano Demicheli 3) Piero Ciapparelli: gli spazi e i teatri come luoghi simbolo della cultura del Seicento

Dal Teatro Romano dell’Anticaglia, dalla Chiesa Pietà dei Turchini, da Palazzo Donn’Anna

•          Giordano Bruno nella società delle immagini per lo sviluppo sostenibile di città e territori

Ciclo di lezioni a cura di Paolo Izzo, Stamperia del Valentino

  1. “Giordano Bruno e la società delle immagini” a cura di Clementina Gily, professoressa di Estetica ed Educazione all’immagine Università “Federico II” di Napoli
  2.  “Giordano Bruno e l’ingegneria gestionale per lo sviluppo sostenibile delle città e dei territori” a cura dell’ Ing. Alessia De Santis
  3.  “I luoghi della tradizione ermetica di Giordano Bruno” a cura dello scrittore Sigfrido E. F. Höbel

•          Giordano Bruno Filosofo 20/20: Volontà-Passione-Ragione Lezione-spettacolo interpretata dall’attrice Noemi Perfetto e narrata in diretta streaming dalla prof.ssa Annalisa Di Nuzzo, dal prof. Salvatore  Ferrara e dalla dott.ssa Giuseppina Russo Pina Russo a cura dell’associazione Festival della Filosofia in Magna Grecia      

•   Conversazione digitale con il professor Germano Maifreda, docente presso l’univérsità statale di Milano ed autore del saggio “Io dirò la verità: il processo a Giordano Bruno” a cura di Domenico Ciruzzi, presidente Fondazione Premio Napoli con il giurato Alfredo Guardiano. Visita guidata all’interno della Fondazione Premio Napoli (nel pieno rispetto delle norme di sicurezza) a cura di Fondazione Premio Napoli.

•          Personaggi e luoghi storici di Napoli collegati a Giordano Bruno presentati in LIS linguaggio dei segni a cura di CounseLis Cooperativa sociale ONLUS

MOSTRE:

•          Aequamente – IMMENSO. Tributo a Filippo Giordano Bruno 20/20: la visione oltre le catastrofi.

Mostra a cura di Alfonso Amendola con interventi critici di Alfonso Amendola/ Anna Caruso/Aldo Colucciello

•          Accademia di Belle Arti  – Le parole dell’Emergenza. Mostra virtuale in forma di filmato

MAGGIO_KIDS

•          I teatrini di Luigi Marsano 

Ho paura, ti racconto una fiaba. Le fiabe per affrontare la paura. Rassegna di fiabe raccontate ai più piccoli

•          NWM Network di Domenico Di Frenna

Giordano Bruno, filosofo di un altro mondo

Favola a tema ecologista per bambini e adolescenti interpretata da attori in diretta streaming con l’ausilio di disegni

•          Teatro nel baule 

Rassegna di storie per bambini dedicata alla vita di donne straordinarie, ambientata nei luoghi identitari, relazionali e storici dei quartieri periferici di Napoli. Sei appuntamenti con le Storie per bambini e ragazzi, tratte dal libro “Storie della buonanotte per bambine ribelli”. Ogni attrice o attore, sceglierà un luogo per interpretare alcuni brani tratti dal libro di Elena Favilli e Francesca Cavallo. Il teatro si apre agli spazi poco conosciuti ma significativi della città per raccontare le vite, altrettanto poco conosciute, di donne straordinarie. Le voci degli attori e la musica ( registrata o dal vivo) accompagneranno con delicatezza il racconto offrendo una nuova visione simbolica sul luogo scelto.

PERFORMANCE MULTIDISCIPLINARI E VARIE

•          Antiche Botteghe – due rassegne a cura di diverse associazioni del territorio Prima: 1) Poesie Metropolitane – Attacco d’arte poetico in Piazza Mercato con graffito su saracinesca 2) Passeggiata con Sii Turista della tua città 3) BREVEMAN PRODUCTION A Teatro con Giordano Bruno. Seconda: 1) Scorz’-Napoli 2035 2) Retake Napoli “Mai più rifiuti inutili, creiamo insieme una compostiera domestica 3) ArteRunning – “ I Tesori dimenticati di Napoli. Dipingi e colora” Una corsa virtuale a tappe, che abbraccerà cinque tesori dimenticati della nostra città.

•          NOMEA – rassegna di tre episodi. Saranno create delle ’puntate’ ambientate nei giorni nostri e correlate tra loro, nella quali un Giordano Bruno rapportato ai nostri giorni scappa dal Convento di S. Domenico Maggiore approdando nel vicino Palazzo Venezia Napoli. Negli ambienti intimi del Palazzo inizierà a raccontare la sua storia ed esprimere il suo pensiero rivoluzionario introducendo le successive parti del format dedicate alla visita guidata e alla parte musicale

•          Amedeo Colella – “Perfomance di parole”:

1 – I LUOGHI DEL CANDELAIO – IL CARDINE MAGGIORE PERFORMANCE 2 – I LUOGHI DEL CANDELAIO – IL MERETRICIO A NAPOLI NELLA STORIA PERFORMANCE 3 – I LUOGHI DELL’ERESIA E L’ORTODOSSIA

•          Stefano Cagol – “Il Tempo del Diluvio”. La cabala e l’alchimia che Giordano Bruno studiò a Napoli ispirano  una rassegna di 3 performance dell’artista contemporaneo Stefano Cagol sulle conseguenze del disequilibrio tra uomo e natura disvelate in una visione contro il diluvio come summa di tutte le catastrofi.

•          DA NESSUN LIMITE COSTRETTO

Un progetto della Compagnia Nest 

in tre movimenti che coinvolgono l’intero quartiere di San Giovanni a Teduccio  nel rispetto  delle modalità  indotte dai  vari decreti governativi.

Primo movimento: 

Proiezioni sui muri di alcuni palazzi di San Giovanni di frasi celebri di Giordano Bruno che racchiudono il suo pensiero rivoluzionario. Queste proiezioni saranno accompagnate da musica. 

Secondo Movimento: 

Una mostra, sempre proiettata sui palazzi di San Giovanni,  dei quadri  di Roberta  Pugno, artista altoatesina  che  ha  dedicato  a  Giordano  Bruno  una  sua  intera  produzione  dal  nome  VITA

RILUCENTE DI GIORDANO BRUNO.

Terzo Movimento:

Sempre sulle pareti di alcuni palazzi a San Giovanni, ci sarà la proiezione del  film  di  Giuliano Montaldo, GIORDANO BRUNO, interpretato da Gian Maria Volontè. Saranno realizzati inoltre contributi video a cura dei  massimi  esperti  nazionali di Giordano  Bruno,  come  ad esempio il  prof.  Michele Ciliberto.

BACK TO THE FUTURE La personale dell’artista SERGIO GOGLIA

GRANDE SUCCESSO A PALAZZO DEI PRINCIPI ALBERTINI DI CIMITILE

Tra gli ospiti: MIMMO JODICE e ROCCO BAROCCO

Circa 200 ospiti hanno accolto “Back to the future”, la mostra dell’artista Sergio Goglia, a Palazzo dei Principi Albertini di Cimitile. Un percorso composto da diciannove fotografie, che propone un viaggio in cui il fascino di corpi e sete si incrocia con le opere d’arte di cui il Palazzo è scrigno e custode.

A fare gli onori di casa, insieme a Sergio Goglia, Sergio Cappelli, che ha organizzato la mostra, con la collaborazione di Alessio Menna e Serena Albano, e lo stilista Ernesto Esposito, che ha firmato l’introduzione al catalogo “Back to the furture”, esposizione molto apprezzata dallo stilista Rocco Barocco, che si è soffermato sulla “bellezza senza frontiere del lavoro di Sergio Goglia” e da Mimmo Jodice, maestro di Goglia all’Accademia di Belle Arti di Napoli, che ha visitato la mostra in compagnia della moglie Angela, il quale confessa che “in 50 anni di professione, non ho mai visto un lavoro così innovativo ed emozionante come quello realizzato da Sergio e custodito a Palazzo Cimitile”.

Tra gli ospiti del vernissage, Gino Sorbillo, Linda Suarez, Donatella Liguori, Pasquale Esposito, Annamaria Alois, Valeria Viscione e Ludovico Lieto, Roberta e Giuliano Buccino Grimaldi, Danilo Ambrosino, Giorgio Nocerino, Roberto Iossa, Massimo Garzilli con Miscenka Solima, Chiara Reale, Stefano Cimaglia Gonzaga

La colonna sonora del vernissage è stata curata da Alfonso Valletta (fagotto), Nico Rodrigues (corno francese), Luca De Angelis (violino) e Dino Cerabono (violino): quattro musicisti di Sanità Ensamble, presenti a Palazzo insieme a padre Antonio Loffredo, il parroco del Rione Sanità.

La mostra potrà essere ammirata da martedì 3 a sabato 9 marzo (dalle 10 alle 13) e le fotografie potranno essere acquistate. Parte del ricavato sarò devoluto alla Fondazione Comunità di San Gennaro. Per ogni opera è prevista una tiratura limitata di cinque pezzi, più una prova d’autore, con dimensioni da 70cmx70 cm a 90cmx100cm, stampa di ultima generazione con tecnologia led 7 colori.

BACK TO THE FUTURE La personale dell’artista SERGIO GOGLIA

Palazzo Albertini di Cimitile

Via Santa Teresa degli Scalzi 76

OPENING

Sabato 29 febbraio | ore 11.30

Un percorso composto da diciannove fotografie, realizzate dall’artista Sergio Goglia ed esposte nelle sale dello storico e prestigioso Palazzo Albertini di Cimitile. “Back To The Future”, che arriva a Palazzo grazie all’ospitalità di Sergio Cappelli, si presenta al pubblico e alla stampa sabato 29 febbraio, alle 11.30, proponendo un viaggio che incrocia il fascino di corpi e sete alle opere d’arte di cui il Palazzo è scrigno e custode. La mostra potrà essere visitata, gratuitamente, da martedì 3 a sabato 9 marzo (dalle 10 alle 13) e i visitatori potranno acquistare le fotografie. Per ogni opera è prevista una tiratura limitata di cinque pezzi, più una prova d’autore, con dimensioni da 70cmx70 cm a 90cmx100cm, stampa di ultima generazione con tecnologia led 7 colori. Parte del ricavato sarò devoluto alla Fondazione Comunità di San Gennaro.

All’opening, saranno presenti, insieme a Sergio Goglia e Sergio Cappelli, il parroco del Rione Sanità Padre Antonio Loffredo, il collezionista d’arte contemporanea e stilista di fama internazionale Ernesto Esposito.

Back To The Future – Ritorno al futuro è un recupero dell’antico in chiave moderna, seguendo la teoria di Leon Battista Alberti – racconta Sergio Goglia –. L’arte classica, l’arte antica, all’epoca in cui è stata realizzata, era moderna. Ho immaginato, in modo fantastico, questi corpi, custoditi dagli affreschi e dalle statue, ricatturati fotograficamente e riposti in chiave contemporanea sulle pareti e negli spazi del Palazzo. Un gioco, un intreccio di restituzione di un tempo senza tempo, in cui ieri diventa oggi e anche domani. La magia dell’arte, l’armonia dei corpi si incrociano nel luogo che li ospita da sempre e diventa tutto vivo e affascinante”.

L’essenza di “Back To The Future” ben si coglie nello scritto con cui Ernesto Esposito introduce il catalogo. “In questa mostra la correlazione fra il luogo e le immagini è più forte che mai, rivelandosi fondamentale per la comprensione del viaggio che Sergio Goglia ci fa compiere. L’idea nasce dal fascino potente di un luogo, che ha pareti e soffitti che dichiarano la storia dei secoli trascorsi, mostrando, quasi ostentando, i segni e le ferite del tempo. In ogni creatura di Sergio, e non a caso dico creatura, e non creazione , intravedo una doppia anima. La prima più antica, che si nutre dei bisbigli delle stanze che la contengono e la trattengono; e l’altra, un’anima nuova che chiede di respirare e ha un cuore rosso che esce dal petto e vorrebbe battersi. Personaggi non in cerca di autore, ché il loro autore è Goglia, ma alla ricerca di un tempo ‘acronico’. Che riconosca loro la dignità per ciò che furono, prima di incontrare il deus ex machina che potrà salvarli. Sergio, usando con sapienza i ferri del suo mestiere, non come una fotocamera di ultima generazione, ma come un prezioso defibrillatore che riaccende la scintilla della vita in cuori fermi da troppi anni, riesce a donare loro l’opportunità del ‘dopo’, che sarà egualmente nobile, se le ferite del tempo diventeranno feritoie aperte verso il tempo”.

STASERA MI BUTTO: Un nuovo misterioso Joker è in città

Per tutta la durata della Milano Fashion Week, l’artista SHITIMLOVINIT realizzerà STASERA MI BUTTO, la prima di una serie di opere destinate a sorprendere e a cambiare il volto ella città. Da martedì 18 a lunedì 24 febbraio, da una finestra del terzo piano di una palazzina tra Corso Buenos Aires e Via Spallanzani, un’installazione site-specific darà una nuova luce al quartiere milanese che non dorme mai. 

Ad attirare la curiosità di turisti e cittadini non saranno soltanto gli outfit sempre più elaborati ed eccentrici proposti dai maggiori marchi del mondo della moda. A richiamare l’attenzione sarà anche una finestra, una delle finestre più in vista in di Porta Venezia, dalla quale comparirà una scritta luminosa destabilizzante destinata a rivelare una disarmante verità, ironica ed enigmatica: “stasera mi butto”.

In un momento in cui Milano è in fermento, eternamente condannata a doversi mostrare sopra le righe, in cui la città si accende, illuminata dagli eventi e dalle luci sfavillanti della Settimana della Moda, in cui tutti si buttano in qualcosa, questa frase vuole essere una riflessione intima e pubblica allo stesso tempo che mette in discussione l’idea di autocontrollo mostrando uno dei tanti volti della città in un luogo simbolo di Milano: Porta Venezia.

L’opera è concepita come parte di un racconto che ha come filo conduttore la città e i suoi stati d’animo, i limiti umani, i disagi mentali da cui si tenta di uscire. Una Milano intima, vulnerabile, nevrotica.

«STASERA MI BUTTO vuole essere un messaggio curioso, provocatorio e ambiguo» afferma l’artista, «L’opera invita ad un’auto-anamnesi, una riflessione intima e personale sui propri limiti, emozioni e possibilità.»

La finestra cattura lo sguardo, ci costringe a cambiare prospettiva e prestare attenzione su ciò che solitamente ignoriamo, come le nostre voci interiori.

Quello che emerge nell’installazione è l’immagine di una paranoia quotidiana che assume i toni ironici e grotteschi, sottolineati sia da un colore pop, il verde fluo, che dal messaggio stesso.

STASERA MI BUTTO è la prima di una serie di installazioni concettuali ideate da SHITIMLOVINIT, pseudonimo dell’artista, al suo debutto.SHITIMLOVINIT unisce sregolatezza a lucido onirismo. STASERA MI BUTTO apparentemente tanto semplice da risultare disarmante, ha talmente tanti layer semantici da scardinare ogni certezza in chi le guarda.

L’installazione luminosa gioca con l’ambivalenza del linguaggio pubblicitario e del linguaggio artistico che sempre più sfocia in una contaminazione intermediale di generi. La semplicità, l’impatto visivo e la scelta del colore richiamano infatti il mondo del marketing, della moda e del design, espressione di una “società liquida”.

L’appropriazione dello spazio reale della finestra implica una totale immersione nella vita cittadina e ha come diretta conseguenza l’inclusione degli spettatori. Ognuno di noi si può identificare nel messaggio, così come ci si identifica in un luogo della città.

Non è certo un caso che la location scelta per ospitare l’installazione sia Porta Venezia, il quartiere in cui convivono, tra fascino e popolarità, comunità differenti che creano sempre nuove sinergie. 

L’artista si è esposto, è uscito fuori ed ha deciso di “buttarsi stasera”. Ora spetta a voi capire se lasciarlo cadere, prenderlo al volo, oppure seguirlo.

L’installazione si illuminerà ogni giorno al tramonto.

INFORMAZIONI ESSENZIALI

TitoloSTASERA MI BUTTO

Artista: SHITIMLOVINIT

Sede: Porta Venezia, Corso Buenos Aires, angolo Via Spallanzani, Milano

Date: 18 – 24 febbraio 2020