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I luoghi e i racconti più strani di Napoli, il nuovo libro del giornalista Marco Perillo

Monumenti insoliti e dimenticati, vicoli e anfratti da riscoprire, un viaggio tra i segreti di una città infinita

Presentazione giovedì 28 novembre 2019 dalle ore 18:00
A&M Bookstore / Via Duomo 93 Napoli

In libreria da giovedì 14 novembre 2019     

 

Continuano gli appuntamenti culturali per promuovere “I luoghi e i racconti più strani di Napoli”, il nuovo libro del giornalista del Mattino di Napoli, Marco Perillo, che sarà presentato ancora una volta giovedì 28 novembre 2019 dalle ore 18:00
presso A&M Bookstore / Via Duomo 93 Napoli.

Marco Perillo, ancora una volta si rivela un vero e proprio esploratore urbano e con il suo nuovo libro, I luoghi e i racconti più strani di Napoli (Newton Compton editori), ci guida alla ricerca di luoghi dimenticati o scomparsi, cambiati nel tempo o inaccessibili dell’immensa città partenopea, per scoprirne la bellezza profonda e mai del tutto nota.

I luoghi e i racconti più strani di Napoli

Napoli è una città che non si finisce mai di scoprire. Osservandola oltre le apparenze è possibile imbattersi nella Grecia di Pericle, nella Roma imperiale, nel Medioevo normanno, nella Francia del gotico provenzale, nella Catalogna dei tempi aragonesi, nella Spagna del secolo d’ oro e in quella dei fasti borbonici.

C’è una città pagana e una città sacra, una di sopra e una di sotto, una città occulta ma soprattutto una città infinita, un pozzo senza fondo al quale non ci stanchiamo mai di attingere. Accompagnati da un narratore che è un vero e proprio esploratore urbano, si va alla ricerca di luoghi dimenticati o scomparsi, cambiati nel tempo o inaccessibili dell’immensa città partenopea per scoprirne la bellezza profonda e riflettere sul nostro passato e sul nostro presente, per preparare il futuro. Perché Napoli è una tela di Penelope che si disfa e si rinnova ogni giorno, di tempo in tempo. E a noi oggi, come aedi dei poemi omerici, di bocca in bocca, tocca cantarla, ricordarla, renderla immortale.

 

Tra i luoghi e le storie più strane da scoprire:

Virgilio e le teste di Porta Nolana

Santa Chiara e la monaca resuscitata

Santa Luciella e il teschio con le orecchie

I segreti esoterici del tempietto del pontano

La conigliera nascosta del “re di mezzocannone”

Vico Bonafficiata Vecchia e i misteri del lotto

Il pozzo magico di via duomo

Una fattucchiera-vampiro alle fontanelle

Il Sansevero tra rivelazioni dall’aldilà e reincarnazioni

Gli enigmi di Leonardo a san Domenico maggiore

Quando a Napoli c’erano le corride

Il presepe napoletano della Grande Mela

Ultimo saluto alla Napoli di Bellavista

INFO

Quando: giovedì 28 novembre 2019 dalle ore 18:00
Dove: A&M Bookstore / Via Duomo 93 Napoli

Prezzo: € 12,90

Per saperne di più:

https://www.newtoncompton.com/libro/i-luoghi-e-i-racconti-piu-strani-di-napoli?fbclid=IwAR0POjdeEe59YSstaO1MKpwWNm8jSq0NSqyaa9LbjCMlFRvpz5MjnQnub6E

 

 

Al CPM di Milano seconda giornata di masterclass

Seconda giornata di masterclass e incontri con artisti e professionisti della Musica al CPM Music Institute (Via Elio Reguzzoni, 15 – Milano), scuola diretta e fondata da Franco Mussida. Prosegue l’appuntamento con l’OPEN WEEK, inserita anche quest’anno all’interno del programma della MILANO MUSIC WEEK, di cui il CPM è Educational Partner.

 

Come ogni anno, l’Open Week propone momenti che si presentano come occasioni straordinarie per scoprire e conoscere tutte le sfumature del mondo della Musica. Sul palco del Teatro del CPM si alterneranno addetti ai lavori, artisti e musicisti disponibili a raccontare la propria esperienza e a confrontarsi con gli studenti della scuola e il pubblico.

 

Tra gli artisti presenti oggi il percussionista PETIT SOLO DIABATÈ,  il musicista sperimentale NIKO SOLORIO e come operatori del settore il Sound Designer MANUELE MONTESANTI e l’Amministratore Unico dell’agenzia di comunicazione Parole & Dintorni RICCARDO VITANZA.

Attesi per domani il duo electro –pop I’M NOT A BLONDE e il manager ROMEO GROSSO.

 

Di seguito il programma dell’Open Week:

  

MARTEDÌ 19 NOVEMBRE

Dalle ore 11.00 alle ore 12.30

Drums Masterclass “Balafon e percussioni africane nella musica contemporanea” a cura di Petit Solo Diabatè

Dalle ore 14.30 alle ore 16.00

Keyboards Masterclass “Synth: nuove tecnologie nella tradizione” a cura di Manuele Montesanti

Dalle ore 17.00 alle ore 18.30

Press Office Masterclass “L’ufficio stampa e la comunicazione nel mondo musicale” a cura di Riccardo Vitanza

Dalle ore 19.30 alle ore 21.00

Incontro con l’artista: Niko Solorio “No Signal. Experimental music + video performance”

 

MERCOLEDÌ 20 NOVEMBRE

Dalle ore 11.00 alle ore 13.00

Dal CPM ai palchi internazionali: I’m Not A Blonde “Under the Rug: architetture musicali tra digitale e analogico”

Dalle ore 14.30 alle ore 16.30

Artist Management “La guida dell’artista: il manager” a cura di Romeo Grosso

Dalle ore 18.00 alle ore 20.00

Cerimonia di consegna dei diplomi dell’anno accademico 2018/2019 con Franco Mussida e Andrea Santonastaso

 

GIOVEDÌ 21 NOVEMBRE

Dalle ore 11.00 alle ore 13.00

Guitar Masterclass “Interplay for dummies” con Alberto Turra e The TAAN Trio

Dalle ore 14.30 alle ore 16.30

Voice Masterclass “Frittura Creativa” a cura di Serena Brancale

Dalle ore 18.00 alle ore 20.00

Incontro con l’artista: Morgan “Forme, sistemi e linguaggi Pop Rock”

Tutte le masterclass e gli incontri sono ad ingresso libero fino ad esaurimento posti previa prenotazione (inviando un’e-mail al seguente indirizzo corsi@cpm.it), ad esclusione della Drums Masterclass a cura di Petit Solo Diabatè di martedì 19 novembre, della Guitar Masterclass a cura di Alberto Turra e TAAN Trio e della Voice Masterclass a cura di Serena Brancale previsti per giovedì 21 novembre che saranno aperti per gli studenti e a pagamento per gli esterni (per info e costi consultare il sito www.cpm.it).

 

Sul sito ufficiale del CPM Music Institute (www.cpm.it) sono disponibili approfondimenti sui singoli incontri dell’Open Week e sull’offerta didattica della scuola.

Plenum: le foto di Luca Gilli al Maschio Angioino

Grande successo di pubblico al Maschio Angioino per l’opening di Plenum, la personale di Luca Gilli, a cura di Marina Guida. Il fotografo emiliano per la prima volta in mostra a Napoli ha inaugurato la mostra con una preview venerdì 15 ed ufficialmente sabato 16. Sono intervenuti amanti di arte contemporanea, teatro e design, collezionisti, giornalisti, critici e la grande imprenditoria napoletana. Per la preview Giovanni Cotroneo ha tenuto un discorso introduttivo sull’artista e gli ha rivolto alcune domande sulla sua ricerca artistica. A seguire, Emmanuela Spedaliere ,direttore Marketing e Affari Istituzionali del teatro San Carlo, da sempre animata da una grande passione per l’arte, ha dato il benvenuto agli ospiti nella sua elegantissima casa nel cuore di Napoli, all’interno di un palazzo ottocentesco,  Una light dinner  in onore dell’artista circondati da opere d’arte,  tra cui alcune fotografie di Gilli, posizionate nel salotto per l’occasione. Casa Spedaliere si distingue per un ricercato design e gusto contemporaneo, ad opera dell’architetto Giuliano Dell’Uva, facendosi interprete del proverbiale culto dell’ospitalità napoletano.

Un progetto firmato “Paola Sosio Contemporary Art” , che tanto ha voluto questa mostra approdasse a Napoli , dopo aver esposto la scorsa estate  a Capri nei saloni liberty di Villa Lysis, un tempo dimora del Conte Fersen. “Ci auguriamo tutti che questo sia solo l’inizio di un interessante e proficuo scambio Napoli-Milano e viceversa”, commenta la gallerista, entusiasta del folto numero di accorsi all’opening.

Tra gli intervenuti all’inaugurazione: il presidente della camera Roberto Fico, Yvonne De Rosa, Luciano Romano, Alfonso Artiaco, Generoso Di Meo, Guido e Ornella Fiorentino, Elena Jannone, Mario Abate, Lucia Valenzi, Antonio Martiniello, Giorgio Nocerino, Franco Rendano, Vincenzo Moccia, Rosanna Naclerio, Silvia Salvati, Luca Marconi, Januaria Piromallo, Rino Terracciano, Piero Ferrari De Falco, Maria Pia Incutti, Amerigo Crispo, Elena Brun, Alessandra Pacelli, Mino Cucciniello, Anna Paola Merone, Enzo Agliardi, Franco Balestrieri, Daniela Cepparulo, Emmanuela Spadaliere e Giuliano Dell’Uva, Paola Sosio, gallerista, Marina Guida, curatrice, e AnnaChiara Della Corte, ufficio stampa della mostra

 

 

 

 

Carmen Romano

L’amica geniale: terminate le riprese, in onda in primavera sulla Rai

Gaia Girace (Lila) e Margherita Mazzucco (Elena) tornano protagoniste nella seconda stagione de L’amica Geniale – Storia Del Nuovo Cognome, una collaborazione fra HBO, Rai fiction, e la produzione di Wildside e Fandango la cui messa in onda è prevista sempre su Rai1 per la primavera del 2020. L’ANSA le ha incontrate a Napoli negli ultimi giorni del set (poi si sono spostate a Pisa a settembre prima del fine ciak) in una calda giornata di fine agosto, interpretano rispettivamente Lila ed Elena, la mora e la bionda.
Diverse, bellissime e speculari al tempo stesso. Gaia e’ inquieta, magnetica, fumantina, geniale, un’indole solitaria, poco interessata alla fama, ma concentrata sul superamento dei propri limiti. Nata a Vico Equense, penisola sorrentina, ha iniziato a studiare recitazione “a 13 anni, alla scuola di teatro e cinema “La ribalta” a Castellammare di Stabia prima di essere scelta per la prima stagione da Saverio Costanzo. Come ha accolto la tua famiglia questa scelta? “Mia madre – risponde la giovane attrice, quasi 16 anni -, è sempre sul set con me. E’ un insegnate di sostegno, mio padre lavora nel campo immobiliare, era più preoccupato all’inizio. Ora entrambi sereni”.
Margherita è l’opposto: abita nel cuore di Napoli, è nata e cresciuta a Piazza del Gesù. E’ piena di amici, pacata, annidata in una famiglia numerosa: “Prima non ci pensavo proprio a fare l’attrice, è stato un caso. Un volantino, poi il provino quasi per sfida e Saverio mi ha scelta. Non è cambiata molto la mia vita – osserva – se non che se prima per strada non mi guardava nessuno ora mi riconoscono tutti. Sono iscritta al quarto anno del liceo classico. Ma adesso si è ovvio che mi piacerebbe continuare a fare l’attrice, magari con un altro film di Costanzo, è stato un regista estremamente paziente, mi ha insegnato tanto, ho scoperto lati di me stessa che non immaginavo di avere”.
Gaia di un anno più giovane frequenta il liceo linguistico, ama il francese, l’inglese e anche l’Italiano, ma – spiega – “siamo state supportate anche da un coach sul set, i professori del liceo quando dovevo saltare le lezioni erano clementi sapevano che dovevo lavorare”. Gaia, diciamolo, è più loquace, una somiglianza impressionante con Sophia Loren, anche se ama molto Audrey Hepburn e nella fisicità, longilinea, ha un che di Margareth Madè, e anche una grazia infinita. A catturare è il magnetismo dello sguardo, un dono prezioso che ci auguriamo non venga sprecato da cattivi consiglieri: “Di certo – dice saggia – dopo l’Amica Geniale con un regista come Saverio, in futuro non voglio buttarmi via accettando proposte che mi squalificano”. Ma proposte arrivano? “Si tante, ma ho un contratto. Comunque bisogna aspettare, valutare, non aver fretta. Soprattutto studiare bene le lingue, continuare ad approfondire la recitazione e terminare il liceo”. Hai un sogno? “Si, andare in America, sto mettendo i soldi da parte, quelli che ho guadagnato con questo lavoro”.

Lia in questo secondo capitolo avrà dai 17 ai 23 anni in più diventa madre. Gaia non ti sei sentita a disagio ad interpretare un personaggio più grande? “No, non ci ho pensato troppo. I bambini mi piacciono molto, secondo l’età non mi ha condizionata, pensavo solo al ruolo, ascoltavo quello che mi diceva Saverio. Certo il fatto che Lia sia una ragazza che ha vissuto delle privazioni, si è sposata quasi bambina, ha vissuto dei maltrattamenti gravi vessazioni, quelli sono aspetti che da ragazza di oggi non vivrei mai”. Sei fidanzata? “No, non ho neanche il tempo. Ma quando non sono sul set vedo anche gli amici. Alcuni di scuola li ho portati qui”.

Nella seconda stagione ritroviamo le due ragazze 16enni sempre legate da una grande amicizia, intraprendere strade diverse. Lila scoprirà che il marito Stefano è molto diverso da quello che sembrava e chi ha letto L’Amica geniale-Storia del nuovo cognome ben sa che la ragazza si ritroverà vittima di violenze quotidiane da parte del coniuge. Inizialmente lavorerà nel negozio di scarpe ma la giovane sentirà sempre di più il peso di aver perso la propria identità. In questa seconda stagione sarà proprio la tematica dell’identità ad essere centrale: le due giovani donne dovranno fare i conti con se stesse. Lenù continuerà a frequentare il liceo classico da studentessa modello e questo la porterà a studiare alla Normale di Pisa. Tuttavia anche quest’ultima non riesce ad essere felice sentendosi inadeguata sia nel rione dove è nata e sia nel nuovo ambiente universitario. Inoltre l’amicizia tra le due donne sarà messa a dura prova a causa di Nino Sarratore, amico di infanzia di cui entrambe sono innamorate, con il quale Lila intraprenderà una relazione durante una vacanza a Ischia. Il neorealismo rimane il punto di partenza, ma viene adeguato al nuovo racconto, a quanto sta succedendo a Lila e Lenù e, soprattutto, all’Italia di quegli anni.

 

 

 

 

Fonte: Ansa

Opportunità di impiego nell’aerospazio all'”Aeroday”

Ingegneri del settore aeronautico, di quello aerospaziale, dell’elettronica e della meccanica; neodiplomati periti elettronici e meccanici, delle telecomunicazioni e dell’Information Tecnology; profili con esperienza specifica in ambito aeronautico. E ancora, assemblatori, collaudatori, strutturisti, montatori, laminatori, verniciatori, tornitori e fresatori: sono i profili ricercati dalle aziende del settore dell’aerospazio che hanno partecipato oggi all’”AeroDay”, la giornata di Job Matching interamente dedicata a un settore in forte crescita, l’aerospace, organizzata da Synergie Italia in collaborazione con la Scuola Politecnica e delle Scienze di base dell’Università Federico II di Napoli e che si è tenuta presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Università Federico II di Napoli. In tutto 1.000 candidati alla ricerca di un’opportunità di impiego che, curricola alla mano, hanno avuto la possibilità di presentarsi direttamente alle aziende più importanti del settore e provare a far decollare la loro carriera.

Aperti oltre 100 profili, divisi in parti uguali tra laureati e diplomati. I candidati che hanno partecipato alle selezioni sono distribuiti per il 40% in diplomati e il 60% in laureati. Prevalgono gli uomini, che ammontano al 70% del totale, mentre le donne coprono il restante 30%. Tutti entreranno comunque nel data base di Synergie Italia. L’età media dei partecipanti va dai 25 ai 30 anni, ma non mancano figure senior con esperienza già maturata nel settore.

Allestito anche un corner Synergie per le posizioni estere, sempre nel settore aero: i candidati potrebbero decollare per Germania, Inghilterra, Francia, Spagna.

Hanno partecipano alle ricerche dei profili dodici aziende e in particolare: Leonardo, A.Abete Srl, Aerosoft Spa, AVIO Spa, HTT – Centro Affilatura, MTA P.R Trading Srl, Netcom Group Spa, Officine Meccaniche Irpine Srl, SICAMB Spa, TESI Tecnologie e Servizi Innovativi Srl, VulcanAir Spa, Protom.

“L’AeroDay Synergie alla Scuola Politecnica della Federico II di Napoli – ha spiegato Giuseppe GaresioAmministratore delegato di Synergie Italia – è la terza edizione italiana  (dopo gli eventi di Torino e Varese ). Un format che nasce in Francia e che sta raggiungendo un successo crescente in questi anni anche in Italia. Lo sviluppo della divisione “aero” in Italia è un tassello fondamentale della strategia del gruppo Synergie: il nostro obiettivo è consolidarci in un settore trainante e fortemente innovativo per l’economia del nostro paese”. “Qui in Campania, in particolare, è un comparto significativo che  offre grandi opportunità ai nostri giovani” – commenta ancora Garesio – In Italia la sfida è unire la domanda e l’offerta di lavoro, cioè allineare le competenze professionali alle precise esigenze delle imprese che le cercano. Già lavoriamo con alcune delle aziende leader e con i fornitori dell’indotto del settore: riteniamo quindi di riuscire ad attrarre a noi i migliori talenti nei settori tecnici che servono all’industria aeronautica, diventando così dei partner in grado di aiutare i nostri clienti a realizzare i loro progetti.”

Per Luigi Carrino, Presidente del Distretto Aerospaziale della Campania – DAC: “Il Distretto è un hub naturale di relazioni e di opportunità. Un aggregato di competenze che per sua natura valorizza il capitale umano, anche nell’ottica di supportare il trasferimento di conoscenza verso tecnologie abilitanti e metodologie che ci consentano di avere un ruolo da protagonisti nella sfida dell’industria 4.0. Sin dalla nostra nascita, infatti, abbiamo destinato gran parte delle nostre energie al matching tra domanda e offerta di lavoro, incentivando la formazione specializzata dei giovani talenti del territorio a favore dell’innovazione tecnologica”. “Una possibilità – aggiunge Carrino – che deriva anche dalla natura della nostra compagine societaria: al Distretto partecipano università, centri di ricerca, gruppi industriali e piccole imprese che, secondo il sistema di regole che abbiamo condiviso, già operano e cooperano fra loro attraendo cervelli e competenze. Questo ha garantito un sistema permanente di alta qualificazione per migliorare sistematicamente e progressivamente il know-how specialistico del settore aerospaziale, con il duplice obiettivo di sostenere sull’intero territorio nazionale tutta la gamma delle professionalità impegnate nel comparto e inserire skills complesse lungo la filiera dei processi produttivi”.

Nel sistema economico della Regione Campania, in particolare, la filiera produttiva aerospaziale riveste un ruolo di primissimo piano rappresentando un elemento di sviluppo del territorio sia in termini di presenza industriale, sia per l’elevato contenuto delle conoscenze tecnologiche richieste dai processi produttivi. Ai grandi operatori si affianca un tessuto di piccole e medie aziende subfornitrici in grado di utilizzare le tecnologie, implementare i processi produttivi, garantire gli standard tecnici di qualità e di precisione richiesti dall’industria aerospaziale.

Il fatturato del settore in Campania nel 2017 è stato pari a 2.800 milioni di euro, il terzo dopo la Lombardia ed il Lazio e rappresenta il 16% della quota nazionale. Il comparto coinvolge 185 unità locali tra aziende, università e centri di ricerca (sul Piano nazionale ne sono 1.100), mentre gli addetti diretti in Campania sono 13.000 ai quali si aggiungono quelli dell’indotto per ulteriori 29.000 unità. Il livello delle esportazioni è pari a 1.200 milioni (a livello nazionale, invece, è di 6.000 milioni).

“Totòtruffa” in teatro: il Trianon Viviani omaggia Mario Scarpetta

Tutto per truffa, truffe per tutti, l’inedita trasposizione teatrale di Mario Scarpetta del celebre film Totòtruffa ’62, sarà portata in scena grazie al sostegno del Trianon Viviani.

Il teatro pubblico di Forcella lo annuncia nel giorno del quindicesimo anniversario della scomparsa del grande attore e commediografo partenopeo, per ricordarne la memoria ma soprattutto per rendere omaggio alla grande famiglia teatrale Scarpetta. Mario era nipote di Vincenzo Scarpetta, che inaugurò il Trianon nel 1911 debuttando nel ruolo di don Felice Scosciamocca nella classica commedia paterna Miseria e Nobiltà.

Con il sostegno del Trianon Viviani sarà, quindi, finalmente allestita la commedia scritta da Mario Scarpetta per tributare un nuovo sincero omaggio al Principe della risata, un modo per “ricambiare” Totò del suo interesse per il teatro del bisnonno Eduardo, tradotto, negli anni ’50, nelle fortunate trasposizioni cinematografiche de Un turco napoletanoMiseria e Nobiltà e Il medico dei pazzi. Con Tutto per truffa, truffe per tutti, scritta nel 2003, Mario intendeva rinnovare il successo di un’altra sua riduzione teatrale di un film di Totò, La Banda degli onesti, portata in scena dal 1998 al 2004, anno della sua scomparsa.

Siani protagonista non solo al cinema, ecco il suo Tv show su Sky

Dopo il record d’ incassi al box office, Alessandro Siani approda in tv, in esclusiva su Sky Uno, per il suo primo tv show da protagonista. Nel periodo natalizio si accenderanno i riflettori di Stasera felicità, serata-evento su Sky Uno, una sorta di one-man-show cinematografico pensato per la Tv e studiato per Siani. Il cinema sarà difatti un riferimento al centro del progetto, che emerge già nella maestosa scenografia-omaggio a “The Truman Show” (curata dallo scenografo Marco Calzavara) e si sviluppa nella fusione continua tra esibizioni e perfomance sul palco e veri e propri cortometraggi firmati da un direttore della fotografia d’eccellenza come Michele D’Attanasio (David di Donatello per Veloce come il vento di Matteo Rovere, collaboratore di grandi registi come Nanni Moretti, Gabriele Mainetti, Mario Martone, e direttore della fotografia de Il giorno più bello del mondo, film con cui Siani è in questi giorni in testa al box office).
Siani, tra sketch, monologhi in studio e momenti di varietà – proporrà uno show che sfrutta idee e tecniche proprie del grande schermo. Sul palco e nei corti grandi ospiti. “Diamo il benvenuto a un grande artista come Alessandro Siani, con il quale abbiamo pensato ad un vero e proprio regalo di Natale per i nostri abbonati – ha detto Nicola Maccanico, executive vice president programming Sky – . Stasera Felicità è un grande spettacolo televisivo e una luminosa celebrazione dell’immaginario cinematografico”. “Sono stracontento di accettare l’invito di una piattaforma prestigiosa ed innovativa come Sky, che vuole festeggiare il Natale televisivo con me ed i suoi abbonati – ha detto Siani -. Proporremo una sorta di cinetv: il cinema e la TV si abbracceranno in uno show che vuole condividere, con leggerezza, la magia del Natale”

 

 

 

 

 

Fonte: Ansa

GRANDE SUCCESSO PER  LA II EDIZIONE DEL FESTIVAL DEL CINEMA DI CASTEL VOLTURNO:  A VIVIANA CANGIANO CONSEGNATO IL PREMIO SPECIALE “CARLO CROCCOLO”

Si è conclusa ieri , con una serata di gala svolasti all’Imat, Italian Maritime Academy Technologies,  la seconda edizione del Festival del Cinema di Castel Volturno.

“L’IMAT- ha dichiarato Fabrizio Monticelli, Amministratore Unico dell’Istituto–  ha sposato questo progetto dalla prima edizione; quando gli organizzatori ce ne hanno parlato, abbiamo subito intuito che potesse essere un’idea estremamente interessante per la valorizzazione del territorio. Non a caso anche il nostro progetto è basato sulla responsabilità sociale d’impresa che tende a valorizzare i contenuti migliori del territorio”.

La kermesse, presentata dalla speaker Fabiana Sera, si è aperta con la proiezione di un video in ricordo all’attore Carlo Croccolo, recentemente scomparso, corredato di interviste di colleghi e amici e di spezzoni di suoi storici film che ha suscitato la commozione di tutti i presenti.

In onore del Maestro, che lo scorso anno fu direttore artistico del Festival insieme alla moglie Daniela Cenciotti, è stato anche istituito un premio speciale consegnato ad un giovane talento che, secondo il pensiero di Croccolo, maggiormente incarna l’idea di artista  a tutto tondo.

Il premio è stato assegnato alla cantattrice Viviana Cangiano, giovane talento partenopeo conosciuta, tra le altre cose, per aver preso parte all’ultimo film di Mario Martone “Il Sindaco del Rione Sanità” e per aver formato, insieme alla collega Serena Pisa, il fortunato duo “Ebbanesis” con cui porta in giro per il mondo una rivisitazione delle canzoni della tradizione napoletana. A consegnarglielo è stata la direttrice artistica Daniela Cenciotti in Croccolo che ha dichiarato: “Abbiamo scelto di dare  questo riconoscimento a  Viviana  perché è una ragazza dai più talenti che si esprimono tanto su di un palcoscenico quanto dietro una macchina da presa. Siamo molto felici che questo primo premio dedicato a Carlo Croccolo lo riceva lei convinti che incarni perfettamente lo spirito artistico di Carlo e con l’augurio di una lunga, e sempre più florida, carriera”.

Le premiazioni sono state intervallate da momenti musicali in cui si si sono esibiti la cantrattrice Patrizia Spinosi e il musicista Michele Bonè.

Sono stati premiati inoltre:

-Miglior lungometraggio “The Uncle” di Hiyoung-Yin Kim;

-Miglior fotografia a Francesco Morra per “Uocchie c’arraggiunate” di Paolo Cipolletta;

-Miglior sceneggiatura ad Alfredo Mazzara e Matteo Festa per “Ragù noir” di Alfredo Mazzara;

-Miglior attore a Stefano Fresi per “Nina”;

-Miglior attrice a Svetalana Bukhtoyarova  per “Because a little apple” di Ksenia Roganova;

-Miglior cortometraggio Giuria Young a “Uocchie c’arraggiunate” di Paolo Cipolletta;

-Miglior cortometraggio Giuria di qualità a “Nina” di Sabina Pariante;

-Miglior regia a Behzad Khodaveci Motlagh per “Cellmate” di Behzad Khodaveci Motlagh, ritira  Behzad Khodaveci Motlagh, premia il Capitano Rosario Trapanese oppure Fabrizio Monticelli, amministratore Imat, ITALIAN MARITIME ACCADEMY TECNOLOGIES.

“Consegnare il premio a questo famoso regista Iraniano – hanno spiegato le organizzatrici Paola Esposito e Manuela De Marco- sottolinea ancora di più il respiro internazionale  di Festival  su cui abbiamo puntato fin dall’inizio. Castel Volturno –proseguono – è una location splendida in cui convivono persone e culture diverse e proprio per questo è ancora più interessante poter organizzare una kermesse cinematografica in una realtà così. Quest’anno ci sono giunte più di tremila opere da tutto il mondo; purtroppo abbiamo potuto selezionarne solo alcune ma speriamo in futuro di poter continuare su questa scia e dare  ancora più internazionalità a questa manifestazione.

Verso la conclusione della serata, i giovani allievi dell’ISIS di Castel Volturno, che si sono occupati dell’allestimento della mostra incentrata su Carlo Croccolo, a sorpresa hanno consegnato  un premio, realizzato nel loro laboratorio di oreficeria, a Daniela Cenciotti per ringraziarla della grande opportunità ricevuta.  “Tutti – dichiara Daniela Cenciotti-  dicono che qui c’è droga, miseria e criminalità: eppure  noi, grazie a questi splendidi ragazzi, abbiamo dato a questo territorio un’opportunità di riscatto e un’immagine molto diversa da quella troppo spesso accumunata a Castel Volturno”.

La serata si è conclusa con un arrivederci da parte delle organizzatrici che hanno dato appuntamento all’anno prossimo per condividere una nuova ricca edizione di questo Festival(internazionale) del Cinema di Castel Volturno. “Quest’anno – ha spiegato l’organizzatrice Paola Esposito – è andata benissimo, il Festival ha avuto 3.000 cortometraggi inviati in piattaforma e abbiamo avuto appoggi molto importanti come quello dell’IMAT che ci ha ospitato, ma anche quello del CAAN e l’ASI di Caserta. Siamo convinti che stiamo lavorando bene e andando per la direzione giusta. Diamo appuntamento a tutti al prossimo anno per una nuova ricca edizione del Festival del Cinema di Castel Volturno”.

Sito internet:  www.festivaldelcinemadicastelvolturno.it

Pagina Fb: https://www.facebook.com/festivaldelcinemadicastelvolturno/

Calcio o cronaca ? Allenatore Inter minacciato con un proiettile

Minacce e una busta con all’interno un proiettile hanno fatto scattare la ‘vigilanza dinamica’ (il livello più basso di tutela) per l’allenatore dell’Inter Antonio Conte. Lo riportano oggi Corriere della Sera e Il Giorno. Dopo la misura decisa dalla Prefettura di Milano, pattuglie di polizia e carabinieri passeranno in strada con più frequenza intorno allo stabile di Milano dove vive l’allenatore, e agli uffici della società nerazzurra. Al momento l’ipotesi prevalente sarebbe “l’azione di un mitomane”.

La Procura di Milano ha aperto un’inchiesta, al momento a carico di ignoti, per minacce aggravate e detenzione di munizioni dopo che lo scorso 14 novembre l’allenatore dell’Inter Antonio Conte ha ricevuto una lettera contenente una cartuccia per fucile inesplosa e messaggi minatori. L’indagine è coordinata da Alberto Nobili, responsabile dell’antiterrorismo milanese, e delegata ai Carabinieri del nucleo investigativo.

 

 

 

 

Fonte: Ansa

Persol: quando l’occhiale è di classe

Persol è un nome evocativo nel campo degli occhiali da sole.

Gli occhiali Persol, con il loro stile unico, rappresentano una vera e propria icona del made in Italy.

I suoi modelli sono una fusione di qualità estetiche e tecnologiche che ne fanno un marchio distintivo per chi li indossa. Non per nulla sono, di gran lunga, gli occhiali preferiti delle star del cinema e da tutti coloro che amano l’eleganza come scelta di vita quotidiana.

La tradizione Persol, iniziata nel 1917, è andata sempre evolvendosi attraverso una ricerca stilistica ed un’attenzione continua per i dettagli che ha condotto a modelli intramontabili: i modelli rappresentati dal doppio ponte e dalle costruzioni leggere ed eleganti della Persol Calligrapher Edition ne rappresentano sicuramente una valida testimonianza.

Grazie ad un design che va a privilegiare le linee assottigliate, tutti gli occhiali Persol sono caratterizzati da una estrema leggerezza, in tutti i suoi modelli, i quali, da sempre, montano lenti in cristallo di grande qualità, comprese Polar e ultrasottili.

Icona degli occhiali Persol è il modello in acetato considerato come leggendario per essere stato indossato Steve McQueen sul set di suoi celebri film, oltre che, naturalmente, nella sua vita privata. Lavorato utilizzando materiali di pregio e tecniche di tipo artigianale, ha aste caratterizzate dai sistemi Meflecto e Freccia Suprema completamente pieghevoli.

 

 

 

 

 

 

Fonte: Glance24