Archivio Autore: redazione

BRIDE DRESSES 2021-2022: DALLA SEMPLICITÀ ALLA CURA DEL DETTAGLIO. SCOPRIAMO INSIEME TUTTE LE NUOVE TENDENZE.

a cura di elena sbrescia

Per l’abito da sposa le tendenze nude e semplici sono sempre glamour e chic, ma per questo inverno si punta ad abiti più inaspettati. Vera Wang, regina delle spose che ci ha meravigliato con la sua ultima collezione, afferma: “Oggi la scelta dell’abito da sposa è molto più personale e libera rispetto a quando ci si doveva attenere a certi gusti e tendenze. Una libertà che ha permesso anche agli stilisti di confezionare abiti da sposa diversi, ricercati, più attenti ai gusti e alle esigenze di ciascuno.” Ed è proprio per questo che l’abito da sposa semplice viene prediletto negli anni: rappresenta il modo di proteggere quel tocco speciale ed unico che si addice ad una sposa. Vediamo insieme i “must have” di quest’inverno, dagli abiti semplici pensati per qualsiasi cerimonia a quelli più sfarzosi e luccicanti. Tessuto sofisticato ma leggero come una seconda pelle, quasi a ricordare l’importanza di un giorno speciale che più che sfarzo e divertimento, celebra una promessa: questa volontà di un abito di couture chic e senza fronzoli, è espressa anche da Valentino in un abito liscio, che sembra quasi rappresentare il rito sacerdotale: un saio a mantellina, morbido nel movimento che crea una rouches sul davanti.

Classe, semplicità e delicatezza rappresentano il vestito che può essere indossato per un matrimonio tra pochi intimi o sulla spiaggia. Dior, invece, celebra la natura: abiti in pizzo, merletto ma soprattutto floreali. Chic, sensuali e tradizionali, i modelli del marchio non ci deludono mai, come l’abito indossato da Miriam Leone, che rappresenta l’emblema del perfetto vestito da sposa.

Per le spose che desiderano essere più strong consigliamo anche i tailleur, visto come brand new bridal dress della stagione: dalla texture casual e attenta al dettaglio nella forma e nei dettagli. La moda bridal propone drappi di seta o chiffon, per dire addio ai lunghi metri di tessuto che allungano la gonna: lo strascico è ridotto all’essenziale. Di tendenza anche il plissé e i corsetti con cristalli e piume, che rappresentano con ricchezza e ricercatezza la parte superiore dell’abito da sposa. Per quanto riguarda il colore: il must è, e rimarrà il bianco, ma possiamo anche osare con dei colori più delicati come il pesca, il crema e il panna.

QUALI SARANNO LE TENDENZE DEL MAKE UP DI QUESTO AUTUNNO E DEL PROSSIMO INVERNO 2022? SCOPRIAMOLO INSIEME!

a cura di elena sbrescia

Sguardo in primo piano: eyeliner disegnato con linee decise ed allungate e utilizzo di matite waterproof e long lasting.

Dagli smokey colorati e palpebre a pieno colore, ad un trucco luminoso, dall’effetto glow grazie a un incarnato in buona salute dai guizzi delicatamente brillanti. Gli artisti del trucco si sono sbizzarriti dando vita a smokey eyes dal mood grunge, abbinati ad incarnati opachi e labbra nude o, al contrario, bold. Per mettere lo sguardo in primo piano: eyeliner disegnato con linee decise ed allungate e utilizzo di matite waterproof e long lasting. Se vuoi ricreare lo smokey eyes nel tuo beauty case non possono mancare khol, kajal e matite dalla mina morbida ideali per creare sfumature dall’effetto “vissuto”. Make-up occhi: dal classico nero o grigio al blu elettrico, proposto con un ombretto in una versione metallica.

L’ultima tendenza sviluppata è la glitter mania: sulle palpebre o sugli zigomi per un risultato che richiama gli anni Ottanta.

Ricercato è anche il trucco nude, come possiamo vedere dai make-up di Kate Middleton e Meghan Markle: Kate punta tutto sulla semplicità, predilige anche nel giorno del suo matrimonio un color avorio su tutta la palpebra, marrone nella piega e grigio foggy sulla palpebra inferiore. Per avere una pelle radiosa e curata Kate utilizza l’olio di rosa canina. Dunque le parole d’ordine per la Duchessa di Cambridge sono autenticità e naturalezza. Meghan è fan dei look glow, utilizza spesso un tocco di illuminante nell’angolo interno dell’occhio per aprire lo sguardo e far sembrare il viso sempre riposato. Ma che cosa usa per avere sempre la labbra lucide, idratate e rimpolpate? Un ottimo balsamo labbra, per dare lucentezza anche alla parte inferiore del viso. Niente ciglia finta, prediligete un mascara voluminoso e allungante.

Kate Middleton e Meghan Markle insegnano che una pelle flawless, come se fosse struccata, è la carta vincente per passare alla storia come le icone del nomakeup-makeup impeccabile.

Invece, per quanto riguarda le labbra prendiamo spunto dalla tecnica utilizzata da Jennifer Lopez alla sfilata di Dolce & Gabbana: JLo ricorre ad un trucco anni ’90 chiamato overlining , effetto «trompe l’oeil» per rimpolpare le labbra e farle apparire più voluminose; una matita nude che fuoriusciva dai contorni della bocca e un rossetto nude, rendono glamour ed elegante il suo make-up labbra.

L’ENIGMATICA E MISTERIOSA MYSS KETA E LA SCELTA DI NASCONDERE LA PROPRIA IDENTITÀ.

a cura di elena sbrescia

Myss Keta è un personaggio che rispecchia l’identità delle notti milanesi ed è anche portatrice di valori quali inclusività e parità di diritti, tutto questo mantenendo nascosta la propria identità. Ma la sua notorietà è basata anche su questo: il mistero dell’identità nascosta che si cela dietro una mascherina. “L’identità nascosta, ma soprattutto la maschera che la occulta – racconta lei stessa – sono elementi molto affascinanti e ricchi di significato. Sicuramente sono stati un forte catalizzatore che ha permesso anche al progetto di svilupparsi prendendosi molti rischi a livello artistico e politico”. Le sue hit (Bionda Pazzeska, Una donna che conta e Ragazze di Porta Venezia) fanno da sfondo a una carriera costruita con grande attenzione al look: dagli occhiali da sole, all’immancabile mascherina. Alcuni mesi fa anche il New York Times si è accorto di lei e della sua enigmatica identità, definendola “Italy’s rap diva” e dedicandole un simpatico articolo. Vogue ha chiesto a Miss Keta come mai abbia deciso di indossare la mascherina senza mai rivelare il suo volto, e lei ha replicato con: “Datemi una mascherina e vi dirò la verità“, aggiungendo “Collaboro per la moda con William Merante da Sanremo 2020; precedentemente ho lavorato con Elena Sanfilippo. Lo styling per me è sempre stato, come per la musica, un processo variegato e fluido a cui partecipano molte persone con le loro visioni e influenze. Il mio corpo è pura fantasia.” Inoltre, Vogue le ha chiesto i suoi tre look preferiti, che hanno rappresentato le diverse fasi della sua carriera: “2015 – PARCO FORLANINI. Questo look è uno dei miei preferiti in assoluto. Di difficile lettura. Materiali ultra economici e di dubbia qualità sommati fra loro senza particolare criterio se non quello di essere rossi. Il risultato? Pura decostruzione. materico e crudo.

2018 – UNA VITA IN CAPSLOCK. Straordinario lungo Fausto Puglisi stylato da Thais Montessori Brandao iconica wig del leggendario “Marcos Wigs. Ed infine: 2019 – PAPRIKA XXX TOUR. Un look custom made total pink realizzato da “One Off by Grace” con visionario copricapo “Ilariusss” ispirato alla Tv degli anni ’80 e agli anime Hentai. Anche Lady Gaga l’ha apprezzato per il video di “Stupid Love”. La domanda che si fanno in molti è: “Ci svelerà mai di sua spontanea volontà la sua identità?” Ma a questo punto, noi della Redazione, pensiamo che la mascherina e gli occhiali facciano parte di lei e del suo personaggio.

Open House Napoli, nel weekend del 9 e 10 ottobre, Palazzo Reale ha aperto il laboratorio di restauro e i depositi ai visitatori.

Il laboratorio di Restauro di Palazzo Reale di Napoli.

Otto visite guidate nelle stanze che nell’Ottocento erano occupate dalle cucine. Un walkabout nel Giardino e porte aperte ai partecipanti della gara di solidarietà per la ricerca “Race for the cure”

Nel week end scorso, Sabato 9 e domenica 10 ottobre, in occasione dell’evento Open House Napoli, Palazzo Reale ha aperto eccezionalmente le porte del suo laboratorio di restauro e dei depositi nel piano ammezzato dell’edificio, dove nel XIX secolo erano ubicate le cucine reali, ancora riconoscibili per la presenza dei piani di cottura, dei pavimenti maiolicati, di mensole e dispense. Gli spazi aperti per l’occasione corrispondono a una parte del Palazzo che in origine affacciava sul giardino cinquecentesco e che fu definita architettonicamente tra la seconda metà del Seicento e gli interventi di trasformazione voluti da Carlo di Borbone.La visita ha mostrato al pubblico gli ambienti di lavoro in cui i restauratori si prendono cura del patrimonio artistico del museo e il deposito dei dipinti, ritornati in funzione nel 2014 a seguito di importanti lavori di ristrutturazione. In questi spazi sono ancora individuabili le murature e le decorazioni architettoniche seicentesche, rimesse in luce dai recenti restauri e non più visibili dall’esterno. Le visite, guidate da storici dell’arte e dai restauratori, si sono svolte dalle 10.30 alle 13.30, con partenza ogni 45 minuti, per gruppi di 20 persone. Sono stati necessari il Green pass e la prenotazione sul sito www.openhousenapoli.org.

il deposito dei dipinti del Palazzo Reale di Napoli.

Open House Napoli, giunto quest’anno alla sua terza edizione, permette ai cittadini di scoprire architetture e tematiche del passato, del presente e del futuro della propria città. È un’iniziativa che fa parte della rete internazionale Open House Worldwide, il primo festival dell’architettura fondato a Londra nel 1992. Un prezioso strumento di conoscenza, dialogo e contributo alle città del domani al quale aderiscono 46 città nei 5 continenti. In Italia, oltre a Napoli, partecipano Roma, Milano e Torino.

Race for the cure

Si conclude a Napoli il 6 e 7 novembre la manifestazione “Race for the cure”, a sostegno dei progetti di Susan G. Komen Italia per la lotta ai tumori al seno, iniziata il 3 ottobre scorso in sette città italiane.Tutti i partecipanti alla gara italiani e stranieri, ma anche i donatori, potranno visitare l’Appartamento Storico di Palazzo Reale gratuitamente nelle giornate di sabato e domenica, mostrando la ricevuta d’iscrizione, il pettorale di gara o la Komen Card.

Il progetto è ideato da Editori Laterza in collaborazione con Scabec e Campania Artecard.

Carlo Infante, changemaker e conduttore radiofonico, fondatore di Urban Experience e docente di Tecnologie Digitali e Processi Cognitivi all’Università Mercatorum, ha coordinato cinque walkabout, uno dei quali a Palazzo Reale, che hanno affrontato il tema di questa edizione: “L’invenzione del Futuro”. Esplorazioni urbane “radionomadi” che coniugano passeggiate e conversazioni con le complessità inedite del performing media-storytelling, in cui i partecipanti diventano protagonisti di un atto ludico-partecipativo.“Appuntamenti finalizzati all’accoglienza e alla solidarietà, attraverso i quali Palazzo Reale coniuga la propria apertura alla città con l’invito a scoprire aspetti inediti del museo –dichiara il direttore Mario Epifani.– Palazzo Reale testimonia nei secoli la sua bellezza architettonica, le sue sale e i suoi giardini trasmettono ai visitatori la maestosità di cui è simbolo da più di quattro secoli. Partecipare a queste iniziative ci rende orgogliosi, aprendo il museo alle tematiche del tempo che viviamo”.

Foto Mario Laporta

CHRISTIAN DIOR: L’UOMO CHE DISEGNAVA I SOGNI: DAL 1947 AD OGGI.

a cura di elena sbrescia

La mostra Christian Dior: Designer of Dreams è stata inaugurata lo scorso 10 settembre, presso il Brooklyn Museum di New York, e rimarrà di scena fino al 20 febbraio 2022.

La mostra Christian Dior: Designer of Dreams è stata inaugurata lo scorso 10 settembre, presso il Brooklyn Museum di New York, e rimarrà di scena fino al 20 febbraio 2022. Come annuncia il sito del museo: “La première newyorkese della mostra Christian Dior: Designer of Dreams ripercorre la storia rivoluzionaria e l’eredità della maison Dior”. Dedicata al più famoso tra i couturier parigini, celebrerà il legame di Christian Dior con gli Stati Uniti d’America. Oltre duecento capi di haute couture, fotografie, video d’archivio e schizzi rappresenteranno il percorso espositivo che farà scoprire ed esplorare gli oltre settant’anni di storia del marchio. Tutto ciò è stato curato da Florence Müller, Curator of Textile Art & Fashion della Avenir Foundation del Denver Art Museum, in collaborazione con Matthew Yokobosky, Senior Curator of Fashion and Material Culture del Brooklyn Museum. I due artisti hanno provveduto alle gallerie del museo in modo tale da poter ripercorrere tutti i direttori artistici successivi: Yves Saint Laurent, Marc Bohan, Gianfranco Ferré, John Galliano, Raf Simons e Maria Grazia Chiuri.

Ciò che ritrae meglio tutti i cambiamenti causati dalle rivoluzioni di Monsieur sono le foto, realizzate nel corso di 70 anni dai ça va sans dire: la più importante è lo scatto “Dovima e gli elefanti”. Accanto alle creazioni degli artisti, sono presenti delle stanze dedicate ad un mondo completamente diverso dalla moda, ma che allo stesso tempo ha ispirato gli stilisti più chic: ad esempio, per Christian Dior c’è uno spazio destinato interamente ai fiori e all’arte contemporanea; per Marc Bohan alle opere di Jackson Pollock; per Yves Saint Laurent al mondo culturale dei Beatnik e a quello cinematografico e per Maria Grazia Chiuri agli slogan femminista degli ultimi anni “We should all be femminist”. Quest’ultima concezione è condivisa anche dal museo, che è l’unico ad avere gallerie dedicate completamente all’arte femminista. Grande attenzione sarà destinata al New Look: nel Febbraio del 1947 il couturier presentò la sua nuova collezione con il nome di Corolle, ma la giornalista Carmel Snow di Harper’s Bazaar la ridenominò “New Look”. Per Dior fu il trampolino di lancio, addirittura a Chicago era stato accolto dalle rappresentanti del movimento “Little Below the Knee Club” che scrissero: “Monsieur Dior, odiamo le gonne lunghe fino al pavimento!”. Lo stilista accolse queste ideologie e le esaltò esclamando: “Quando sono a New York, voglio lavorare all’americana. Mi sento un vero couturier americano a New York, così come mi sento un couturier francese a Parigi”. La mostra sarà visitabile fino al 22 settembre 2022.

GUCCI CELEBRA I 100 ANNI CON UNA NUOVA COLLEZIONE: PROTAGONISTA LA MUSICA

a cura di elena sbrescia

Gucci, la celebre maison fondata nel 1921, onora il suo centesimo anniversario con una nuova collezione. Quest’ultima è volta a rappresentare il profondo legame che c’è tra il vestire come dichiarazione di identità e la musica, appartenente alla memoria collettiva. Per festeggiare il marchio è stata lanciata una campagna pubblicitaria che si apre così: “Salve e benvenuti a Gucci 100, dove stiamo festeggiando il centenario della casa di moda rivivendo fenomenali momenti musicali degli ultimi 100 anni“. Ma perché la maison ha deciso di rappresentare il legame tra la musica e gli abiti? La parola “Gucci” ricorre ben 22.705 volte nella discografia internazionale dal 1921; a fornirci questi dati è stata la Music Data Company Musixmatch.

Quindi il marchio si pone come tramite tra i due linguaggi, ed è per questo motivo che ha voluto esaltare la loro connessione. Alessandro Michele (direttore creativo n.d.r.) dichiara: “Non si tratta di un tentativo revisionista di rovistare nel passato: casomai il mio è un revisionismo “al contrario”, dove a ricucire la storia della Maison c’è un acuto, una melodia, un refrain. Anche perché, se dovessi raffigurarlo, Gucci per me sarebbe un eterno teenager che frequenta i luoghi dove ascoltare e fare musica“, aggiungendo che : “L’anniversario per il centesimo compleanno rappresenta per me un’occasione per testimoniare l’eterna vitalità di Gucci che anno dopo anno rinasce, si rinnova, ristabilisce un inconsueto rapporto con la contemporaneità, come un fanciullo perenne che guarda al mondo con sguardo potente. Ho riconosciuto il dato della sua giovinezza nell’aver intercettato e attraversato, da un secolo a questa parte, la cultura popolare in ogni sua forma. Prima fra tutte, la musica: l’unica espressione, oltre alla moda, più reattiva ai tempi che mutano e segnano il nuovo, l’oggi, l’adesso“. La prima playlist Gucci 100 è già disponibile ed è a cura di Steve Mackey, produttore, direttore musicale e bassista dei Pulp. Inoltre, sarà possibile attingere ad un percorso musicale con gli artisti che hanno citato il brand nei loro testi: da Jay-Z a Lady Gaga. La musica è il riferimento del brand fino alla nuova collezione #Gucci100, infatti non è un caso se nella campagna pubblicitaria di Gucci Aria abbia preso parte la band italiana Måneskin, e se nel nuovo Gucci Circolo sia possibile ascoltare la musica. Gli outfit della new collection sono caratterizzati da i versi di tre canzoni, scelte da Alessandro Michele: ad esempio, “Music is Mine Gucci Seats Reclined“, tratto dalla canzone The R del 1988.

PRADA: LA NUOVA COLLEZIONE BORSE AUTUNNO-INVERNO 2021/2022.

a cura di elena sbrescia

Il marchio Prada, fondato da Mario e Martino Prada, opera nella moda dal 1913. Inizialmente i fratelli aprirono un negozio a Milano, destinato alla vendita di borse e accessori da viaggio di lusso; successivamente dato il grande successo divenne fornitore ufficiale della casa Reale dei Savoia. Tornando ad oggi, il brand è sotto la guida di Miuccia Prada (fondatrice del marchio Miu Miu): è con lei che la casa di moda ha ampliato i suoi confini, aggiungendo al mercato anche Prada Uomo e Sport, profumi e gioielli.
Scopriamo tutta la collezione borse Prada autunno-inverno 2021/2022
Le borse Prada 2021/2022 prediligono linee pulite in pelle e nylon.
Vediamole insieme: BORSE A MANO. Il nero predomina nelle handle bag più chic: utilizzabili al mattino in formato XL, come work bag, e alla sera in XS. Si presenta in nylon con una tracolla rimovibile, una pochette interna, ed un piccolo pouch da agganciare alla bandoliera. Non mancano i bauletti e le bucket bag in un candido rosa cipria, e le mini bag a triangolo in un brillante verde smeraldo.
BORSE A SPALLA Alla classica hobo bag nera si affiancano i modelli in nylon imbottiti a mezzaluna, caratterizzati da mini pouch e da manici a catena. I MUST HAVE sono sicuramente i secchielli in pelle marrone, confezionati in tessuti riciclati.


BORSE A TRACOLLA
Queste tipo di borse ci vengono mostrate in formato mini con design articolati. Realizzate in re-nylon, ottenute dalla plastica riciclata, si tingono di colori classici e intensi. Un importante particolare è la chiusura a scatto metallico che, pur rimanendo nella semplicità e nella classicità, avvicina il marchio alla modernità. Le donne saranno felici di sapere che le borse saranno dotate di multi scomparti dalla capienza elaborata.


SHOPPING BAG Linee pulite combinate con impugnature ampie e con tracolla per accentuarne la comodità, creando nuove interpretazioni del codice distintivo Prada con shopper dalla silhouette a secchiello e forme geometriche più decise. Tote bag a trapezio, shopper Prada medie tra patte imbottite trapuntate e non, in un mix di pelle, tessuti ecosostenibili e nylon. L’ultima novità è la shopper in tessuto effetto pelliccia monocolore.

POCHETTE Le pochette Prada si presentano in re-nylon o in pelliccia montone, dal nero al rosa. Un insieme di contemporaneità e giovinezza : catena e pouch rimovibili, pattina frontale a triangolo e tracolla regolabile in tessuto a contrasto.

ZAINI E MARSUPI Perfetti in viaggio e nel tempo libero, li troviamo in nylon riciclato e non, con dettagli in pelle e tasche sul davanti. Glamour il marsupio nero in nylon.

TIMOTHÈE CHALAMET: VITA, RELAZIONI E CARRIERA.

a cura di elena sbrescia

Timothée Hal Chalamet è un attore statunitense (con cittadinanza francese) nato a New York il 27 dicembre 1995. Si è diplomato alla Fiorello H. La Guardia High School of Music & Art and Performing Arts a New York, e successivamente si è iscritto alla Columbia University. Ma poco dopo ha deciso di trasferirsi alla Gallatin School of Individualized Study-NY, sempre a New York, che ha poi abbandonato per poter concentrarsi sulla recitazione. La sua carriera inizia nel 2008 prendendo parte a due cortometraggi: da qui in poi Timothee inizia la sua scalata verso il successo.  Il grande debutto avviene nel 2011 nei teatri dell’Off-Broadway con la commedia “The Talls”, dove interpreta Nicholas, un dodicenne incuriosito dal sesso, ruolo che cattura l’attenzione della critica per la sua brillante capacità di rappresentare la curiosità che nutre un adolescente verso la sessualità.

Nel 2012 partecipa a due serie TV di successo: è Luke nella quarta stagione di Royal Pains e Finn Waden nella seconda di Homeland: quest’ultima vincerà proprio durante l’anno lo Screen Actors Guild Award, premiando l’intero cast. Inizia così la sua ascesa sul grande schermo:  piccoli ruoli minori che, però, lo mettono in luce sia agli occhi del pubblico che della critica. Quest’ultima lo ama, tanto da arrivare a definire le sue interpretazioni “irresistibili”. La vita privata dell’attore è spesso chiacchierata: all’età di 17 anni ha avuto una storia con Lourdes Leon, figlia di Madonna, conosciuta alla Gurdia High School of Music & Art and Performing Arts di NY. Inizialmente nessuno dei due ha mai parlato dell’altro, ma durante un’intervista per la promozione di “Chiamami Col Tuo Nome” Timothee ha raccontato la reazione di Lourdes davanti alla sua improvvisa popolarità. La storia tra i due si è conclusa da tempo, ma continua ad esserci un bel legame tra loro. L’ex più conosciuta è sicuramente Lily Rose Depp, figlia di Johnny Depp.

Dopo aver lavorato insieme nel film Netflix “The King”, nell’ottobre 2018 è sbocciato l’amore tra i due. Nel 2019 li abbiamo visti finalmente insieme, in occasione del Festival Del Cinema Di Venezia. I due attori sono riusciti a farci sognare con la loro relazione, ma nell’aprile 2020, nonostante i motivi a noi sconosciuti, i due si lasciano. Si è parlato anche di un gossip con Saorise Ronan, conosciuta sul set di “Piccole Donne”, ma ufficialmente tra i due attori non c’è mai stato nulla nonostante gli svariati tentativi della regista Greta Gerwig, che dichiarò: “Hanno un’energia tra loro che è come se si creasse un falò quando sono insieme. Sono entrambi così vivi e così talentuosi, così intelligenti e così giovani”. Ma arriviamo ad oggi: nel Giugno 2020 durante una vacanza a Cabo, in Messico, Timothée Chalamet e Eiza González sono stati intercettati insieme per la prima volta. La coppia non si è frequentata per molto tempo, proprio come ha rivelato a E! una fonte vicina ad entrambi gli attori. “Non sono stati insieme a lungo” ha raccontato l’insider, il quale ha poi aggiunto come Eiza non si consideri più la fidanzata di Timothée Chalamet. Oggi si parla molto di Chalamet per la sua foto postata su Instagram, la prima foto ufficiale che lo vede nei panni di scena del giovane Willy Wonka, nel prequel sul fondatore de “La fabbrica di cioccolato”. Le riprese sono partite da qualche giorno a Londra e la data d’uscita è fissata per il 17 marzo 2023…Non vediamo l’ora di vederlo in questo nuovo personaggio!

Base occhi: come far durare il trucco e quale scegliere

a cura di ilaria teano

Al trucco occhi non si può rinunciare: impreziosisce lo sguardo, ravviva il viso e ci rende più belle. Senza una buona base occhi però, anche il trucco migliore può essere rovinato. Per questo vogliamo svelarvi tutti i piccoli segreti sulla base occhi, spiegarvi come far durare il trucco a lungo e quali prodotti scegliere in base alla propria pelle e ai gusti personali.

PREPARAZIONE BASE TRUCCO OCCHI

Prima di tutto è importante ricordare che la zona del contorno occhi deve essere bene idratata: per cominciare è dunque necessario idratare la zona con un prodotto specifico. In commercio esistono moltissime creme per il contorno occhi, generalmente quelle più corpose, che spesso vengono definite “balsami” si applicano la sera, data la consistenza altamente nutriente, mentre le formule più leggere, che spesso invece sono gel, sono utili a rinfrescare e rendere più elastica la zona durante la giornata, aiutando in questo modo il make up a resistere più a lungo. Dopo avere applicato una buona crema contorno occhi è necessario attendere almeno 5/10 minuti per fare in modo che questa possa penetrare a fondo nei tessuti, e una volta asciutta è possibile cominciare con il trucco vero e proprio.

BASE OCCHI

La base occhi è un prodotto essenziale nel beauty case di ogni donna. Fino a qualche anno fa si utilizzava esclusivamente il correttore, un prodotto cremoso tutt’ora valido, ma che spesso tende a spegnere i colori dell’ombretto e ad andare nelle pieghette rovinando il make up. Per questo le case cosmetiche più all’avanguardia hanno messo a punto delle basi occhi specifiche per far durare il trucco in maniera impeccabile.

QUALE BASE OCCHI SCEGLIERE

In commercio esistono moltissime basi occhi: in crema, liquide, correttive, opache, perlate e molte altre ancora! Ma come si fa a capire qual è adatta alle nostre esigenze? Semplicemente considerando il proprio tipo di pelle della palpebra. Se è grassa l’ideale è una base liquida molto leggera, che riveste il tessuto di un film sottile che lo “sigilla” assicurando una buona tenuta. Mentre chi ha le palpebre tendenzialmente secche si troverà sicuramente meglio con le basi occhi cremose, che regalano comfort e morbidezza agli ombretti. Chi ha palpebre con piccole vene in evidenza e che si arrossano spesso troverà nelle basi correttive un ottimo alleato: queste basi, generalmente di colore tendente al beige chiaro o giallo tenue, coprono le discromie ed illuminano la zona, rendendo immediatamente lo sguardo più sveglio e luminoso. Chi desidera creare look intensi e mat potrà optare per speciali basi opache, che regalano agli ombretti un bellissimo effetto vellutato, mentre chi vuole mettere in evidenza lo sguardo con perlescenze e colori metallici potrà scegliere una base occhi perlata che oltre a fare durare il trucco metta in evidenza i colori shimmer, amplificandone caratteristiche e colore.

COME APPLICARE LA BASE OCCHI

Il modo migliore per applicare la “base occhi” è servendosi dei polpastrelli, e il dito migliore da usare è l’anulare perchè non effettua troppa pressione sulla palpebra, e grazie al suo calore permette alla base, che naturalmente possiamo chiamare anche primer occhi, di aderire meglio alla pelle per un risultato più omogeneo e duraturo.

Le basi occhi sono infatti generalmente a base siliconica, ed applicarle in punta di dita fa si che queste si fissino perfettamente ed in molti casi regalino inoltre un effetto tensore, ottimo per chi ha le palpebre segnate da piccole rughette e segni di espressione che a volte coincidono un l’invecchiamento cutaneo ed altre sono invece di tipo congenito.

Dopo avere fatto asciugare la base occhi che ci assicurerà un make up duraturo, con un’attesa che non dura più di qualche minuto, è possibile procedere fissando bene ed uniformando la palpebra con una spolverata di ombretto di un colore nude o una piccolissima quantità di cipria trasparente. Questa accortezza farà si che i nostri ombretti possano applicarsi e sfumarsi con più facilità.

APPLICAZIONE BASE OCCHI COLORATA

Per rendere il nostro trucco occhi ancora più duraturo ed enfatizzare in maniera davvero sostanziale il colore degli ombretti è possibile inoltre arricchire la nostra base occhi con un prodotto cremoso colorato. L’applicazione di una base occhi colorata è essenziale per chi cerca intensità e brillantezza. I prodotti più indicati a questo scopo sono gli ombretti cremosi o i matitoni ombretto, molto di moda ultimamente e per questo di facile reperibilità, che si applicano in piccole quantità sulla palpebra mobile direttamente dallo stick o con il polpastrello sempre picchiettando. L’utilizzo vincente della base occhi colorata è quella tono su tono che prevede dunque l’applicazione di un prodotto dello stesso colore sulla base cremosa, ma spesso si possono ottenere risultati interessanti utilizzando colori a contrasto per creare make up particolari e d’impatto.

Su questo stile è dunque interessante provare ad utilizzare una base occhi nera in combinazione con un ombretto colorato: l’effetto sarà smoky e molto particolare! Chi invece cerca un effetto di colore puro, può ricorrere ad una base ombretto di colore bianco: il questa nuance è in grado di valorizzare anche gli ombretti meno pigmentati ed i colori più chiari, che in questo modo risaltano per un effetto pop assicurato!

BASE OCCHI PER GLITTER

Sognate un trucco occhi intensissimo per la sera tempestato di glitter scintillanti? L’avanguardia cosmetica viene in nostro aiuto con specifiche basi per occhi che agiscono come delle vere e proprie “colle” assicurando i glitter in polvere libera alla palpebra per un meraviglioso effetto gioiello. Queste basi per occhi però sono specifiche per glitter e pertanto non si applicano sulla palpebra nuda, ma su di un trucco già realizzato, con base e ombretto. Come per il primer occhi classico, questa base si picchietta delicatamente sulla palpebra e poi si fanno aderire i glitter, sempre picchiettando, sul prodotto ancora umido, che asciugandosi fisserà dunque i glitter regalandoci un trucco occhi glitterato a lunga durata!

Speriamo davvero che questa guida sulla base occhi per imparare a far durare il trucco insieme ai nostri consigli sulla scelta del prodotto migliore possano esservi utili. Avete qualche segreto da condividere riguardo la base occhi per un make up a lunga durata? Fateci sapere quale base occhi usate e le vostre opinioni!


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LUDOVICA MASCHERONI DEBUTTA NELLA MODA E INAUGURA “L’APPARTAMENTO” IN VIA DEL GESÙ

Ludovica Mascheroni, brand specializzato nell’arredo di lusso, lancia la sua prima collezione completa di abbigliamento e apre un nuovo spazio espositivo nel Quadrilatero della Moda a Milano. Marchio brianzolo, nato nel 2009 a Meda, si distingue per l’altissima qualità manifatturiera gozigrazie all’utilizzo esclusivo di materiali pregiati e di un savoir faire tutto italiano. Dopo l’esperienza nell’arredo, i fondatori Fabio Mascheroni e Roberta Caglio lanciano nel 2019 una linea couture di maglieria e accessori, oggi finalmente in vendita nella nuova boutique milanese in via del Gesù 13.

L’APPARTAMENTO DI LUDOVICA MASCHERONI IN VIA DEL GESÙ 13

L’Appartamento giunge come conclusione di un lungo percorso che porta alla definitiva consacrazione della doppia anima del brand: home decor e abbigliamento couture di lusso. Il nome del nuovo spazio espositivo deriva da una precisa idea verso il cliente: in showroom come a casa. Fare sentire il cliente come a casa è il punto di forza di questo nuovo progetto firmato Ludovica Mascheroni per cui i fondatori hanno dichiarato:

L’idea alla base del nostro progetto è quello di accogliere i nostri clienti in uno spazio che restituisca l’idea di casa, accogliente e curato nei minimi dettagli, dove vivere l’esperienza dei nostri arredi e dei nostri capi di abbigliamento, con tutti i comfort, le atmosfere e i tempi diluiti che solo un Appartamento, caratterizzato da arredi di pregio e abiti di alta fattura, può offrire.

La boutique si sviluppa su tre livelli per un totale di 250 metri quadrati.. Ogni piano è caratterizzato da un’essenza di legno diversa: rovere, acero e cedro. Al piano terra il rovere è protagonista e sono esposti armadi, contenitori e i capi di abbigliamento, sia uomo che donna. Nelle vetrine che affacciano su Via Gesù, spiccano gli oggetti iconici del brand, come il baule per la conservazione dei maglioni in rovere gessato greige. Il primo piano, in cui domina l’acero, uno spazio dedicato esclusivamente all’abbigliamento donna. Una suite all’occorrenza diventa camerino di prova e uno spazio dining e living presentano una cucina a scomparsa, un sofà, poltrone e una boiserie artistica. Nel basement, dove è il cedro a caratterizzare gli ambienti, uno spazio dedicato all’abbigliamento maschile, con armadi e cabine armadio e uno spazio lounge con mobile bar e tisaneria.

LA COLLEZIONE DI ABBIGLIAMENTO

Dalla casa all’abito, l’obiettivo del marchio è conservare e tramandare offrendo altresì uno speciale servizio di personalizzazione di tutti i prodotti. Per questo, la qualità dei materiali è un aspetto imprescindibile. Da Ludovica Mascheroni a fare la differenza sono i dettagli, così per la stagione autunno/inverno 2021-2022 è possibile trovare soprabiti morbidissimi, mocassini con interni rivestiti in cachemire da indossare anche senza calze e un pratico gilet in pelle di vitello con abbottonatura laterale che ricorda un poncho invernale. Il cachemire fa da padrone a tutta la collezione mentre a prevalere sono colori neutri e pastello: carta da zucchero, beige, grigio fumè, blu navy e marrone caramello.

Allo stesso modo, i complementi di arredo presentano rifiniture d’eccellenza. Sono presenti: la cassettiera ad ozono per disinfettare i capi, gli inserti nei cassetti agli olii essenziali, la libreria con sistema di domotica o il tavolo con base in marmo e superficie in cristallo. Il tutto in con colorazioni neutre e che richiamano la terra.


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