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Milano: anche il MIDO viene rimandato

 Il Consiglio di Amministrazione di MIDO, la più importante manifestazione nel settore dell’eyewear a livello mondiale, si è riunito per decidere e definire le strategie per far fronte alla crisi causata dall’emergenza COVID-19, in relazione alla fiera in programma dal 29 febbraio al 2 marzo prossimi.  L’Organizzazione di MIDO annuncia la decisione presa nell’ambito del CdA straordinario, di posticipare l’edizione 2020 tra fine maggio e la prima metà di giugno.   “E’ una decisione presa nel rispetto della gravità della situazione attuale e in risposta ai nostri espositori e visitatori – commenta Giovanni Vitaloni, Presidente di MIDO. 

Economia: effetto Coronavirus su borse europee

I timori legati all’espandersi del coronavirus fuori dalla Cina affossa le borse europee. E a guidarle è Milano (-4,7%) alla luce delle misure prese nel Nord Italia per limitare il contagio. Le vendite, considerando che i listini viaggiavano sui massimi, colpiscono un po’ tutti i settori con cadute sensibili nel lusso, turismo e commercio. Lo stop alle partite di campionato non aiutano la Juve (-9,6%), le prospettive nella moda penalizzano Ferragamo (-7,6%) e Moncler (-6,5%) e fuori dal paniere principale spiccano i cali di Autogrill (-12,8%), Ovs (-11,3%) e Fiera Milano (-9,4%). Argina la caduta soltanto Tim (-1,98%) con Inwit (-0,67%) grazie a Kkr più vicina.

La permanenza del ceo Jean Pierre Mustier al suo posto non sostiene Unicredit (-3,93%) ma fanno peggio Ubi (-5,3%) e Intesa (-5%) in una giornata non facile per i finanziari con lo spread Btp Bund salito a 144,6 punti.

La diffusione del coronavirus nel Nord Italia pesa anche sui titoli di Stato. Lo spread tra Btp Bund è schizzato a pochi minuti dall’apertura dei mercati a 145 punti base dai 134 della chiusura di venerdì scorso, con un tasso di rendimento per il decennale italiano dello 0,98%. I Btp fanno peggio dei titoli greci, a 139,8 punti base dal Bund, con un rendimento dello 0,93%.

Seduta negativa sui listini asiatici dove continuano a dominare i timori legati ai nuovi casi di coronavirus fuori dalla Cina. Proprio alla luce dei numeri Seul segna il peggior risultato con un tonfo del 3,87% seguita da Hong Kong (-1,63% e mercati ancora aperti) mentre fanno meglio i listini cinesi di Shanghai (-0,31%) e Shenzhen (+1,24%) per la percezione che l’espansione del virus stia rallentando nel Paese. Chiusa Tokyo per festività.

Oro in volata questa mattina sui mercati asiatici. Il diffondersi del coronavirus, i cui rischi sono stati riconosciuti anche dal G20, hanno spinto il metallo prezioso con consegna immediata a 1.678,58 dollari l’oncia, il massimo degli ultimi sette anni.

Crollano i prezzi del petrolio sui mercati asiatici dopo l’allerta lanciata dal G20 finanziario sul possibile impatto del coronavirus sull’economia globale. Il Brent, il greggio di riferimento europeo, ha perso il 3,3 per cento scendendo a 56,60 dollari al barile, mentre il West Texas Intermediate americano è arretrato del 3 per cento a 51,77 dollari al barile.

Fonte: Ansa

Coronavirus, parla il virologo Di Perri: “Fenomeno infettivo molto simile all’influenza”

“Il paziente sta bene, è uno dei casi lievi. È un caso banale: quello che stiamo affrontando è un fenomeno infettivo molto simile all’influenza, quindi molto frequente e banale – così Giovanni Di Perri, virologo dell’Amedeo di Savoia, ospedale dove si trova l’uomo di Torino affetto da Coronavirus – Il decreto legge? Sono misure cautelative che per ora non coinvolgono il Piemonte. La psicosi non è immotivata, la mortalità è al 3%, legata a pazienti anziani con altre patologie. Bisogna quindi vigilare e farlo circolare il meno possibile. Rispetto ad altri problemi ha coordinate favorevoli. “.

Fonte: ilfattoquotidiano.it

L’11 marzo al cinema “Fabrizio De Andrè e PFM, il concerto ritrovato” di Walter Veltroni

Dopo aver conquistato per tre giorni il primo posto al box office, superando il milione di euro incassati e portando in sala 100 mila spettatori, “Fabrizio De André e PFM. Il concerto ritrovato” di Walter Veltroni, tornerà al cinema solo per un giorno per una replica in contemporanea nazionale in programma solo l’11 marzo (elenco sale a breve su www.nexodigital.it).

Lo storico filmato del concerto di Fabrizio De André con la PFM, recentemente ritrovato dopo essere stato custodito per oltre 40 anni dal regista Piero Frattari che partecipò alla realizzazione delle riprese, è diventato un docufilm diretto da Walter Veltroni, dedicato a quella indimenticabile pagina della storia della musica italiana. Dopo un lungo periodo di ricerca con il supporto di Franz Di Cioccio, il nastro che si credeva perduto per sempre è stato rintracciato e grazie al regista Piero Frattari, che lo ha salvato e conservato nel corso dei decenni, è stato recentemente possibile restaurarlo. Il docufilm ricostruisce quell’epoca indimenticabile che ha segnato un momento storico – l’irripetibile sodalizio artistico tra uno dei più grandi artisti italiani di sempre e la rock band italiana più conosciuta al mondo – partendo soprattutto dalla ritrovata registrazione video completa del concerto di Genova del 3 gennaio 1979, un documento veramente straordinario visto che si tratta delle uniche immagini di quell’incredibile tournée.

Il docufilm di Sony Music realizzato da Except, “Fabrizio De André e PFM. Il concerto ritrovato”, è distribuito al cinema da Nexo Digital (elenco sale su www.nexodigital.it), con i media partner Radio DEEJAY, MYmovies.it, Rockol.it, Onstage.

Davide Van De Sfroos al Teatro Dal Verme a Milano

A grande richiesta raddoppia l’appuntamento milanese del cantautore e scrittore DAVIDE VAN DE SFROOS al Teatro Dal Verme.

Al concerto già annunciato dell’11 maggio,giorno in cui Van De Sfroos festeggerà anche il suo compleanno, si aggiunge la data del 12 maggio.

Per l’occasione, oltre ai suoi più grandi successi, il cantautore presenterà per la prima volta live i brani del suo nuovo album di inediti in uscita in primavera.

L’evento si concretizza anche come concerto Anteprima Ufficiale Del Tour 2020 dell’artista lombardo.

Le prevendite del secondo appuntamento milanese saranno disponibili dalle ore 10.00 di domani, venerdì 21 febbraio, sul circuito Ticketone.it e sul circuito interno del teatro.

Davide Bernasconi, in arte Davide Van De Sfroos, è un cantautore e scrittore nato a Monza e cresciuto sul Lago di Como, il cui nome d’arte rappresenta una tipica espressione del dialetto tremezzino (o laghée) traducibile con “vanno di frodo“.  In diciassette anni di carriera musicale ha pubblicato sei album di inediti, ha ricevuto il Premio Maria Carta, ha vinto due volte il Premio Tenco (“Miglior autore emergente” nel 1999 e come “Migliore album in dialetto” nel 2002) e ha pubblicato cinque romanzi editi da La Nave di Teseo e Bompiani. Nel 2011 si è classificato quarto alla 61ª edizione del Festival di Sanremo con “Yanez”, brano che ha dato il nome al quinto album, certificato disco d’oro. Il brano “El Carnevaal de Schignan“, tratto dall’album “Yanez”, viene scelto come colonna sonora del film “Benvenuti al Nord”. Nel 2012 partecipa nuovamente al Festival di Sanremo ma come autore del brano “Grande mistero interpretato da Irene Fornaciari. Nel 2015 esce l’album “Synfuniia” (Batoc67/Universal Music), contenente 14 brani storici del cantautore comasco riarrangiati dal M° Vito Lo Re per la Bulgarian National Radio Simphony Orchestra. Recentemente ha pubblicato i libri “Ladri di foglie” e “Taccuino d’ombre”, editi dalla casa editrice La Nave di Teseo, e una raccolta live “Quanti Nocc” che contiene i sui brani più famosi arrangiati e rivisitati presentati durante il tour teatrale “Tour De Nocc” e il tour estivo “Van Tour”, concerti che hanno riscontrato un incredibile successo di pubblico e di critica. Vanta anche una collaborazione con Zucchero “Sugar” Fornaciari per il brano “Testa o croce” contenuto nel nuovo album “D.O.C”.

L’Oro di Napoli arriva al Teatro Trianon Viviani

L’Oro di Napoli arriva in teatro, al Trianon Viviani, da giovedì 27 febbraio. La “prima” alle 21.

La raccolta di racconti di Giuseppe Marotta, divenuta popolare con il film omonimo di Vittorio De Sica del 1954, è ora una commedia con musica in due atti, riscritta per il palcoscenico da Manlio Santanelli con la regia di Nello Mascia.

Santanelli ha ripreso liberamente alcune storie del libro di Marotta del 1947, in precedenza pubblicate sul Corriere della Sera, con i continui inserti musicali, suonati e cantati, che fanno dello spettacolo una sorta di musical.

«Nel trasferire l’opera di Giuseppe Marotta dalla pagina alla scena mi sono trovato di fronte due problemi – spiega l’autore–: rendere unitaria l’azione, che nel libro è segmentata in più racconti, e a un tempo prendere le dovute distanze dal film che ormai appartiene all’immaginario collettivo», senza «deludere il pubblico che ha il diritto di trovarsi di fronte a quel Marotta che ha conosciuto attraverso il noto film».

«Ne è sortito uno spettacolo corale – prosegue Santanelli – in quanto la contestualità degli episodî vede spesso tutti i protagonisti in scena; e, come del resto accade a Napoli, le vicende individuali vengono vissute dall’intera collettività come proprie: non c’è disavventura personale che non diventi all’istante di tutti».

Per il regista Nello Mascia «c’è tanto oro in questo spettacolo: non solo quello dei racconti di Marotta, che descrivono con assoluta precisione l’autentico spirito dei napoletani e il loro legame indissolubile con la loro città, ma anche quello del lavoro di Manlio Santanelli, che ha voluto assecondare l’amore e l’ammirazione sia per l’opera scritta da Giuseppe Marotta, sia per le immagini scolpite nella memoria collettiva di quel film indimenticabile; assicurando pure la sua presenza costante in tutte le prove, montando e smontando il suo adattamento secondo le esigenze che via via si presentavano, con umiltà e infantile passione».

Del film lo spettatore troverà quattro dei sei episodî: “Il guappo”, “Pizze a credito”, “I giocatori” e “Il professore”, la storia di don Ersilio Miccio, interpretato dallo stesso regista Nello Mascia, che «vende saggezza» e consiglia lo sberleffo del pernacchio per punire il nobile spocchioso del quartiere.

In scena, con Nello Mascia, Rossella Amato (donna Sofia la Pizzaiola), Roberto Azzurro (il Marchese), Cloris Brosca (Concetta e la Marchesa di Mola), Ciro Capano (don Carmine il GuappoGiancarlo Cosentino (Criscuolo il Vedovo), Rosaria De Cicco (Rosaria), Gianni Ferreri (don Vito il pizzaiolo, marito di donna Sofia), Roberto Mascia (Postino e secondo Signore), Massimo Masiello (CameriereMarchesinoCantante e Capo dei fujenti), Giovanni Mauriello (don Saverio il Pazzariello), Matteo Mauriello (PreteCliente agitato e primo Signore), il musicista Ciccio Merolla, che ha anche curato la colonna sonora dello spettacolo, e Rosario Minervini (Cafiero).

Con Merolla eseguono le musiche dello spettacolo Mariano Bellopede e Davide Afzal.

La produzione è di Nonsoloeventi – teatro Palapartenope con Attori indipendenti. I costumi di Annalisa CiaramellaNicola Miletti è l’aiuto regia.

L’Oro di Napoli sarà replicato tutti i giorni, da giovedì 27 febbraio a domenica 1° marzo. Le rappresentazioni sono tutte alle 21, tranne quelle domenicali, programmate alle 18.

Lo spettacolo è il decimo del cartellone predisposto dal direttore artistico uscente Nino D’Angelo. Chiuderà la stagione un’edizione particolare del fortunato spettacolo musicale “Carosone, l’Americano di Napoli”, in occasione del centenario della nascita del grande cantante, compositore e pianista partenopeo: scritto da Federico Vacalebre, biografo del musicista, vede protagonista in scena Andrea Sannino, affiancato da Giovanni Imparato e Claudia Letizia, con gli arrangiamenti di Lorenzo Hengeller e la regia di Nello Mascia.

Il botteghino del teatro è aperto tutti i giorni: dal lunedì al sabato dalle 10 alle 13:30 e dalle 16 alle 19; la domenica e i giorni festivi dalle 10 alle 13:30.

Informazioni: telefono 081 2258285, sito web all’indirizzo www.teatrotrianon.org.

“La Malavoglia”: il disco omonimo della band napoletana

La nuova produzione della Subcava Sonora nel suo decennale di attività

Online il videoclip del singolo “Una canzone vera”

Protagonista Riccardo Betteghella, volto di Casa Surace

Napoli, 20 febbraio – Esce oggi su Spotify e sulle principali piattaforme online (Apple Store, Google Play, Amazon Music) “La Malavoglia”, album dell’omonima band napoletana prodotto dalla Subcava Sonora, prima etichetta italiana Free SIAE che festeggia nel 2020 i primi 10 anni di attività.

Il progetto musicale unisce le sonorità mediterranee e di avanguardia pop all’utilizzo di testi narrativi, nel solco della migliore tradizione cantautorale italiana. Dieci tracce in cui si intrecciano sentimenti, conflitti e dubbi, oltre a tematiche intime e romantiche: la storia di due amici e della distanza, quella del rapporto tra un padre e un figlio o tra due amanti disillusi, l’amore, la dignità, e un omaggio a Tenco e alla sua vita, che ha ispirato la canzone “Ciao amore ciao”.

Accompagna l’uscita del disco il videoclip del singolo “Una canzone vera”, con l’art direction di Alfredo Esposito, che ne ha firmato anche la regia con Giuseppe Riccardi. Protagonista Riccardo Betteghella, volto dei video di Casa Surace. Il videoclip racconta una storia d’amore ambientata negli anni ‘70 in Italia, affrontando il punto di vista maschile sulle deviazioni dalla vita di coppia.

“La Malavoglia” è l’ottavo album pubblicato dalla Subcava Sonora, etichetta discografica che dal 2010 si occupa di produzioni audio e video, eventi e management, prima in Italia a distribuire dischi con licenza Creative Commons. Ha all’attivo, tra gli altri, gli album “Apocalypse Town” dei The Gentlemen’s Agreement e “Multiverso” dei Grammophone; rassegne musicali; concerti; eventi speciali, oltre a incontri pubblici sulle tematiche della proprietà intellettuale e della produzione.

 Link al videoclip:

 Link per ascolto di “La Malavoglia” su Spotify:

https://sptfy.com/lamalavoglia

Tramonti Di Cartone: un’armonica simbiosi di poesie, prose, fotografie e illustrazioni

Marcello Affuso

Valentina Bonavolontá

Giulia Verruti

Disegni di Federica Crispo

Foto di Erica Bardi

Introduzione di Sabrina Goglia

Il 13 gennaio è uscito per la casa editrice GM Press, “Tramonti di cartone”, un’armonica simbiosi di poesie, prose, fotografie e illustrazioni che dialogano costantemente tra di loro creando un viaggio sensoriale dai molteplici significati.

Tramonti di cartone è un progetto condiviso in cui i tre autori, Marcello Affuso, Valentina Bonavolontà, Giulia Verruti, l’illustratrice Federica Crispo e la fotografa Erica Bardi, scelgono di abbandonare la zona di comfort che permette di celare se stessi nel chiaroscuro delle proprie fragilità, come se la vera essenza di sé fosse qualcosa di cui vergognarsi e si mettono a nudo, parlando di amori vecchi e nuovi, amicizia, perdita, ricordo, incontri, dolore, speranze. Un lavoro corale in cui ciascuno fa la sua parte.

Il ricavato delle vendite verrà interamente devoluto alla Onlus I Care, associazione che che ogni giorno lotta per portare in Africa acqua, istruzione e formazione ad un popolo duramente provato dalla fame, dalla miseria, dalla siccità, dalla guerra e da gravi emergenze sanitarie.

Del tempo passato insieme amo la forza del vento, che mi ha indolenzito le ossa, sciolto il pianto, navigando nei miei dubbi. Questo essere luce e fango, lo strabordare di incertezze, un fitto precipitare nella felicità. La gioia non riesce a spiegare mai le sue ragioni.

Tramonti di cartone è un viaggio, un duplice percorso di parole e immagini (66 sono i contributi totali) attraverso cui il lettore si potrà immergere in una profonda riflessione su se stesso, per riportare in superficie quella sensazione sopita, quell’emozione dimenticata, quel ricordo respinto a fatica sotto un cumulo di nuove esperienze. 

Da un incipit nostalgico, con tinte cupe e amare si arriva, scavando a fondo nel proprio io, a un messaggio di speranza e di fiducia verso un futuro ricco di nuovi incontri e di nuovi inizi. Il tramonto diventa dunque apertura verso prospettive ignote ed “estremamente affascinanti nel loro essere potenziali”, un preludio a una notte che porta consiglio e che lascia spazio a un inaspettato, tangibile stupore.

Da “un labirinto di periodi ipotetici” si giunge a una “luce straordinaria prima che sorga il sole”, a una madre terra che genera fiori nonostante l’arsura, a uno scambio di sguardi che si tinge di azzurro.

Il tramonto indica, metaforicamente, qualcosa che volge al termine, che si dilegua e che, declinando, svanisce sotto la linea dell’orizzonte. Nell’istante che precede la scomparsa della luce un sentimento di malinconia ci assale, come se fosse l’ultima occasione per afferrare “un’effimera illusione”.

Il libro, che è attualmente in ristampa dato il grande riscontro di pubblico e di critica ottenuto, può essere acquistato su tutti i maggiori potali (come ad esempio Amazon) online e presso le Feltrinelli di Napoli.

ALFA: tre concerti ancora per il suo tour

È sold out il “Benvenuti a Wanderlust – Il primo tour non si scorda mai”, il tour del giovanissimo cantautore genovese ALFA! A grande richiesta si aggiungono tre nuovi appuntamenti: il 28 marzo al Madame Butterfly di Ferrara, il 3 aprile al LattePiù Live di Brescia e il 10 aprile al Demodé Club di Bari.

I biglietti sono disponibili su TicketOne al seguente link: https://bit.ly/2tIjF07

Con “Benvenuti a Wanderlust – il primo tour non si scorda mai”ALFA incontra e presenta al suo pubblico il suo ultimo album “Before Wanderlust”, esibendosi per la prima volta dal vivo dopo aver raggiunto risultati incredibili come il doppio platino per il singolo “Cin Cin” e la certificazione oro per il brano “Testa tra le nuvole, pt. 1”.

Queste le date del “Benvenuti a Wanderlust – Il primo tour non si scorda mail” (ad oggi confermate):

30 gennaio 2020 MILANO – Fabrique (SOLD OUT)

20 febbraio 2020 ROMA – Spazio Rossellini (SOLD OUT)

21 febbraio 2020 ROMA – Spazio Rossellini (SOLD OUT)

23 febbraio 2020 POZZUOLI (NA) – Duel Beat (SOLD OUT)

06 marzo 2020 BOLOGNA – Locomotiv Club (SOLD OUT)

07 marzo 2020 RONCADE (TV) – New Age Club (SOLD OUT)

08 marzo 2020 FIRENZE – Viper Theatre (SOLD OUT)

22 marzo 2020 GENOVA – Politeama Genovese (SOLD OUT)

28 marzo 2020 FERRARA – Madame Butterfly

03 aprile 2020 BRESCIA – LattePiù Live

10 aprile 2020 BARI – Demodé Club

Radio Zeta è radio partner ufficiale del tour “Benvenuti a Wanderlust – Il primo tour non si scorda mai”, organizzato da 432 srl.

Coronavirus: seconda vittima in Italia, situazione preoccupante

Seconda vittima italiana del Coronavirus: si tratta di una donna anziana residente a Casalpusterlengo, secondo quanto si apprende da fonti qualificate della cittadina del Lodigiano. Secondo quanto si apprende, la signora, ultrasettantenne, era debilitata da una polmonite e sarebbe stata in attesa dei risultati degli esami a cui era stata sottoposta.

La prima vittima è stata Adriano Trevisan, di 78 anni, è deceduto all’ospedale di Padova, dove era ricoverato insieme con un’altra persona positiva al virus. Ex titolare di una piccola impresa edile, Trevisan aveva tre figli, una delle quali, Vanessa, era stata sindaco di Vo’ Euganeo, di dove sono originari. L’uomo, ricoverato già da una decina di giorni per precedenti patologie, è morto all’ospedale di Schiavonia (Padova). “Non c’è stato neppure il tempo per poterlo trasferire”, ha detto il governatore Zaia.

Stabili le condizioni del ‘paziente 1’, il 38enne positivo al virus ricoverato a Codogno. Già 200 test negativi all’ospedale di Schiaìvonia (Padova), dove è deceduto il primo paziente. 

Sono arrivati a sette i casi di persone risultate positive ai test sul Coronavirus in Veneto“, ha detto detto il governatore del Veneto Luca Zaia. “I sette casi – ha aggiunto – sono tutti di Vo’ Euganeo tra cui due familiari del deceduto“. Sarebbero secondo quanto si è appreso, la moglie e la figlia dell’uomo. Tra i contagiati in Veneto, un paziente residente nel Comune di Mira (Venezia), di 67 anni ricoverato la notte scorsa a Padova perchè positivo al Coronavirus. Lo ha reso noto il sindaco di Mira, Marco Dori, spiegando che al momento non sono state decise misure di isolamento del comune, anche se più persone si stanno sottoponendo ad accertamenti. “In primis i familiari, gli amici e le persone rimaste a contatto con il 67enbe contagiato” ha detto. Dori ha invitato i cittadini “a restare a casa, in questa fase, e a limitare il più possibile i contatti esterni. “Distribuiremo gel contro i microbi nella principali luoghi di aggregazione. Non ci sarà, per il momento, una quarantena”. 

Inoltre sono ventinove i pazienti risultati positivi ai test e che risiedono in Lombardia. Tra questi, due contagiati nel Pavese: si tratta di due medici di Pieve Porto Morone (Pavia), un comune della Bassa vicino alla provincia di Lodi. Dalla notte scorsa sono ricoverati al reparto di Malattie Infettive del San Matteo. La notizia è stata riferita all’ANSA da fonti qualificate. I due medici, marito e moglie, sono stati riscontrati positivi al primo controllo. Il marito opera come medico di base a Pieve Porto Morone (Pavia) e Chignolo Po (Pavia). La moglie è una pediatra che lavora nella zona di Codogno (Lodi).

IL BOLLETTINO DELLO SPALLANZANI – “L’uomo cinese, ricoverato assieme alla moglie allo Spallanzani, si è negativizzato ed è in buone condizioni di salute”. Lo ha detto l’assessore alla Salute della Regione Lazio, Alessio D’Amato, in una conferenza stampa allo Spallanzani. Inoltre il ricercatore italiano ricoverato allo Spallanzani sarà “dimesso in giornata”, ha detto ancora D’Amato. Il giovane, caso confermato di COVID-19, era risultato persistentemente negativo ai test per il Coronavirus. “Non bisogna farsi prendere dall’allarmismo. Il modello messo in atto dalla Regione Lazio è efficace“, ha detto Giuseppe Ippolito direttore scientifico dello Spallanzani di Roma.

Sono stati valutati, ad oggi, allo Spallanzani 77 pazienti sottoposti al test per la ricerca del nuovo coronavirus. Sono i dati dell’ultimo bollettino medico da cui emerge un aumento degli accessi rispetto ai 68 registrati ieri. Di questi, 63, risultati negativi al test, sono stati dimessi. Quattordici pazienti sono tutt’ora ricoverati: tre sono i casi confermati di COVID – 19 (la coppia cinese ed il giovane proveniente dal sito della Cecchignola che verrà dimesso oggi). Nove sono i casi sottoposti al test che risulta tutt’ora in corso. Due sono i casi che rimangono ricoverati per altri motivi.

LA RACCOMANDAZIONE DELLA PROTEZIONE CIVILE – Nell’ambito delle attività messe in campo per fronteggiare l’emergenza Coronavirus, “la collaborazione dei cittadini è fondamentale”. Lo sottolinea la Protezione civile, invitando “pertanto la popolazione a recarsi nelle strutture sanitarie e ad utilizzare i numeri di emergenza solo se strettamente necessario”.

IN 450 CHIUSI ALL’OSPEDALE DI SCHIAVONIA – Sarebbero 450 in tutto le persone chiuse da ieri pomeriggio all’interno dell’ospedale di Schiavonia (Padova) a causa dell’allarme da coronavirus. Di questi, 300 sono pazienti e 150 i dipendenti della struttura. Per tutti è prevista l’effettuazione del tampone per accertare l’eventuale contagio. L’ospedale di Schiavonia ha complessivamente 300 posti letto e 600 dipendenti. Anche il personale che non si trovava ieri nei reparti sarà sottoposto ai test.

LA POLITICA – “Il mio pensiero e il cordoglio di tutto il governo vanno alle due vittime e alle loro famiglie”, ha scritto su Facebook il premier Giuseppe Conte. “Siamo al lavoro senza sosta per reagire con la massima compattezza a questa emergenza“. “Fra poco sarò nuovamente al Comitato operativo della Protezione civile per un aggiornamento sull’emergenza Coronavirus e per valutare nuove misure straordinarie“.  

Fonte: Ansa